Pensioni 2024, Governo proroga Quota 103, ma serve taglio agli assegni più alti

La Camera e il Senato hanno approvato il cosiddetto scostamento di bilancio, autorizzando così il governo a incrementare il deficit già fissato durante la scorsa primavera. In particolare, per l’anno 2024, la differenza tra il disavanzo tendenziale e quello previsto ammonta a 15,7 miliardi di euro, i quali saranno destinati a coprire i costi della prossima manovra economica. Di queste risorse però, saranno ben poche quelle destinate alla Riforma delle Pensioni 2024, come riporta il Messaggero di oggi infatti il Governo intende soltanto prorogare quota 103, trovando i fondi grazie a un taglio degli assegni pensionistici più alti.

Pensioni 2024 ultime novità oggi: niente quota 41, resta solo quota 103

Per quanto riguarda la Quota 103, sembra che ci siano pochi dubbi sulla sua conferma anche per il 2024. Tuttavia, il dilemma principale riguarda la fonte di finanziamento per estendere questa opzione per andare in pensione in anticipo rispetto a quanto stabilito dalla legge Fornero. Nessun passo avanti invece per quanto riguarda l’implementazione della Quota 41, una promessa elettorale della Lega considerata eccessivamente onerosa e difficilmente applicabile dagli altri partiti al Governo.

Il governo quindi per quanto riguarda la Riforma delle pensioni confermerà soltanto la proroga della Quota 103, che richiede 41 anni di contributi e un’età anagrafica di 62 anni per accedere alla pensione anticipata.. Al di là di alcune misure specifiche per categorie di lavoratori impegnati in mansioni usuranti, come l’Ape sociale, e Opzione donna (fortemente limitato dopo la riforma del governo Meloni) non sono previste ulteriori alternative generalizzate per l’accesso alla pensione anticipata.

Riforma Pensioni 2024, per quota 103 servono coperture, il messaggero spiega dove si troveranno

Per finanziare questa estensione della misura, il governo deve trovare almeno un altro miliardo di euro, e sta attualmente cercando soluzioni per coprire questa mancanza. Secondo quanto riferito dal Messaggero, al momento la soluzione più probabile sembra essere un ulteriore inasprimento delle regole di indicizzazione, che sono state già modificate l’anno scorso. Nel caso in cui si optasse per questa direzione, la revisione aggiuntiva delle regole di indicizzazione colpirebbe soprattutto le pensioni più elevate.

In sintesi, per il prossimo anno, l’unico percorso disponibile per l’accesso anticipato alla pensione sembrerebbe essere la Quota 103. Non sembrano essere in programma riforme strutturali significative in campo previdenziale, nonostante i colloqui con i sindacati e le discussioni in corso. La questione previdenziale del governo Meloni sembra ancora essere senza una direzione chiara.

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139 commenti su “Pensioni 2024, Governo proroga Quota 103, ma serve taglio agli assegni più alti

  1. Buonasera,
    Ho 60 anni e versato 42 e 6 mesi di contributi,ha marzo maturo il diritto alla pensione,aumentare la finestra di tre
    Mesi è un’ autentica rapina ai danni di tutti i cittadini che si apprestano ad andare in pensione!
    Questo è un paese che va alla rovescia,penalizzare Chi ha versato più
    Contributi nella propria vita lavorativa per
    Finanziare chi ha versato poco o niente!

  2. Qualcuno dei vostri gentili e preparati interlocutori potrebbe rispondere alle seguenti domande per favore?

    Perché esiste la norma (a mio parere anticostituzionale) che impedisce di ripianare volontariamente i buchi contributivi antecedenti il 1996?

    Sarebbe possibile portare al prossimo tavolo la richiesta di pace contributiva per tutti, senza vincoli, cioè senza alcuna limitazione, permettendo dunque il riscatto volontario in forma agevolata (cioè con detraibilità fiscale e versamento anche rateizzato senza interessi) di periodi non coperti da contribuzione e incominciando subito dal comparto privato?

    L’ultima pace contributiva aveva scadenza 31 dicembre 2021 ed escludeva inspiegabilmente coloro che dovevano sanare vuoti contributivi antecedenti il 1996.

    Recentemente ho anche letto di una proposta del governo che andava nella stessa direzione di iniquità, ovverosia avrebbe consentito di sanare i vuoti contributivi solo a lavoratori massimo quarantenni.

    Chiedo ai vostri interlocutori se non non vi sembra discriminatorio tutto ciò. Pensate sia possibile almeno cancellare questa ingiustizia, nell’attesa di una revisione della pensione anticipata?

    Perché deve essere permesso a un evasore fiscale di sanare la propria posizione debitoria con una percentuale minima di esborso, mentre a un lavoratore non è permesso neanche di ripianare gli ammanchi contributivi di cui spesso non è stato neanche responsabile?

    Mi auguro che le mie domamde trovino delle risposte.

    Grazie a tutti!

