Un nostro articolo recente in cui la Signora Anna ha proposto come misura più veloce e forse di facile attuazione la Quota 41 per le donne e Quota 42 per gli uomini togliendo ad entrambi 10 mesi senza alcuna penalità ha sollevato moltissimi commenti positivi, tanti si sono detti assolutamente favorevoli, solo pochi hanno parlato di ingiustizia nel permettere alle donne di uscire un anno prima. Ci teniamo in primis a ricordare che già attualmente la riforma pensioni Fornero prevede l’uscita anticipata per le donne e per gli uomini con 1 scarto di 1 anno tra i due generi, non ci pare dunque che Anna abbia stravolto l’impianto attuale. Inoltre anche altre misure come Opzione donna sono state pensate proprio per consentire alle donne gravate dal doppio lavoro, dentro e fuori casa, di poter optare, sebbene a proprie spese, visto il ricalcolo contributivo dell’assegno, di un’uscita anticipata.
Statisticamente parlando é vero che le donne hanno un’aspettativa di vita superiore agli uomini, ma la qualità della stessa non é granché visto che spesso solo usate come ‘welfare gratuito’ a cui tutti attingono senza nemmeno rendersene conto. Vi riportiamo il commento puntuale e preciso del Dott. Perfetto, il nostro esperto previdenziale, che ringraziamo proprio per aver raccolto i pareri dei lettori che hanno fatto più scalpore e dato la sua interpretazione al dibattito.
Pensioni 2025, Gli uomini vivono meno delle donne, non é giusto fare differenza di genere con Quota 41 e 42
Così Il Dott. Perfetto: “Mi inserisco nel dibattito che si è aperto riguardo alla proposta della sig.ra Anna: “E se si facesse quota 41 per le donne e quota 42 per gli uomini ?”. Eliminando la finestra dei 10 mesi.
Tale proposta è sostenuta con vigore e determinazione dalla sig.ra Francesca con dei razionali ripresi dalla vita quotidiana che sono alquanto oggettivi e, proprio per questo, condivisibili.
La proposta della sig.ra Anna consente al sig. Andrea di sollevare una domanda che poggia su un dato di fatto: “come mai sono richiesti 41 anni di contributi alle donne e 42 agli uomini quando è statisticamente acclarato che le donne hanno delle aspettative di vita più lunghe rispetto a quelle degli uomini?”. La domanda è più che legittima, e pertanto necessita di una risposta altrettanto legittima per evitare di legittimare una condizione di privilegio a favore delle donne che il sig. Guido percepisce come una sorta di “incostituzionalità” in quanto, qualora venisse per legge affermata una differenza di trattamento pensionistico tra donne e uomini, si rileverebbe che non tutti sono uguali davanti alla legge.
La questione che sorge dall’interazione tra la sig. Anna, la sig.ra Francesca, il sig. Andrea e il sig. Guido è stata affrontata nella Proposta di Riforma Previdenziale flessibile e strutturale Perfetto-Armiliato-Gibbin, e precisamente nel paragrafo 7.7 intitolato “Opzione Donna”. Riporto la parte finale del paragrafo 7.7:
“Poiché nella nostra Proposta Previdenziale Opzione Donna è una “opzione” riservata solo alle lavoratrici e non anche ai lavoratori (non è presente una “Opzione Uomo”), ciò potrà sembrare una violazione del principio di equità.
In realtà, La violazione è solo apparente.
Pensioni 2025, Opzione donna violazione principio equità? Solo apparente
Il Dott. Perfetto precisa: “In base al principio di equità tra uomini e donne, certamente, anche l’uomo che esercita lavoro di cura per i propri famigliari potrà aderire ad “Opzione Donna” con 58 anni di età e 35 di contributi. In altre parole, anche l’uomo potrebbe andare in anticipo di 4 anni rispetto ai 62 anni di età della Tabella C. In tal caso, Opzione Donna e Opzione Uomo coinciderebbero. Ma il punto è un altro.
