Con la nuova Manovra di bilancio, il Governo Meloni chiude definitivamente la stagione delle uscite anticipate introdotte negli ultimi anni per attenuare gli effetti della legge Fornero. Dopo il ridimensionamento di Opzione Donna, arriva infatti la conferma della mancata proroga di Quota 103, che dal 2026 non sarà più attiva. In assenza di questo strumento, non sarà più possibile accedere alla pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi, lasciando ai lavoratori solo le vie ordinarie – pensione di vecchiaia e pensione anticipata – oltre all’Ape Sociale, riservata a categorie specifiche.
Riforma Pensioni 2026: Abolita Quota 103 e incremento dell’età pensionabile
La decisione di non rinnovare Quota 103 segna un ritorno al quadro normativo previsto dalla legge Fornero. La misura, introdotta nel 2019 come Quota 100 e successivamente modificata in Quota 102 e 103, permetteva di lasciare il lavoro con un anticipo rispetto ai requisiti ordinari. Dal 2026, invece, l’età pensionabile tornerà a 67 anni, come stabilito dalla normativa del 2011. A partire dal 2027 è inoltre previsto un graduale aumento dei requisiti anagrafici legato agli adeguamenti alla speranza di vita, confermando di fatto l’impianto della legge Fornero. La bozza della Legge di bilancio 2026, tuttavia, mantiene una sterilizzazione parziale dell’aumento dell’età pensionabile per alcune categorie di lavoratori con mansioni usuranti o che svolgono turni notturni. Questi soggetti, come operai edili, autotrasportatori, infermieri e ostetriche con lavoro su turni, operatori ecologici, addetti all’assistenza o ai servizi di pulizia, continueranno a beneficiare di un’esenzione almeno fino al 2028.
Pensioni anticipate 2026: le formule ancora attive
Il quadro previdenziale che si profila per il 2026 sarà quindi più rigido e con minori possibilità di flessibilità in uscita. Le soluzioni ancora percorribili saranno essenzialmente quelle ordinarie. La pensione di vecchiaia ordinaria resta fissata a 67 anni di età con almeno 20 anni di contributi versati. Dal 2027, l’età anagrafica verrà innalzata a 67 anni e 1 mese, e poi a 67 anni e 3 mesi nel 2028, secondo l’adeguamento graduale previsto dalla Manovra. La pensione anticipata ordinaria, prevista dalla legge Fornero, continuerà invece a consentire l’uscita indipendentemente dall’età, basandosi unicamente sull’anzianità contributiva. Nel 2026 serviranno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Dal 2027 si salirà rispettivamente a 42 anni e 11 mesi e 41 anni e 11 mesi, fino a raggiungere nel 2028 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne. Questa formula rimane vantaggiosa per i lavoratori con carriere lunghe e continuative, permettendo in alcuni casi l’uscita anche prima dei 60 anni. Rimane inoltre attiva la Quota 41 per i lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno iniziato a versare contributi prima dei 19 anni di età. Per accedervi, però, è necessario appartenere a determinate categorie: lavori gravosi o usuranti, stato di disoccupazione, assistenza a familiari con disabilità grave o invalidità civile pari o superiore al 74%.
Ape Sociale: l’unica forma di uscita anticipata confermata
L’unico strumento che sopravvive alla stretta sulle pensioni anticipate è l’Ape Sociale, che verrà prorogata al 2026. Si tratta di un’indennità temporanea, non di una pensione vera e propria, che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’importo massimo è pari a circa 1.500 euro lordi mensili per dodici mensilità. Per poterne beneficiare nel 2026, è necessario avere almeno 63 anni e 5 mesi di età e rispettare determinati requisiti contributivi. Occorrono 30 anni di contributi per chi è disoccupato, invalido civile almeno al 74% o presta assistenza qualificata a un familiare disabile; 36 anni per chi svolge attività gravose. Secondo le stime, la platea potenziale dell’Ape Sociale nel 2026 coinvolgerà circa 24.000 persone, con una spesa stimata di 170 milioni di euro, che salirà a 320 milioni nel 2027 e 315 nel 2028.

