Pensioni 2023, verso opzioni ‘miste’: mix di età e contributi per superare la Fornero?

Questa é un pò la domanda che tutti si stanno ponendo stando alle ultime opzioni emerse post insediamento del Governo Meloni, pare infatti che ci si stia proiettando per evitare il ritorno in toto della Riforma Fornero verso delle opzioni miste che tengano in conto sia l’età quanto i contributi, dunque vi é chi parla di quota 103: 41 anni + 62 di età, chi di quota flessibile, chi di incentivi per chi over 63 anni resta al lavoro. Un nostro lettore Mauro Parduzzi, ci ha inviato una sua proposta che porterebbe dal 2025 alla quota 41 per tutti, mentre prevedrebbe una sorta di quota 102 con sogli anagrafica da subito. Di seguito le sue considerazioni e le tabelle comprendneti la proposta.

Riforma pensioni: quote e malcontenti, quale la strada giusta per superare la Fornero?

Così Il Sign Mauro: “Per scongiurare il ritorno alla Fornero pura, in questi giorni abbiamo sentito, letto,  ipotizzato e discusso varie proposte, tra cui quota 102 con soglia anagrafica (41 + 61 anni), opzione uomo (dai 61 anni con penalizzazione), quote 102 con penalizzazione (61/62 anni), come si evince tutte saranno legate al doppio requisito, età anagrafica e contributiva.

Nascono al seguito, anche ovvi malcontenti, motivati da possibili torti nei confronti di quei lavoratori che avrebbero la soglia contributiva richiesta e non l’età, chi l’età ma non i contributi e da chi non condivide le alte penalizzazioni. Tra questi i più motivati all’ obiezione sono i lavoratori che hanno iniziato presto, ovvero quei lavoratori che hanno già raggiunto i 41 anni di contribuzione ma che non rientrando nelle categorie disagiate previste per l’opzione “precoci”  non potranno nemmeno accedere alle nuove proposte, vista la soglia anagrafica posta a 61 o 62 anni.

A mio avviso per non fare torti a nessuno e voltere subito pagina, si potrebbe andare, come voluto dalla Lega, verso una possibile 41 per tutti entro il 2025, la “mista”, ovvero un abbinamento tra età e contribuzione a partire dai 61 come proposto da quota 102 e una iniziale 42 per tutti gli altri, con minime penalizzazioni assorbibili, TUTTI dovrebbero trovare una propria collocazione, ed avere un beneficio sulle attuali regole imposte dalla Legge Fornero”

Pensioni, 42 per tutti da subito?

 Così conclude Mauro: “Ricapitolando e cercando di semplificare, chi ha più di 60 anni potrebbe andare con quota 102 (60+42 – 61+41 – e così via fino ai 66+36) chi ha meno di 60 anni ci va al raggiungimento dei 42 anni di contribuzione, con uno sconto di 10 mesi dall’ attuale 42 + 10. Il tutto a scalare nel 2024 e 2025 verso la 41 (41, 6 nel 2024 per gli uomini e 41 per tutti nel 2025)

Si avrebbe cosi flessibilità in uscita dai 61 in poi, con minime penalizzazioni, e la tanto “VOLUTA” quota 41 per tutti nell’ arco di 2 anni

Dalla vostra una quota 42 per tutti da subito, una quota 102 con minime penalità e più combinazioni e la quota 41 dal 2025 potrebbe essere un inizio o nessun compromesso e richiesta fissa sulle promesse pre elettorali? Fatecelo spaere nell’apposita sezione commenti del sito. Ringraziamo il Sign, Mauro per la sua proposta.

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67 commenti su “Pensioni 2023, verso opzioni ‘miste’: mix di età e contributi per superare la Fornero?”

  1. Sono del 1960. Per me andrebbe bene anche la sola quota 104 (63 + 41) riservata solo ai caregiver purchè dipendenti di PMI in crisi. Costerebbe pochi spiccioli e riguarderebbe qualche decina di lavoratori.

