Le pensioni saranno certamente un argomento ‘caldo’ anche nel nuovo anno, molti sono i pensionandi o coloro a cui mancano pochi anni alla pensione che continuano a seguire con trepidazione i cambiamenti che avvengono in campo previdenziale, anche solo per cercare di prevedere cosa potrà accadere nel prossimo futuro. Diverse sono state le proposte, poche quelle poi tarsformate in realtà nell’attuale Legge di Bilancio, molte le persone deluse, tra cui donne, precoci e quanti ambivano alla Quota 41 per tutti. Diversi nostri lettori e di questo vi ringraziamo, hanno partecipato attivamente nel corso del 2024 al dibattito nella sezione ‘commenti’ del portale, fornendo molti spunti di riflessione interessanti anche tra i nostri esperti. L’anno 2024 si é concluso con un suggerimento del Sign. Wal che ha invitato alla lettura di un articolo in cui paiono emergere analogie con quanto la proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin sta cercando di portare avanti. Di seguito il commento rilasciato in risposta dal nostro esperto previdenziale il Dott. Perfetto che ha messo in luce questi aspetti significativi. Le sue parole:
Pensioni 2025, dal passato al presente: spunti di riflessione per il futuro
“Sig. Wal, ho trovato molto interessante il link che ci ha segnalato. Ci sono molti spunti di riflessione che, sebbene esposti nel 1964, ritengo siano validi ancora nel 2025. Di tali spunti di riflessione mi limito ad esporne solo 3 riportandoli tra virgolette:
1. “circostanze radicalmente nuove richiedono strategie radicalmente nuove”. Sono pienamente d’accordo;
2. “La causa basilare dell’eccessiva disoccupazione è il fatto che la capacità delle macchine sta aumentando molto più rapidamente delle capacità di molti esseri umani a tenersi al passo”. È esattamente ciò che penso e sostengo anch’io (assieme a Keynes, che aveva espresso tale pensiero già nel suo libriccino “Prospettive economiche per i nostri nipoti”);
3. “La nuova scienza dell’economia politica sarà costruita sull’incoraggiamento e l’espansione pianificata della cibernetica. I risultati raggiunti dalla cibernetica sono particolarmente suscettibili di una gestione politicamente intelligente: la cibernetica stessa fornisce le risorse e gli strumenti necessari ad assicurare la minima fatica durante il processo di transizione”.
Vorrei focalizzarmi in modo particolare sul punto 3.
Identifico la “nuova scienza dell’economia politica” con l’Economia Informatica, che ha a che vedere con l’economia reale (produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi) dell’economia digitale, la quale caratterizza la società post-post industriale – la società dei servizi digitali – che fa ampio ricorso ai ‘servizi fai da te’, favoriti dal diffondersi dell’automazione e dell’intermediazione digitale su scala sempre più vasta.
L’economia Informatica è non solo la fusione di due discipline (economia e informatica), ma è anche una ‘economia automatica’, una ‘economia cibernetica’ i cui processi di produzione, distribuzione e consumo vengono guidati, pilotati, automatizzati mediante un computer che funge da ‘macchina di governo’, la ‘machine à gouverner’ di cui parlava nel 1948 su Le Monde il frate domenicano francese Père Dominique Dubarle che si espresse con le seguenti parole: «possiamo immaginare il giorno in cui la machine à gouverner interverrà per compensare – sia nel bene che nel male – le attuali, palesi insufficienze del nostro cervello allorché quest’ultimo deve occuparsi della tradizionale macchina dello Stato».
Ritengo robot e AI la forza lavoro digitale che viene guidata e pilotata dalla “macchina di governo” in grado di governare la nazione sulla base di determinati obiettivi fissati dal Governo. Tale macchina di governo altro non è che il computer mainframe IBM, ben spiegato dall’Economia Informatica.
