Pensioni 2024: tra quota 103 e quota 104, slitta la riforma?

Brutte notizie per la riforma delle pensioni tanto attesa, che potrebbe slittare addirittura fino al 2026. Coloro che speravano in novità importanti sui futuri sviluppi riguardanti le pensioni nel Documento di economia e finanza resteranno delusi, visto che nel documento previsto per la prossima settimana, non emergono indicazioni né per quanto concerne la riforma delle pensioni, né per la revisione delle aliquote Irpef, che sarebbe vantaggiosa anche per i pensionati.

Riforma Pensioni 2024, nel DEF niente quota 41, resterà quota 103?

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, durante l’audizione dinanzi alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, ha affermato: “Credo che approveremo il Def entro i primi 10 giorni di aprile: ribadisco che avrà un contenuto assai asciutto anche perché dobbiamo inserirlo in un contesto estremamente complicato.” D’altronde sappiamo che le risorse sono poche e non sarà più possibile fare affidamento alla leva dell’extra-deficit per finanziare le misure.

Per quanto riguarda le pensioni quindi, rispuntano due ipotesi, quota 103 con il tetto o quota 104. In pratica si dovrà decidere se prorogare le attuali regole per le uscite anticipate, vigenti quest’anno, o adottare altre misure. L’idea di stabilire in modo permanente la Quota 41, sostenuta più volte dalla Lega, si scontra con la mancanza di risorse finanziarie. Pertanto, la soluzione più semplice potrebbe essere la proroga dell’attuale versione della Quota 103, la quale prevede che l’assegno pensionistico sia calcolato interamente in base al contributivo e non possa superare 4 volte il minimo fino al raggiungimento della pensione ordinaria.

Pensioni 2024 ultim’ora: quota 104 nuova idea, scadono Ape Social e Opzione Donna

In alternativa, il governo potrebbe considerare la Quota 104, che consente l’uscita con almeno 63 anni di età e 41 anni di contributi. La Lega si era opposta vigorosamente l’anno scorso a questa opzione, accettando alla fine il compromesso con l’opzione di Quota 103 con il contributivo e un tetto sull’assegno. Ma quest’anno le cose potrebbero cambiare.

Infine va ricordato che le scadenze di Quota 103 in forma penalizzata, Ape sociale e Opzione donna sono tutte fissate per la fine dell’anno. Tuttavia, già da quest’anno risultano molto meno attraenti rispetto al passato, a causa delle restrizioni che hanno innalzato i requisiti anagrafici a 63 anni e 5 mesi per l’Ape e a 61 anni per Opzione donna. I numeri dicono che nel 2024, solamente 14.700 lavoratori lasceranno anticipatamente il lavoro utilizzando questi due strumenti, di cui 12.500 con l’Ape e solamente 2.200 con Opzione donna. Per il prossimo anno potrebbero non esserci proroghe per queste uscite anticipate, ma anche ci fossero servirebbero ad una platea molto limitata di lavoratori. Quale soluzione dovrebbe adottare il governo? Ditecelo nei commenti!

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15 commenti su “Pensioni 2024: tra quota 103 e quota 104, slitta la riforma?

  1. Sig. Paolo, mi scusi sto pensando di pagarmi 2 anni di contributi. Il caf mi ha detto che mio marito potrebbe scaricarli dal 730 dato che sarei a suo carico una volta licenziata. Lei che ne pensa?

    1. cara Marina, buona idea ma……………………………………. sai qual’è il problema? te lo spiego; per pagarsi 2 anni di contributi hai chiesto quanto costa? non vorrei esagerare ma parliamo di cifre ben oltre i 20 mila euro ma potrei anche sbagliarmi; e non sono tutti scaricabili; quindi quello che devi fare è: chiedere quanto ti costa, quanto puo’ scaricare tuo marito sulla dichiarazione dei redditi; tutto chiaro? piuttosto se non ce la fai più ci sono altre forme tipo andare dal medico e……………………..; forza e tieni duro; un saluto a te e ai gestori del sito

    2. Marina, ti ho risposto ma non vedo la risposta: questi riscatti sono molto costosi e non li scarichi tutti; chiedi quanto devi pagare e quanto riesce tuo marito a scaricare sul 730; saluti a te e ai gestori del sito

  2. Come possono peggiorare la fornero? Io non ce la faccio più. Come possono pensare che le donne riescano a lavorare ancora?

    1. grazie, marinella; forza e tieni duro che ormai l’anno scolastico sta per finire; un consiglio: tieni pronto lo spid perchè le domande si fanno on line; saluti ate e ai gestori del sito

      1. Ciao Paolo, è stato un anno scolastici faticoso ma ormai è agli sgoccioli. Finalmente! Certamente tengo pronto lo spid (non ci avevo pensato). Grazie davvero! Un saluto a te e ai gestori del sito.

  3. Scusate…Giogetti dice che non ci sono risorse, la Calderone dice che la nuova riforma non sarà a breve, la Meloni dice che prima ci vuole un confronto tra le parti sociali (che non è mai partito) , ci sono le europee, le ferie ecc., come si fa ad avere ancora dubbi che entro quest’anno non sarà varata nessuna una nuova riforma, oltretutto cosi complessa?

    1. Marco, capiscimi: chi comanda gioca facile: ti impediscono alternative alla legge Fornero tipo quote elevate combinate età e contributi; visto che questo non gli basta oltre alle quote elevate ci mettono il tutto contributivo; in pratico ti fregano gli anni di retributivo; tieni conto che i coefficienti di rivalutazione della parte contributiva li modificano pure e li hanno modificati sicuramente in peggio; questi coefficienti partono dai 57 anni, sono discreti attorno ai 66-67 e buoni ma sai a quale età? 71; quindi? poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito

  4. “Quale soluzione dovrebbe adottare il governo?” Una sola: non fare nulla! Bisogna pagarli affinché non continuino a fare danni al sistema pensionistico. La cancellazione o quasi dell’Opzione Donna, il peggioramento dell’APE sociale, la farsa ignobile della quota 103 contributiva già pesano come un macigno sui pensionati e suoi futuri pensionati. Quindi il mio consiglio è il seguente: non fate niente e soprattutto NON TOCCATE LA LEGGE FORNERO!

    1. Ciao Marinella 60, sono Anni 60 e ti do completamente ragione. Io sono terrorizzata che tocchino l’anticipata Fornero peggiorandola. Avrò i requisiti nel 2025 ma sto pagando lo stesso un riscatto di contributi che per me è un salasso..
      Tutto questo perché temo che peggiorino la Fornero alzando i requisiti di contribuzione. E non me ne stupirei dato quello che ho visto.Spudorati.

      1. Ciao cara Annunciata, condividiamo la stessa snervante attesa. Io maturerò i requisiti dell’anticipata Fornero nel marzo del 2025 e come te temo che il governo ci faccia brutte sorprese. La mia preoccupazione maggiore è che impongano il ricalcolo contributivo come hanno già fatto con quota 103. Per quanto riguarda i requisiti di accesso alla pensione, collegati alla variazione dell’aspettativa di vita, leggo ovunque che rimarranno invariati anche per il biennio 2025-2026, in base ai dati forniti dall’Istat. Quindi su questo fronte non dovrebbero esserci problemi. Coraggio Annunciata, speriamo per il meglio ma teniamo le dita incrociate!

        1. cara Marinella 60, stai tranquilla, la quota 103 è una cosa, la legge Fornero è un’ altra; a loro è sufficiente che nessuno vada prima dei requisiti Fornero; questo secondo logica; poi………………………………speriamo in bene; incrociamo le dita; saluti a te e ai gestori del sito

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