Gli italiani, quelli che possono, si stanno facendo qualche giorno di meritata vacanza soprattutto in Italia a causa della crisi economica e con la benzina già oltre i due euro al litro e già a settembre il Governo dovrà cominciare a pensare alla Legge di bilancio che sarà l’ultima dell’attuale esecutivo.
Pensioni 2026, la riforma resta lontana: tra vincoli europei e priorità politiche
Dopo le promesse fatte sia prima che durante la Legislatura molti si aspettano dal Governo delle significative novità in ambito previdenziale per cercare di vincere le prossime elezioni ma, purtroppo, temo proprio che ciò non si verificherà per una serie di ragioni che cerco di spiegare. Innanzi tutto la questione Lega. Ad onore di verità il partito di Salvini ha sempre cercato anche per aumentare il proprio consenso elettorale di inserire qualche norma in tema di flessibilità in uscita (Quota 100 in particolare) superando le forti perplessità di Giorgia Meloni che invece sull’argomento è sempre stata molto più cauta allineandosi di fatto ai burocrati dell’Ue che non capivano perché il governo italiano volesse intervenire sulla previdenza quando aveva la più bella legge in Europa (Legge Fornero), quella che prima tra tutti prevedeva e ancora prevede, un aumento dei requisiti pensionistici ancorati all’aspettativa che poi molti altri esecutivi in UE hanno copiato.
La Lega quando aveva un elettorato consistente riusciva ancora ad influenzare la Meloni, ora, invece, si deve preoccupare molto di più di Vannacci e del suo Futuro Nazionale che nei sondaggi rischia di arrivare in doppia cifra cannibalizzando il partito di Salvini e prendendo voti anche da F.lli d’Italia. La riprova di ciò è che il Sottosegretario al Lavoro Durigon (padre di Quota 100) che in questi anni ha avuto un ruolo importante e che ogni estate faceva qualche proposta in ambito previdenziale quest’anno è rimasto completamente muto e l’unica cosa che ha affermato è stata “ andrebbe rivista l’età pensionabile ma i vincoli europei non lo consentono”.
Previdenza complementare, pensione a 64 anni e tasse: cosa potrebbe cambiare davvero nella Legge di Bilancio
In tema di previdenza, poi, l’Esecutivo già nella passata Legge di Bilancio ha votato una norma che sembrava insignificante e che poi è entrata in vigore dal 1 luglio del 2026 quasi alla chetichella e senza quell’informazione preventiva che doveva essere fatta a tappeto su un aspetto così importante nella vita dei lavoratori italiani. La norma che automaticamente, a meno di comunicazione scritta contraria entro 60 giorni, iscrive i nuovi assunti del settore privato nei fondi pensione di categoria. I nuovi assunti in pratica destineranno obbligatoriamente il proprio TFR ai fondi chiusi per implementare la pensione una volta raggiunta l’età pensionabile, per conseguire quel pezzo di assegno in aggiunta alla pensione pubblica che nel futuro, a causa del sistema contributivo sarà sempre più misera. Sono sempre stato favorevole all’implementazione della previdenza complementare ma il sistema scelto non mi trova favorevole. Ho sempre pensato che debba essere una libera scelta e non un istituto che obbligatoriamente senza una radicale informazione non solo sui media ma anche con convegni, dibattiti e sviscerando tutti gi aspetti determini una scelta che è irreversibile e che coinvolge massicciamente la vita dei lavoratori. Il silenzio/assenzo in un Paese come l’Italia che manca completamente di educazione finanziaria e dove una buona parte delle persone non conosce nemmeno cosa è un obbligazione, un azione, un conto deposito, cosa sia lo spread e dove ancora molte donne non posseggono nemmeno un conto corrente sia un modo per far passare una norma nel silenzio risolvendo “tout court” il problema previdenziale. Per esempio molti non sanno che destinando il proprio TFR al fondo aziendale non è possibile dedurlo dal proprio reddito e avere un vantaggio fiscale a differenza delle somme destinate ai fondi aperti.
