Pensioni 2026, dubbi su Quota 41, Quota 103, uscita 64+25: ultime novità

Nei giorni scorsi il Dott. Perfetto ed il Dott. Marino hanno scritto due elaborati di rilievo per spiegare cosa potrà accadere con la prossima legge di Bilancio ed ipotizzare le future misure, entrambi gli elaborati hanno creato un dibattito vivo ed interessante sul portale. Oggi riprendiamo alcuni dei dubbi emersi dai nostri lettori e le risposte gentilmente fornite agli stessi dal Dott. Perfetto, le pubblichiamo perché reputiamo che possano essere dubbi comuni e dunque l’informazione fornita per sanare il dubbio di un singolo, possa divenire di pubblica utilità.

Pensioni 2025/26, Quota 41 esiste ancora?

Loriano scrive: Scusate ma la Quota 41 flessibile con 62 anni di età è sparito o esiste?

Così Perfetto: ” Sig. Loriano, la quota 41 flessibile con 62 anni di età non è sparita, esiste ancora.

Come riportato nell’articolo, la formula “41 anni di contribuzione con 62 anni di età anagrafica” corrisponde alla pensione anticipata “Quota 103 con ricalcolo contributivo”.

Quota 103 è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025. Chi matura i requisiti 41 anni di contributi e 62 anni di età entro il 31 dicembre 2025 potrà cristallizzare i requisiti ed esercitare il suo diritto acquisto di andare in pensione con Quota 103 anche nel 2026 ed oltre.

Quota 103 non è una misura strutturale, è di natura provvisoria, quindi è soggetta a eventuali proroghe, al rinnovo anno dopo anno.

Qualora dovesse essere approvato il pensionamento a 64 anni con 25 anni di contribuzione ed utilizzo del TFR, è molto, molto probabile che Quota 103 sparisca e non esista più.

Al momento circolano solo ipotesi su quali muove misure pensionistiche potrebbero essere attuate e su quali misure pensionistiche in vigore potrebbero invece non essere più prorogate.

Quando il Governo ricorre a “proroghe” vuol dire che non ha una strategia, una indicazione precisa in quale direzione andare per realizzare obiettivi di lungo periodo; e non ha nemmeno una tattica, obiettivi di breve periodo da attuare nell’ambito di una strategia, proprio perché non ha una strategia.

Insomma, per dirla in breve, dal momento che economisti ed esperti previdenziali non hanno ad oggi maturato significative idee su come gestire lavoro e pensioni nell’era digitale, caratterizzata da ampia diffusione di automazione e intermediazione digitale, non sono in grado di consigliare il Governo su quale “strategia digitale” adottare.

E il Governo è costretto a “navigare a vista”. Proroghe dopo proroghe

Pensioni 2026, uscita 64+24: dubbi su Tfr già in parte usato

Alessandro. L: ” Salve Ho 63 anni ,37 anni di contributi circa e ho preso un’ anticipo sul TFR nel 2001; se dovesse arrivare la legge per andare in pensione a 64 anni potrei usufruire di questa possibilità ?

Le specifiche di Perfetto: ” Sig. Alessandro L, qualora la Proposta della Lega di pensionamento a 64 anni con un minimo di 25 anni di contribuzione e utilizzo del TFR venisse approvata e diventasse legge (cosa che io do per certa), lei potrebbe certamente usufruire di questa possibilità, maturando tra 1 anno 64 anni, e avendo già maturato 37 anni di contribuzione (quindi abbondantemente sopra i 25 anni di contribuzione richiesti).

C’è un altro requisito da rispettare: occorre raggiungere la soglia minima dell’importo pensionistico pari a 1.616 euro lordi mensili (ovvero, 21.008 euro lordi annuali, considerando 13 mensilità).

Se lei arriverà al minimo di 1.616 euro lordi mensili solo con la pensione obbligatoria, potrà andare tranquillamente in pensione.

Se invece non arriva a 1.616 euro lordi mensili con la pensione obbligatoria, potrà utilizzare il suo TFR come rendita pensionistica che si aggiunge alla sua pensione obbligatoria.

Lei ci informa che ha già utilizzato una parte del TFR. Se per andare in pensione necessita di utilizzare il TFR, occorre fare i calcoli per vedere se con il resto del TFR che le è rimasto lei riesce a raggiungere la soglia minima di 1.616 euro lordi mensili assieme alla sua pensione obbligatoria.

Per sapere se l’ammontare del suo TFR è sufficiente, si rende necessario recarsi da un Patronato per eseguire la simulazione. Il Patronato potrà accedere al suo montante contributivo, conoscerà l’ammontare del suo TFR, applicherà il coefficiente di trasformazione relativo all’età di 64 anni e saprà dirle se potrà andare in pensione con la Proposta della Lega.

La consulenza del Patronato è gratuita, perché i suoi servizi sono finanziati dallo Stato (tuttavia, in qualche caso potrebbe essere richiesto un contributo economico davvero modesto).”

