Pensioni 2023, uscita anticipata a 61/62 anni con Quota 41, nuova proposta Salvini

In questi giorni il tema pensioni é tornato più caldo che mai, tantissime le proposte che si stanno vagliando, alcune sembrerebbero idee già tramontate, altre potrebbero vedere la luce o quanto meno essere motivo di discussione e confronto, come ad esempio l’ultima proposta su cui starebbe lavorando la Lega, ossia un’uscita anticipata con 61/62 anni a fronte di 41 anni di contributi versati senza penalità. Quali potrebbero essere gli scenari, chi potrebbe soddisfare tale proposta e chi, invece, potrebbe rimanere deluso? Di seguito le dichiarazioni di Salvini ed alcune considerazioni.

Pensioni, quota 41? Si ma non per tutti, con soglia anagrafica dai 61/62 anni

Il vicepremier e neo ministro alle infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso della puntata di Porta a Porta andata in onda la sera del 24 ottobre, ha parlato dell’estenzione della Flet tax degli investimenti strutturali, e della possibile revisione del reddito di cittadinanza, poi ha parlato di pensioni, dicendo in estrema sintesi: “Abbiano simulato l’avvio di quota 41 con 61/62 anni d’età, senza penalizzazioni”.

In modo preciso si sarebbe espresso ‘tirando in ballo’, come sempre, la Riforma Fornero e spiegando dettagliatamente la sua proposta per evitarne il ritorno totale, sebbene nel suo discorso si parli di blocco, ma ormai tutti sono consapevoli, nostri elettori compresi, che ogni misura sperimentale e temporanea non porterebbe all’abolizione della Legge Fornero, ma unicamente ad una sua ‘mitigazione’. Le sue parole: “L’importante é bloccare una volta per tutte la legge Fornero, che innalza a 66-67 anni d’età per andare in pensione dal 1 gennaio, una follia. Stiamo studiando diversi modelli, come Lega, simulando l’avvio di quota 41 con 61 o 62 anni di età minima senza penalizzazioni, come opzione’

Matteo Salvini intervenendo poi nel dibattito televisivo parlando anche di reddito di cittadinanza avrebbe aggiunto: “Posso dire che i calcoli che stiamo facendo con i tecnici della Lega, ci permettono di dire che può essere stoppata la legge Fornero, avviando Quota 41 magari da 61-62 anni. E i soldi li prendi rivedendo il reddito di cittadinanza, che ora è eterno, ma se metti un periodo di pausa recuperi le risorse. Ma quale riscontro potrebbe avere una misura di questo tipo?

Uscita dai 61/62 anni con 41 anni di contributi: la proposta di Salvini

Questa proposta potrebbe trovarsi probabilmente dinanzi al ‘No‘ della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che parrebbe maggiormente orientata unicamente a prorogare le misure già in vigore, opzione donna e ape sociale e forse la quota 102, nella prossima troppo ravvicinata Legge di Bilancio 2023, e forse un ‘Si’ da parte dei sindacati che da tempo spingono per una flessibilità in uscita dai 61-62 anni e verso la quota 41 senza penalità.

I lavoratori, nostri lettori non paiono, invece, particolarmente soddisfatti in quanto porre un paletto anagrafico, ci scrivono in numerosi commenti, a fronte dell’aver maturato 41 anni di contributi é l‘ennesima follia ai danni dei precoci e di tutti quei quarantunisti che sono stufi di promesse elettorali mai mantenute. Andare in pensione dopo 41 anni di lavoro non può e non deve, ci dicono rammaricati, essere ancorato all’età.

Voi dalla vostra cosa ne pensate? Meglio accontentarsi di un eventuale quota 41 con soglia anagrafica senza penalizzazioni o se non sarà una quota 41 ‘senza se e senza ma’ meglio il nulla? Fatecelo sapere nell’apposita sezione ‘commenti’ del sito.

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64 commenti su “Pensioni 2023, uscita anticipata a 61/62 anni con Quota 41, nuova proposta Salvini”

  1. Ecco le Promesse della Lega …..
    Non vengono mantenute ,anzi adesso arriva la beffa
    Chi ha diritto di andare in pensione con i 41anni di lavoro
    A prescindere dall’età non potrà farlo perché Tanti non hanno l’età e molti altri non raggiungono la quota perciò cosa cambia???
    NULLA VI/CI HANNO SOLO FREGATI ….
    DELUSIONE ALLE STELLE ….👿👿👿👿👿

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  2. Hai ragione, il sono del 1962, per cui 60 anni con quasi 41 anni , ma è un assurdità…. , se aspettobi 62 anni, faccio’quota 43, devono fare 41 senza limiti di età!