La nostra Proposta Previdenziale riconosce, oggettivamente, che la donna svolge più lavori rispetto agli uomini: lavori fuori casa (remunerati) e lavori in casa (non remunerati, lavoro di cura per assistenza alla famiglia).
Per questo “doppio lavoro”, la nostra Proposta Previdenziale riconosce alle donne, oggettivamente, una opzione in più da poter utilizzare per l’acceso al trattamento pensionistico.
Vogliamo pronunciarci una volta in più sull’Opzione riservata alle donne per raggiungere l’estrema chiarezza.
Opzione Donna, in base al nostro documento, resta in vigore anche per donne che non rientrano nella categoria di “Prestatrici di cura”. Qualsiasi donna, che sia caregiver o meno, che abbia figli o meno, che sia stata licenziata o meno, che sia invalida o meno, potrà aderire ad Opzione Donna, per il semplice fatto che alle donne viene legittimamente riconosciuto il “doppio lavoro” fuori e dentro casa. In tal caso, Opzione Donna è riservata alle donne e non all’uomo. Non c’è violazione di equità, in quanto, generalmente parlando le donne lavorano più degli uomini (anche se occorrerebbe riconoscere qualche eccezione perché potrebbero esserci uomini che proprio come le donne fanno il doppio lavoro, fuori e dentro casa, ma credo siano una esigua percentuale rispetto alle donne). Inoltre, in base al principio di giustizia, è giusto che venga riconosciuto il sistema di calcolo misto per le donne che ricadono in tale sistema di calcolo.”
Ringraziamo il Dott. Perfetto per questa disamina che fa certamente riflettere suelle ragioni delle ‘differenze’ nell’acecsso pensionistico di uomini e donna, in alcune misure, voi siete pro o contro opzione donna e Quota 41 per donne e quota 42 per gli uomini? Condividete e comprendete le ragioni o considerate sia anticostituzionale e dunque violi il principio di equità tra i lavoratori e sereste per una misura uguale per tutti? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del portale.
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OPZIONE DONNA andrebbe migliorata per quanto concerne l’età anagrafica di accesso e gli anni di contribuzione, indipendentamente dal numero di figli, SENZA PENALIZZAZIONI per quanto riguarda il sistema di calcolo misto (per chi ce l’ha).
STESSO DISCORSO ANDREBBE FATTO PER APE SOCIALE, ABOLENDO finestre o altri tipi di FURBATE SIMILI.
A mio avviso (soprattutto se volgiamo lo sguardo alle “scelte” passate che hanno CONCESSO pensionamenti scandalosi) dovrebbe essere ANTICOSTITUZIONALE NON POTER CONSENTIRE l’uscita dal mondo del lavoro con 40 – 41 di lavoro effettivi e contributi versati (uomini e donne).
Le proposte previdenziali che vanno nella direzione suindicata e che individuano soluzioni concrete ove poter REPERIRE LE RELATIVE COPERTURE FINANZIARIE, DEVONO essere IMPROROGABILMENTE attuate.
Buon ferragosto
Buon FERRAGOSTO 2024
Buonasera, leggo ventate di ottimismo, in relazione a possibili misure di alleggerimento della terribile lex Fornero. Tuttavia, non mi faccio illusioni, uno Stato che fa’ cassa con le pensioni non concedera’ un gramche’ a noi lavoratori. Per me ,sarebbe un successo se’ abolissero tutte le finestre, poiche’ sono inique, inoltre le penalizzazioni per chi esce prima dell’ eta’ pensionabile, con scivoli, o le anticipate, delle quali in questi giorni molto si discute, andrebbero vaporizzate. E’ inconcepibile, che dopo quasi 43 anni di lavoro, si debba essere penalizzati con gli assegni di quiescenza. Poi , dieci mesi in piu’ o in meno, non scatenano apocalissi, anche se chi scrive e’ ormai male in arnese, e deve attendere ancora 17 mesi, per uscire, senza altre soluzioni. Un immenso grazie ai gestori del sito, a tutti coloro che sono impegnati per una previdenza meno coercitiva.