    1. Veronica, provo a risponderti ma prendila per quello che è: fai 2 calcoli: quante persone sono in quella situazione di vuoti contributivi: milioni; possono permettere che sanino la loro posizione? no; poi perchè la data del 1996? in quell’anno sistema di calcolo molto diverso e peggiorativo ma non per tutti; salvarono chi aveva 18 anni di contributi minimo e buttarono a mare altri tra cui noi che non avevamo 18 anni di contributi; ultima cosa: proposta per i 40 enni? chiaro: hanno tempo di fregarli ben dopo; poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Secondo me non possono permettere di riscattare periodi prima del ’96 perché vogliono che vadano in pensione il minor numero di persone possibile, la spesa pensionistica non deve aumentare a causa dei boomers, quindi noi dobbiamo lavorare a vita per mantenere privilegi precedenti.

  3. Sono penalizzato pesantemente dalle “finestre”, l’unica consolazione è che lo saranno anche i molti miei colleghi che li votano …
    Una botta è un po’ meno pesante se te lo aspetti, la Lega ogni volta che ha governato ha sempre penalizzato sul fronte pensioni e lavoro dipendente.
    Auguri

  4. Ora stanno lanciando il mantra di taglio alle pensioni più alte e aumento finestre per finanziare quota 103 tutto per creare lotta tra i poveri ed eventualmente giustificare l’ aggiunta di ulteriori paletti a quota 103 o addirittura la sua non proroga da parte del parlamento. Ormai hanno capito che il popolo italiano è facilmente manipolabile.

        1. In generale non vado male, a volte tardano un po’ ma tutto ok. Però uno dei miei ultimi ne sono passate solo 2 righe. Che burlone sto moderatore automatico! 😂😂😂😂 Nulla di preoccupante il sistema sopravviverà.😊😊😊

    1. In teoria ieri sul corriere scrivevano di aumento finestre per salvaguardare la perequazione sulle pensioni, poi sono capaci di tutto, anche oggi sul sole 24 ore il discorso delle finestre allungate è saltato fuori.

    2. Hai ragione Piera. Anche questi governanti sono “meravigliosi”: sono andati al governo promettendo consapevolmente l’impossibile. Devono tenere fede agli ordini generalizzati di ridurre la spesa pubblica per welfare e per questo hanno provato di mettere in conflitto padri e madri e figli, hanno scontentato il mondo femminile smentendo le promesse loro fatte e ora vogliono farti versare contributi per un anno senza riconoscerteli e tagliare genericamente le pensioni più alte cioè in molti casi non riconoscere il dovuto in base ai contributi versati (che brutti precedenti) e a questo proposito credo che le pensioni dei parlamentari e dei giudici delle alte corti troveranno il modo di salvarle. Pur avendo elementi e potendo recuperare evasione ed elusione non ne parlano ma pensano a condoni generalizzati minando sicuramente la già traballante onestà contributiva popolare. Meglio Sandokan o Alì Babà e i suoi che almeno erano solo 40.

      1. Si sono del fanfaroni acclarati, hanno promesso l’impossibile e adesso fanno queste cose indisturbati.
        Detto questo se lavori mesi in più di finestra comunque ti vengono riconosciuti.

  5. meno male che Libero non ha nessun potere decisionale e quel “poverini sotto a lavorare”non ci è piaciuto per niente!

    1. Non vi è piaciuto!? Siete stati sempre pateticamente a dire che vi siete rovinati la gioventù perchè avete comninciato presto a lavorare, alla faccia di quelli che hanno chiesto i soldi per il cinema ai genitori fino a 30 anni o che sono stati costretti a lavorare senza contributi. Un minimo di coerenza, grazie.

  6. E quindi, pare adesso trapelare la notizia che per le forme anticipate di uscita la cosiddetta “finestra” diverrà automaticamente una parete a vetri, con almeno 12 mesi di buco (anzi, di voragine) a partire dal 2026. I quali, sommati – nel caso della cosiddetta “anticipata Fornero” – ai 42 anni e 10 mesi in questo momento occorrenti (ma chissà dal 2026 in poi …) fanno già 43 anni e 10 mesi, cioè circa 44 anni esatti di contributi prima di potersi considerare pensionati (pensionato è infatti colui che prende la pensione, e non certo colui che ha maturato un diritto di cartapesta e intanto continua tutte le mattine ad andare a lavorare, sennò non mangia).
    In sintesi, mettiamola così, coerentemente alle promesse, potrebbe dirsi che “l’esecutivo” è effettivamente riuscito a realizzare l’uscita per tutti con 41 anni di contribuzione, salvo il dettaglio dei circa 3 anni ulteriori di attesa. Una bazzecola. Anzi, di più, pare stiano studiando di fare 1 anno di contributi per tutti, salvi poi 43 anni di finestra. E per quota 103? Beh diventa in sostanza 104 considerato l’anno in più appioppato. Ma sì, cos’è un anno in più di fronte all’eternità? Anzi, davanti alla pace eterna?

  7. , Tempo fa, quando lanciai l’idea di eliminare la pensione anticipata e di fare andare tutti in pensione a 65 anni, i 41sti mi accusarono furiosamente di avere oziato in gioventù mentre loro poverini sotto a lavorare…ora beccatevi questa finestrata in faccia!

    1. Libero a 65 anni c’è gente che potrebbe avere anche 47 anni di contributi non ti sembra un po’ troppo?
      Un limite ci deve essere e 41 va bene, come quella di vecchiaia 65 anni sono anche troppi!

