Pensioni 2025, Armiliato su Opzione donna: ‘Manovra deludente, l’esecutivo calpesta le donne’

Dopo le parole di Giorgetti e le proposte inserite nel documento programmatico di Bilancio, interviene Orietta Armiliato, amministratrice e fondatrice del Comitato Opzione donna social, che visibilmente delusa ed affranta di quel che sarà la nuova riforma pensioni 2025, scrive differenti post sulla pagina del CODS per aggiornare le sue iscritte sullo stato dell’arte ed infine anche un commento decisamente piccato nei confronti dell’attuale Governo : “E non posso tacere….non posso e non voglio….e dunque esplicito in maniera chiara e senza possibilità di equivoco, come sono solita fare, il mio pensiero“.

Di seguito le sue parole che abbiamo raccolto per voi in questo articolo, parole che era doveroso pubblicare alla luce del fatto che le donne escono nuovamente con il ‘nulla in mano’, sebbene avessero sperato che un Governo guidato da una donna potesse non provilegiarle, ma quantomeno comprendere le loro richieste ed arrivare ad un ripristino dell’originaria opzione donna, come via più immediata, o ad una nuova misura ad hoc comprendente la valorizzazione del lavoro di cura ai fini previdenziali.

Riforma pensioni 2025, nuovamente nulla di fatto per le donne

Sulla pagina ufficiale del CODS così Armiliato, che ricordiamo essere anche firmataria insieme al Dott. Gibbin e al Dott. Perfetto della proposta di riforma pensioni Perfetto-Armiliato-Gibbin, al momento purtroppo non tenuta in considerazione dal Governo: “Rispetto alle proposte inserite nel documento programmatico di bilancio si evince come, oltre a confermare l’iniqua misura #opzionedonna (versione2023), una riforma pensioni, foss’anche parziale, anche per quest’anno non sia stata considerata.#sapevatelo

Per poi aggiungere: “E…non c’è verso! Non tornano sui propri passi ! Con cocciuta arroganza, l’Esecutivo calpesta le Donne, colonne di questo oramai divenuto assurdo Paese, negando loro il diritto alla quiescenza sensata nonché alla scelta misconoscendo il valore del lavoro svolto in casa e fuori casa dalle stesse, obbligato e non scelto ma, indispensabile, per colmare le lacune annose e strutturali di un welfare formale ed informale, inesistente“.

Pensioni 2025, Armiliato: “L’esecutivo calpesta le donne’

Poi rivolgendosi al Governo ed al popolo tutto, scrive particolarmente adirata sulle misure pensionistiche appena udite ed in via di approvazione: “Ed il popolo italiano al cospetto del nuovo Documento programmatico di bilancio italiano che fa: TACE e SUBISCE ! (donne in primis)😡

Leggo il Documento programmatico di bilancio 2025 dove, rispetto al capitolo pensioni, prendo atto che saranno confermate le misure della legge di bilancio 2024 e potenziate quelle destinate ai lavoratori pubblici e privati che, pur in età pensionabile, mantengono l’impiego.

E non posso tacere….non posso e non voglio….e dunque esplicito in maniera chiara e senza possibilità di equivoco, come sono solita fare, il mio pensiero.

Ora, inutile andare a chiedere appoggio alle opposizioni e correre a destra e a manca riponendo speranze nel loro sostegno…ma, davvero pensate che ci possa essere qualcuno sia nella maggioranza sia nell’opposizione che dica “NO, care signore, NON sosterremo la vostra battaglia”?

Questo esecutivo dá, ogni giorno, prova di COMANDARE piuttosto che di GOVERNARE, ha una maggioranza chiassosa e volgare che, nonostante reiteratamente viva tirandosi gli stracci, al momento “giusto” si ricompatta esclusivamente per ovvio becero opportunismo politico.

Quindi, abbiamo davanti un muro granitico che, a meno di farlo cadere con raffinate manovre di Palazzo, li é e li resterà almeno fino alla fine della Legislatura.

Il parlamento con le sue Commissioni, fa un’inutile, secondaria ed oziosa bella mostra di sé sia alle conferenze stampa sia attraverso i social senza però contare nulla e senza dunque poter fare nulla, mantenendo spesso anche un profilo piuttosto basso ancorché defilato.

Insomma oggi, oramai, il nostro parlamento é relegato al ruolo di inefficace ed improduttivo strumento democratico: purtroppo é un dato di fatto che lascia sgomenti.

Che fare dunque? Non saprei proprio…anche perché ricordo che, ma é una piccola cosa ancorché estremamente significativa poiché fotografa un atteggiamento non certo insolito anzi, frequentissimo, del popolo italiano, che quando noi del CODS, piccolissimo microcosmo ne siamo consapevoli, organizzavamo presidi, altre manifestavano il proprio dissenso per le nostre legittime e ragguardevoli azioni anche se erano state prese bellamente per i fondelli, ancora una volta ed in maniera plateale, dalla Ministra del Lavoro in carica.