Infine, per concludere, nel programma suggerito nel link ritrovo alcuni punti chiave che fanno parte della (o derivano dalla) Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin, tra cui:
Pensioni 2025, dai punti chiave della proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin al Pdf completo
• “Un massiccio programma per aumentare il nostro sistema di istruzione”;
• “Massicci lavori pubblici”;
• “Sviluppo e finanziamento di rapidi sistemi di trasporto, urbani ed extraurbani” (Nota: mi viene in mente, per esempio, l’Hyperloop, treno ad altissima velocità in grado di coprire la distanza Napoli-Milano in appena 1 ora, in modo da permettere a chi abita al Sud di poter lavorare al Nord quando non è in smart working);
• “Ripristino di basi militari fuori uso perché vengano utilizzati dalla comunità o dagli istituti di istruzione” (Nota: mi viene in mente, per esempio, la possibilità di ospitare in case accoglienti studenti fuori sede o immigrati regolari con lavoro regolare);
• “Una revisione maggiore della nostra struttura fiscale destinata a ridistribuire il reddito così come a suddividere giustamente i costi del periodo di transizione” (Nota: mi viene immediatamente di pensare all’imposta da applicare a robot e AI)“.
Ringraziamo il Dott. Perfetto per queste specifiche e come promesso a fine 2024, intendiamo donare a quanti vogliano documentarsi seriamente sull’intera proposta la possibilità, per la prima volta in assoluto ed in esclusiva sul nostro portale, l’intera documentazione integrale riguardante la proposta a firma Perfetto-Armiliato-Gibbin così come é stata inoltrata al Governo. Buona lettura e per chi avesse piacere di cimentarsi aspettiamo poi un feedback nell’apposita sezione ‘commenti’. Ne approfitto per augurare ai tre firmatari ed ai lettori un sereno inizio 2025!
Ricordiamo altresì a chiunque volesse riprendere parte della riforma o del documento integrale pubblicato che é tenuto a citare la fonte e chiaramente gli autori della stessa.
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Io vado in pensione tra poco. Scrivo per gli altri. E non in base ad un orientamento politico. Il PD e FDI hanno la stessa politica scellerata e asservita agli USA. Che ci sta portando alla rovina.
Buon 2025 ai gestori del sito ed ai lettori e moderatori.
Per “gioco” ho rifatto i calcoli della pensione confrontandoli con quelli che evevo fatto a novembre, sul sito INPS con il mio spid.
La anticipata fornero (42a 10 m il 23/12/2024) me la da il 23/03/2025 mentre quella di vecchiaia è passata dal 07/08/2027 allo 07/11/2025, la pensione lorda è diminuita tra i 10-20 euro lordi mese, ed è in linea con quanto dettomi a novembre al patronato.
Hanno quindi AUMENTATO DI TRE MESI LA PENSIONE DI VECCHIAIA per tutti.
La domanda è, chiedo a chi mi sa, cortesemente, rispondere:
quanto è attendibile il calcolo fatto dal sito INPS ne “la mia pensione futura”, il valore lordo mensile è riferito al singolo mese per 13 mesi?
A questi incompetenti che ci governano vorrei chiedere:
Ok diminuiti i coefficenti, aboliti i limiti ordinamentali, ma allora il mio TFS perchè me lo date dopo 2 anni fino a 50.000 euro ed il resto dopo 3?
Se è stato giustamente equiparato il pubblico al privato, che lo facciano pagando il TFS entro i termini del privato, dopo 43 anni e 3 mesi di contributi credo di meritarmelo.
Buon 2025 a tutti.
Caro Aldemaro, quella dei 3 mesi di aumento della pensione di vecchiaia è tecnicamente una bufala salvo che……. tecnicamente non lo possono fare ma al 99% sarà così visto che prevedono di alzarla; ufficialmente lo decideranno a fine 2026 ma…………………… ; poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito
Per quanto concerne il calcolo INPS e’ al mese e poi lo devi calcolare per 13 per fare l’anno.
Per quanto concerne il sito INPS nella funzione “pensione futura” se andassi nel 2029 con la pensione di vecchiaia risulta aumentata di 3 mesi, ma l’anticipata Fornero che maturo tra pochi mesi e’ correttamente rimasta invariata come da legge di bilancio appena approvata.