    2. libero, fai 2 calcoli: non avevano torto come non avevi torto tu; se dici di eliminare l’anticipata uno che ha iniziato presto a lavorare ti maledice; cosa deve fare: 47-48 anni di lavoro? tu, dal lato tuo dici: 65 è un’età giusta se una persona ha iniziato più tardi; piuttosto dei 67 anni; il politico ci sguazza su questi discorsi: divide et impera; la cosa assurda è che fino all’anno scorso bastavano i 38 anni, ora non bastano i 40 anni; fino al 2022 tenevano alta l’età e bassi i contributi, ora tutto cambiato per fregare la gente; poveri noi; saluti a te e ai gestori del sito

      1. Tra l’altro divide ed impera è un motto proprio delle tirannia. Ma gli stati tirannici non sono le economie più evolute del pianeta, tutt’altro.

        1. Ne sei sicuro? Nel mondo occidentale c’è forse democrazia e libertà? La democrazia non esiste e non può esistere, è solo un modo elegante per mettercelo in quel posto con il nostro consenso!

          1. Daccordissimo che il mondo occidentale sia retto da democrazie più o meno imperfette ma non esageriamo, sono al momento il migliore sistema sul pianeta. Le tue domande mi ricordano un vicino di casa che alla vigilia di un viaggio in Russia pareva andare in paradiso ma al ritorno, dopo aver rischiato la galera per una foto aveva cambiato idea. Poi un collega che, sposando una polacca voleva trasferirsi nella Polonia di prima della caduta del muro di Berlino. Non hanno retto un mese in quel “paradiso”. Poi se preferisci hai quasi tutta l’Africa, quasi tutta l’Asia dove coerentemente ti dicono che la democrazia non esiste e ti governano di conseguenza.
            Io, mi spiace, preferisco le illusioni, le incoerenze e l’eleganza del mondo occidentale dove posso dissentire senza vedermi di fronte qualche micidiale polizia morale per questioni anche banali. La nostra democrazia è incompleta ma certamente non totalmente inesistente.

      2. L’errore è pensare che chi ha iniziato dopo a lavorare sua andato a spasso. STUPIDAGGINI. Io mi son fatto un mazzo da 14 ore al giorno + PRATICANTATO +STUDI + MILITARE.

      3. Io prima di pagare i contributi li son fatto un mazzo di studi e praticantato da 14 ore al giorno. Magari fissi andati a lavorare!

      4. Caro prof., innanzitutto Le invidio il Suo coraggio di sfruttare la RITA, anche io avrei questa possibilità ma non prendere stipendio o pensione per due anni mi viene dura. Riguardo all’argomento, io penso che bisogna dare priorità assoluta all’età anagrafica. Chi ha cominciato a lavorare da ragazzo, oltre ad avere avuto la possibilità di una autonomia economica precoce godrà di una pensione più alta visto il montante pensionistico accumulato.

        1. Libero, dipende da alcune cose: quanto hai accumulato, situazione personale etc; 2 anni possono essere tanti e pochi; bisogna fare calcoli precisi; saluti a te e ai gestori del sito

    3. Al netto dei toni risentiti di alcuni in generale purtroppo la questione pensionistica è fatta di più variabili: l’età pensionabile, gli anni di contribuzione, un corrispettivo proporzionale ai contributi versati, un corrispettivo sufficiente ad una vita dignitosa, la sostenibilità del sistema, una gestione generalmente equa sia in termini sincronici che diacronici, un uso democratico e non strumentale degli elementi in gioco. Sicuramente avrò dimenticato elementi ma l’elenco è aperto. Una analisi o scelte che non riescano ad essere sistematiche ma solo puntuali o parziali inevitabilmente divide e danneggia. Checché ne dica la tirannide le società divise, siano esse sportive o produttive o unità di combattimento o nazionali non sono facilmente governabili. Sono instabili, disperdono un sacco di energie in conflitti inutili, sono fragili e soprattutto perdenti. Non a caso in certe economie del nord, con parametri economici migliori dei nostri hanno maggiore senso dello stato, welfare più efficiente, assenza di comportamenti baronali ecc. E meno preoccupazioni per figli e vecchiaia.

    4. Intanto è solo un ipotesi giornalistica, di un solo giornale. Magari ha scritto quello, forse per dare un idea al governo infatti scrive: “un ipotesi tecnica ma con molte più chance di entrare in manovra rispetto a una nuove stretta sulla perequazione”.

    5. Io prima di pagare i contributi mi son fatto un mazzo da 14 ore al giorno tra praticantato e studi. Meglio lavorare.

  8. Anche l’idea di ridimensionare le pensioni alte, cosa che a me certamente non mi tange , è ottima per il bar Cipputi ma sul piano giuridico crea un sacco di problemi. Ma forse anche soluzioni quali il poter incolpare altri dei propi inadempimenti, come praticamente da inizio legislatura.

  9. Lo so non c’enta nulla…..ma mentre per le pensioni stiamo sempre punto e a capo,i nostri sindaci avranno indennita’ lorde che vanno da 11 mila euri a 2.500 euri,a seconda della popolazione del proprio comune.Fate voi.