Certo, continuiamo e continueremo a tenere alto tramite il #CODS il vessillo dell’equità, per rilevare, sottolineare e denunciare tutte le storture del sistema pensionistico e non solo, del quale a farne le spese, sono soprattutto le Donne, auspicando ad una rapida “disintossicazione” dalla sedazione che ha visto, ad esempio, le sue vittime nei tanti, troppi, aventi diritto al voto che da tempo disertano le urne“.

Cosa ne pensate al riguardo, condividete il parere di Armiliato? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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27 commenti su “Pensioni 2025, Armiliato su Opzione donna: ‘Manovra deludente, l’esecutivo calpesta le donne’”

  1. OPZIONE DONNA come Quota 103, sono degli escamotage che i vari governi hanno messo in atto, per far scegliere o costringere i lavoratori ad andare in pensione con la crudele legge Fornero. Le donne dovrebbero essere agevolate, ma mandarle in pensione con opzione donna tutta contributiva, vuol dire avere una pensione da fame (per alcune lavoratrici, addirittura meno del RdC). La stessa cosa vale per Quota 103, una presa per il cu## (passatemi il francesismo). Una volta raggiunti i requisiti, bisogna aspettare la finestra di 7/9 mesi, che alla fine dei conti, come tempistica, si arriva a raggiungere la legge Fornero, con la differenza che è tutta contributiva. Noi lavoratori/trici siamo solo carne da macello e la cosa che più fa male, sapere e vedere che i sindacati non fanno niente per tutelarci.

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    • Ormai non ci sono più speranze!! Questi detentori del potere non fanno che inasprire i requisiti per il pensionamento e se ne inventano una ad ogni riforma ….invece di creare una sorta di flessibilità utile a tutti che fanno? Aumentano l’età pensionabile,su base flessibile, a 70 anni…e che ci voleva un genio per proporre questa assurdità? Non sanno più che inventarsi, invece di proporre una seria riforma delle pensioni che permetta a chi non vuol più lavorare di andare finalmente in quiescenza, studiano come sabotare i lavoratori con allungamento delle finestre e aumentando l’età pensionabile….e i sindacati che fanno? Non capisco la loro funzione visto che non hanno nessun peso in niente. ..tutti uguali…tutti governi tamponi…tutti parolieri….fiducia zero in tutti i componenti del governo..

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  2. Seppur personalmente interessa non posso che essere dalla Vs parte. trovo inconcepibili le penalizzazioni di opzione donna, in particolare quella che prevede la possibilità di accedervi solo se licenziate o con tavolo di crisi in grandi aziende. ma lo sanno che in questo paese il 90 % dell’imprese sono piccole. Inoltre non vogliono portarci tutti al contributivo, che senso ha allora penalizzare ulteriormente. Si parla poi del problema di questo paese della natalità, se lo chiedono che forse una causa è quella che stanno evitando alle donne di fare le nonne?

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  3. Pare un brutto sogno, ma è realtà, la PdC nel giorno del suo insediamento, a camere riunite e deridendo l’On.D. Seracchiani diceva di essere un passo davanti agli uomini, e qui ci sarebbe stato da dire: il PdC è di tutti.
    Poi ha continuato a divulgare politiche “femminili” = la donna vale solo se procrea, angelo del focolare, ma non fa nulla a favore delle donne.
    È un camaleonte da anni era a favore della vecchia O.D., poi dalla prima LdB del suo governo inserisce paletti discriminanti.
    Comanda e non governa, comanda anche nella compagine di governo ( organo collegiale)
    Questa manovra finanziaria é una truffa non solo per O.D. e per l’intero sistema pensionistico, ma lo è anche per un fisco giusto quello dettato dalla Costituzione.
    Non aiuta le famiglie, fa aumentare il lavoro nero, pochi soldi andranno alla Sanità.
    Noi donne siamo in balia di un governo tappeto il cui fine è esercitare un potere esecutivo anche al di sopra della Legge.
    Le pensioni? Importante ora è fare propaganda spostando l’attenzione verso i migranti etc…

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  4. Come non essere d’accordo! Questo governo non governa ma comanda, non ascolta e non torna indietro sui suoi passi ma è importante non demordere e continuare a farsi sentire, a parlare e fare parlare di #OpzioneDonna #perleDonnediOggiediDomani
    Grazie di cuore a Orietta che ci guida e non ci abbandona e a Erica che ci sostiene ancora con questa rubrica.

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    • Fra governare e comandare che differenza c’è??Hanno una maggioranza,le decisioni le prendono loro,purtroppo.Non li voteremo più,ma non vedo perché accusarli di non tornare sulle proprie decisioni.Perche dovrebbero?Se sono convinti!

