Pensioni 2025, quali difficoltà sta incontrando la Riforma Perfetto-Armiliato-Gibbin? Lettera alla Corte dei Conti

In questo articolo intendo, spero il Dott. Perfetto non me ne voglia, pubblicare uno scambio di opinioni avvenuto con lui per email nel weekend, in cui si ragionava su quanto fatto fino ad oggi per promuovere la riforma pensioni Perfetto-Armiliato-Gibbin di cui é primo firmatario e sull’importanza dell’AI, alla luce anche di quanto, stando alla conferenza stampa di Giorgetti, sarà contenuto nella prossima riforma pensioni. Di seguito le considerazioni espresse dal Dott. Perfetto che ben fanno intendere, alla discussione ha preso parte anche il Dott. Gibbin, quanto sia difficoltoso procedere nella diffusione di una riforma nuova e a detta di molti ancora troppo ‘futuristica’, visto che chiama in campo l’AI ed i robot. Vi lascio alle sue parole, chiaramente ho estrapolato solo alcuni passaggi dell’email quelli più significativi per il nostro portale e per i lettori che ci seguono.. Nella seconda parte dell’articolo, invece, pubblicherò unicamente le conclusioni di una lunga lettera che il Dott. Perfetto, nel tentativo di diffondere comunque in ogni dove la riforma Perfetto-Armiliato-Gibbin, ha inoltrato alla Corte dei Conti. Vi lascio alle sue parole:

Pensioni 2025, quali difficoltà sta incontrando la Riforma Perfetto-Armiliato-Gibbin? Perfetto spiega gli ostacoli

“Da tempo ho notato nell’umore dei lettori di pensionipertutti una certa diffidenza, incredulità verso la Riforma Previdenziale Perfetto-Armiliato-Gibbin. Essi pensano “sì… va bene… ma nessuno la prende in considerazione”. In parte hanno ragione, dal momento che Perfetto, Armiliato e Gibbin, non essendo inseriti negli ambienti che sono preposti ad elaborare le proposte (tipo CNEL, o quant’altro), non sono in grado di esercitare alcuna influenza su chi dovrà prendere le decisioni opportune. Tassare i robot e l’AI è un pensiero molto lontano da chi aspira ad andare in pensione domani: l’attenzione dei lettori è focalizzata sulla speranza che la Riforma Fornero non venga peggiorata, e non già sulla possibilità di miglioramento delle misure previdenziali. Non parliamo, poi, di aprire la discussione sulla moneta digitale di Stato: è roba da fantascienza per i lettori di pensionipertutti.

Alla fin fine, certi ragionamenti vanno affrontati e sviluppati tra persone che riescono a catturare la spinta alla crescita economica (attraverso la Riforma Previdenziale Perfetto-Armiliato-Gibbin) e la possibilità di ridurre il debito pubblico attraverso la restituzione allo Stato della sovranità monetaria (ancorché parziale, perché limitata al circuito nazionale) mediante l’utilizzo della moneta digitale di Stato. E questo l’abbiamo fatto. Concetti come “crescita economica” e “riduzione del debito pubblico” sono molto lontani da chi aspira ad andare in pensione perché non ce la fa più a lavorare, da chi afferma che “i soldi si trovano se c’è la volontà di trovarli”, da chi pensa che separare la Previdenza dall’Assistenza sia la soluzione ai propri problemi.

Con ciò voglio dire è che occorre non già portare i lettori di pensionipertutti dalla loro realtà alla realtà dei policy maker; bensì occorre portare i policy maker dalla loro realtà alla realtà dei lettori di pensionipertutti. In pratica, occorre dire ai lettori di pensionipertutti: “abbiamo la soluzione ai vostri problemi; ci stiamo impegnando a portare tale soluzione a conoscenza di chi potrà risolvere i vostri problemi”. E anche questo, io credo, l’abbiamo già fatto.

I lettori di pensionipertutti hanno già fatto propria la Riforma Fornero, e anzi vedrebbero la nostra Riforma come qualcosa di minaccioso perché metterebbe in discussione la Riforma Fornero che essi hanno accettato. Mi sembra di cogliere in questo loro atteggiamento una sorta di Sindrome di Stoccolma in cui la vittima solidarizza con il suo carnefice

Vorrei concludere con questo pensiero: ritengo che la Proposta di Riforma Previdenziale Perfetto-Armiliato-Gibbin sia la giusta Riforma per l’era digitale. Ma sarà l’era digitale stessa, saranno i fatti stessi di cui saremo diretti testimoni nel 2025 e nel 2026, e non io o altri, a giudicare se la nostra Proposta è davvero quella giusta”.