    1. …..e, come dissi a suo tempo, con il solito stile a pioggia senza vincoli di risultato. Una occasione persa dal punto di vista organizzarivo in quanto risorse disposte senza uno specifico fine.

    2. Bravo Libero, fai il loro gioco.
      La guerra tra poveri e’ quello che vogliono.
      P.S.: grazie della finestrata in faccia, a buon rendere.

  10. Lo so non c’enta nulla…..ma mentre per le pensioni stiamo sempre punto e a capo,i nostri sindaci avranno indennita’ lorde che vanno da 11 mila euri a 2.500 euri,a seconda della popolazione del proprio comune.Fate voi.

  11. È di oggi la notizia che verranno introdotti paletti per l’accesso alla pensione anticipata Fornero. Nel 2024 la finestra per arrivare alla pensione salirà a 6 mesi e nel 2025 a 12! In pratica per gli uomini ci vorranno 43 anni e 10 mesi di lavoro per andare in pensione, una follia! Sindacati e partiti? ovviamente tutti d’accordo a fregare i lavoratori!

    1. Si ho letto e sicuramente la faranno anche per la quota 103 per recuperare soldi.
      Appena posso, e con la proroga della quota 103 nel 2024 potrei, ne ne vado di corsa, qua si peggiora sempre di più!

      1. sentita l’ultimissima: dal 2025 potrebbero non bastare i 67 anni; adeguamento età vecchiaia in base aspettativa di vita; 67 e 2-3 mesi ma anche 67 e mezzo; ormai il velo pietoso non esiste più; l’hanno fatto consumare; saluti a te e ai gestori del sito

    2. Finalmente! Almeno ci svegliamo un pò…o forse no. Mi sa che proseguirà il sonno ipnotico. Se passa questo possono anche mandarci tutti a 70 anni e con la minima x tutti, tanto la subiremo tranquillamente.

    3. A quel punto però, la dicano come pensano meglio, non è più una finestra ma un semestre o un a anno aggiuntivi con contributi versati ma non goduti. E nessun piano efficace per lotta all’evasione e all’elusione. Cosí qualunque sacrificio è un furto. Poi non so come stia in piedi far versare contributi senza godimenti da parte del versante. Forse l’approva la corte degli straragemmi!

      1. È una porcata, sul corriere scrivono che risparmiano un miliardo nel 24 a salire fino 4 miliardi nel 2026 quando la finestra sarà di 1 anno… Ed ecco servito l’inasprimento della Fornero!
        Scrivono anche che serve per non bloccare la perequazione delle pensioni… Staremo a vedere!

        1. Tutte affermazioni strumentali senza altra razio del prendiamo i soldi dove è più facile. Ma se passa questa “logica” quanta roba a rischio che vedo.

        2. caro Don, ognuno guarda i propri interessi; c’è quello che è già in pensione, riceve una buona pensione e si inc……a perchè quando devono ricalcolargliela gli dicono non al 100% perchè guadagni una bella cifra; a lui interessa quello; e se 10 persone non vanno in pensione per questo motivo non gliene frega niente; saluti a te e ai gestori del sito

        3. Non vogliono bloccare la perequazione delle pensioni? che anime sensibili e per questo te fregano un anno di contributi in alternativa ad un anno in più ad età elevatissime, na carezza. La solita costrizione moralistica stucchevole. Il ripristino dei loro vitalizi tanto per dirne una non ha tolto risorse a nessuno! Che fortunati.

    4. Si legge di tutto e soprattutto chi non ha mai modificato nulla della legge Fornero( appoggiata con grande enfasi dai giornali corriere della sera repubblica stampa ) fa lo schizzinoso ma vogliamo renderci conto che razza di ipocriti sono costoro?

    5. Molto strano, ne parla solo il Corriere della Sera. Non ci sono conferme su nessun’altra testata giornalistica, Sole 24 Ore compreso.

    1. Caro Guidobis, ho lasciato il forum per una sensazione di censura (automatica ahime!). Faccio un’eccezione per salutare tutti. Lilli Reolon prego moderatore questo non è un doppione!!!.

  12. Da un articolo del corriere della sera online di stamattina parlano di una proposta tecnica per le pensioni anticipate di finestra di 6 mesi per il 2024, di 9 mesi per il 2025 e di un anno per il 2026…. E la danno probabile nella legge di bilancio per recuperare denari. Se così fosse ecco servito il peggioramento della legge Fornero, chi può vada subito senza indugio in pensione cosa che farò con la possibile proroga della quota 103 nel 2024.

  13. Signori non preoccupatevi. Fate come abbiamo fatto io e mia moglie. Dovendo andare in pensione a 67 anni abbiamo deciso di alternarci con i certificati medici e così potremmo aiutare ns figlio e la moglie Claudia a mettere su famiglia. Claudia è incinta. Non c’è alternativa.