Le ricordo che 10 mesi in più o in meno,fanno tutta la differenza di questo mondo, è quasi un anno in più.Mettino 42 e 41 anni,togliendo i 10 mesi,sarebbe già tanto.Col sistema misto,ovviamente.
Ma per favore,la vogliamo finire di dire 41 /42 ,la verità è che se le pensioni assistenziali le facciamo pagare a tutti i cittadini che stanno in Italia compresi i ricchi la pensione la prendi a 60 anni o 40 di contributi con il massimo dei coefficienti(80% del ultimo stipendio ) e senza finestra .finiamola a prendere in giro tutti e facciamo pagare chi deve pagare non solo i dipendenti.BASTAAA!!!!
A me andrebbe benissimo pure 42 anni X tutti, indipendentemente dall’età,se quota 41 proprio non è possibile.Ma ovviamente mantenendo quel DIRITTO ACQUISITO che è il sistema misto.E senza le finestre,obbrobrio tutto italiano ed eliminando i 10 mesi.Questo se proprio quota 41 sarà impossibile Ma ci risparmino la 41 col contributivo,sarebbe solo una bella presa X il c… !!Mi auguro che tutte queste osservazioni arrivino a chi di dovere,e una volta tanto ascoltino i diretti interessati,qui ne va della vita delle persone, trascorsa X 40 e piu anni sul lavoro,e che hanno tutto il diritto al meritato riposo. Chi ha promesso,in campagna elettorale
,una riforma che cancellasse la Fornero,migliorandola,facendone il proprio cavallo di battaglia,X prendere i voti,merita davvero una bella lezione alle prossime elezioni.
Scusate ma è una discussione inutile se sto governo ha già superato la legge Fornero ma in peggio reintroducendo aspettativa di vita(aumento di tre mesi di contributi dal 2025) e penalità sospese nel 2016 alla faccia della propaganda 41 per tutti (p.s.ma non si spiegava come econ
quale prezzo). Grazie ma si dove pensare prima Buona serata.
Non credo che l’aumento dei 3 mesi sia dal 2025
Non c’è aumento nel 2025 di aspettativa di vita.
Se alla donna viene riconosciuto il diritto di andare in pensione un anno prima rispetto agli uomini, in virtù dell’ipotesi che sono impegnate anche in lavori domestici, allora sarebbe giusto che tale agevolazione sia riconosciuta anche agli uomini single o vedovi.
Assolutamente d’accordo. Finito il mio lavoro in ufficio ricomincio a casa e curo i miei genitori anziani. Quale è la differenza con le attività che svolge una donna?
Sto molto attento a che non cancellino la legge Fornero per le pensioni anticipate, se questo governo vuole poi favorire altri tipologie di uscite anticipate, faccia pure, ma che non si permettano di modificare i diritti di chi ha versato 42 anni e 10 mesi
Stiamo facendo la guerra dei poveri, ma ci rendiamo conto che 40 o 41 anni di contributi visto che l’ingresso nel mondo del lavoro soprattutto per le nuove generazioni non avviene prima dei 27/28 anni significa lavorare fin a quasi 70 anni? E continuano a dire che quota 41 per tutti costerebbe troppo. Smettetela di prenderci in giro. Riportiamo a lavoro la classe politica e vediamo se poi 41 di contributi sono pochi
Ritengo che lo sconto di un anno basato solo sul sesso non sia equo.
Ci sono uomini che aiutano o lavorano in casa come le donne (e, statisticamente, godranno meno anni la pensione).
Sarebbe più giusto che si conteggiassero, matematicamente (visto che si parla di ragioneria sociale) tutti i “bonus” come gravidanze, cure dei familiari etc.
Ormai, le donne single che non hanno queste incombenze sono quante gli uomini, perché dovrebbero godere di vantaggi che non meritano (e, ribadisco, per più tempo)?