Ed é proprio per questo che il Dott. Perfetto ha deciso di scrivere comunque alla Corte dei Conti al Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani (OCPI) Giampaolo Galli, alla Ragioneria Generale dello Stato e all’ Ufficio Parlamentare di Bilancio una lunghissima email in cui ha esposto alcuni suggerimenti relativamente alle linee guida per la crescita economica e la riduzione del debito pubblico.

Per ragioni evidenti di spazio e per i tecnicismi utilizzati dal Dott. Perfetto non mi é possibile inserire l’intera missiva, ma pubblicherò solo quella parte che nell’email il Dott Perfetto ha identificato come ‘Conclusioni’. Conclusioni che reputo ottime, sintetiche e che cercano di far comprendere come una proposta previdenziale che parte dal basso (inteso da teste brillanti di gente comune non appartenenti al CNEL ed ai palazzi del potere) possa in realtà se ascoltata e presa in reale considerazione dare suggerimenti brillanti. Si seguito le parole di Perfetto:

Pensioni 2025, Perfetto scrive alla Corte dei Conti: La proposta pensioni Perfetto-Armiliato-Gibbin é la soluzione, ecco perché

“Denatalità e invecchiamento della popolazione sono al centro dell’attenzione della politica di Governo. A causa della denatalità, ci saranno meno lavoratori in futuro che verseranno contributi per finanziare le pensioni correnti.

Tra le soluzioni possibili al problema del calo delle nascite figurano incentivi alle famiglie per favorire maggiore natalità, e politiche volte a favorire l’immigrazione regolare. Occorre osservare, tuttavia, che tali soluzioni, qualora risultassero efficaci, darebbero i risultati attesi solo nel lungo periodo (tra circa 15-20 anni).

Tra le soluzioni possibili al problema dell’invecchiamento della popolazione (vivendo più a lungo si tenderà a percepire la pensione per un periodo di tempo più lungo) figurano incentivi a rimanere più a lungo al lavoro, come pure interventi mirati ad aumentare l’età anagrafica e gli anni di contribuzione. Occorre osservare, tuttavia, che, nella condizione attuale di bassa crescita economica, e a causa della maggiore velocità con cui l’automazione (robot e AI) procede rispetto alla velocità con cui si formano nuove professioni – perdendo quindi più posti di lavoro di quanti se ne creino – la permanenza al lavoro dei lavoratori anziani per periodi più lunghi frena il ricambio generazionale e quindi frena la crescita economica (questa non è una congettura ma è un dato di fatto se si osservano i dati relativi alla bassa crescita economica registrati in passato, con eccezione dell’anno 2022 che rappresenta la ripresa dopo la forzata frenata dovuta al lockdown causato dalla pandemia Covid-19).

Nella proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale Perfetto-Armiliato-Gibbin la denatalità è un problema che viene risolto a monte: robot e Ai colmeranno il vuoto nella parte di mezzo della piramide demografica lasciato da futuri lavoratori che verranno a mancare a causa di minori nascite.

Nella proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale Perfetto-Armiliato-Gibbin l’invecchiamento della popolazione è un problema che viene risolto a valle: attraverso il ricambio generazionale si darà ai giovani la possibilità concreta di avere un reddito da lavoro che permetterà di mettere su famiglia e allevare dei figli.

Il pensionamento dei lavoratori anziani verrebbe finanziato con i contributi versati da Robot e AI (e, volendo, in parte con la moneta digitale di Stato). Ciò consentirà il ricambio generazionale, darà avvio a “nuovi consumi” innescando una crescita economica oltre la soglia dello zero-virgola per cento.

Il ricorso alla moneta digitale di Stato (una moneta complementare, di tipo scritturale, ancorata al patrimonio dello Stato, circolante solo in Italia e parallelamente all’euro), rafforza le Proposte già avanzate in Parlamento riguardanti l’opportunità di delegare al Governo la disciplina dell’emissione e della circolazione delle monete complementari, e consentirà di evitare di ricorrere ai prestiti e quindi di ottenere la riduzione del debito pubblico.

Tutte le considerazioni che ho qui esposto sono profondamente radicate nel paradigma digitale rappresentato dall’economia informatica, che è il cuore dell’economia digitale. L’economia informatica offre modelli matematici, strumenti e linee guida per porre l’economia reale al riparo da eventuali oscillazioni turbolenti da parte dell’economia finanziaria, e riconduce la gestione dell’economia e della società (occupazione, consumi, investimenti, inflazione) sotto il controllo diretto della Politica fiscale esercitata dal Governo indipendentemente da, e in armonia con, gli orientamenti di Politica monetaria decisi dalla Banca Centrale Europea”.