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  2. Io ipotizzerei questo metodo.
    Q41 limite minimo di contributi per accedere alla pensione.
    Chi vuole continuare buon per lui.
    Per chi non vuole più lavorare e nel suo cassetto previdenziale a 20 35 38 40 anni di contributi viene penalizzato con una percentuale che a parer mio si potrebbe aggirare su un 3% con ogni anno d anticipo.Prendiamo uno che ha lavorato per 41 anni e la sua pensione al netto e di 1350 euro.Giusto che uno che vuole smettere ben 5 anni prima prenda un assegno pensionistico di ~ 200 euro in meno.Mi sembra molto semplice.Poche regole ma soprattutto ogni lavoratore decide in base alle sue esigenze

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  3. Non è possibile mettere penalizzazioni a chi ha lavorato 39-40-41anni sono una vita di sacrifici via la parola penalità si può invece accettare l’uscita con 61/62 anni di età.

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  4. Bella la tabella, …..sembra l’uovo di Colombo …….. e chissà perché tecnici e politici non ci abbiano già pensato dal 2011 ad oggi in particolare per le pensioni da anzianità contributiva.
    Forse Brambilla di Itinerari Previdenziali potrebbe risponderci ed in ogni caso sarebbe interessante una sua valutazione della tabella esposta…….faccio un appello a Lui ed ai responsabili del sito
    Peraltro sarebbe interessante se l’INPS pubblicasse quanti contribuenti ha iscritti a fine 2022:
    con 41 anni di contributi
    con 41 anni e 10 mesi di contributi
    con 42 anni di contributiva
    con 42 anni e 10 mesi di contributi
    e valutare se possibile i costi in relazione alla tabella siano come si suol dire congrui.
    Ribadisco la tabella di Mauro Parduzzi è interessante.
    Sarebbe già buono se partissero nel 2023 con i 42 anni (di contributi) per uomini e i 41, 6 per donne e poi si vede, un segnale minimo di rispetto per coloro, che hanno versato più contributi previdenziali di altri ….
    Tuttavia, come più volte ho scritto, ho sempre avuto la sensazione che la maggioranza di coloro che decidono in merito (e/o la maggioranza in sé) ……l’anzianità contributiva di 41-42-43 anni di contributi previdenziali versati all’Inps …..non sanno che cosa sia ….. e se lo sanno, loro ed i loro associati non la raggiungeranno nemmeno a 67 anni e forse nemmeno a 71 anni….. infatti quasi tutte le deroghe alla legge n.214/2011……partono dal presupposto di diminuzione del requisito anagrafico privilegiando in modo surreale persone che hanno versato meno contributi previdenziali di altri …..… e penalizzando invece chi ha versato 12-24-36-48 e più mesi di contributi previdenziali trattando quest’ultimi da idioti, smemorati e fannulloni……grazie ai governi e parlamentari italiani dal 2011 ad oggi ….con la parziale eccezione del governo Conte1, peccato che conte ha poi privilegiato i percettori del reddito di cittadinanza.
    Non solo ….. molti sedicenti esperti che predicano austerità e metodo “contributivo” per tutti gli attuali pensionandi sono spesso sono persone già in pensione da prima del 2011 e/o comunque in pensione con il metodo totalmente o per la maggior parte retributivo, magari con una o due pensioni o con indennità e/o vitalizi parlamentari paralleli ……che farebbero meglio a tacere quantomeno per un’evidente e oltremodo palese conflitto d’interessi.
    A tal proposito l’attuale presidente del consiglio signor ….(una buffonata!) meloni ha da sempre sbandierato la sua avversione alle pensioni d’oro….. e nello specifico quelle non ottenute attraverso congrui versamenti contributivi previdenziali all’Inps….. ora è lei “il” presidente del consiglio…… vedremo.
    Ribadisco sarebbe già buono se partissero nel 2023 con i 42 anni (di contributi previdenziali versati all’Inps) per uomini e i 41, 6 per donne e poi si vede, un segnale minimo di rispetto per coloro che hanno versato più contributi previdenziali di altri ………..ma l’ottusità diffusa accompagnata ad un sostanziale disinteresse o peggio per i lavoratori precoci “troppo normali” e non ancora 61enni e forse troppo pochi ….mi rende pessimista sulla realizzazione delle proposte descritte in tabella.
    Signor Mauro Parduzzi e gestori del sito ……. non siamo noi da convincere ma la meloni e l’ ancora padano matteo ……… che continua a promettere (almeno dal 2018) e sbandierare il feticcio QUOTA41 per tutti senza se e senza ma … in modalità spot per attirare l’attenzione e voti ……. realizzando poi altro …….. con procedure confuse e ancora più divisive della legge-fornero stessa e solo per alcuni (con particolare predilezione per i 62enni) ……. probabilmente ritiene (e non solo lui) in particolare i lavoratori precoci (non almeno già 61enni) idioti e smemorati ………………….. ma fino a quali elezioni…… e per quante elezioni ancora?
    Vedremo i risultati alle regionali della Lombardia …..nella primavera 2023 per la lega salviniana ed i loro compagni di merende oggi al governo a Roma …… e per ora anche a Milano.