Desidero innanzitutto ringraziare la Redazione di Pensionipertutti per avere reso pubblico il documento “Proposta per una riforma previdenziale flessibile e strutturale” a firma di Perfetto, Armiliato, Gibbin.
Inizialmente si era pensato di indirizzare la Proposta solo ai Sindacati; successivamente, si è ritenuto opportuno indirizzarla anche al Governo, ai Parlamentari, a Confindustria, alle Istituzioni (Corte dei Conti, Ragioneria Generale dello Stato, Ufficio Parlamentare di Bilancio, CNEL, Agenzia delle Entrate, INPS).
Tutto finisce qui? Niente affatto! Tutto può cominciare da qui!
MISURE RELATIVE AL LAVORO.
Nell’Audizione del 7 novembre 2024 alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato, il Ministro Giorgetti dà priorità in manovra ai lavoratori dipendenti per il rilancio di crescita e dei consumi: “Abbiamo messo le risorse sui lavoratori dipendenti con lo scopo di rilanciare la crescita e i consumi. Il problema è che persistendo un quadro di incertezza complessiva, non solo in Italia ma anche in Europa, è aumentata la propensione al risparmio e non quella al consumo. Noi abbiamo dato stabilità alle misure e ora ci auguriamo che situazioni che affliggono le famiglie tutti i giorni vadano verso soluzioni”.
(FONTE: https://www.mef.gov.it/inevidenza/Giorgetti-in-manovra-priorita-ai-lavoratori-dipendenti-per-rilancio-crescita-e-consumi/).
In altre parole, si è dato sollievo alle famiglie per affrontare i consumi necessari. Questo è certamente necessario, ma non è sufficiente a stimolare la domanda di consumi tale da indurre le imprese a produrre, investire e quindi a far crescere l’economia nel 2025 almeno dell’1%.
La Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin spinge anch’essa sul lavoro, in particolare nel creare le condizioni per dar modo di trovare lavoro ai giovani disoccupati (coloro che cercano lavoro ma che non lo trovano), ed ai giovani scoraggiati (coloro che dichiarano di non cercare lavoro perché convinti di non trovarlo). La creazione di condizioni per trovare lavoro consiste nel lasciare andare in pensione i lavoratori e le lavoratrici anziani.
MISURE RELATIVE ALLE PENSIONI.
Sempre nell’Audizione del 7 novembre 2024 alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato, per quanto riguarda le pensioni il Ministro Giorgetti afferma: “Il problema è che per certe qualifiche sul mercato non si trova assolutamente più nulla, nel pubblico e nel privato, e l’unico modo è cercare di convincere chi arriva all’età del pensionamento di valutare volontariamente di rimanere sul posto di lavoro a dare il proprio servizio. Mi sembra una gestione del personale quantomeno intelligente”.
Nessuno, io credo, potrebbe mettere in dubbio che valga la pena convincere (mediante un sistema premiante basato su incentivi fiscali) chi arriva all’età di pensionamento di valutare “volontariamente” se rimanere sul posto di lavoro a dare il proprio servizio perché certe qualifiche professionali scarseggiano sul mercato. Ma sarebbero in molti, io credo, a pensare che, il convincere “a forza” (mediante un sistema penalizzante basato sulla decurtazione dell’importo pensionistico) chi arriva all’età di pensionamento a restare sul posto di lavoro, ostacoli l’ingresso nel mondo del lavoro di giovani privi di esperienza i quali, proprio perché privi di esperienza, sono più disponibili al cambiamento e ad adattarsi rapidamente a nuove strategie di mercato adottate dall’azienda.
La Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin in ambito pensionistico non ricorre né ad un sistema premiante né ad un sistema penalizzante per “convincere” i lavoratori e le lavoratrici a restare al lavoro. Viene data ampia libertà ai lavoratori e alle lavoratrici di decidere se e quando andare in pensione, avendo maturato i requisiti minimi in termini di età anagrafica (62 anni) e di anni di contribuzione (35 anni), oppure 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica, e qualora l’importo pensionistico risultasse di propria soddisfazione. Mandare in pensione i lavoratori e le lavoratrici anziani è la condizione necessaria (ma non sufficiente) per avviare la crescita economica indotta da giovani che erano prima disoccupati o scoraggiati. La condizione sufficiente (che rende possibile l’attuazione della condizione necessaria) è finanziare le pensioni con i contribuiti previdenziali versati anche da Robot e AI.