Io direi invece che è anticostituzionale lavorare così tanto per uomini e donne
Stiamo con i piedi per terra ! A Roma hanno i paraocchi. Sono tre anni che vengono lanciate proposte più o meno eque , giuste e condivisibili.
Il risultato è che oggi i quotidiani riportano che la lega presenterà sul tavolo la quota 41 tutta contributiva con perdite fino a oltre il 20 % sull’assegno. E’ di questo che si parla a Roma no di togliere finestre, abbassare anni di lavoro mantenendo il calcolo misto, o di proposte di tassare IA e robot….purtroppo
Il problema non è chi va prima la donna o uomo, il problema che bisogna intervenire sulle pensioni. Perché non è possibile lavorare all’infinito. Io sono già 41 anni che lavoro e sarebbe giusto stabilire l’uscita una volta per tutte. E credo che l’uscita a 42 anni pre l’uomo è 42 per la donna soprattutto senza penalizzazioni sarebbe una cosa buona, anche se da parete mia la giusta uscita sarebbe con 40 anni di controbuzione.
Sono d ‘accordo per 42 uomini e 40 per le donne senza penalità
È giusta una piccola differenza ….10 mesi non sono un abisso ma solo un piccolo riconoscimento alle donne che fino a prova contraria danno la vita!
Visto che si parla sempre piu spesso di uguali diritti per uomini e donne, ritengo che si debba uniformare anche questo aspetto.
Invece di gettare fumo negli occhi a tutti quei beduini che parlano di disparità tra uomo e donna, CONCENTRIAMOCI SULL’OTTIMA PROPOSTA DELLA SIGNORA ANNA DI 41 ANNI PER LE DONNE E 42 PER GLI UOMINI. CREDO CHE SIA LA SOLUZIONE PERFETTA PER TUTTI, LAVORATORI È PER LO STATO , SPERO SI ARRIVI A QUESTA RIFORMA, SENZA PERÒ “FINESTRE O BALCONI” DI USCITA ALTRIMENTI SAREBBE UNA PRESA IN GIRO. O QUANTOMENO UNA FINESTRA NON SUPERIORE AI 3MESI.
GRAZIE
tutti gli altri invece? se la prendono in saccoccia? non tutti hanno avuto la possibilità di entrare a lavoro molto presto.., io x esempio ho 64 anni e 37 di contributi. Cosa faccio? io devo restare fino ai 67 anni oppure avrò anche io il diritto di uscire uno o due anni prima?
Mrco : Giusto ! Ma i soldi da chi li prenderebbero ? da chi ha contribuito per 43 anni e 1 mese ! diminuendogli l’ entita’ della pensione !
Allora bisogna dividere : Previdenza dall’ Assistenza !
Per cui nel caso di qualcume motivo non ci si aggancia alla pensione, ci sara’ l’ Assistenza finanziata dalla fiscalita’ generale ! NB. Non tiriamo in ballo che non si puo’ fare a causa dell’ evasione fiscale ! Le tasse derivano anche dal kilo di pane acquistato e tutto, ma tutto.
Claudio, come già detto altre volte, ognuno guarda la soluzione migliore per se e dice che quella è quella giusta; ti faccio degli esempi: chi ha già raggiunto i 41 anni magari a 61 anni dice che quella è la soluzione; chi ne ha 40 a 63 anni dice che quella è la soluzione e potrei andare avanti con altri esempi; il problema sta che per chi comanda esiste legge fornero e basta; finestre di 6-9 mesi; leggevo in un articolo di pensione sociale a 70 anni; intanto quello che doveva partorire il cnel non si sente ma siamo in pieno agosto; a ottobre diranno che i soldi non ci sono; forse qualcosa nel 2025 per il 2026; saluti a te e ai gestori del sito
Se rimane in vigore il pensionamento anticipato di un anno delle donne rispetto agli uomini MI RIFIUTO di sentire parlare continuamente della differenza di genere che penalizza la donna. NON SE NE PUÒ PIÙ. Basta!!!!!!!