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  3. ..e per alcuni non sarebbe un passo in avanti .. o gia una riforma …o già da considerare una promessa mantenuta!!
    – Introduzione di quota 102 flessibile (42+60, 41+61, 40+62, 39+63, 38+64, 37+65, 36+66, 35+67)
    – Opzione donna strutturale.. trasformandola in opzione TUTTI eliminando la finestra di 12 mesi (se no tanto vale aggiungere un anno).
    – x chi ha iniziato presto a lavorare -> pensione anticipata “Fornero” con 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 per le donne a prescindere dell’età.
    – Pensione di vecchiaia a 67 anni con almeno 20 anni di contributi.
    – Blocco degli automatismi di aumento dell’eta pensionabile (il punto piu odioso della legge fornero).

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  4. Il fine giustifica i mezzi recitava Niccolo’ Macchiavelli, al di là di questa massima e dei vari commenti letti, tutti leciti e condivisibili ovviamente, ritengo che più che perseguire un “fine”, si prosegue nella campagna elettorale, vorrei ricordare che il fine e’ introdurre i giovani al mondo del lavoro attuando un cambio generazionale (già in ritardo a mio avviso).
    Ora con tutte le algebriche contorsioni mentali pubblicizzate, arriveremo che la montagna partorirà il topolino.
    Attualmente non si trovano i soldi per le pensioni, ma si pensa al ponte sullo stretto, alla ricostruzione dell’Ucraina mentre in Campania, in Abruzzo etc. vivono ancora nei container dalle date dei rispettivi terremoti senza citare l’ultimo disastroso evento metereologico, al riarmo strategico tanto desiderato dalla Nato, agli aumenti salariali e di indennizzi dei “gestori regionali”.
    Ora evitando inutili (e pertinenti) polemiche, va’ sottolineato che a breve avremo un mondo di vecchi debilitati nelle loro funzioni e soprattutto inadeguati ad un mondo tecnologico che avanza molto rapidamente, un calo demografico drammatico ove evidente è il calo di natalità dovuto ai tanti giovani che non hanno nemmeno uno stipendio per le spese matrimoniali, figuriamoci per un solo figlio, come imposto ai cinesi tempo addietro, solo che i cinesi lo imposero per un insostenibile aumento demografico, non siamo riusciti meglio e senza imporlo.
    Speriamo che qualcuno in questo governo o in un prossimo sia lungimirante nella gestione di questo meraviglioso Paese.

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  5. Quota 41 arebbe solo un’altra assurdità !
    In pratica chi ha 61 anni e 41 di contributi potrebbe andare in pensione ,semberebbe una quota 102 bis , mentre ad esempio chi ne ha 66 ma 40 di contributi e quindi una quota 106 ricadrebbe nella Fornero !
    Mi chiedo a chi vengano queste idee malsane !?!??

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  6. HAI RAGIONE È UNA PRESA X I FONDELLI CHI HA 65 ANNI NN PUÒ ANDARE IN PENSIONE XCHÉ NN HA 41 DI CONTRIBUTI CHI HA I CONTRIBUTI NN HA L ETÀ ! INFATTI IO SONO RIMASTA FUORI DALLA QUOTA 102 XCHÉ NN AVEVO 38 DI CONTRIBUTI ! BISOGNA MANDARE IN PENSIONE CHI HA PIÙ DI 62 ANNI SPECIALMENTE LE DONNE CHE LAVORANO IL DOPPIO ED HANNO ANCORA FIGLI IN CASA E GENITORI ANZIANI MALATI DA ACCUDIRE.

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  7. Io vorrei che ragionassero sulla pensione anticipata di anzianità per chi ha un riconoscimento di 80% di invalidita’ o più. Adesso loro prevedono che si possa lasciare solo a 61 per uomini e 56 per donne, oltretutto stando un anno senza percepire nulla. Cioè i primi soldi arriverebbero a 62 uomini e 57 donne. Ma la Meloni non aveva detto che non deve esserci distinzione tra uomo e donna? Semmai per il periodo di maternità, se c’è stato, potrebbe essere la differenza.