MISURE RELATIVE ALLA FISCALITÀ GENERALE (WEB TAX).
Ancora nell’Audizione del 7 novembre 2024 alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato, il Ministro Giorgetti si è espresso in merito alla Web Tax, indicando l’intenzione di estendere la Digital Service Tax dalle grandi imprese alle piccole e medie imprese. Il Ministro Giorgetti ha detto che “il Parlamento ovviamente è sovrano”, ma ha invitato a riflettere sulla modifica di queste norme delle quali ha difeso la ratio e lo spirito.
La Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin è in linea con le intenzioni del Governo di applicare un’imposta sui Servizi Digitali non solo alle grandi imprese ma anche alle piccole e medie imprese, soprattutto per quanto riguarda il versamento di contributi previdenziali da parte di Robot e AI. E la motivazione è piuttosto semplice: se il lavoratore robotico esegue le stesse funzioni del lavoratore umano, allora anche al lavoratore robotico deve potersi applicare l’imposta (IRAUT) che viene applicata al lavoratore umano (IRPEF).
CONCLUSIONI.
Come si evince dall’Audizione del 7 novembre 2024 alle Commissioni riunite di Bilancio di Camera e Senato la filosofia che il Ministro Giorgetti intende seguire è quella del “più assumi e meno paghi”, che consiste nel concedere la maggiorazione del 20% della deduzione relativa al costo del lavoro derivante da nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato effettuate da imprese e professionisti.
Ma le imprese sembrano, invece, più propense a seguire una filosofia diversa da quella del Ministro Giorgetti, e cioè, sostituendo i dipendenti con Robot e AI, e impiegando nei servizi digitali fai-da-te i clienti al posto dei dipendenti, la filosofia delle imprese consiste nel motto: “meno assumo e più guadagno”.
La Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin mira ad equilibrare i profitti realizzati dalle società (in virtù della riduzione del personale) con le minori entrate erariali (minori entrate contributive). Nella suddetta Proposta l’equilibrio viene raggiunto attraverso l’applicazione dell’imposta sull’automazione (IRAUT), la quale convergerebbe verso l’IRES, l’imposta applicata ai profitti delle società (ma l’IRES, a differenza dell’IRAUT, non contempla i contributi previdenziali). In altre parole, l’IRAUT equivarrebbe (per usare un termine improprio ma noto a tutti) alla “tassa sugli extraprofitti” (dovuti all’impiego dell’automazione) che il Governo aveva in mente (ma non l’ha fatto) di applicare alle banche e alle criptovalute (come bitcoin).
Per concludere, cosa dovremmo aspettarci in futuro?
Il futuro è il presente che già conosciamo. La Legge di Bilancio 2025 appena entrata in vigore apporta poco o nulla di innovativo, attua misure già collaudate in passato: taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, bonus bebè, proroga delle misure pensionistiche già in vigore. Poiché tali misure hanno esercitato in passato per anni scarso effetto sulla crescita economica, c’è da attendersi che anche nel 2025 ci sarà scarsa crescita del PIL (ancora intorno allo zero virgola per cento).
Avendo diffuso ad ampio raggio la Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin, c’è da augurarsi che, a fronte del perdurare della scarsa crescita economica e dell’aumento del debito pubblico anche nel 2025, le Istituzioni prendano coscienza nel 2025 che detta Proposta è la sola efficace che potrà portare ai risultati desiderati.
Appare particolarmente evidente l’assurdità della voragine di considerazione fra chi ha i diritti acquisiti e chi no.
I primi, andati in pensione con molti anni di anticipo e pensioni più ricche rispetto a chi arriva dopo, si prendono un aumento per preservare il potere d’acquisto.
I secondi, che lavorano ormai dieci anni di più dei loro predecessori e prenderanno meno, si cuccano un bel calo del 2% sulla futura pensione, causa revisione dei coefficienti.