E non esiste una femmina al mondo che riconosca e denunci questo favoritsmo nel mondo del lavoro.
La falsità e l’ipocrisia regnano!!!!!
Se non erro la differenza di regole pensionistiche tra sessi ci è stata sanzionata anche dall’Europa, e in quel caso ce ne siamo fregati, ma magari mi sbaglio..
Si, è stata sanzionata, la procedura di infrazione è del 2013.
Già allora l’Europa non accettava discriminazioni tra uomini e donne
👍
Secondo è anticostituzionale la possibilità di coprire periodi di vuoto contributivo solo per chi ha iniziato a lavorare post riforma Dini. La possibilità dovrebbe essere universale.
Vorrei far presente che la cd “famiglia del Mulino bianco” dove tutti sono felici, con la colf che provvede alle faccende domestiche e tutti godono di buona salute, con tanto tempo libero, ecc; ecc; ahimè è solo roba da parlamentari e di chi sta al Governo. Abbiamo donne che oltre al lavoro, si devono rompere la schiena anche a casa, ma ci sono moltissimi uomini separati che devono fare altrettanto. Il vero problema non è la differenza di un anno tra uomo e donna, per andare in pensione; ma il fatto che farci lavorare e versare contributi per 42/43 anni è una vera crudeltà, oltre che ad essere un furto: (se verso 43 anni di contributi e forse mi godo 15/20 anni di pensione, il resto dei soldi che ho versato, mi andrebbero restituiti). Ringraziamo come sempre i sindacati che non fanno NIENTE !!!
Concordo!!
I Sindacati proteggono senpre quelli che non fanno niente…ne ho 1000 di esempi, solo io, e sono stati quelli che hanno fatto le barricate per mandare in pensione con 19 anni – 6mesi e 1 giorno la generazioni passate.!!..e adesso dovremmo essere noi a pagare per tutti!!!
E INDECENTE!!!
ribadisco: si alla proposta Perfetto e c; il problema sta che verrà compresa e attuata chissà quando; saluti al dott. perfetto e ai gestori del sito
Varie, e davvero basta ipocrisia
A) se fosse vero, e non è più da decenni, che sono le donne e basta a prendersi cura degli impegni domestici, allora lo sconto pensionistico di cui godono dovrebbe zittirle: lo schema sarebbe “io ti pago con la pensione anticipata prima degli uomini perché tu ti dai fare in famiglia, e in cambio tu ti dai da fare in famiglia e taci”.
Sarebbe come se la barista che mi fa il caffè pretendesse il prezzo del caffè e poi non lo volesse fare perché mica è una serva. O prendi i soldi e fail caffè o non fai il caffè e non prendi i soldi…
E’ evidente che non solo le donne non tacciono, nei casi in cui sono le principali caregiver domestiche, ma nemmeno devono farlo. Ovvero, non accettano giustmente più da decenni di essere angeli del focolare, badanti dei vecchi di casa, mammine solerti anche in funzione di padri assenti. Giustissimo. Quindi, però, dall’altra parte, non possono reclamare trattamenti di favore in tema di pensione
b) il trattamento di favore ci sarebbe lo stesso, anche a pari requisiti, per le donne: se vivi più di me, ma vai in pensione alla stessa età, godi di anni in più in pensione. Quindi che si godano il vantaggio biologico, e amen.
c) Abbiamo la presidente del consiglio donna, la presidente della suprema Corte di Cassazione donna, la ex presidente della Corte Costituzionale donna, direttrici RAI donne, persino più ori femminili che maschili alle ultime Olimpiadi. Io direi che la lagna della donnina vittima di un mondo che la incatena ai fornelli, ai figli e ai nonni da badare è una caricatura che fa comodo alle donne, ovviamente molto determinate a tenersi il privilegio di scambio per una condizione di sudditanza che però non esiste più, e se esistesse sarebbe quella da abbattere, non ripagando con la moneta sciocca di un anno di sconto sulla pensione. Suvvia.
