Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’Ape sociale, una misura di pensione anticipata che consente di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, abbiamo fatto presente come sia stata rifinanziata fino al 2028 e come attualmente sia valevole fino al 31/12/2025, dopo quell’articolo molte sono state le richieste dei nostri lettori di chiarimenti, a cui cercheremo di dare una risposta anche in base alla sentenza n°24950/2024 che ha effettivamente introdotto alcune novità. Vediamole nel dettaglio rispondendo ai commenti, ricordando, come sempre, che il sito ha carattere informativo e non intende sostituirsi in alcun modo ad un Patronato e agli enti specifici, che vanno sempre consultati prima di prendere qualsiasi decisione. I dettagli sull’Ape sociale.
Pensioni anticipate 2025, news Ape sociale: chi può uscire con 63 anni e 5 mesi + 30-36 anni di contributi?
Olivio M: Ho chiuso la mia attività di bar pasticceria diversi anni fa e da allora non ho mai più lavorato. Ho 63anni e 5mesi di età e 39anni di contributi. Mi spetta la APE SOCIALE ?
A Settembre 2024 c’è stata la sentenza 24950/2024 che dice che anche gli autonomi possono richiedere la ape sociale.
Effettivamente la sentenza della Corte di Cassazione, che cita correttamente nella sua domanda, la n° 24950 del settembre 2024 ha chiarito che per accedere all’APE sociale non è necessario aver fruito dell’indennità di disoccupazione (NASPI). Ciò significa che i lavoratori autonomi, come gli altri, possono ottenere l’APE sociale anche se non hanno mai ricevuto la NASPI, purché soddisfino gli altri requisiti previsti dalla legge, quindi nel nostro caso purché si rientri nella categoria dei disoccupati. Possiamo dire dunque che la Corte di Cassazione con questa sentenza ha cambiato la rigida e restrittiva interpretazione che ne aveva dato lNPS, dunque l’APE sociale può essere richiesta anche dagli autonomi, superando le precedenti interpretazioni che la limitavano di fatto solo ai dipendenti, gli unici che potevano beneficiare della NASPI in caso di dicossupazione. Questo significa che se hai chiuso la sua attività di bar pasticceria e non hai più lavorato, avendo i requisiti contributivi e di età ed essendo comunque disoccupato da tempo, in linea teorica dovrebbe poter comunque accedere alla misura. Ma ribadiamo l’importanza di verificare tre punti:
1. Verificare i dettagli della tua posizione contributiva: Assicurarsi che i 39 anni di contributi siano validi e riconosciuti dall’INPS, 2. Presentare domanda all’INPS: Contattare l’INPS o un patronato per avviare la procedura per la richiesta dell’APE sociale, 3. Raccogliere la documentazione necessaria: Sarà necessario presentare documenti che attestino la cessazione dell’attività e la sua posizione contributiva.
Pensione anticipata 2025, con 62 anni e lavoro notturno, usuranti
Francesco: “Buongiorno sono Francesco 62 anni a novembre ho 36 anni di contributi misti di cui 28 anni di contributi sono lavorativi in ambito notturno vorrei sapere se ho diritto alla pensione anticipata come usurante come lavoratore notturno grazie“.
Nei commenti sotto all’articolo relativo all’Ape sociale troviamo anche la domanda di Francesco, effettivamente un lavoratore di 62 anni che svolge turni notturni potrebbe avere diritto alla pensione anticipata, a condizione che siano soddisfatti specifici requisiti legati all’attività usurante e all’anzianità contributiva. Si considera lavoro usurante quello svolto per almeno 78 giorni all’anno, oppure per un numero di giorni compreso tra 72 e 77 ( è richiesta un’età minima di 62 anni e 7 mesi per i dipendenti (o 63 anni e 7 mesi per gli autonomi) e il raggiungimento di una quota di 98,6 (somma di età e contributi), o per almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro o per metà della vita lavorativa. In generale, per i lavoratori notturni che svolgono almeno 72-77 notti all’anno, questa quota si ottiene sommando l’età anagrafica e gli anni di contributi versati. Ad esempio, un lavoratore di 62 anni e 7 mesi con 36 anni di contributi avrà raggiunto la quota 98,6 (62 + 7/12 + 36 = 98,6). Anche in questo caso consigliamo al Signor Francesco di richiedere un’analisi specifica della sua situazione previdenziale ad un patronato.
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Mio fratello fa’ il muratore ad agosto fa’ 63anni ..lui ha 31 anni di contributi versati .. quando riuscirà ad andare in pensione … visto che ha iniziato a fare questo lavoro che aveva 17 anni adesso è tutto rotto ..a malapena riesce a stare in piedi … grazie a chi mi dà una risposta
Le estetiste sono rientrate nei lavoratori gravosi ma a me poiché lavoratrice autonoma mi hanno negato l ape social benche ne avrei i requisitil
Buongiorno io lavoratore di Polizia Locale con 60 anni e 35 anni di contributi, non sono considerata da nessuno. Anzi noi siamo operatori di serie B il nostro lavoro non è considerato a rischio non è usurante ..noi operiamo per la famosa sicurezza pubblica, che se vogliamo è equivalente all’ordine pubblico delle altre forze di Polizia……cmq alle altre forze di polizia è riconosciuto tutto. Vi sembra giusto ed equo ? Noi siamo la Cenerentola dello Stato. Noi tutti doveri e niente diritti…
Inps mi ha chiesto 7 anni di timbratura delle notti ,essendo un dipendente di 61 anni con 41 anni di contributi a maggio 2025 , precoce di 3 anni , essendo però richieste 64 notti ogni anno ,lo scorso anno ne ho lavorate solo 20 x mancanza di lavoro ,ancora non so ,risposta dopo 2 mesi ,ora se non avrò risposta dovrò vedere a settembre se azienda mi dà il licenziamento x avere la Naspi
Con tutti questi bonus non si riesce più ad andare in pensione 36 infanzia e non ce la faccio piu
Gentili
sono un’infermiera professionale con 36 anni di contributi, di cui almeno 7 anni negli ultimi 10 svolti in attività riconosciuta come lavoro gravoso (servizio presso un ospedale pubblico).