    1. E il bello è che questi intelligenti vogliono finanziare quota 103 bloccando l’indicizzazione delle pensioni alte- allora mi chiedo…. perché non bloccare tutti gli aumenti delle pensioni basate sul nulla, cioè non accompagnate da versamenti contributivi congrui, così come fanno con noi che versiamo tutto e versa tutto il datore di lavoro- è vergognoso che c’è gente che prende da una vita la pensione, non adeguata a quanto versato e noi gliela dobbiamo pure dare coi nostri contributi- se facessero un po’ di pulizia, altro che 62-41, veramente coi soldi recuperati si metterebbe in campo finalmente la quota 103 libera, così da premiare tutti coi range 61-42 62-41 63-40 64-39 65-38 66-37 – questo sarebbe un atto di giustizia nei confronti di gente che non sopporta più di lavorare per pagare i pensionati e non ne può più delle randellate governative.

  14. Per le donne sono 10 mesi di differenza , per gli uomini sono 25 ….ok …intelligentoni !!
    Di fatto questa misura è stata snobbata , questo è un dato di fatto.

  15. Smettiamola di dire che chi ha cominciato a lavorare prima si è fatto il c*** più degli altri.
    Conosco un sacco di gente che poteva studiare e ha preferito andare a lavorare. Parlo anche per il solo diploma. Io ho cominciato a pagare i contributi a 22 anni. Ora ho 36,5 anni di contributi. Prima ragioneria, militare, praticantato e lavoretti vari. Un mazzo da 14 ore al giorno. E adesso che devo aspettare i 67 anni devo pure vedere gente che va in pensione a 62.
    E si godrà la pensione per 5 anni più di me. Oltretutto in un sistema che premia le carriere continue come gli statali e pubblici in genere.
    MA SIAMO FUORI DI TESTA?

  16. Dovete fare delle proposte che valgano per tutti. Tipo un anno di meno per età e contributi per il 2024. O non si va da nessuna parte.

  17. Mi fanno girare le p…e certi discorsi di chi pensa che se uno ha studiato, in quel periodo non ha fatto un c…o. Sono d’accordo che non ha fatto versamenti ma se ha studiato seriamente anche questo è stato un lavoro a tempo pieno.

  18. 62 anni con 41 di contributi, e la più grossa pagliacciata del secolo !
    Bastano altri 10 mesi per andarci con la Fornero ……quindi questi cialtroni pensano che gli italiani siano idioti.
    A questo punto , abbassate l età almeno per l ape sociale , in modo da aiutare i lavoratori gravosi , ma soprattutto i disoccupati che difficilmente potranno trovare lavoro .

    1. caro Giovanni E intanto sono 10 mesi + finestra per le donne e 1 anno in più per gli uomini; l’hanno calcolata giusta: fregano i più giovani che non hanno 62 anni e i più vecchi che non arrivano ai 41 di contributi; in che mani siamo; poveri noi; saluti a te e ai gestori del sito

  19. Qualcuno dei vostri gentili e preparati interlocutori potrebbe rispondere alle seguenti domande per favore?

    Perché esiste la normativa (a mio parere anticostituzionale) che impedisce di ripianare volontariamente i buchi contributivi antecedenti il 1996?

    Sarebbe possibile portare al prossimo tavolo la richiesta di pace contributiva per tutti, senza vincoli, cioè senza alcuna limitazione, permettendo dunque il riscatto volontario in forma agevolata (cioè con detraibilità fiscale e versamento anche rateizzato senza interessi) di periodi non coperti da contribuzione e incominciando subito dal comparto privato?

    L’ultima pace contributiva aveva scadenza 31 dicembre 2021 ed escludeva inspiegabilmente coloro che dovevano sanare vuoti contributivi antecedenti il 1996.

    Recentemente ho anche letto di una proposta del governo che andava nella stessa direzione di iniquità, ovverosia avrebbe consentito di sanare i vuoti contributivi solo a lavoratori massimo quarantenni.

    Chiedo ai vostri interlocutori se non vi sembra discriminatorio tutto ciò.
    Pensate sia possibile almeno cancellare questa ingiustizia, nell’attesa di una revisione della pensione anticipata?

    Perché deve essere permesso a un evasore fiscale di sanare la propria posizione debitoria con una minima percentuale, mentre a un lavoratore non è permesso neanche di ripianare gli ammanchi contributivi di cui spesso non è stato neanche responsabile?

    Mi auguro che le mie domamde trovino delle risposte.

    Grazie a tutti!

  20. Pensione significa prendere un mensile in base ai contributi versati. Non minime di 600 a coloro che avrebbero diritto a 100. Chi ha necessità abbia assistenza.

  21. Come mai nessuno dice quanto costa quota 103 libera? Forse perché sono state ipotizzate soluzioni non fattibili e tutti a sognare soluzioni impossibili creando solo caos e confusione …..credetemi se tutti puntassimo su questa ipotesi coinvolgendo le parti sociali forse qualcosa si otterrebbe

    1. Giuseppe facciamo 2 calcoli: quota 103 libera; per quelli di 60 anni con 43 di contributi cambia poco perchè è legge fornero; aprirebbero a quelli di oltre 60 anni con meno contributi tipo 61-42 63 e 40, 64 e 39, 65 e 38 e 66 e37; sarebbe bello ma avranno calcolato troppa gente; stendiamo solo un velo pietoso; saluti a te e ai gestori del sito

