Pensioni 2024, aumenti previsti e tagli: chi perderà e chi guadagnerà? Tutte le fasce

Per comprendere quali pensioni subiranno tagli nel 2024, è essenziale fare riferimento alla bozza del Disegno di Legge di Bilancio attualmente in fase di discussione al Senato. Il Disegno di Legge numero 926 modifica il meccanismo di rivalutazione delle pensioni per l’anno 2024. Prima di tutto bisogna sapere che la revisione non coinvolge i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps, per i quali la rivalutazione è mantenuta in misura integrale al 100%. Per gli altri, vi sono invece diverse fasce di rivalutazione che andremo a vedere in seguito. Per il prossimo anno sarà soggetto a modifiche l’ultimo scaglione, con la rivalutazione che viene ridotta al 22%, rispetto al 32% in vigore nel 2023.

Pensioni 2024 e rivalutazione: chi riceverà aumenti e chi tagli, tabella con tutte le fasce

Per le pensioni del 2024 con un importo complessivamente superiore a quattro volte il trattamento minimo Inps, la rivalutazione non viene applicata nella sua interezza, ma come abbiamo anticipato poco fa, seguendo diverse aliquote, che vi riportiamo qui di seguito

Rivalutazione Legge di bilancio 2024Rivalutazione 2023Pensioni coinvolte
85%85%Trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo Inps
53%53%Trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo Inps
47%47%Trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a otto volte il trattamento minimo Inps
37%37%Trattamenti pensionistici complessivamente superiori a otto volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a dieci volte il trattamento minimo Inps
22%32%Trattamenti pensionistici superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps (aggiornato per il 2024)

Aumento Pensioni 2024 e tagli possibili ai dipendenti: cosa succederà?

Il Decreto del Mef pubblicato in gazzetta ufficiale del 29 novembre 2023 stabilisce quanto segue sulla rivalutazione delle pensioni 2024 dovuta alla variazione indice Istat:

  1. La percentuale di variazione (definitiva) per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è fissata al +8,1% a partire dal 1° gennaio 2023 (articolo 1).
  2. La variazione percentuale provvisoria per il calcolo della perequazione automatica delle pensioni per l’anno 2023 è stabilita in misura del +5,4% a partire dal 1° gennaio 2024, salvo conguaglio da effettuarsi durante la perequazione per l’anno successivo (articolo 2).

Oltre alla problematica delle rivalutazioni, si pone l’attenzione sul sistema di calcolo adottato per coloro che opteranno per la pensione anticipata attraverso Quota 103 e Opzione Donna. Questa questione coinvolge anche alcuni settori di lavoratori pubblici che potrebbero subire forti tagli. Le pensioni soggette a tagli in questa circostanza riguardano medici, ufficiali giudiziari, dipendenti degli enti locali e insegnanti di scuole materne e primarie parificate.

Per questi lavoratori, gli assegni saranno ricalcolati interamente utilizzando il sistema contributivo puro, con perdite che potrebbero ammontare fino a 7000 euro all’anno. Da sottolineare che a più riprese la Premier Meloni ha voluto garantire che si sta valutando una misura per modificare questa penalizzazione. Inoltre il taglionon colpirà coloro che soddisfano i requisiti per andare in pensione entro il 31 dicembre 2023 o chi effettivamente andrà in pensione nel 2024. Saranno esenti da questa riduzione anche coloro che hanno iniziato a versare contributi prima del 1981.

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3 commenti su “Pensioni 2024, aumenti previsti e tagli: chi perderà e chi guadagnerà? Tutte le fasce

  1. È una vergogna che si attinga sempre alle pensioni, e ritengo ancora più vergognoso che si alzino le minime a coloro che non hanno mai versato contributi a danno di chi ha lavorato anni e percepisce poco più di mille euro mensili ,dove sta l’equità ?

  2. Ma se non indicate quanto è il trattamento pensionistico minimo e gli importi degli scaglioni iniziali e terminali (da … a…), sono solo informazioni che nessuno sa interpretare nella giusta maniera e servono ai redattori dei giornali che li pubblicno

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