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  5. Quote e soglie? Per tanti rappresentano una fregatura.
    Premi a chi resta oltre i 63 anni? Se si tratta di una mancetta, anche no!
    La via maestra resta la flessibilità in uscita da 62 anni e senza penalità!!

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  6. 41 anni di contributi sono tantissimi.
    62, 63, 64, 65 anni di età sono troppi per poter dare il meglio di se in fabbrica od in ufficio.
    Non è produttivo fissare anche un limite anagrafico che rischia di inchiodare al lavoro chi ha già lavorato 41, 42, 43 anni occupando il posto che un ventenne od un trentenne ambirebbero ad occupare per costruirsi una vita autonoma e dignitosa.

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  7. È AUSPICABILE CHE CHI È DISOCCUPATO DA ANNI E HA GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI POSSA ACCEDERE ALLA PENSIONE ANTICIPATA SENZA PENALIZZAZIONI DA SUBITO ANCHE SE NON HA LAVORATO PRIMA DEI 19 ANNI DI ETÀ !

    SIAMO DIMENTICATI DA TUTTI !!!
    IN QUESTI ANNI ABBIAMO VISTO SIGNORI CON MOLTI MENO ANNI DI CONTRIBUTI PENSIONARSI PRIMA DI NOI E NULLAFACENTI PRENDERE UNA MONTAGNA DI DENARO PUBBLICO, “MANTENUTI PER STARE IN POLTRONA” A CASA PROPRIA. ORA DOPO TANTE PROMESSE DA PARTE DEL CENTRO DESTRA , “SENZA SE E SENZA MA” .. CHE NON SI TROVINO DUE SOLDI ( .. NOSTRI SOLDI !!! ) PER “LIBERARE” DA QUESTA VERGOGNA I DISOCCUPATI CON OLTRE 41 ANNI DI CONTRIBUTI .. SAREBBE INCIVILE !!! ANCOR PEGGIO SAREBBE VEDER SBUCARE INDECENTI PENALIZZAZZIONI ECONONOMICHE O DA DISOCCUPATI ORMAI SFINITI, IRRAGIUNGIBILI TRAGUARDI ANAGRAFICI ! MA I SINDACATI DOVE SONO ? .. COSA STANNO FACENDO PER NOI ???

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    • Ottima l’analisi di Franco, sono completamente in sintonia con lui perché la misura è colma e non è più possibile vedere gente in poltrona da anni con pensioni da dio prese a meno di sessant’anni e noi a sgobbare a 64-65-66-67 anni per mantenere i fortunati dell’epoca- ma finirà prima o poi la pacchia, come dice la Meloni? O continuiamo in eterno con questo andazzo schifoso ?

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  8. chi lascia un commento dovrebbe specificare se é “già” in pensione ….
    in tal caso sarebbe meglio si astenesse …

    grazie Stefano

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    • No stefano sbagli e adesso ti spiego il perchè: intanto si segue il dibattito e se si può dare una mano a qualcuno che ha dei dubbi lo si aiuta; io seguo il dibattito e giusto questa mattina ho fatto un salto a scuola dove ho insegnato fino a 2 mesi fa e parlavo con una collega e la invitavo a seguire il sito perchè lei ha dei dubbi sul discorso pensioni; io sono sulla Rita e la pensione ufficiale la vedrò nel 2027 ; se riesco ad averla nel 2023-4 meglio; tutto qui ; saluti a te e ai gestori del sito

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  9. Mi sembra un buon compromesso – temporaneo – in attesa di una soluzione definitiva con decorrenza 2024. Ovviamente nessuna penalizzazione. Si potrebbe anche prevedere un bonus per chi lascia dopo i 42 anni.