buongiorno sono nuova del gruppo vorrei un informazione :io ho 56 anni e al momento 36anni e 6 mesi di contributi ora sono in naspi perché aime l’azienda ha fatto licenziamenti, pro vorrei sapere quanti anni mi spettano di naspi e cosa potrei fare se nn trovo altra occupazione x arrivare al max dei contributi x andare in pensione grazie
Grazie Mariano per il gentile pensiero
Sinceri complimenti a Pio, il più sagace commentatore presente in questo forum !
Grazie Alessio per il gentile pensiero
Grande Giorg … spiegami perche’ per popolino 44 anni (circa) mentre per parlamentari 4 anni (circa) … o mi sbaglio ?? … ah ah ah ah … se vedi Fornero e Monti chiedigli se hanno azzerato i privilegi … ah ah ah ah !!!!
Eddai Pio … non essere choosy !!!! … ah ah ah ah !!!!
Spero che si ravvedano con le forme di flessibilità la rabbia e quella che fa ribaltare i governi.. ..Almeno un po’ di contegno non guasterebbe potrebbero salvare capra cavoli.
Bella Giorg … beata te che ne sai … ascolta, ma il blocco navale subito che fine ha fatto ?? … ah ah ah ah … se lo vedi salutami Durigon e chiedigli che fine ha fatto il riformon !!!!
Quando si parla di “pensione anticipata”, si respira immediatamente un’aria di rassegnata indignazione!…Non da oggi, per la verità!…
Salve, anche se non ha una platea elevata, nelle varie possibilità c’è anche l’anticipata a 64 con in computo in gestione separata, certo ci sono dei paletti, ma non ne parla mai nessuno, se uno ha gli anni e raggiunge tre volte il minimo e non ha il computo in gestione separata, può tranquillamente trovare il modo di farlo ed esce prima, senza infrangere la legge e in forma istituzionale, se non sbaglio! Grazie al sito.
occorre già avere almeno un giorno di contributi in gestione separata altrimenti non si può fare . ehhhhhh gia!
Salve Max, non è cosi complicato averlo…
Ma solo per i contributivi puri o sbaglio? Hanno fatto tanti proclami per estendere la misura anche ai misti ma son rimaste solo chiacchiere…
Ricordo le pagine e pagine di questo sito in cui scorrevano le più diverse ipotesi messe sul piatto da qualche politico imbroglione in cerca di consenso e ricordo le centinaia di commenti in merito . Tutte illusioni non è rimasto niente .Piazza Pulita. Mi ricresce dire che aveva ragione Pio con la sua “ironia” o il Prof co suo pessimismo reale . Ma tant’è . Neanche un cenno di aiuto sul lavoro verso quelli a cui mancano pochi anni e pieni di acciacchi vanno avanti , magari con partime, smartwork, tutoraggio dei giovani che arrivano con tanta voglia ma sono libri bianchi da scrivere . NIENTE!. Che visione è questa ? E’ la visione di chi vuole salvare i conti dello stato a favore della finanza e concede parte del PIL solo alle richieste dell’europa. E’ la visione di chi se ne frega dei vecchi , dei giovani e delle donne . E’ la visione di chi pensa solo al proprio interesse politico e al proprio vitalizio . Ormai almeno io sono rassegnato , possiamo sfogarci su siti come questo ma non cambia e non cambierà mai nulla. Mi sono illuso con i 5 stelle , con la Lega ma sono stati assorbiti dalla CASTA del Romano impero finanziario servo di una Europa finanziaria , serva di una America finanziaria, serva delle Corporations . Non mi sono illuso con la Giorgia perchè sapevo che sarebbe andata a finire così . concludo ringraziando i gestori del sito per la libertà di espressione che ancora abbiamo , prima che ci tolgano anche quella e mi scuso per il lungo post.
Complimenti per la disamina che condivido. Sono una boomer acciaccata costretta a lavorare ancora perché lo Stato se ne frega di me, dei propri cittadini, che di “sovrano” oggi non hanno più niente.
Concordo pienamente con le tue osservazioni non possiamo più fidarci di questi politicanti alla Durigon e Salvini. Per onesta intellettuale devo anche dire che la Meloni mai aveva parlato di pensioni (forse è la più furba della coalizione) ma comunque spero che tutti si ricordino delle promesse mancate alle prossime elezioni altrimenti faranno sempre e solo quello che dice e dirà l’Europa sacrificando noi che speriamo di andate presto in pensione.
