Pensioni 2025: una vera riforma, o proroghe delle misure correnti?

Il CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) é stato incaricato dal Governo Meloni di mettere a punto una proposta di riforma previdenziale da sottoporre al Governo entro ottobre. Quindi al lavoro nuovamente un gruppo di tecnici esperti. In molti si interrogano su cosa accadrà in questo disegno di legge, verranno prese in considerazioni nuove misure o si tenderà al più a prorogare quelle correnti?

Sulla questione si interroga anche il Dott. Claudio Maria Perfetto, uno dei firmatari della proposta previdenziale Perfetto-Armiliato-Gibbin presentata ai sindacati e alle istituzioni, conscio che calo della popolazione e invecchiamento della popolazione sono due fattori da tenere assolutamente in considerazione. Di seguito le sue considerazioni che divideremo in due articoli, la seconda parte, in cui verranno ricordati i punti cardine della proposta, con un download della stessa scaricabile, verrà presentata domani. La parola al Dott. Perfetto:

Pensioni 2024-2025: quali misure possibili?

Così Perfetto: “Qualunque proposta di riforma del sistema previdenziale che non contempli la soluzione al problema della denatalità non può reggersi. Di più. Non può nemmeno essere formulata.

Dall’articolo a firma di Barbara Weisz pubblicato in data 31 maggio 2024 sul sito PMI.it con il titolo “Riforma Pensioni: Disegno di legge entro ottobre” si apprende che il CNEL (il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), su indicazione del Governo Meloni, “sta elaborando una proposta di riforma del sistema previdenziale sulla quale dovrebbe poi lavorare l’Esecutivo”.  

Le tempistiche sono le seguenti: 1) entro luglio 2024 verranno stilati documenti tecnici su specifici temi (tra cui quello dello previdenza complementare e quello della contribuzione); 2) entro fine ottobre 2024, con la collaborazione di esperti di ISTAT, INPS e Banca d’Italia si stilerà la versione definitiva di una proposta di disegno di legge di riforma del sistema pensionistico (nota per il lettore: il disegno di legge – ddl – è un testo presentato dal Governo alle Camere per la discussione, a differenza della proposta di legge – pdl – che è un testo presentato invece da un Deputato della Camera o da un Senatore della Repubblica).

È facile immaginare che gli esperti di ISTAT presenteranno i dati relativi all’andamento demografico della popolazione italiana, molto bene illustrato dalle cosiddette “piramidi demografiche”. Emergerà che: 1) il calo della natalità sarà la causa della mancanza di lavoratori futuri, e 2) si tenderà a vivere più a lungo.

È probabile che gli esperti di INPS, a fronte dei dati ISTAT proiettati fino al 2040, evidenzieranno che il sistema previdenziale non potrà mantenersi in equilibrio in futuro se: 1) ci saranno meno lavoratori a versare i contributi, e 2) si dovranno pagare per più tempo le pensioni in quanto si vive più a lungo.

È possibile che gli esperti di Banca d’Italia, a fronte delle evidenze portate da INPS riguardo alla mancanza di futuri lavoratori dai quali incassare i contributi, riprendano il pensiero espresso dal Governatore di Banca d’Italia Fabio Panetta secondo il quale “è possibile che un sostegno all’occupazione derivi da un flusso di immigrati regolari superiore a quello ipotizzato dall’Istat” e che ciò potrebbe “arrivare a controbilanciare gli effetti del calo demografico e mantenere invariato il numero degli occupati”(rainews.it del 31 maggio 2024).

Tornando a Banca d’Italia, il Governatore Fabio Panetta così si è espresso nelle sue “Considerazioni finali” del 31 maggio 2024 (pag.  17): “Guardando al futuro, l’economia italiana potrà conseguire ritmi di sviluppo sostenuti se saprà, da un lato, affrontare le conseguenze del calo e dell’invecchiamento della popolazione e, dall’altro lato, imprimere una decisa accelerazione alla produttività.

Ma proprio in riferimento al calo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione, vale forse la pena di ritornare sulla Proposta di Riforma Previdenziale Perfetto-Armiliato-Gibbin, anche per aggiornare i lettori di Pensionipertutti su come ci si sta muovendo su tale fronte”

Non perdetevi domani la seconda parte e scriveteci per dubbi e considerazioni nell’apposita sezione ‘commenti’ del sito.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

43 commenti su “Pensioni 2025: una vera riforma, o proroghe delle misure correnti?

  1. Buongiorno
    Concordo con tutte le osservazioni lette finora ma aggiungo che nessuno scrive riguardo a delle possibili finestre in base al numero di figli.
    Anche questo potrebbe essere un punto a favore della ripresa della natalità. Riconoscere quest onere !
    So che a volte il non avere figli non è una scelta …….ma ciò non toglie un oggettiva e sostanziale differenza di vita, costi e investimento di energie tra qui li ha avuti e chi no indipendentemente dai motivi.