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  10. Per il calcolo della quota 102 flessibile potrebbero valere nel computo anche i mesi? Es 65 e 6 mesi di età+ 36 anni e 6 mesi di contributi

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    • Non dico mese per mese che sarebbe macchinoso da calcolare ma si almeno al semestre e senza finestre se la richiesta viene fatta nei termini.
      Se il lavoratore inoltra la richiesta almeno tre mesi prima di raggiungere i requisiti una volta accettata e a data certa che senso ha la finestra. Se invece l’ inoltra a requisiti acquisiti i tre mesi sono giusti per l’ iter della pratica.

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      • ribadisco mauro, chiedi a un patronato; per noi della scuola è diverso perchè abbiamo una sola data di pensionamento e cioè il 31 agosto; e la domanda si fa quasi 1 anno prima; io l’anno scorso l’ho fatta a inizio ottobre per terminare il 31 agosto; parli di semestre? stai scherzando? si contano anche i giorni; c’è gente che non è andata in pensione o è riuscita per pochi giorni saluti a te e ai gestori del sito

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    • Diego hai posto una bella domanda; premesso che è una proposta e quindi forse la faranno e forse no; chiedi eventualmente ad un patronato perchè ho tanti dubbi in merito; tutto chiaro? saluti

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  11. Buongiorno! Spero che la Nadef contenga anche l’aumento delle pensioni per il range 74 – 99%. Grazie a tutti dal profondo del cuore!

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  12. Vista la precarietà e la flessibilità del mondo del lavoro attuale, i giovani non arriveranno mai a 41 anni di contributi ed in ogni caso avrebbero una pensione da fame. E’ immorale mettere ulteriori soldi sulle pensioni di noi anziani che abbiamo avuto un lavoro continuo e andiamo con il sistema misto e quindi siamo un debito per lo stato. Bene la flessibilità ma passando al contributivo in modo che non costi nulla alo Stato. Se si trovano dei soldi vanno stanziati per le future generazioni (riscatto laurea agevolato, detrazione su contributi per pensioni integrative, ecc …).

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  13. DEVONO DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI DI USCIRE DAL LAVORO DOPO I 62/63 ANNI ANCHE CON IL CONTRIBUTITO ALTRO CHE QUOTE E NON QUOTE E CHI LI HA 41 ANNI DI CONTRIBUTI?? LE DONNE NO DI SICURO!! La meloni si sta rivelando per quello che è una bugiarda che come tutti prima di essere eletta predica bene e poi razzola male!!

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  14. aggiungo qualcos’altro; temo che una proposta del genere sia una cattedrale nel deserto : non te la fanno fare e spiego perchè: platea potenziale: a essere scarsi 1,5 milioni di persone; è possibile che vadano in pensione 1,5 milioni di persone? non è possibile; l’Unione Europea ti direbbe che i soldi del piano riserva e resilienza te li darebbe nel 2040; e la BCE? compra il debito pubblico Italiano? ma…………………………………………………. non ci resta che attendere e sperare; saluti ai gestori del sito

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  15. Ma per chi ha perso il lavoro permane la tagliola dei 67 anni di età?…. è veramente abominevole mi sembra la contrattazione delle vacche…..
    Vorrei capire…. chi ha avuto la sfortuna di perdere il proprio posto di lavoro deve essere ulteriormente beffeggiato da questi provvedimenti messi in piedi e varate da persone che maturano il diritto alla pensione a fine legislatura….. non ci sono parole.

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    • Dario, certo che l’approvo anch’io essendo del 1960; la fanno? speriamo tantissimo; speriamo; saluti a te e ai gestori del sito

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  16. Superati anche “solo” i 40 anni di lavoro, il termine “penalizzazione” suona come un insulto beffardo e maligno.
    No a penalizzazioni!

    Non sono d’accordo con gli incentivi per gli over 63 che scelgono di restare al lavoro, prenderanno comunque di più, avendo versato più contributi.

    A chi continua poi con la tiritera della mancanza di risorse, ricordo che l’Italia spende al giorno 70 milioni di euro in spese militari, destinati a diventare più di 100 per una spesa annua di 38 miliardi di euro, il 2% del Pil!