    2. un limite è il tetto non superiore a 2800 euro lordi mensili, ma nessun insegnante a fine carriera arriva a prendere quella cifra in pensione; poi c’è l’aspetto del montante contributivo ma solo per chi ha contributi figurativi
      es. invalidità superiore al 74% ; per ogni anno o frazione di anno ottenuta con i contributi figurativi ,chi sta’ nel sistema misto, vedrà riconosciuta solo la parte retributiva e non quella contributiva a chi stà nel sistema contributivo al 100% ( dopo il 1995 riforma Dini ) l’anno e/o i mesi maturati con i contributi figurativi non saranno tenuti in conto per il calcolo del montante pensionistico e quindi della pensione; si tratta sicuramente di una piccola decurtazione. Comunque non credo che ci sia gente
      che va’ in pensione con il totale contributivo

  22. comunque mi reputerete pazzo,ma io a novembre faccio 62 anni e 42 di contributi,ma questa soddisfazione non gliela dò aspetto e vado con la fornero,voglio vedere dove arrivano(sperando che il buon Dio mi assista)

    1. Andrea, dipende dal lavoro che fai e da quanto stufo sei; dipende come dice don dalle penalizzazioni tipo tfr quando ti viene dato etc; per qualcuno anche 3 mesi -6 mesi sono insopportabili, per altri no; in bocca al lupo e saluti a te e ai gestori del sito

      1. Buongiorno PAOLO prof, il mio lavoro e abbastanza pesante lavorando nel settore meccanico con mezzi pesanti, e sono veramente stanco lo faccio da 45 anni con vari acciacchi ma purtroppo dei contributi sono mancanti,il problema e che questi stanno facendo una mattanza di noi lavoratori, per quanto riguarda le penalizzazioni andando con la 103 ancora non so cosa mi aspetta. e una volta compiuti i 62 anni mi recherò all’inps per farmi fare i conteggi però come dicevo ieri l’orgoglio mi dice di non dargliela vinta con tutte queste penalizzazioni delle varie quote e mi sento solidale con tutti quelli che scrivono che si sentono truffati,quindi barcollo ma non mollo,saluti a te e a tutti gli utenti del forum e ai gestori.

      2. Infatti anch’io il prossimo anno faccio 62 e 42 ma se dovessi accedere a quota 103 per avere il “mio” tfr dovrei aspettare 10 mesi più ulteriori 2 anni ed allora anche se sono a pezzi lavorerò altri 10 mesi ma non gli darò la soddisfazione di tenersi i miei soldi altri 2 anni.Saluti

    2. Andrea, il pazzo non sei tu, è chi ha fatto questa ingnobile legge e chi propone le diverse ecezioni creando disparità di trattamento. Io fra qualche giorno ne faccio 61 di anni, di contributi ne ho 42 e 8 mesi. e devo dire che tutte le quote che hanno introdotto le ho mancate, pur non essendo del 60 o del 61. E dire che quando ho iniziato a lavorare mi avevano convito che con 35 anni di lavoro sarei andato in pensione. A conti fatti hanno aggiunto uno scalino di 8 anni figuriamoci un po’. Ma non solo, con il nuovo sistema di calcolo ci hanno tolto almeno un 25% di valore della pensione. E per fortuna che siamo nel sistema misto…

    3. io non mi fiderei molto: il prossimo anno potrebbero togliere la Fornero con la scusa piu’ banale ,oppure peggiorarla…..i politici italiani,nessuno escluso,sono capaci di tutto.Io con la proroga quota 103 ,mi do’ a gambe levate.

      1. Anche noi vorremmo darci a gambe levate Seba, ma non sarà possibile perché questi imbroglioni ci terranno lì fermi, anche se abbiamo 66 anni e con tutte le loro sporche quote raggiunte….. magari pure quota 104 e 105…..altro che gambe levate…… sti infami ce le hanno tagliate le gambe…… ma verrà il giorno che gliele spezzeremo a loro….. nel senso che non avranno più possibilità di farci del male…… ne hanno fatto fin troppo!

    4. Andrea, quale soddisfazione? loro vogliono che tu vada con la legge Fornero; la soddisfazione è fregarli andando prima; quando tu vai con la legge fornero loro hanno ottenuto il loro scopo; se come dici a novembre fai 62 e 42 un requisito ce l’avevi già, uno lo acquisisci; vai da un patronato e chiedi cosa devi fare; saluti a te e ai gestori del sito

        1. si Max mi pare equo. Perchè seguendo la media del pollo lavori anche per coloro che non versano e i conti tornano. Almeno così la raccontano a me quando faccio le tue stesse obiezioni aggiungendo che aver potuto iniziare da giovani a lavorare è stato per noi un privilegio, come del resto lo è stato rifiutare a una retribuzione più alta ma a nero…

  23. quota 100…102…103…104… tombola, ambo e quaterna… ci prendono tutti per i fondelli. Noi lavoratori, i contributi li abbiamo già versati; se i NOSTRI soldi invece di accantonarli, li hanno sperperati per altre cose, non è colpa nostra e quindi il Governo deve restituirci ciò che abbiamo versato, mandandoci in pensione. 40 anni di lavoro sono tantissimi.

  24. In Inghilterra e altri Paesi, i soldi che paghi per la previdenza pubblica o privata sono tuoi. In Italia sono tuoi se evadi imposte e contributi.
    Cornuti e mazziati.