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  8. Se andava bene 62+38 oppure 64+38 qualcuno mi spiega perché non può andare altrettanto bene 102 oppure max 103 ma come la matematica consente?? E non mi di pongano motivi di sostenibilità perché questa curva demografica degli anni 60 non la puoi eliminare , ma la puoi gestire nell arco di 30 anni e senza creare pensionati poveri sommati a giovani precari perché così si crea la tempesta perfetta..A già ma quando succederà non ne dovranno più rispondere quelli che ci hanno governato simo ad oggi…

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  9. Ad elezione concluse resta il dovere alla redazione di chiedere spiegazioni all Dott. Durigon delle promesse fatte in campagna elettorale !!!!
    Quota 41 senza penalizzazioni a prescindere dall’età !!!
    Un saluto a tutti i lavoratori

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  10. 41anni agevola chi a versato iicontributi tutti da 16 17 anni che poi per i precoci esiste già una legge tutti gli altri anche io ho 62 andrei a 66 anni non cambia nulla con la Fornero mi meraviglia non tanto ci politici che non capiscono un tubo non hanno mai lavorato ma i sindacati che sono d’accordo senza dare flessibilità in uscita

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  11. sinceramente mi ereo illuso di quota 41,e come tanti ci ho creduto.dopo 40 anni di lavoro mi sembra più che sufficente aver dato il mio contributo al paese,sarebbe bello che questi partiti che io ho votato mantenessere le promesse fatte.speriamo….
    anche perchè faccio un lavoro stressante e faticoso,che però nessuno riconosce come usurante,e quindi non mi dà la possibilità di andarmene con i precoci,in quanto ho iniziato a lavorare a 16 anni ed in più ho anche un’invalidità del 67%,che ironia della sorte non serve perchè ne serve il 74%.
    grazie

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  12. l’ennesima presa per i fondelli; allora salvini non ha capito nulla; con la base di 64 anni attuale vuole calare l’età di 2 -3 anni al di là dell’aumento da 38 a 41; già sarebbe un miracolo se la abbassassero di 1 anno tanto per non inc. per la 3° volta di fila noi del 1960; ma forse la tattica è: chiedo 2 anni in meno perchè mi concedano 1 anno in meno; speriamo che sia questo; non ci resta che attendere e sperare; saluti ai gestori del sito

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  13. Salve , direi che per i lavoratori precoci, cioè quelli che hanno svolto attività lavorativa in età minorile, poter cessare con 41 anni di contributi senza paletti di alcun genere, sia doveroso.
    Ringrazio .
    Massimo 1965.

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  14. Purtroppo i vari governi che si sono succeduti prima di Monti si sono mangiati l’Italia regalando fra le altre cose anche le pensioni baby… Ora siamo costretti a non riceverla praticamente più, quindi l’unica riforma “equa” sarebbe consentire il diritto alla pensione partendo dai vecchi 35 anni di contributi. Senza vincoli di età. Ovviamente prevedendo tagli anche forti a chi chiedesse di andare “presto” e con eventuali bonus a chi resistesse più a lungo (anche fino a 50, perchè no, dipende da scelte personali, anche da costrizioni, ma secondo me ci vuole flessibilità (non solo al lavoro, perdinci)).

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  15. Buona sera,
    in PARTE, il vicepremier e neo ministro alle infrastrutture Matteo Salvini, sta mantenendo le promesse tanto sventolante durante la campagna elettorale alla ricerca di VOTI, facendosi promotore per l’abolizione definitiva della Legge Fornero e proposta della quota 41 per tutti senza penalizzazioni.

    Peccato che il succitato articolo, che ne riporto una parte, pubblicato dalla Dr.ssa Erica Venditi, DICA TUTT’ALTRO e precisamente:
    “L’importante é bloccare una volta per tutte la legge Fornero, che innalza a 66-67 anni d’età per andare in pensione dal 1 gennaio, una follia. Stiamo studiando diversi modelli, come Lega, simulando l’avvio di quota 41 con 61 o 62 anni di età minima senza penalizzazioni, come opzione”.

    Ma Salvini e la sua ciurma sono COMPLETAMENTE FUORI DI MELONE, se solo si soffermassero a “ragionare o a pensare” a quei ragazzini come me, che hanno iniziato a lavorare a 14 anni, come hanno impostato la loro simulazione andremmo in pensione con 47 anni di contributi!!!!!!! altro che eliminare la Fornero IO ME LA SPOSERI, in quanto ad oggi con la Legge ancora vigente Fornero lasceremmo il lavoro con 57 anni di età e 43 di contributi.

    Noi precoci “NON USURANTI” abbiamo iniziato da giovani a lavorare e lasceremo il lavoro con MINIMO 43 anni di contributi e su questo non ci si scappa NESSUNO lo può negare, mentre altri sono entrati nel mondo del lavoro più tardi e lasceranno il lavoro con soli 35/36/37/38 anni di contributi, vedasi quota 100 e 102 ma questa per VOI E’ EQUITA’?

    Non voglio essere polemico, leggendo tutti i post che hanno pubblicato, è mai possibile che sono TUTTI disoccupati, invalidi, vecchi da non trovare occupazione, che hanno pochi anni contributivi, sfido chiunque che tutti dicano la verità o la reale situazione in cui essi si trovino.