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  17. Quota 102 senza penalizzazioni dando la possibilita’ di unire contributi ed eta’: da 60 a 66 anni di età + da 38 a 41 anni di contributi purché somma sia uguale o superiore a 102

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  18. Buonasera, vorrei ricordare chi come me ha cominciato a lavorare da subito , già a 14 anni , per cui lavoratore precoce, sono arrivato ad ottobre con 42 anni contributivi fatti ,non vorrei che per qualsiasi motivo avendo 58 anni ( forse troppo giovane… )a fine di questo mese a non poter trovare una via di uscita, non lo troverei giusto,scrivo questo sperando che qualcuno che poi provvederà a prendere certi provvedimenti si ricordi di noi
    ” precoci” . Penso ne abbiamo pieno diritto ! Grazie dello spazio a noi riservato, buona pensione a tutti ! Paolo R. Tn

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    • Non sei l’unico…..anzi sei anche fortunato che già a 14 anni chi ti ha assunto, ti ha pagato i contributi previdenziali……se esistono ancora ringraziali personalmente, per me e per diversi altri non è stato così………….ma comunque ho superato anche io i 42 anni di contributi versati all’Inps.
      I maschi che conseguono il diritto alla pensione per anzianità contributiva, con 42 anni e 10 mesi di contributi versati all’Inps …… precoci “troppo normali” e non precoci ……. sono le persone che hanno versato più contributi di tutti ed inoltre più precoci sono …..più basso è il coefficiente di trasformazione ……. cioè a parità di montante contributivo tra un 58enne ed un 66enne …….. il rateo di pensione del più “giovane” è minore.
      Ed hanno avuto la spudoratezza di chiamarle pensioni per anzianità contributiva ordinarie ed “anticipate”………………………………
      Come più volte ho scritto, ho sempre avuto la sensazione che la maggioranza di coloro che decidono in merito (e/o la maggioranza in sé) ……l’anzianità contributiva di 41-42-43 anni di contributi previdenziali versati all’Inps …..non sanno che cosa sia ….. e se lo sanno, loro ed i loro associati non la raggiungeranno nemmeno a 67 anni e forse nemmeno a 71 anni….. infatti quasi tutte le deroghe alla legge n.214/2011……partono dal presupposto di diminuzione del requisito anagrafico privilegiando in modo surreale persone che hanno versato meno contributi previdenziali di altri …..… e penalizzando invece chi ha versato 12-24-36-48 e più mesi di contributi previdenziali trattando quest’ultimi da idioti, smemorati e fannulloni……grazie ai governi e parlamentari italiani dal 2011 ad oggi ….con la parziale eccezione del governo Conte1, peccato che conte ha poi privilegiato i percettori del reddito di cittadinanza.
      Non solo ….. molti sedicenti esperti che predicano austerità e metodo “contributivo” per tutti gli attuali pensionandi sono spesso sono persone già in pensione da prima del 2011 e/o comunque in pensione con il metodo totalmente o per la maggior parte retributivo, magari con una o due pensioni o con indennità e/o vitalizi parlamentari paralleli ……che farebbero meglio a tacere quantomeno per un’evidente e oltremodo palese conflitto d’interessi.
      In ogni caso, Paolo salvo “sorprese” non prevedibili con 42 anni e 10 mesi di contributi versati è previsto il fine pena….. alla faccia di coloro …….. che magari già in pensione da anni e/o da baby-pensionati o da oltre 30 anni o addirittura da oltre 40/41 anni, pensioni calcolate con il metodo retributivo, pagate in un sistema a ripartizione dai nostri contributi versati all’Inps ….. ci dicono …..così giovane????….. anzi……. sì zoven ……. za en pension ???? …… ma va a fa……….

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      • Verissimo, pensa che ho un vicino che ha 85 anni ed è più in gamba di me e quando mi vede andare al lavoro mi dice Valter ma io sono 35 anni che sono in pensione e tu vai a lavorare per pagarmela. Io Dentro di me lo mando a c….re e poi gli dico che è grazie ai fortunati come lui ,che noi a sessant’anni dobbiamo continuare a lavorare.
        E l’aspettati a di vita è calcolata su questi elementi.

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  19. Io vado in pensione a febbraio con 59anni d’età e 43e1 di contributi ,la mia domanda è ho dei vantaggi sulla pensione?