Nessun partito farà mai l’ Italexit, destra o sinistra che sia.Ci aveva provato Paragone qualche anno fa e aveva preso il 2,5%.Il trattato di Maasticht è immodificabile, almeno finché la finanza europea è dominata dalla Germania e dai paesi del nord Europa, dove il debito pubblico è metà di quello italiano .Se il suo vicino di casa è pieno di debiti, lei sarebbe disponibile a condividere il suo bilancio familiare con lui? Questo è quello che pensano dell’ Italia i paesi del nord Europa.Saluti.
“Se il suo vicino di casa è pieno di debiti, lei sarebbe disponibile a condividere il suo bilancio familiare con lui?”
Maledettamente INELUTTABILE!!
Grazie Alesso; purtroppo le previsioni mie si sono avverate; chi comanda vuole solo requisiti Fornero; anzi, incentiva affinchè chi ha i requisiti Fornero rimanga a lavorare; ieri leggevo un articolo sul contratto dei prof e gli aumenti che daranno; dove li tirano fuori i soldi? colpendo altri prof, quelli delle materie di serie B e oltre come la mia, i precari della scuola etc; mi è venuta in mente una storia molto triste che ha riguardato me e tanti altri 37 anni fa; altri non l’hanno subita ; chi ha sofferto veramente non vede l’ora di terminare anche senza avere la pensione ufficiale; saluti a te e ai gestori del sito
Scusa Paolo Prof, ma in merito a quello che hai scritto sul Vs contratto, come funziona? Io quando trattavo il contratto interno con i sindacati per l’azienda, gli aumenti erano validi per tutti, dal magazziniere fino al quadro.Saluti.
brevemente ma il discorso è lungo: il contratto viene rinnovato ogni tot anni; si parla di aumenti di stipendio per le varie categorie della scuola: dirigenti, docenti, personale ata; qual’è il problema sempre brevemente? la spesa complessiva, facciamo un’ ipotesi, sia di 100 milioni di euro; il ministero mette già in preventivo come recuperare questi soldi: e come li recupera? tagliando; non certamente dal personale di ruolo, ma dai precari della scuola; i precari della scuola vengono assunti ogni anno e poi licenziati chi al 30 giugno, chi al 31 agosto e chi anche dopo 20 giorni ( a volte le maestre anche per 1 giorno); quando sei precario non hai nessuna garanzia che ti riassumono; a volte tagliano anche sulle deroghe per gli alunni con handicap; nel 1988, dopo il contratto, massacrarono, in senso figurato, noi di ginnastica e i prof di ed. tecnica; tagliarono migliaia di posti; io dovetti cambiare lavoro , rimanere nella scuola come docente di sostegno; mi trovavo bene con i ragazzi ma era durissima con i colleghi delle materie; chi ha sofferto non vede l’ora di terminare, saluti a te e ai gestori del sito
Chiarissimo, grazie e saluti.
Carissimo Don io ne conosco uno e così siamo gia’ a tre. Mi permetto di fare due osservazioni in merito a opzione donna e quota 41 flessibile. Riguardo opzione donna il fatto che non venga riconfermata e’ un offesa ( ma potrei usare altri termini ) nei confronti di tantissime donne lavoratrici che oltre al lavoro si occupano anche dei bisogni della famiglia come tutti noi sappiamo. Riguardo poi la proposta di quota 41 flessibile qui’ oltre all’offesa c’e’ anche la mancanza di rispetto nei confronti di coloro i quali hanno contribuito con cosi’ tanti anni di lavoro. Non aggiungo altro
👍🏼
Beh meno male che almeno ape sociale è rimasta, conosco almeno 2 persone che ne usufruiranno nel 2026, erano terrorizzati all’idea che scomparisse. Per quanto riguarda opzione donna e quota 103 dopo averle rese praticamente inutilizzabili se non per casi disperati alla fine le hanno tolte, personalmente non sono d’accordo comunque, appunto erano via di uscita per chi aveva i requisiti e decideva per vari motivi personali di accettarle.