  25. Ennesima dimostrazione di quanto continuino a prenderci per i fondelli. Ma i sostenitori del Presidente del Consiglio cosa ne pensano? Sono ancora convinti di aver votato chi non fa gli interessi dei lavoratori?

  26. Il governo ci lascia in braghe di tela causa spese militari di ogni genere.
    Sanità, scuola, pensioni, servizi sociali…cose che senti citare solo dalle opposizioni e in campagna elettorale, poi finisce tutto in una bolla di sapone perché contano di più NATO, USA e mettiamoci pure l’EU.

  27. Devo concordare che il taglio degli assegni più alti è una forma di giustizia sociale verso gli attuali lavoratori . Se pensiamo che i lavoratori che al 1995 con 18 anni di lavoro sono rimasti nel retributivo fino al 2011 abbiamo che un lavoratore che ha iniziato nel 1977 nel 2011 ha 34 anni versati nel sistema retributivo . Con la fornero è andato in pensione nel 2020 con 34 anni di retributivo e 9 di contributivo . Ora si prende una indicizzazione dal 5 al 7 % dovuta alla inflazione. Se compariamo questa situazione con quella dei futuri contributivi puri cioè coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995 e la proiettiamo ai 43 anni di lavoro di un contributivo puro abbiamo una differenza di pensione del 30 % , cioè un contributivo puro avrà un tasso di sostituzione del 55-60% contro un 85-90% del lavoratore che si trova nella situazione precedente . Perche gli attuali lavoratori che andranno più tardi in pensione , con pensioni più basse devono pagare i contributi e gli aumenti dovuti alla indicizzazione a chi ha già pensioni che gli attuali lavoratori si sognano ? Il passaggio al contributivo dal retributivo ha introdotto questo meccanismo perverso tutto a carico dei contributivi perchè nel sistema a ridistribuzione chi lavora mantiene chi è pensione . I soldi versati nei contributi non ci sono sono già stati distribuiti ai pensionati .

    1. Certo…muoia Sansone con tutti i Filistei….
      Poi arriveranno i grandi Fondi Pensione che raccoglieranno tutto ciò che resta…e dovremmo pure ringraziarli per averci salvati

    1. Toglimi una curiosità, come mai un 65enne lavora ancora visto che, come tu constati correttamente, stante la normativa attuale può succedere che un 62enne vada in pensione? Quanti anni di versamenti ha il 65enne che dici tu, mi viene da chiedere?

        1. A volte sarà fortuna ma a volte è sopraffazione datoriale e a volte è complicità tra datore e dipendente. Ma lo stato teorrizza come possibili anche i 67 d’età con 20 di contributi. Mi pare chiaro da che parte sta lo stato. Basterebbe poco per far si che fossimo tutti fortunati. Ma preferisce non fare nulla e scaricare i costi della sfortuna sui soliti noti.

        2. Ripeto, a volte è anche questione di sopprusi subiti o di collusioni elusive tra datore e lavoratore. Naturalmente su questo fronte non si amministra e io personalmente sono stufo di pagare per i disonesti, non per gli sfortunati e le vittime, per i disonesti.

      1. Ciao Bernardo, nel 2023 con 66 anni e 38 di contributi, Q104, non ho il diritto della pensione anticipata, l’anno prossimo a settembre con 67 e 39 di contributi, Q106, avrò i requisiti della pensione di vecchiaia.

    2. Se ci sono i 41 anni di versamenti perché no? Questa è la guerra dei poveri, poi sono d’accordo con te che la quota 103 dovrebbe essere libera dai paletti, esempio 65 anni e 38 fa sempre 103 e sarebbe corretto poter accedere alla pensione ma purtroppo il doppio paletto frega tante persone.

    3. io manderei in pensione sia i 62enni che i 65enni: al netto di questo credo che un 65enne con 30 anni di contributi sia piu’ riposato di un 62enne con 41anni di contributi o no?se scelta deve essere il 62enne avrebbe piu’ diritto…..

    4. Giustissimo Libero, questa è la madre di tutte le vergogne….. far uscire i 62 enni e far marcire i 64-65-66 enni sul lavoro, senza un minimo di criterio, di sensibilità, di umanità, anzi…. di serietà- perché questa è la cruda verità…… siamo succubi di gente poco seria , che predica bene e razzola malissimo.

      1. E loro si faranno una grande risata Guido- tu pensa che non scenderebbero nemmeno ai 66,7 del 2019 … nemmeno sotto tortura… figuriamoci 65- questa compagine governativa è la peggiore di tutti i tempi e purtroppo abbiamo i sindacati peggiori mai visti in circolazione, perché tutto fanno passare, tutto accettano, su tutto si piegano e su tutti noi infieriscono col loro dolce far niente e col loro morbido atteggiamento- perciò non illudiamoci, perché all’orizzonte si intravedono nuvoloni ancora più scuri….. presagio di tempesta che ci spazzerà come fuscelli, se non incominciamo a fare da soli, andando a sputtanarli sotto i loro bei palazzi e rompendogli le scatole h24- che dire, niente succederà, ma almeno potremo dire di averci provato, prima del massacro finale che sta per arrivare…. e la Fornero al confronto sarà una docile pecorella mansueta !!!!!!