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    • Antonino, hai dei vantaggi sulla pensione se? vuoi sapere con questa proposta? si, hai il vantaggio che riesci ad andare in pensione; questa proposta con te non c’entra nulla; informati bene quando fare la domanda all’inps; vai a un patronato; tutto chiaro? saluti

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  20. La possibilità di uscire dal mondo del lavoro,va data a tutti di che cosa stiamo parlando, chi ha 41 anni di contributi deve uscire a qualsiasi età, ricordo a tutti che Salvini aveva detto dopo quota 100 si farà 41 per tutti ,sempre la solita Storia i più vulnerabili ci devono rimettere Sempre, Sempre.

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    • Esattamente nel 2018 …..salvini insieme a durigon ….. nel 2019 fu “varata” la Quota100 con 62 anni di età (salvini ha una predilezione per questa età) e soli 38 anni di contributi…. per il 2019, per il 2020, per il 2021. Poi promisero(dal 2022) ……Quota41 per tutti/e senza se e senza ma…. invece nel 2022 il governo dei migliori varò Quota102…..con 64 anni di età e soli 38 anni di contributi……..ora dopo aver promesso in campagna elettorale ancora Quota41 per tutti/e senza se e senza ma…….. si ipotizza Quota41……ma con soglia anagrafica di 61-62 anni (probabilmente in base al sesso …… ancora divide et impera…..)…….
      In Sicilia dicono:
      chi nenti nìenti ci pighiassero pi u culu? …………..fuochino, fuochino………
      Probabilmente salvini, meloni, l’italo forzuto 86enne, ma anche il sereno enrico piddino, gli ex -pd ora azionisti e italo viventi e purtroppo anche i nuovi pentastellati ritengono i lavoratori precoci e non, con oltre 41-42 anni di contribuzione previdenziale versata all’Inps……degli idioti …..con poca memoria …… e forse non troppo numerosi e quindi elettoralmente poco rilevanti ……. ricordo che in primavera in Lombardia si vota per la Regione…… poi in Veneto …… e le europee nel 2024…….a buon intenditor poche parole!
      Forse non siamo i più vulnerabili…….sicuramente i meno apprezzati.

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  21. CONDIVIDO IN TOTO ESSENDO TRA QUELLI CHE OGNI VOLTA VUOI PER L’ETA’ ANAGRAFICA VUOI PER GLI ANNI DI CONTRIBUTI RINCORRO SEMPRE LA PENSIONE.

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  22. Mettiamo una regola al più presto per avere certezza delle prospettive pensionistiche già da quando si inizia a lavorare (come era un tempo non troppo lontano quando sapevi che con 35 anni o 40 anni di contributi potevi uscire).
    Facciamo capire ad un ragazzo che ha terminato la scuola dell’obbligo che è meglio, se può, continuare a studiare perchè in alternativa sarà costretto a lavorare per quasi 50 anni. Ma diamogli la certezza che quando entra nel mondo del lavoro, abbia già chiaro il suo orizzonte temporale.
    Un paese che non dà certezze non è un paese evoluto. Non si può pensare allo sviluppo di un paese se i lavoratori non sono in condizioni di poter fare piani per il futuro (che vale per la data di pensionamento ma in misura assai più grande per la sempre maggiore precarietà del lavoro).

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  23. Mi sfugge qualcosa. Si parla di pensioni anticipate…e leggo proposte che incentivano chi vuole lavorare oltre i 63 anni. Altre proposte che pongono come base contributiva i 41 anni. Ci rendiamo conto che 41anni di contributi sono irraggiungibili per chi ha fatto l’università e il lavoro non è stato già dal primo impiego a tempo indeterminato? Dove sono finite le proposte che chiedevano flessibilità in uscita dai 62/63 anni con 35 anni di contributi? Assordante silenzio!

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  24. Non sarebbe male come compromesso…e le finestre di cui nessuno parla? Per i pubblici diprendenti saranno sempre di 6 mesi come quota 100?

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  25. Mi pare un giusto compromesso, transitorio, che però non deve prevedere penalizzazioni per chi ha più di 41 anni di contributi, anzi prevederei un incentivo per chi ci va a 42 anni o 43.