Mi sono dimessa volontariamente circa un anno fa e attualmente non svolgo alcuna attività lavorativa.
Nel dicembre 2025 raggiungerò i 63 anni e 5 mesi di età, requisito anagrafico previsto per accedere all’APE Sociale, misura che so essere stata prorogata per l’anno 2025.
Ho quindi tutti i requisiti richiesti:
età anagrafica (63 anni e 5 mesi entro il 2025),
anzianità contributiva (oltre 36 anni),
lavoro gravoso svolto per almeno 7 anni negli ultimi 10,
assenza di trattamenti pensionistici in corso,
assenza di attività lavorativa attuale.
Il mio dubbio riguarda la possibilità di accedere all’APE Sociale pur non essendo più in servizio. In particolare, desidererei un chiarimento sulla seguente espressione presente nel sito INPS:
“sono lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell’indennità, in possesso di almeno 36 anni di anzianità contributiva…”
Tale formulazione implica che si debba essere ancora dipendenti al momento della domanda o della decorrenza dell’APE Sociale, oppure si riferisce semplicemente al fatto che, al momento della decorrenza, si debba risultare in possesso di tutti i requisiti richiesti (età, contributi, attività gravosa svolta in passato), anche se non più in servizio attivo?
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di un vostro cortese riscontro.
Cordiali saluti,
Buongiorno Roberta, ecco l’articolo a lei dedicato:
https://www.pensionipertutti.it/pensioni-2025-ape-sociale-63-anni5-mesi-36-anni-lavoro-gravoso-dimessa-puo-accedervi/
Ho provato a contattarla sulla sua email privata ma non risulta corretta. Nel caso me la riscriva qui.
Buona giornata, Erica
Ma c’è qualcuno che pone il problema che le pensioni (per chi ci arriva) negli ultimi 5 anni hanno perso il 30% di potere di acquisto e un altro 30% lo perderanno nei prossimi 5 anni?
Non solo per chi è in pensione, il problema è che, se non ti sei ancora accorto, di salari bassi, non per niente i nostri giovani che possono, fuggono a gambe levate da questo paese
Certamente, l’inflazione colpisce anche i salari……..siccome quì si parla di pensioni……ma ognuno ha ciò che si merita.
Salve Don.
Poni qualche domanda alla A.I. sul perché, ad esempio, uno Stato a noi vicino: la Svizzera, funziona bene e attira molti nostri giovani.
La risposta sarà: perché è un sistema federale, con democrazia diretta, ha stabilità politica e coesione sociale e anche una solida economia … esportatrice.
La dove la spesa pubblica percentuale sul PIL è (poco più di ½ della nostra), il livello percentuale del loro debito pubblico è (meno di ¼ del nostro e con blocco costituzionale al suo incremento), lo stipendio medio è (2,5 volte il nostro) e ,visto che siamo in argomento, la spesa in campo militare sarà (1% del Pil nel 2032).
Un altro mondo?
Non so … ma io mi meraviglio già a vedere l’ordine lungo il ciglio delle loro strade quando percorro le campagne che vanno dal canton Turgovia al San Gallo.
Saluti
Sarà che noi popolo italiano siamo un popolo di pecore sottomesse con nessun senso dello stato?
Eh sì caro Wal, sono passato recentemente dalla Svizzera per andare a Monaco di Baviera e sia la Svizzera che la Germania altro mondo purtroppo per noi.
Wal la Svizzera è un altro mondo rispetto all’ Italia.In Svizzera le regole vengono rispettate e di conseguenza tutta la società è plasmata secondo certi standard. Faccio solo due esempi italiani : l’ altro giorno i ns solerzi giudici hanno rimesso in libertà uno straniero già espulso da tre paesi europei perchè il trattamento nei ns CPR è troppo degradante. La ricerca ad ogni costo del diritto supremo verso gli ultimi, fa dimenticare ai ns giudici che ci sono anche i diritti delle persone oneste di vivere in pace.
Altro esempio : gli imprenditori dei lidi ferraresi hanno dovuto ingaggiare delle ronde per sorvegliare i propri stabilimenti balneari perchè i cosidetti maranza che vengono da fuori, distruggono sdrai e ombrelloni di notte con danni enormi che le assicurazioni ormai non coprono più.Il padre di uno di questi ragazzi, voleva denunciare uno degli imprenditori che aveva sorpreso uno di questi maranza a fare razzie e diciamo gli aveva dato un paio di schiaffi. Ma dove vogliamo andare con questo sistema e con questa educazione.Non aggiungo altro, si la Svizzera è un altro mondo.
Alcuni miei ex colleghi di lavoro, in uscita dal mondo del lavoro come me con un incentivo all’esodo con naspi l’anno scorso, useranno, se ancora presente nel 2026, proprio l’ape sociale, per legarsi alla pensione di vecchiaia che dista per loro dalla fine della naspi 1 anno. Si sono presi il rischio per l’ottimo incentivo all’esodo ricevuto. Io invece ho raggiunto i requisiti Fornero anticipata ad inizio luglio e con la finestra, che mi partirà ad agosto andrò in pensione a novembre facendo di fatto, per un paio di giorni, 4 mesi di finestra invece che 3…
aveva promesso lo stato che prendevamo tutti a €800 speriamo che si avvera