Ringraziamo come sempre il Dott. Perfetto per questo suo costante lavoro di diffusione della riforma previdenziale e sopratutto per renderci sempre partecipi delle email che inoltra, per noi di pensionipertutti che seguiamo la proposta dalle origini e ne abbiamo parlato diffusamente sul portale é sempre importante sapere lo stato dell’arte perché é anche un modo per fare comprendere a chi ci segue che nonostante la Legge di bilancio al momento pare non aver tenuto conto della riforma pensioni Perfetto-Armiliato-Gibbin, deludendo anche profondamente le donne, questa non é destinata a restare in un cassetto, ma cercherà ogni via possibile per arrivare sui tavoli giusti.

Dal canto vostro, se vi va, fateci sapere cosa ne pensate delle prime considerazioni del Dott. Perfetto che chiama in causa proprio i lettori di pensionipertutti. Ditecelo come sempre nella sezione commenti del sito.

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29 commenti su “Pensioni 2025, quali difficoltà sta incontrando la Riforma Perfetto-Armiliato-Gibbin? Lettera alla Corte dei Conti”

  1. C’è una disparità vergognosa di trattamento sulle pensioni per i comuni lavoratori dipendenti. Tagli dappertutto. Legge fornero, blocco e/o rivalutazioni con percentuali ridotte e comunque mai reali.
    Una senrenza della Consulta del lontano 2022 il cui capo dello stato di allora, il sig napolitano, lui sì un pensionato nababbo, non applicò per niente, pur essendo garante della Costituzione. Poi il sig renzi completò l’opera elargendo, bontà sua , una elemosina una tantum, fregandosene tutti i pensionati che persero per sempre le rivalutazioni relative agli anni 2001 e 2002 rispettivamente del 3% e 2,7%. Tutto ciò anche con l’avallo di tutti i partiti, dei sindacati. ecc.
    I pensionati hanno perso per sempre almeno tra i 100 e i 150 euri netti mensili, senza mai recuperarli in seguito. Cancellati per sempre.
    Lir signori sono bravi a curare solo i loro interessi personali con privilegi e stipendi assurdi. Tutto il resto siamo solo carne da macello. Se potessi emugrerei in Svizzera dove il popolo è davvero sovrano. Vanno avanti non con devidjonj del governo e del parlamento, bensì con i referendum, dive sono i cittadini a decidere e non i loro rappresentanti cge una volta eletti basano solo si ca… propri.

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  2. A Milano sono stati appesi degli striscioni da parte di FEDERCONTRIBUENTI contro il concordato fiscale di cui tanta pubblicità.
    Ecco ci sono i coraggiosi. Bisognerebbe fare cosi con la tanto promessa quota 41 e mai mantenuta o quota 103 tutta contributiva e penalizzante, un furto.
    Valerio di Milano

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  3. Buon pomeriggio! Penso che la proposta Perfetto – Armiliato- Gibbin debba essere presa in reale considerazione dal Governo, considerato ” l’inverno demografico” ed il mancato ricambio generazionale. Ringrazio tutti vivamente.

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    • Come tutte le riforme fatte in passato le fanno passare come risolutive, poi al momento dell’ incasso ne fanno una nuova che risolve la risolutiva e cosi’ avanti finche’ non ci restituiranno piu’ nulla…: metodo rana bollita

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  4. Vede Caro Dott. Perfetto, dal mio punto di vista, il problema non è che non crediamo alla sua proposta, io personalmente, ad esempio, la trovo interessante , ma è che noi siamo un popolo davvero molto particolare, siamo un popolo dove i furbi vengono santificati dal governo (ad oggi sono 21 condoni), dove gli extra profit di banche ed assicurazioni vengono trasformati in crediti d’imposta, (soldi in prestito da restituire) anzicchè tassarli, per non parlare degli Enti a partecipazione statale (ENI, ENEL, SNAM ecc..) i cui azionisti si stanno facendo le palle d’oro, mentre a noi dicono che non ci sono risorse per le pensioni, per la sanità, per la scuola, figurarsi se poi prendono in considerazione una proposta interessante quale potrebbe essere quella del Dott. Perfetto!!. Cara Dott.ssa Venditti, mi deve perdonare, ma come si fa ad attenersi strettamente all’argomento senza parlare di politica se questi (Mal) governano in questo modo? come si fa a non essere incazzati quando questi presentano in conto solo a noi poveri lavoratori che dopo 41 anni di lavoro veniamo bistrattati in questa maniera? Io sono stato uno di quelli che non ha creduto ai diversi proclami già dal 1994 (via la tassa di Successione, via il bollo auto, via l’ICI sulla prima casa! ve li ricordate??) figuriamoci se avrei preso in considerazione quella del venditore di fumo con quota 41 x tutti!!
    E noi che facciamo? prima li votiamo (io NO, non li ho votati) li portiamo lì e poi ci lamentiamo e ce la prendiamo con il sindacato. Siamo un popolo davvero strano!!
    Un Saluto al Dott. Perfetto, e grazie ai gestori del sito.