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  26. La tabella della proposta mista ci potrebbe anche stare anche lì però qualcuno verrebbe penalizzato,sono anni che i vari governi hanno cercato di mettere delle pezze alla Fornero secondo me in modo sbagliato vedi quota 100 e poi 102, ma anche le varie opzioni sarebbe ora di fare una riforma equa e che valga per tutti.La proposta dei sindacati 62 anni d’età o i 41 anni di contributi penso sia la più giusta.Innanzitutto però basta legare l’età ai contributi e basta parlare di penalizzazioni le nostre pensioni sono già abbastanza basse ,cosa già riscontrata anche da questo governo che da una parte parla di volerle alzare e dall’altra parla di penalizzazioni.La fornero fu fatta in 20 giorni sulla nostra pelle a me mancavano 5 anni per andare in pensione e me ne ritrovai 13 adesso per toglierne 2 non sanno cosa inventarsi però per i loro vitalizi e i loro privilegi la soluzione la trovano sempre.Un’ultima cosa perchè ogni riforma ogni legge che riguarda noi comuni mortali dietro ha sempre la fregatura?vedi lavoratori precoci,lavori usuranti, se uno ha cominciato a lavorare a 14 anni dopo 41 di lavoro potrebbe andare in pensione e basta invece no devi avere un invalido a carico o devi essere invalido tu o disoccupato da un’anno mi dite che senso ha una legge del genere? ho letto anche qualche commento che diceva che chi ha solo il contributivo può andare con 64 anni e 20 di contributi e si lamentava perchè chi ha il sistema misto no,vero però si può andare solo se l’assegno pensionistico è uguale o superiore a 1380 euro mensili cosa alquanto difficile da raggiungere.

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  27. E dagliela con ste penalizzazioni!
    Con una pensioncina che si farà fatica a vivere vogliono anche penalizzarci?? Penalizzino chi prende 4000 5000 euro di pensione.
    Caspita i politici sono stipendiati dal popolo italiano. Quanto prenderanno loro dopo pichi anni di legislatura? Si penalizzano loro????? BASTA CON QUESTE PENALIZZAZIONI!!!!!!!!

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  28. Nulla contro la neo ministra Calderone, ma io propongo Mauro Parduzzi come Ministro del Lavoro…….. Sarebbe bello se la sua tabella proposta venisse attuata, anche perchè è l’unica che prende in considerazione anche chi ha iniziato a lavorare a 14 anni. Bravo!

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  29. Meno male che i genovesi hanno conquistato la nomea di “Mugugnoni” e qui c’è chi la vuole cotta chi la vuole tiepida chi cruda ma lo volete capire che i danni sono stati fatti trent’anni fa con le pensioni? Qualcuno obietterà e ci dobbiamo rimettere noi ovvero quelli nati negli anni 60 ed oltre? Si è proprio così ora come scrive Paolo devi andare per gradi in quanto hai accontentato quelli nati nel 57/58/59 con quota cento ora devi fare qualcosa per i nati nel 60 e negli anni a seguire provare ad accontentare una platea maggiore di lavoratori. Tutto e subito Mission Impossible non ci sono troppe risorse a disposizione dopodichè non voglio più rispondere a certe femministe in quanto fare distinzioni uomo donna alle soglie del 2023 è veramente ABERRANTE.

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  30. Questa è la soluzione che accontenta tutti dando la possibilità di usufruire della tanto agognata flessibilità- in effetti sarebbe simile alla proposta studiata dai consulenti e si avvicina molto alla proposta Utp , ma l’anomalia sta nelle penalizzazioni che in effetti non dovrebbero esserci o quantomeno essere minime- l’importante è che il nuovo Governo faccia in fretta e bene, risolvendo una volta per tutte questa tragedia fornero che ci perseguita.

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    • In effetti nella mia tabella penalizzazioni arrivavo al massimo ad un 6 % ma le penalizzazioni sono terreno minato come qualcuno ha scritto dopo 41 o 42 anni parlare di penalizzazione è una cattiveria indecente. L anticipare ma costringendo al contributivo tipo Opzione donna è un furto.

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  31. Grazie Mauro per l’interessante lavoro svolto. Non ho però ben capito:
    1. tutte le combinazioni che proponi in tabella escludono a priori le cd “finestre”?
    2. ipotesi sezione “quota 102” tiene conto del conteggio con il solo contributivo?
    3. ipotesi sezione “anticipata da 42 a 41” ammette il “misto” e cioè retributivo+contributivo?