Ricordiamo a chiunque voglia riprendere parte delle risposte fornite di citare la fonte. Nel caso aveste altre domande non esitate a scriverle nelal sezione commenti.

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18 commenti su “Pensioni 2026, dubbi su Quota 41, Quota 103, uscita 64+25: ultime novità”

  1. Ma abbassare le pensioni ai politici,o toglierla quando muoiono invece di passarsela da padre e figlio ecc no!!! togliersi qualche privilegio e farci vivere anche a noi un poco tranquilli

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    • La Lega aveva promesso Quota 41 ‘secca’ per tutti prima delle elezioni, poi dopo le elezioni ha detto che l’obiettivo era farla ‘entro fine legislatura’ , ora che ci sono in vista delle elezioni regionali penso che prometterà qualcos’altro …ma quanti ci crederanno e daranno il voto ? La credibilità si conquista mantenendo le promesse, senza se e senza ma…

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      • Infatti ,lo strumento a disposizione del cittadino per valutare il programma realizzato da un partito o un movimento politico in relazione alle promesse fatte in campagna elettorale è proprio il voto .Vedremo alle prossime elezioni (soprattutto politiche se agli elettori starà più a cuore la costruzione del ponte sullo stretto ,piuttosto che il pensionamento con 41 anni di contributi per tutti e indipendentemente dall’età anagrafica come promesso .

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    • Penso che presto i nostri politici aboliranno la legge Fornero (come promesso da molti di Loro ) Con opzione Quota 100 modificata.
      90 +10 per tutti
      Con soli 10 anni di contributi,potremo andare tutti in pensione a 90 ANNI grazie all’incremento della speranza di vita.

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  2. Gli over 50 al lavoro superano per la prima volta i 10 milioni…un record!!…Facile da raggiungere, restringono drasticamente tutti i canali di uscita e nessuno riesce più ad andare in pensione!!…E così restano tutti a lavorare per forza…record battuto…i giovani in naftalina e i “vecchi” esausti …e avanti verso nuovi primati di nefandezze! Mamma mia!!

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    • Infatti… È un vicolo cieco.
      Altro che quota 41 x tutti. Parole al vento solo x motivi elettorali e intanto molti sono costretti a resistere al lavoro anche oltre i 41 anni… che sono una enormità

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      • Esatto! Come ho dovuto fare io per inseguire sti 42,10 mesi della Fornero, ho sperato in quota 41 senza grandi penalizzazioni ma nel 2023 avevo 41 anni di contributi ma 61 anni di età e niente quota 103 come si deve, poi nel 2024 avevo 42 anni di contributi e 62 anni di età ma quota 103 devastata e gliel’ho lasciata volentieri, quindi quest’anno vado con la Fornero anticipata con 63 anni e 43 anni di contributi (più frazione di mesi di poco più di mezzo anno)

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    • Si massimiliano, sei tagliato fuori; ma poi secondo te una quota 41 a 62 anni quanta probabilità ha che venga fatta? secondo me è più facile salire in bici lo stelvio; è ancora troppo facile; direi arrivare in cime all’everest; resta alla finestra e alla fine raggiungerei la pensione con i requisiti Fornero; salvo che tu abbia una pensione integrativa e allora c’è la RITA; in bocca al lupo e saluti a te e ai gestori del sito

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  3. 60+40 non ci sono i soldi … invece 64+25 … ah ah ah ah … italianiiii … vota Antonio … Antonio La Trippa … ah ah ah ah … Durigone Durigone … sei troppo intelligentone … ah ah ah ah !!!!

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    • Purtroppo piano piano fanno passare l’idea che non serve più lavorare e dare tanto nella vita…ma solo aspettare l’età tirando avanti…
      Trovando sempre prima o dopo un pasto pronto e caldo più o meno uguale…

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  4. Ormai non conviene più andare in pensione. Chi raggiunge una discreta pensione lorda dopo una vita di lavoro se la vedrà adeguare all’inflazione solo parzialmente e dopo un po’ di anni si troverà sulla soglia di povertà proprio quando avrà più bisogno di supporto economico ed assistenza. Hanno raggiunto lo scopo:farci lavorare fino alla morte. Che tristezza.

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  5. Purtroppo ormai non conviene più andare in pensione. Chi raggiunge una discreta pensione lorda dopo una vita di lavoro se la vedrà adeguare all’inflazione solo parzialmente e dopo un po’ di anni si troverà sulla soglia di povertà proprio quando avrà più bisogno di supporto economico ed assistenza. Hanno raggiunto lo scopo:farci lavorare fino alla morte. Che tristezza.

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    • No, Matteo non esageriamo; l’adeguamento all’inflazione per chi guadagna poco è massimale; certamente dipende da come una persona è stata abituata; se una persona, nell’arco della sua vita, è stata abituata a risparmiare non ha problemi; parlo sempre della spesa: se uno guarda il negozietto costoso ……..; se uno guarda il discount con le cose scontate a breve scadenza è un’ altra cosa; saluti a te e ai gestori del sito

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