    Posso confermare che ci sono lavoratori/lavoratrici che hanno VERAMENTE perso il lavoro e sono disoccupati, che sono VERAMENTE invalidi, o VERAMENTE in situazioni precarie, ma non possiamo negare che ci sono anche lavoratori/lavoratrici che hanno iniziato tardi perché hanno studiato, non hanno mai cercato lavoro, hanno lavorato in nero per prendere più soldi per farsi una famiglia quando erano giovani e la pensione ci avrebbero pensato più in la, ed ora all’alba dei 60 anni e oltre lamentano la mancanza di contributi e pretendono il diritto di andare in pensione prima dei 14/15/16enni.

    FOLLIA PURA, se dovesse realizzarsi quanto proposto dalla Lega, è una ennesima INGIUSTIZIA per tutti i lavoratori/lavoratrici onesti, che hanno realmente contribuito a fare grande questa piccola “italia” e SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE a favore dei FURBI, (vedasi reddito di cittadinanza ed evasione fiscale) due temi che aiuterebbe a rimpinguare una parte della cassa statale.

    Vorrei che questo venisse inoltrato alla parti politiche e sindacali, che si rendessero conto della scelta che stanno per fare, ed una volta oltrepassato il punto di non ritorno, non c’è rimedio.

    Grazie e scusatemi dello sfogo, ma essere preso per il naso per l’ennesima volta, no non ci sto.

    Grazie, al sito dell’informazione.

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  16. Vorrei chiedere un consiglio al Vicepremier Salvini, ho promesso ai miei 3 figli che quest anno li manderò il settimana bianca, ma oggi che mi appresto a prenotare questa loro vacanza, mi accorgo che non posso per quanto tiri con i conti a permettermi di confermare i 21 gg (3×7) promessi, arrivo al massiamo a 14/15 gg. il consiglio che chiedo è il seguente: cosa faccio permetto a tutti e 3 di andarci per 5 gg o ne lascio a casa uno e mando gli altri per i 7 gg promessi ?. La logica mi direbbe tutti e 3 per 5 gg. Ovviamente è una risposta che dal Ministro Salvini non avrò mai, ma spero che come ogni buon padre di famiglia anche lui la pensi come me. Ma ho qualche dubbio, visto che le proposte che sta estraendo dal cilindro sono tutte verso il contrario e l esempio è la sua ultima proposta che insiste a concedere la 41 a pochi invece di trovare un alternativa che sia per tutti. Anche al Sig. PRESIDENTE Meloni ho da chiedere cosa farebbe lei Giorgia Madre Cristiana se avesse da sfamare 100 persone ma avesse solo 50 panini… accontenterebbe solo 50 persone dando un panino a testa o darebbe 1/2 panino a tutti e 100? … tutte queste mie domande hanno una sola risposta se si vuole cambiare e si hanno poche risorse anche se poche vanno divise per tutti e da subito, ricordo che dopo gli slogan elettorali gli Italiani si aspettano una 41 per tutti e se così non fosse perché non ci sono le risorse una qualcosa ma sempre per tutti, e “Cambieremo l’ Italia” non si fa prorogando quello che gli altri Governi hanno fatto aspettando tempi migliori e il “Siamo pronti” lasciava intendere che qualcosa sarebbe successo SUBITO.

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  17. Ennesima delusione poi non si fanno scrupoli a finanziare le banche e il reddito di cittadinanza ma noi che lavoriamo da una vita e versiamo x ritrovarci una pensione un domani e l’unica cosa buona che potevano fare era 41 X TUTTI TUTTI TUTTI ma no ci sono sempre altri problemi….ma andate a c….e

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  18. Carissimi lettori vi rendete conto che con tutti i problemi che ci sono questi politici perdono tempo sulla questione del contante.!!! Che vergogna.
    Parliamo dei lavoratori. Quota 41 per tutti senza limitazioni.

    saluti a tutti
    Fulvio

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  19. Come di dice : “Piuttosto che niente è meglio piuttosto” voglio dire che considerati tutti i paletti dell Europa , i problemi di bilancio ecc.ecc. se l alternativa è la Fornero “secca ” sarebbero meglio i 41 a 61 o max 62 anni anche perché si darebbe un po di sollievo almeno a tutti quelli che non hanno 1 anno di lavoro intero prima dei 19 anni . Ricordiamoci che la Fornero è dovuta al dissesto di bilancio kazciatoci bel 2011 praticamente dagli stessi che ci sono adesso… Prendiamoci i 41 e 61 date retta a me…

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  20. Chi come me è dell 66 e ha cominciato a lavorare presto raggiungere i 61 anni significherebba aumentare maggiormnete gli anni lavorativi. Parliamo di 44/45. Una follia!
    Spero si ravvedano o comunque un tetto massimo ci deve essere.