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  5. Che i politici pensino alle loro proprie opportunita e privilegi è già un dato scontato. Si pensava ad un minimo di considerszione alle problematiche che devono affrontare molte donne; ma gli interessi nazionali e internazionali di eventuali nostri creditori hanno fatto da padrone e tutti ne faremo le spese perchè per essere degni di fiducia i debiti li dobbiamo rendere con i relativi alti interessi.

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  6. Opzione donna era valida solo quella fatta da Maroni poi l’ hanno distrutta con tutte le restrizioni che chi non le ha non ci può andare in pensione quindi non serve più perché chi lavora è penalizzata e non c’è libertà di scelta per andare in pensione solo perché ha la 104 ci sono troppe agevolazioni

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  7. Opzione Donna è stata totalmente svuotata di contenuto, pur alla luce del ricalcolo interamente contributivo che la misura prevedeva, perché occorreva non sottrarre comunque il relativo flusso contributivo (per anni) a favore dell’ente di previdenza, evitando nel contempo di aggravare il rapporto lavoratori contributori/ pensionati non contributori. I diritti delle donne sono stati quindi “spesi” per questo. Non v’è alcun’altra motivazione razionale riguardo la sostanziale eliminazione della misura, essendo com’è noto alla radice previsto il ricalcolo interamente contributivo per l’intero rapporto di lavoro.
    Ciò posto, alla luce di tale – sotto più profili cinica – decisione, ecco che i medesimi geni stanno immaginando ora di tenere al lavoro gli ultra-anziani condonando ai medesimi – a mo’ d’incentivo – il relativo versamento contributivo…
    In sintesi, prima “spendono” il diritto delle donne, evitando di aggravare i conti dell’ente di previdenza e, poi, con l’altra mano, sottraggono le stesse risorse per tenere i vecchi che lo vorranno al lavoro.
    Credo ogni commento sia superfluo

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    • Bravo Antonello, sono completamente d’accordo con tutto il tuo commento che ricalca quanto da me già più volte espresso, ma passato in sordina, nessuno se ne è accorto. Purtroppo stiamo pagando errori di un passato recente e OD così devastata sta pagando anche per questo. Con la quota 100 in particolare e le successive quote, sono, come tu dici, stati sottratti parecchi versamenti contributivi. Con fino a 5 anni di anticipo, sono venuti a mancare nelle casse dell’INPS i versamenti contributivi di quasi mezzo milione di lavoratori, 5 anni di versamenti mancanti all’appello, e contemporaneamente dalle casse sono usciti mezzo milione di assegni pensionistici. Tutto questo per anticipare qualcosa a qualcuno lasciando nei guai tutti gli altri milioni di lavoratori che stanno continuando a sorbirsi la Fornero per intero. Dopo che la Lega ha fatto scappare i buoi, adesso un loro ministro chiude la stalla. E tutto questo in soli 5 anni. Un delirio di incapacità e una follia che oggi pagano a caro prezzo le donne e chi è prossimo alla pensione.

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    • Caro Antonello, speravo di non doverlo rispiegare ancora una volta il perchè di opzione donna stravolta ma vedo che mi tocca farlo; la spiegazione razionale c’è e che è tra le righe; pur se interamente contributivo si trattava di pagare una pensione a donne di 58 anni con 35 di contributi; non per i contributi ma per l’età hanno detto di no; adesso all’uomo con 40 di contributi e 65 anni di età ha qualcosa? NULLA; opzione donna solo per casi disperati; morale: se non hai opzione donna vuol dire che non sei in una situazione disperata; poi speriamo che cambino idea e che ripristinino opzione donna stile Maroni, quota 103 con 64 e 39 magari con il sistema misto ; chi ci impedisce di sognare? saluti a te, a tutte le donne e ai gestori del sito

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  8. Certo che condivido, poi ogni singolo concetto è espresso in maniera esaustiva, nulla si può aggiungere. Purtroppo questo governo continua a penalizzare e a mortificare le donne con sprezzante cinismo!

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  9. Grazie Orietta x il tuo costante impegno nel sostenere le nostre esigenze …..mi spiace che questo governo non sia dalla nostra parte…

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  10. I diritti acquisìti non dovrebbero essere calpestati! Erano promesse dell’attuale governo e non messe in pratica….sono molto molto delusa ….e arrabbiata!

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  11. Chissà se Landini leggerà questo articolo.Sindacati buoni solo a dire che non sono d’accordo,che non sono stati interpellati e cazzate varie.nessuna.iniziativa organizzata,nessuna manifestazione x le promesse non mantenute,tipo quota 41!! vergogna.Io sarò fra quelli pronto a restituire la tessera CGIL.

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    • Andrea , leggo di tanti che sono pronti a lasciare la tessera ma poi non lo fanno. Io l’ho fatto dopo oltre 30 anni di adesione . Solo con un forte abbandono forse quei tre si sveglieranno; non c’è altra alternativa .

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      • Io invece penso che con un forte abbandono i governi saranno più contenti e non dovranno preoccuparsi di sindacati insignificanti.

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