Però per la Costituzione siamo (saremmo) tuti uguali, senza distinzioni eccetera.
Non so, a me pare ormai una vicenda lanciata nel terreno dell’assurdo
piti… lo scopo di chi ”comanda” e’ quello di scaricare ”colpe” in orizzontale….
E’ ufficiale. La pressione fiscale è aumentata nel 2024. Siamo a livelli insostenibili. E continuano a raccontare balle. Infami.
Diciamo le cose come stanno invece di scrivere solo ” infami”.La pressione fiscale rispetto al PIL nel 2022 ( governo Draghi) era al 43%, con il governo Meloni dopo il taglio del cuneo fiscale è scesa al 40,1% nel 2023, nel 2024 è risalita al 40,5%.I dati vanno scritti non in base all’orientamento politico, ma secondo quello che è la statistica di più anni.
Io non scrivo per orientamento politico come lei ma in base alla matematica. Se dicono che abbassano le tasse ma sale la pressione fiscale……
Intanto con i nuovi coefficienti si prende il 2% in meno. Avevo un buon commento è sparito nella moderazione.
Sì anche questi calcoli che effettuano per determinare questi coefficienti dovrebbero essere rivisti secondo me.
I coefficienti di trasformazione sono calcolati in base alle regole della legge Fornero varata nel 2011, qui i governi non c’entrano nulla, spero sia chiaro. Altrimenti bisogna intervenire sulla legge Fornero, ma nessun governo lo farà.
Amara sorpresa hanno aumentato ancora la finestra di uscita di 3 mesi. Vergogna altro che abolire la Fornero.
Quale finestra avrebbero aumentato? Non trovo nessun documento a sorpresa oltre ai provvedimenti già approvati.
Guardando sul sito INPS, strumento la mia pensione futura, fino a fine anno avevo come data di decorrenza 1/5/2030 dal 2025 saluta a 1/9/2030. Evidentemente qualcosa è cambiato davvero visto che la mia situazione contributiva è rimasta immutata..
Mi hai fatto venire il dubbio, così ho controllato sul sito INPS, la mia anticipata Fornero è rimasta invariata così come la pensione di vecchiaia.
Saluti
Fabio
Glielo dico io perché.Dal 2027 riprende a crescere l’aspettativa di vita secondo la legge Fornero e quindi in base ai calcoli statistici prevedono nel 2030 l’allungamento di alcuni mesi rispetto all’ anno scorso.Non ci sono provvedimenti del governo sulle finestre pensionistiche, è il pilota automatico della legge Fornero.
Non hanno aumentato le finestre per nulla né per la quota 103 né per la Fornero per i privati.
Non mi risulta
Buon anno a tutti intanto…
La proposta è valida ma…
Non so perché ma temo come un silenzio omertoso da parte di molti se non tutti…
Forse intanto pensano a fare cassa prima con i più deboli e lavoratori…poi magari chissà fra quanti anni avremo risposte…
Intanto auguri a tutti e ai gestori del sito.Buon Anno!! Vorrei chiedere al Dottor Perfetto,se secondo lui quota 41 X tutti,col sistema misto,prima.della fine della legislatura,si farà, come ancora oggi promette la Lega,oppure no.Un suo parere Grazie infinite
caro Andrea, parli di quota 41 per tutti con il sistema misto? sono indovino; secondo me la faranno; sai quando la faranno? quando secondo i loro calcoli diciamo 50 mila…….. 50 persone ne potranno usufruire…… e quando sarà; farà prima l’uomo ad arrivare su……. marte….. errore Giove…. pare nel 2100; al di là della battuta SCORDATELO; POI SAI I MIRACOLI A VOLTE AVVENGONO……………………..SALUTI A TE E AI GESTORI DEL SITO
L’importante è che non continuino a restringere l’accesso alla pensione. Tipo passare dai 20 ai 25 anni che sarebbe un furto. Le norme devono durare almeno 5 anni. Bisogna avere rispetto per chi deve pianificare la sua vecchiaia.