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  21. Credo che Salvini stia giocando il tutto per tutto. Quota 41 ora o mai più. La pseudo sinistra non lo farebbero mai, con la scusa di tenere i conti in ordine. Non lasciamoci fregare per l’ennesima volta. Iniziamo con quota 41. Lasciateci vivere

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  22. Trovo che la proposta sia un compromesso iniziale accettabile e che permetta al governo di intraprendere un cammino di riforma strutturale in ambito pensionistico per trovare un giusto equilibrio tra contabilità ed esigenze di età e compenso economico.

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  23. La proposta di Salvini 41 anni di contributi e 61 di età senza penalizzazioni da farsi entro l’anno ( quota 102 della Meloni ) personalmente non mi dispiace ( meglio che niente ) ma condivido che questo deve essere solo linizio di una riforma molto più ampia come promesso in campagna elettorale.
    BUON LAVORO!!!!!!!!!!

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  24. …a mio avviso Salvini ed il governo col poco tempo a disposizione per la imminente finanziaria, potrebbero salvare capra e cavoli con una piccola modifica alla quota 102 attuale rendendola “flessibile” e senza penalizzazioni, partendo dalla attuale 64 età 38 di contributi, passando per i 41- e 61 di età, per finire con 60 anni e 42 di contributi , in questo modo non si scosterebbero di tanto i requisiti attuali della Fornero(mancherebbero solo 10 mesi agli attuali 42 e 10 mesi) salvando i conti…
    e allo stesso tempo i 41isti verrebbero accontentati …
    forse è troppo semplice?
    come sempre grazie!!! per le sempre puntuali informazioni e per la valvola di sfogo che ci date.

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  25. Per carità quota 41 a prescindere dall’età sarebbe ottima salvo poi conguagliare al rialzo chi andrà in pensione con più di 41 anni. Considerato le porcate viste in passato e pagate dai 41isti in questione, sarebbe il minimo e le istituzioni, essendo sempre le medesime, hanno un imperativo dovere di giustizia anche diacronica (attraverso il tempo). Il fatto che i soggetti che gestiscono le istituzioni siano diversi non rileva in quanto tali soggetti sono soggetti a dinamiche cosiddette inerziali per cui vincolati all’in ceteris paribus ( a parità di condizioni parità di trattamento) anche in senso diacronico. Ma il problema della sostenibilità resta in quanto i politici precedenti, per quanto pagati e privilegiati per una responsabilità molto complessa, non hanno agito all’altezza di tale responsabilità e il problema della sostenibilità di lungo periodo resta ed è ineludibile. Rimane sul breve la proposta UTP, fatta da esperti non schierati come quelli INPS, che conteneva anche valutazioni economiche percorribili e prospettive per tutte le condizioni, se c’è l’intenzione ma nessuno se la fuma. Resta l’evidenza che alcuni soggetti al governo, sia pur esperti e per ciò inescusabili, hanno promesso l’impossibile e la pagheranno anche a breve in termini di peso decisionale e poi in termini di consenso. Ma se si trova la strada dei 41 a prescindere dall’età io sono pronto già da un po’ e non mi tiro indietro.

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  26. Siamo alle solite si parla sempre di favorire chi ha cominciato tardi a lavorare e mai di chi all’età di 58 anni ha già 41o 42 anni di lavoro ,noi vogliamo adesso ma adesso QUOTA 41 ma come al solito parole parole parole e poi tutto la prossima volta

    Rispondi
  27. Buongiorno
    Volevo chiedere una cosa:
    Ma esiste qualche giornalista serio che può ricordare al ministro Salvini che ha speso gli ultimi 10 anni predicando “41 anni di lavoro per un maestro, un operaio, un impiegato ecc sono più che sufficienti” quindi ha sempre ribadito “41 senza limiti di età e senza penalizzazione?
    Grazie

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    • Direi che lo abbiamo fatto più volte, vedasi interviste fatte a Durigon, e ci é anche stato confermato che sarebbe stato così.

      Rispondi
  28. Va bene quota 41 per i precoci senza limite di età, penso che dopo 41 anni tutti hanno diritto di andare in pensione. Poi bisogna dare la possibilità alle persone che hanno studiato e preso una laurea di avere una prospettiva di andare in pensione sempre a 62/63 anni. Io mi sono laureato perché era un mio obbiettivo ma poi la mia laurea è stata messa al servizio della comunità svolgendo lavori particolari. I miei genitori, mio padre operaio e mia madre casalinga, hanno fatto sacrifici per farmi studiare, hanno speso dei soldi ed io per diversi anni non ho potuto contraccambiare. Ora non è giusto ed etico che io debba lavorare sino a 67 anni anche perché vorrei lasciare il mio posto di lavoro a qualche giovane altrimenti quando mai ci sarà il ricambio generazionale.