    Saluti

    Rispondi
    • fab60 ; credo che Mauro ti risponderà ma provo anch’io anche se non sono nella sua testa; le combinazioni siano al netto delle età, dubito che contino le finestre; la quota 102 credo che faccia riferimento ad un sistema misto , altrimenti sarebbe una bella mazzata; da 42 a 41 sempre con il misto; questa è la mia opinione; la accetteranno questa proposta? speriamo saluti a te e ai gestori del sito

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  32. Buongiorno,
    la proposta così come presentata è allettante, a partire dai 61 con piccole penalizzazioni e raggiunti i 42 anni di contributi nel 2023, i 41,6 anni nel 2024 e i 41 anni nel 2025…….. queste ultime SENZA PENALIZZAZIONI, SENZA finestre, e con il sistema misto è un buon compromesso e molti lascerebbero il mondo del lavoro.

    Sicuramente leggeremo nei prossimi post, lamentele e malcontento generale di molti lavoratori, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, se così fosse sarebbe un segnale di volontà e di rispetto nei confronti di tutti i lavoratori/lavoratrici da parte del Governo e Sindacati di intraprendere la strada del cambiamento dell’attuale Legge Fornero, indigesta a tutti da oltre un decennio.

    L’obbiettivo è NON LASCIARE la proposta sulla carta, ma venga tradotta REALMENTE in legge, altrimenti è un’altra presa per i fondelli.

    Grazie

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  33. Quota 42, senza limitazioni, da subito, significherebbe accorciare di soli 10 mesi l’anticipata Fornero, quindi sicuramente non troverebbe grossi ostacoli dalla UE. Sarebbe un buon primo passo importantissimo che in qualche modo verrebbe incontro alle promesse elettorali ed allo stesso tempo non sconvolgerebbe equilibri politici e finanziari, data la situazione. Anche perché 42 anni non sono certo pochi !!!!
    Così come potrebbe essere percorribile anche la doppia soglia di 63+41 (tradotto, quota 104).
    Per superare rischi di diniego e congelamenti di risorse dalla UE, queste due proposte potrebbero essere entrambe accettabili.
    Carlo cl 1960

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  34. La finestra di 6 mesi già prevista per quota 100/102 resterà invariata anche con le nuove proposte di flessibilità? Finora nessuno ne ha parlato…. E l’assurda e “bizantina” finestra di 3 mesi per la cosiddetta anticipata (??) Fornero imposta da Lega e 5 Stelle continuerà a essere mantenuta? (per gli uomini 42 e 10 mesi + 3 mesi= 43 anni + 1 mese di contributi!)

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  35. Pensioni uguali per tutti. Anagrafica di 65:anni. Contributi ridotti di un anno.
    O si fa una cosa uguale per tutti o è il solito pastrocchio. NO a quote e opzioni. Si a INPS e casse obbligatorie.
    Pensioni anticipate per tutti gli ultra 64enni e facoltative. Difficile fare una cosa uguale per tutti, senza discriminazioni?

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  36. Buon pomeriggio a tutti. Il tutto deve essere senza penalizzazioni,mi sembra che si faccia sempre lo stesso ritornello,per un po non se ne parla poi all’improvviso riappare.la lega ha proposto visto i costi ,41 con limite di età 61/62 per iniziare SENZA PENALIZZAZIONI,nelle considerazioni lette sopra riappare la parola PENALIZZAZIONI,ma chi mette queste giocate ? Credo sia ora di finirla.
    Buon Lavoro

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  37. per me la soluzione ideale, essendo del 1960, (i famosi inc)è che sanino la nostra situazione; quindi quota 102 con le varie combinazioni; lo faranno? giusto domani la meloni va a parlare a bruxelles e sentire soprattutto; e poi venerdì consiglio dei ministri; e c’è pure l’incontro con i sindacati del neo ministro calderone; attendiamo fiduciosi ma …………………………………..; saluti ai gestori del sito e grazie per permetterci di sfogarci

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  38. sono d’accordo con quota 41 e limite d’età a 65 anni ,senza penalizzazioni. non sono d’accordo per gli incentivi a chi resta dopo i 63 anni sarebbe uno spreco di risorse e umiliante.grazie

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