    1. Io non ho fatto figli perchè lavoravo in una azienda in crisi che pagava gli stipendi anche con un anno di ritardo, e avevo un mutuo da pagare. Tra me che ho vissuto senza certezze e una bancaria/statale/scuola/sanità (alcuni esempi) che si è potuta permettere lunghi periodi senza lavorare, magare con due o tre figli ma con stipendio garantito e fisso, per quale motivo dovrebbe andare in pensione prima? Sarebbe ancor più ingiusto. Io manderei in pensione chi perde il lavoro dopo i 60 anni ed ha almeno 30 anni di contributi versati. Darei la possibilità di “comprare” gli anni mancanti anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 1995. Ma non manderei in pensione chi si è potuto permettere dei figli, quello proprio NO!

  2. Ci dicono che non ci sono soldi per le pensioni e quindi non è possibile fare riforme, i soldi per i loro ricchi stipendi non mancano mai però… Politici disonesti e ladri… Non hanno ancora capito che un operaio dopo 40 anni di lavoro ha’ la schiena a pezzi, la rivolta popolare è il minimo che si possa fare, ben venga…

    1. Sono d’accordo lì farei lavorare al posto mio solo per 2 ore poi vediamo chi decide per noi.loro che non hanno mai lavorato si deve fare un po di casino in più in Italia sulle cose importanti e non aspettare che decidono loro burocradi di niente .questa è litalia

  3. Ma dove vanno a vedere che si vive più a lungo, ma mi facciano il piacere. L’ unica cosa che è aumentata sono le tasse non vi dico questo mese. Dalle mie parti poi si sono inventate le cartelle esattoriali per un ente inesistente ARNEO e nessuno è in grado di risolverlo, strano che neanche striscia la notizia non se ne sia mai occupata

  4. “C’è un buco nello stato dove i soldi van giù”, citando le sacrosante parole di Svalutation, celeberrima canzone di Celentano, che già in quegli anni la vedeva lunga. Non mi viene neanche di mettere la maiuscola alla parola “stato” perchè questa altro non è che una casta di previlegio ! Con tutto il rispetto per la Signora Segre che certamente ha vissuto una delle cose più terribili del genere umano … Ma c’era proprio bisogno di nominarla senatrice a vita ? Con i costi che ciò comporta ! Nulla di personale, ma se si nomina senatore a vita chiunque abbia vissuto qualcosa di tragico allora non c’è più speranza. Purtroppo siamo nelle mani di governanti incompetenti e molto poco onesti. MI reputo un patriota poichè amo l’Italia ma non credo in nessuno di loro, da destra a sinistra. Grazie per l’attenzione, David

  5. E’ la parola “nuovamente” un gruppo di tecnici, che fa cadere le braccia. Si tratta della solita manfrina dei politici di turno, per far vedere che ci stanno lavorando, ma credo che sia il gioco del cerino che viene poi passato ai prossimi che dovranno affrontare i problemi che si stanno man mano accumulando.

  6. Ho la fortuna di andare in pensione il 1 settembre 2024 a 62 anni con 42 e 11 mesi. Si perché inps mi ha preso 1 mese esattamente 26 giorni con la scusa aspettativa di vita. Questo non è giusto

    1. Buon per te, ma non ho capito il discorso dei 26 giorni di aspettativa di vita, le regole sono quest’anno per l’anticipata Fornero 42 anni e 10 mesi più 3 mesi di finestra per noi uomini!

  7. Difficile parlare di pensioni se nessuno ferma le guerre, i genocidi e l’Apocalisse di Haiti, appena citata su Radio 1. L’umanità merita solo di scomparire. Se c’è un Dio ci perdoni.

  8. Ma vogliamo capire che che la colpa è solo di noi Italiani, siamo solo degli emeriti ingenui che andiamo dietro a tutte queste false promesse sotto elezioni.E ora di dire basta, sono contro ogni tipo di guerra, ma bisogna fare una rivolta popolare, non pagando più nessun tipo di tasse o bollette voglio capire come faranno i nostri bravi politici di dx sx a prendersi i loro mega stipendi

  9. Ho 65 anni e dico questo:
    1 in questi anni ho votato destra sinistra centro etc.. oggi la tessera elettorale l ho stracciata
    2 considerato che mi sono rassegnato ad andare in pensione a 67 quando negli ultimi due anni sono state proposte alcune opzioni ragionevoli e senza troppi oneri per lo stato ( tridico e altre similari sia da dx che da sx) e per ragioni politiche (non di soldi) non sono mai state prese in considerazione a questo punto non credo più a nessuno, quindi che vadano tutti a fanc…….
    saluti ai gestori del sito

    1. Ma la patrimoniale è le.pensioni con vitalizi galattici non si parla mai???? Io i contributi gli ho versati obbligatoriamente perché non mi deve tornare quello che ho versato??

  10. Se siamo arrivati ad un passo dalla così sudata pensione 2025 , ognuno di noi ci spera con l’accumulo dei propri problemi. Se poi lo stato a turno se ne frega pensando solo ad incrementare le loro di pensioni , questo no !! Invece di contribuire per il nostro paese cioè noi cittadini, sembra che……

  11. Invecchiamento ? Vorrei sapere esattamente quanti decessi ci sono all’anno . Il calo delle nascite, è dovuto alla vita lavorativa precaria dei giovani. Gli extracomunitari, adesso si adeguano di conseguenza nel nostro paese. La vita si allunga , non per tutti ! Ora sono sempre più convinto che quando arriveremo alla pensione , ci rimarrà ben poco da vivere.