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  29. A questo punto meglio una proposta che il nulla!!
    Comprendo che anche quota 41 con limiti anagrafici, ma come del resto quota 102 con le regole attuali, soddisferebbe una platea abbastanza limitata. Vediamo cosa uscirà fuori dal cilindro magico ormai è questione di poco.

    Rispondi
  30. Buongiorno Erika.
    41 anni di contributi sono già tantissimi. Legarli ad una età minima significa alzarli anche a 42-43 come da legge Fornero per quelli che hanno prestato servizio militare subito dopo il diploma ed al ritorno hanno cominciato a lavorare -e continuano ancora adesso a farlo-.
    Facciamo un esempio :
    servizio militare a 19 anni = 1 anno di contributi
    lavoro da 20 a 62 anni = 42 anni di contributi
    totale = 43 anni di contributi
    … come la Fornero …

    Rispondi
  31. Precoci …. figli di un Dio minore !!!
    Colpevoli di aver iniziato a lavorare in età minorile … (a mio avviso ogni anno in età minorile, dovrebbe essere considerata il doppio a livello contributivo…) si trovano a DOVER lavorare più anni degli altri ….
    Oltre il danno di aver iniziato prima, la beffa di non poter accedere alla quota 41, perché troppo “giovani” … ma un precoce difficilmente si occupa di lavori leggeri, in quanto se ha iniziato prima non può fare lavori intellettuali ma più che altro di fatica… quindi ha tutti i diritti di poter scegliere a 41 anni di poter andare in pensione ….perché i lavori usuranti sono molto di più di quelli dichiarati!
    La risposta del governo è sempre la stessa non ci sono abbastanza fondi…. ma per gli armamenti, per mantenere i fannulloni, gli immigranti e gli stipendi di lusso dei parlamentari ci sono sempre i fondi ! … Il nuovo governo dice di essere dalla parte del merito …. allora faccia i 41 per tutti senza se e senza ma… perché dopo 41 anni di DURO lavoro tutti MERITANO la pensione !

    Rispondi
  32. Salvini non capisce o fa finta di non capire che così facendo la flessibilità favorisce solo quei lavoratori che hanno 41 anni di contributi ed hanno iniziato a lavorare presto- e allora ci chiediamo ,ma quelli che non hanno 41 anni pur avendo 64 e più anni,oppure quelli che hanno i 41 ma hanno meno di 61 anni, che fanno , aspettano il miracolo per usufruire della flessibilità? Questi politici miopi e folli ne stanno per combinare un’altra di quelle grosse- la Meloni ha parlato di bomba sociale ed io dico che se passa questa idea bestiale delle quota 41 , la bomba se la stanno chiamando e se qualcuno non li ferma siamo fritti- i sindacati fantasmi ormai fanno passare tutto tra l’indifferenza generale e noi a subire promesse e carognate di ogni genere- anche la Meloni sta dimostrando di essere senza parola e senza ritegno- se fosse corretta e imparziale, darebbe spazio alla proposta Utp oppure alla proposta di quota 102 flessibile, oppure in ultima istanza alla proposta Tridico, ma non far passare questo schifo di quota 41 che costa troppo e penalizza tanti – in Francia Macron sta tentando di nuovo di portare a 65 l’età per pensionarsi che ora è ferma a 62, e noi fermi a 67 ed ora ricominciamo con gli ambi impossibili come appunto 41-61- vedrete che i francesi scenderanno subito in strada e bloccheranno tutto, mentre noi ascoltiamo, subiamo e facciamo spallucce, perché la nostra politica fa schifo ma fa ancor più ribrezzo l’assoluto torpore che contraddistingue il nostro sindacato che dovrebbe scendere in piazza e combattere questi soprusi, e noi con loro a contrastare le ripugnanti azioni politiche del momento storico che stiamo vivendo .

    Rispondi
  33. Bravi ancora quote,dite di cosa stiamo parlando che dopo 43 anni di contributi consecutivi ti danno €1000 al mese ,dove
    C…o sta l’uguaglianza in questo Grande Paese
    E puramente Vergognoso chi lavora meno prende di più.

    Rispondi
  34. BASTA !!! È INSOPPORTABILE ! Mandate subito in pensione chi è DISOCCUPATO e ha GIÀ più di 41ANNI di contributi, ancor più se contributi della disoccupazione se li è pagati tutti esaurendo i propri risparmi !!!!!!!!! È insopportabile continuare a sentire che Quota 41 costa tantissimo !!!! Mi chiedo come sia possibile paragonare, comparare Quota 41 dove ti vengono restituiti i tuoi soldi di una vita lavorativa, all’assistenzialismo del reddito di cittadinanza !!! È vergognoso e indecente che in questi anni si siano spesi decine e decine di miliardi di euro per mantenere “nullafacenti”, quando una Quota 41 sarebbe costata e costerebbe dieci volte di meno all’anno !!! Se poi ti trovi disoccupato dopo che hai contribuito al benessere del paese per più di 41 anni .. la questione diventa insopportabile !!! Continuare a privilegiare chi ha contribuito meno compreso mandare in pensione signori con 38 anni di contributi e abbandonare dimenticandosi dei disoccupati con già 41 anni di versamenti è un atto, incivile, deplorevole, vergognoso !