Il problema è che la Presidente del consiglio donna insieme a un ministro del lavoro donna hanno di fatto cancellato la vera opzione donna, che esisteva da 18 anni
Questa è la triste realtà…aggiungerei nonostante nel programma elettorale del partito capitanato della Sig.ra Giorgia Meloni e degli alleati ..per OPZIONE DONNA era prevista la conferma STRUTTURALE nella formulazione pre modifiche che di fatto l ha cancellata.
Senza vergogna.
La nuora assiste i suoceri
… Il genero non assiste i suoceri.(90% dei casi OGGI 2024)
Ma non è vero. Sono sparate vittimistiche
Mai visto un genero cambiare pannolone a suocera…..
Si vede che frequenta brutte persone
Sono d’accordo..
Dovrebbero agevolare solo quelle con figli..
Oggi ci si separa facilmente, e poi parlano di inverno demografico…
Frequento la realtà…pochi anche i figli maschi….generi ZERO
C’è una bella differenza tra la proposta della Signora Anna e l’attuale Legge Fornero.Eliminarr quei 10 mesi , è lì la differenza,che la Legge Fornero non prevede.
Dovrebbero fare 41 anni x l,uomo e 40 x le donne a prescindere dall’ età anagrafica. Mi sembra una data corretta da poter continuare a vivere e godere la pensione.
40 anni per tutti sarebbe più appropriato donne e uomini mi sembra che si dà abbastanza ci ridanno solo quello che abbiamo lavorato
Vorrei far presente che la cd “famiglia del Mulino bianco” dove tutti sono felici, con la colf che provvede alle faccende domestiche e tutti godono di buona salute, con tanto tempo libero, ecc; ecc; ahimè è solo roba da parlamentari e di chi sta al Governo.
Abbiamo donne che oltre al lavoro, si devono rompere la schiena anche a casa, ma ci sono moltissimi uomini separati che devono fare altrettanto.
Il vero problema non è la differenza di un anno tra uomo e donna, per andare in pensione; ma il fatto che farci lavorare e versare contributi per 42/43 anni è una vera crudeltà, oltre che ad essere un furto: (se verso 43 anni di contributi e forse mi godo 15/20 anni di pensione, il resto dei soldi che ho versato, mi andrebbero restituiti).
Ringraziamo come sempre i sindacati che non fanno NIENTE !!!
Buongiorno, opzione donna è meglio di niente ma solo per donne che sono ricche o che possono contare su altri redditi perché ci ruba il 30 % della pensione per sempre! Certo per alcune donne che sono disoccupate può aiutare ma non dovrebbero essere costrette a scegliere tra la miseria e il niente, dopo i sacrifici di una vita e un Paese che ti fa stare al lavoro anche se anziana a 62/65 però se il lavoro lo cerchi a 50 anni sei da buttare. Opzione donna è un furto, è una non scelta, non è accettabile, anche perché le donne prendono già mediamente meno di pensione in quanto o hanno dovuto prendere il part time per ragioni di cura, o glielo hanno imposto dall’assunzione, o non hanno fatto carriera. Per fare carriera bisogna dedicarsi oltre l’orario di lavoro e le donne in genere quel tempo non ce l’hanno. Un anno di servizio miliatare riconosciuto gratis agli uomini, un anno riconosciuto alle donne per parto, cura famiglia, incentivo al lavoro … quello che volete! Le motivazioni sono infinite e non togliamo /discutiamo di diritti che abbiamo sennò ci facciamo male da soli. i lavoratori dovrebbero essere tutti uniti per chiedere diritti non per toglierli ad alcuno! Ricordiamocelo, già ci pensano altri a toglierli !!!!
Buongiorno
Una domanda alla direzione.
Chi sta portando avanti la Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin?
E’ stata fatta arrivare al Sig. Salvini e al Sig. Durigon?
Grazie
E’stata spedita ovunque
Nei Comuni di Milano sud anche?