    5. Scusami Libero, io ad aprile conto di andare in pensione con 43 anni di contributi e 1 mese (ho anche 6 mesi lavorati in più ma si sono persi i contributi). Avro’ solo 61 anni e 5 mesi. Onestamente penso di essermi meritato a pieno la pensione. Stando però al tuo ragionamento io dovrei rinunciare alla pensione e lavorare altri 3 anni per permettere ad una persona più vecchia di me di ritirarsi. E’ questo il tuo ragionamento oppure ho capito male?

  28. se sarà così possiamo dire che hanno di nuovo riaperto; mi spiego: hanno riaperto un forellino in una parete grandissima ; ai nati nel 1962 permetteranno di andare in pensione con i 41 anni; e chi è più vecchio e magari arriva ai 40? stendiamo un velo pietoso; saluti ai gestori del sito

    1. E chi magari non arriva a 41 anni di contributi nemmeno a 67 anni? E’ giusto che si lavori fino a qst età e i 62 enni vanno in pensione? Non sarebbe giusto avere una via d’uscita anche per noi nonnetti? Che Italia di 💩

    2. Paolo hai ragione, anch’io se avessi ipotesi 64 anni e 40 di contributi mi brucerebbe tantissimo non poter accedere alla quota 103 avendo una quota 104, ma sai meglio di me che mettono il doppio paletto per poter limitare al massimo le uscite, è un’infamata che perpetuano da quota 100 e voi del 60 ne sapete un qualcosa!

      1. caro don, speriamo in bene per te e per quanto mi riguarda va bene lo stesso; facessero anche 64 e 40 andrebbe meglio ma accontentiamoci; saluti a te e ai gestori del sito

      2. Caro Don ha me prude di più. Sai di hanni lavorati ne ho più di 42 e 8 mesi ma è l’età che mi frega, compiro i 61 a fine mese, sicche’ mi dovrò accontentare dell’uscita con l’anticipata Fornero con 43 anni e 1 mese.

        1. Eh si Elio, consolati ormai sei quasi arrivato!
          Io ho 61 anni e 41 anni e 2 mesi di contributi a fine mese.
          Io spero che proroghino quota 103 nel 2024 per andare a 62 anni e 42 di contributi.
          In bocca al lupo!

    3. io sono stato escluso da quota102 per un anno,da 103 per 6 mesi …le quote sono fatte apposta per dare accesso alla pensione al minor numero possibile anche perche’ chi lavorerebbe per pagare contributi?:i giovani che ambiscono al RDC?Le generazioni che ambivano ad un lavoro per realizzarsi e mettere su famiglia facendo sacrifici enormi sono finite,oggi ai giovani interessa altro,scordiamoci un ricambio generazionale che voglia lavorare con le “mani”,solo cannibali da tastiera.

  29. Sui costi come al solito ciurlano nel manico, adesso serve un miliardo per la quota 103 quando l’anno scorso ne avevano stanziati 700 milioni ma utilizzati in effettivo circa la metà, mah!
    Se invece si intende rinnovo quota 103 ape sociale e opzione donna allora forse quadra con quella cifra, ma anche lì hanno avuto forti sconti per il numero esiguo di persone che hanno usufruito delle opzioni.

  30. Come volevasi dimostrare…a tutti i sognatori di una vera riforma pensionistica, questo è il risultato. Fino a quando non toglieranno tutti i vitalizi, doppie e triple ecc. Pensioni,più benefit , chiaramente sempre per loro…noi ci dobbiamo accontentare della Fornero. Dopo sarà sempre peggio!! Buona giornata

    1. Infatti le hanno chiamate pensioni anche se nella sostanza non lo sono perchè chi le percepisce non ha i requisiti minimi calcolati per tale trattamento. E finanziandole con i soldi delle pensioni sono sostanzialmente un furto. Sono un falso in bilancio legittimato da un formulato giuridico meramente giustificativo, privo di sostanziale fondamento tecnico contabile e gestionale. In più in uno stato democratico non devono esistere trattamenti diversi davanti alla legge per condizioni equivalenti (in ceteris paribus → a parità di condizione parità di trattamento). Ma in italia la cultura del privilegio e della sua legittimazione è diffusissima e catastrofica.

  31. In mancanza di meglio, potrebbe andare anche quota 103…ma libera, senza questi assurdi paletti che “seviziano” tanta gente!

    1. Infatti son d’accordo per le sevizie Alexx, perchè di questo si tratta, testardi che non sono altro- non capiscono che la 103 è ridicola cosi come l’hanno inventata e ci brucia quasi tutti , specie noi anziani che abbiamo acchiappato le quote 100-102 e 103 ma non abbiamo i 41 – che bisogna fare per convincere questa banda di assassini…….io una idea ce l’avrei……..ci vorrebbe un manipolo di terroristi di Hamas sotto Palazzo Chigi per spaventarli un pò, perche’ se speriamo di spaventarli noi o l’opposizione , o questi sindacati che abbiamo…..stiamo freschi- naturalmente è una battuta la mia, per dire a chiare lettere che questi non si immedesimeranno mai nei nostri problemi, infischiandosene completamente…….basta che le loro finanze vanno bene….il resto……chi se ne frega- povera Italia !!!!!!!!!

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