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  35. E bravo Salvini adesso gioca al rilancio 41 non è per tutti non si può, non ci sono i fondi, allora….alziamo l’eta Così accontentiamo almeno qualcuno. Ma finiamola di prendere per i fondelli la gente che lavora veramente e ne ha piene le scatole. Le promesse o si mantengono o altrimenti se non si ha la capacità,si cambia mestiere.
    Faccio fatica a dirlo ma ,almeno la legge fornero ha dei parametri, duri da digerire, ma quelli sono.Quindi è inutile arrivare a 62 anni per avere la quota 41, quando io e molti altri a quell’eta ci andiamo con 43 anni di fornero.

    Rispondi
  36. Amo molto parlare del niente è l’unico argomento di cui so tutto. “Oscar Wilde” Meloni in versione Renzi ovvero ascolto tutti dopodiché agisco di testa mia. È giusto, non è giusto Sorry questo è questo ci teniamo. Amo il dono della sintesi.

    Rispondi
  37. Ma vi fa schifo mandarci in pensione a 63 anni con un minimo di 38 di contributi praticamente quota 101,mi sa tanto che propaganda tanta pur di governare e a prenderlo nel culo sono anche questa volta i nati nel 1960,bravi ci vediamo alle prossime politiche col cazzo vi votiamo

    Rispondi
  38. Sventolato per raccimolare voti adesso come gli altri fate i cazzi vostri e noi 62 e 63 anni con 38 o 39 di contributi lo pigliamo in culo,cottarelli e compagni a 59 anni erano in pensione con 35 di contributi,vi aspettiamo alle prossime politiche col cazzo vi votiamo

    Rispondi
  39. Buonasera a tutti. Credo che in questa fase è meglio ,si fa per dire,accontentarsi e dare al governo un momento di pausa e riprendere poi il discorso, l’importante che non si chiudono le porte,non sono di parte,ma credo che se al posto di questo governo ci fosse stato, diciamo quello di prima,le cose andavano peggio,quindi diamo fiducia, anche perché il nuovo governo ha ereditato un mare di problemi, questo è il mio pensiero.
    Buon Lavoro

    Rispondi
  40. Mi rimane il dubbio, sulla proposta di Salvini, su chi di anni ne matura 42 nel 2023. Ok la proposta per quota 41 ma per chi ne già di più cosa ci guadagna rispetto alla Fornero? Età o non età aspetto altri 10 mesi e vado….dov’è il miglioramento? Comunque anche il sindacato si deve far sentire su questo tema in maniera incisiva. Diversamente vedo molte tessere e molti elettori che….saltano. Speriamo che a breve si possa capire da che parte si va. Grazie per i puntuali aggiornamenti che fornite.

    Rispondi
  41. 41 anni di lavoro penso che siano sufficienti anzi troppi!!!!
    Salvini deve mantenere le promesse di chi lo ha votato.
    QUINDI QUOTA 41 SENZA LIMITI DI ETA’

    CLaudio

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  42. Ci risiamo, Bella Cazzata, altro ambo secco che crea ingiustizie. Ma SALVINI vuole perdere i pochi elettori che gli sono rimasti. Finiamola di proporre buffonate che creano ulteriori ingiustizie. Salvini come lo spiega a quel lavoratore che ha iniziato a 14 anni a lavorare che non potrà andare in pensione con 41 anni di contributi ma che dovrà lavorare 48 anni (48+14=62). Mi pare propio un bel passo avanti rispetto alla Fornero. Ma scusate una curiosità – Salvini come andava in matematica?

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  43. Magari si riuscisse a far passare quest’ultima proposta, si inizierebbe un percorso nella direzione giusta. Trovare almeno una soluzione a chi ha 62 – 63 anni di età con 41 anni di servizio sarebbe sicuramente altra operazione tampone per il 2023.
    Magari verificate tutte le altre criticità del momento si inizi a valutare una soluzione duratura che possa incontrare le aspettative legittime nelle diverse situazioni, ovviamente lasciare aperta la possibilità di accedere alla anticipata Fornero così come in vigore quale ulteriore scelta e basta penalizzazioni per non allargare il fenomeno della povertà.