    1. È così, comunque i dati sui decessi li fornisce ISTAT, peccato che, essendo al sevizio del governo, gli stessi siano alquanto discutibili

  12. Se sono autorevoli i giornali economici, ribadisco che il dissesto dell’INPS è causato dal pubblico. Il resto sono chiacchiere.

  13. Questi geni sicuramente sono con il culo nel burro con pensioni galattiche…..questi che non sono riusciti nemmeno a separare previdenza da assistenza cosa pensiamo propongano se non soluzioni in cui noi poveri cristi dobbiamo subire le conseguenze delle porcherie perpetrate in passato da altri geni esperti come loro?Basta essere considerati numeri siamo persone che hanno dato tantissimo e ricevuto solo pesci in faccia….speriamo in un miracolo inaspettato non ci resta altro

    1. Questi geni sono gli stessi che in passato, pur conoscendo la situazione drammatica a livello previdenziale, hanno fatto quota 100, 102 e 103, quest’anno visto che sono alla canna del gas si sono inventati quota 103 con penalità, che arriva quasi al 30% in meno.

      1. Caro Vito, fai un po’ di confusione: associ quota 100 con 102, 103; è come mescolare carne, pesce e dolci; quota 100 fu un’ apertura, le altre chiusure; il dato fondamentale è che chi governa ritiene la normalità la legge Fornero; non vuole forme anticipate per cui fa di tutto per evitare questo; saluti a te e ai gestori del sito

  14. Signore lettrici e signori lettori, mi raccomando, se scrivete commenti, scriveteli in maniera seria.

    Non banalizzate ciò che viene scritto negli articoli, anche se non li condividete.

    Abbiate rispetto nei confronti di chi scrive, anche se non vi sta proprio simpatico.

    Proprio ieri ho scritto una mail ad una persona di Itinerari Previdenziali invitandola a leggere quest’articolo e l’altro che verrà pubblicato domani. Volete proprio far scadere pensionepertutti ad una raccolta di espressioni da bar?

    Non lasciate che le vostre parole vi dequalifichino al punto da lasciarmi dire “ma chi me lo fa fare a scrivere per questa gente”.

    1. Concordo con il Dott. Perfetto, come ben sapete l’algoritmo se non trova link o commenti lunghi li pubblica senza moderazione, evitiamo di fare figuracce altrimenti mettiamo il blocco fino ad avvenuta moderazione!

  15. Il calo demografico è un fenomeno che non si può contrastare con la bacchetta magica!! Occorrono scelte politiche mirate e lungimiranti che…ahimè, non sono gratuite per la collettività.
    Ah! Adesso dopo il fantomatico Osservatorio dell’anno scorso…chiamano in causa addirittura il Cnel!! Un ulteriore atto di una burletta da quattro soldi, inscenata per continuare a prendere in giro centinaia di migliaia di lavoratori vicini alla pensione.

  16. Ma quali riforme, quali proroghe !!!! Notizia del giorno proposta dalla Lega : 7 anni di contributi a carico dello Stato per anticipo pensione militari, forze di polizia, soccorso. Invece che a 67 anni andranno in pensione a 60 anni con contributi pieni. (Fonte La Repubblica ). A me piace dare le fonti delle mie notizie, ad altri lascio le chiacchere da bar e le interpretazioni personali. Chi pagherà questa agevolazione ? Gli stessi che stanno già pagando il regalo della quota 100.

    1. Sarebbe solo vergognoso non ho nulla contro le forze dell’ordine, anzi, ma anche noi lavoratiri siamo stanchi ed è dura arrivare a 67 anni. Per quanto riguarda le forze dell’ordine comprendo che a 67 anni non possano correre dietro a terroristi o deliquenti ma possono tranquillamente fare un lavoro d’ufficio. La lega è vergognosa quando fa queste proposte che discriminano i lavoratori.

    2. Alla faccia della Fornero… che nel 2011 affermava che ci sarebbe stata a breve una parificazione fra tutti con la sua legge….

      1. Caro Guido, pagheranno tutti ? NO !!! Pagheranno i soliti. Quelli che stanno mantenendo le spese della quota 100 saranno gli stessi che manterranno anche questa nuova regalia. Tenetevi forte. Non ci sarà nessuna quota 41 contributiva. Si passerà direttamente alla Fornero tutta contributiva.

  17. Tra i vari esperti del Cnel chiamati a questo studio per elaborare proposte in merito ad una futura riforma pensionistica leggevo che è presente anche il prof. Cazzola e la cosa, conoscendo le sue idee più volte esposte anche su questo sito, mi lascia personalmente un po preoccupato… ma il comitato che l’anno scorso aveva studiato queste problematiche ingaggiato dalla ministro del lavoro che fine ha fatto? Altri soldi buttati al vento!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su