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  5. La proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin è condivisibile, poichè dettata dal buon senso e dalla conoscenza di chi la promuove, dubito per questo che sarà presa in considerazione.
    Io comunque ci ho capito ben poco su quanto Giorgetti propone, qualcuno mi illumini.
    Nel Gattopardo c’è la frase “modificare tutto per non modificare niente”, questi credo che non hanno modificato quasi nulla, ma modificheranno tutto. Piccole variazioni, sembra per ora, anticipate sempre con 41/42 anni e 10 mesi, quota 103, finestre di uscita che possono diventare finestroni, calcoli misti, contributivi ed altro. Limiti ordinamentali dei 65 anni del pubblico impiego, mantenuti, modificati o eliminati, 67 anni che possono diventare 70 ed oltre, ad oggi credo che abbiano le idee poco chiare anche loro, perchè ho come l’impressione che ci saranno delle importanti modifiche, in essere durante i passaggi, camera e senato, di non poco conto prima della pubblicazione della finanziaria, è l’europa che lo chiede, al governo. Anche se con minimi distiunguo, destra o sinistra è uguale poichè è il debito che detta le regole, è Bruxelles che detta le regole….

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    • Intanto vediamo cosa c’è scritto nel testo che approderà alle camere oggi o domani, poi cominceremo a valutare, io credo che da quello che ci sarà scritto lì, parlo ovviamente delle pensioni, poco potrà cambiare nell’iter parlamentare, vedremo.

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      • Caro Don, hai sentito l’ultimissima della Meloni; si vanta che aumenta il numero degli occupati; le donne lavorano di più: certo, non le mandi in pensione; e gli uomini? certo, non li mandi in pensione; e poi l’ennesimo discorso che i 2 paesi messi peggio come rapporto debito, deficit pil sono……….. italia e Grecia; poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito

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  6. Il governo non prenderà mai in considerazione nessuna proposta.Il perché è l’assoluto senso di superiorità nei confronti di chicchessia.Fac59

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  7. Le proposte del CNEL in audizione alla Camera sul PBS: “Nel dibattito fra le Parti sociali si ipotizza l’abolizione del meccanismo delle quote e si propone in alternativa il funzionamento di una griglia di uscite anticipate da 64 a 72 anni, privilegiando come criterio di calcolo dell’assegno il metodo contributivo. “……è finita !

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    • Non vi sembra anche a Lei che che ci sia una contraddizione su quanto proposto dal CNEL ? Si ipotizza l’abolizione delle quote, che già di per se, sono state delle uscite “anticipate” e si propone una griglia di uscite “anticipate” da 64 a 72 anni. Per chi non riesce a capire propongono di peggiorare ulteriormente le quote e per giunta con il tutto contributivo.

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    • Caro Alex, guarda la sottigliezza; hanno detto privilegiando; la proposta del cnel doveva uscire a luglio, ora parlano di dicembre; guarda caso non dicono nulla del sistema misto che spetta a noi; è già preponderante la parte contributiva; in un altra scritta parlano di penalizzazioni prima dei 67 anni tipo 3%; una cosa è certa: sempre peggio; saluti a te e ai gestori del sito

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  8. Purtroppo dobbiamo concentrarci sulla mafia, l’evasione fiscale e la corruzione.
    Oltre agli sprechi che insieme ai precedenti ci portano via centinaia di miliardi. Cmq complimenti a Perfetto & C.

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  9. La riforma proposta è lodevole e dettagliata molto bene, giusto divulgarla il più possibile, per quanto concerne noi lettori io penso, che siamo dubbiosi non sulla proposta che ripeto essere ottima, ma dall’ottusità dei nostri politici che non vogliono prenderla in considerazione; giocoforza in futuro, speriamo non lontano, per me questa soluzione o una simile diventerà realtà, intanto grazie agli autori per il loro tempo.

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    • Don, sono d’accordo con Lei su tutto; sono convinto che i “nostri” politici non prenderanno mai in considerazione la riforma proposta dei Dott. Perfetto-Armiliato-Gibbin, perchè l’intenzione di questi “politici” è proprio quella di NON volerci mandare in pensione. Vogliono farci lavorare fino all’ultimo respiro, spremerci fino all’ultima goccia come dei limoni, per non pagarci la pensione. Per loro, non non contiamo niente.
      Un caro saluto

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    • una volta il dott. Perfetto disse che il governo dovrebbe agire come il buon padre di famiglia; invece il governo agisce come il padre di famiglia con figli, figliastri e anche peggio; è docile con i prepotenti, durissimo con le persone per bene; poveri noi, in che mani siamo; saluti al dott. Perfetto, agli altri firmatari e ai gestori del sito

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