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  44. Quota 41 …… Per me è uno specchietto per le allodole! Io ho iniziato (come molti della mia età – anno 1963 -) a pagare i contributi a 25 (ma lavorare molto prima) dopo aver finito la scuola e il militare, pertanto con quota 41 andrei in pensione a 66 anni…. La differenza con l’odiata “Fornero” sinceramente non la colgo!

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    • Io sono praticamente nelle tue stesse condizioni, nato nel 1960, iniziato a lavorare subito dopo gli studi con partita IVA e non c’era obbligo di pagare i contributi, poi a 27 anni assunto regolarmente. Ora ho 36 anni di contributi, per me quota 41 arriva a 67 anni compreso l’anno di militare riscattato. Che differenza fa con la Fornero? Nessuna.
      La flessibilità deve essere pensata in modo che tutti possano usufruirne, altrimenti siamo alle solite quote che vanno bene a certi e non bene ad altri.
      Esempio: avrei quota 102 nel 2024, rimarrà per il 2014? E chi lo sa, tanto qui andiamo avanti sperando…
      La volta scorsa ho votato Lega per quota 100 che doveva rimanere… invece sono rimasto fuori perché durò solo per un triennio (si venne sapere dopo), adesso ho votato il centrodestra sperando in qualche flessibilità, al momento nulla di fatto, la settimana scorsa parlarono di uscita dai 58 anni, poi a 61/62! Poi è ricambiato tutto.
      Non credo voterò più nessuno…

      Saluti

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    • E’ così per tutti. Questa formula con il doppio vincolo (41-61) facendo ogni simulazione possibile rispecchia al 100% l’uscita con la legge fornero. Ci stanno rpendendo ancora una volta per i fondelli. Scommetto che questa riforma non costerà nulla

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    • Buongiorno Riccardo , il problema è che in Italia non si scindono le varie categorie di lavoro , io per esempio lavoro sulle navi con turni che non sono paragonabili ai vari Uffici di terra, pertanto 41 e 61 per noi marittimi va bene , però giustamente va trovata una soluzione equa per tutti .

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  45. E’ una presa per i fondelli, l’ennesima…chi é più giovane e ha 41 anni di contributi non può usufruirne.
    Chi ha 61/62 anni di età e non ha maturato 41 anni di contributi non ne può usufruire.
    Penso che la platea di chi possa usufruirne sia molto ridotta rispetto a ciò che invece i sindacati e i lavoratori chiedono.
    La flessibilità DEVE ESSERE PER TUTTI e non per chi ha la fortuna di centrare i requisiti come è avvenuto finora.
    Vogliamo certezze e non misure che giustificano in qualche modo le promesse elettorali, siamo stanchi di leggere ipotesi, siamo stanchi di vedere gente con mille privilegi giocare sulla nostra pelle. Vogliamo una riforma strutturale delle pensioni equa e giusta, bisogna abolire la legge Fornero per dare speranza e flessibilità a chi lo desidera di lasciare dopo anni di lavoro. I Sindacati DEVONO BLOCCARE IL PAESE IMMEDIATAMENTE.

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    • 40 anni di lavoro sono un traguardo più che sufficiente, e dopo una vita di lavoro il fisico, la mente, non reggono più certi ritmi. Purtroppo per la stragrande maggioranza arrivano gli acciacchi e le malattie e molti lavoratori nella parte terminale della loro carriera sono costretti a casa in malattia. Questa è la motivazione che deve spingere ad approvare quota 41 senza alcun paletto di età, per una giusta riforma uguale per tutti, ovviamente non deve esserci alcun obbligo, chi se la sente deve continuare a lavorare anche oltre i 41 anni, mettere un paletto a 61 o peggio ancora a 62 anni sinceramente mi sembra una presa in giro che fa la politica ai lavoratori italiani

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    • Io invece sono del 61 ed ho iniziato a lavorare nel 1981. Già sono stato fregato con la quota 100 pur avendo 40 anni di contributi mi penalizzava l’età. Adesso a gennaio compiro’62 anni ed avrò quasi 42 anni di contributi. Spero di poter scappare.

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  46. La flessibilià deve essere un dirito di tutti. deve essere estesa a tutti evitando queste quote che rappresentano solo un ambo secco giorcato a tombola.
    Allora bisgna prevedere una flessibilità a partire dai 63 anni 64 anni e un minimo di contriobuti pari a 20 anni. Quindi una piccola penalizzazione nella parte retributiva e basta. Altrimeti quelli come me che hanno solo 32 anni di contributi, perchè magari negli anni 80 non era facile trovare lavoro oppure si lavorara in nero, e 63 anni di età sono condannati a stare fino a 67 anni. NOn è giusto. La flessibilità è un diritto di tutti.

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