Infatti il TFR non concorre alla formazione del reddito imponibile e non rientra nel plafond di deducibilità annua (aumentato a 5.300 euro), sono invece deducibili eventuali altri contributi volontari versati dal lavoratore e quelli versati dal datore di lavoro. Da ultimo ormai siamo entrati nel 31esimo anno di sistema contributivo, quindi non esistono più lavoratori che hanno ancora il sistema retributivo e tutti gli altri possono far valere solamente pochi anni nel sistema più favorevole. Poiché già col sistema contributivo puro si può accedere al pensionamento a partire dai 64 anni con 20 anni di contributi si cercherà magari di intervenire sull’importo soglia (ora molto alto) azzerando di fatto ogni iniziativa di anticipo pensionistico che molti italiani aspettano. L’intento del Governo era quello di eliminare ogni possibile forma di pensionamento anticipato mantenendo solo l’Ape Sociale, che infatti è stata rifinanziata, destinata solamente a categorie svantaggiate che comunque devono aver raggiunto almeno 63 anni e 5 mesi di età e devono avere un consistente numero di anni di contributi (30 o 36 a seconda dei casi). Sicuramente in questa Legge di Bilancio non ci sarà una diminuzione dell’imposizione fiscale per i pensionati (tra le più alte in Europa) attualmente tassati allo stesso modo dei lavoratori dipendenti, quello che almeno può essere fatto subito è una detassazione consistente della tredicesime sui pensionati che avrebbero in mano subito risorse fresche nonché la perequazione completa delle pensioni in base all’inflazione e non divise per fasce come è attualmente.

ecco come stanno le cose ….
https://www.businessonline.it/news/pensioni-minime-che-non-bastano-e-figli-che-pagano-il-resto-sempre-pi-famiglie-italiane-mantengono-ogni-mese-i-genitori-anziani_n86234.html
Beh, almeno lo dicessero chiaramente! La doppiezza dei politici ha stufato. E non mi riferisco solo all’attuale governo. Forse ms. Elly Schlein e “Giuseppi” Conte farebbero molto meglio? Ma per favore!
Speriamo almeno di una tassazione più bassa sulle tredicesime di noi pensionati, ma sarà dura purtroppo.
Ma soprattutto bastonature con Irpef galattiche, poi l’ aggiunta delle addizionali regionali e comunali
L’odiatissima legge, è già stata peggiorata, ricordiamoci che aboliva le finestre mobili ….. dopodiché le finestre sono ricomparse dal 2019 …. e utilizzate come clava per punire e ritardare la pensione di molte categorie … in abbinata con l’aumento della speranza di vita riescono a ritardare la pensione anticipata anche di un anno e 3 mesi , e in prospettiva anche di piu’.
Dipendenti degli EE LL e sanita’ dal 2028 9 mesi di finestra mobile + 3 mesi di aumento ma se salti l’anno ti prendi anche l’altro adeguamento +3 mesi totale :1 anno e tre mesi in più di lavoro…
Una proroga fatta a tavolino perché decine di migliaia di persone si ritroveranno con quell’anno e piu’ da fare e si ritroveranno nello stesso anno o a pochi mesi dalla vecchiaia.
Ti stanno rendendo semplicemente non conveniente andare via prima.
Sono in pensione da un anno e 31 giorni, srei andato in pensione tra un anno ma ho riscattato 28 mesi di laurea: i soldi meglio spesi. Il non andare più in ospedale al lavoro, niente più reperibilità turni notturni, domeniche e festivi, non avere una vita famigliare ma solo lavorativa, in cambio dello stipendio PIU’ BASSO D’europa (minuscolo voluto e dovuto) non ha prezzo, è libertà al netto di offerte da privato declinate, sei finalmente padrone della tua vita. INPS dovrebbe pagare solo pensioni, nient’altro.
L’INPS ha speso complessivamente circa 34,6 miliardi di euro per il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, calcolati dall’inizio della misura ad aprile 2019 fino alla sua abolizione definitiva a dicembre 2023, compresi gli scandali dei miliardi concessi a chi non ne aveva diritto.
2019: ~3,8 miliardi di euro (misura attiva solo da aprile)
2020: ~7,2 miliardi di euro
2021: ~8,8 miliardi di euro (anno del picco dei beneficiari dovuto alla pandemia)
2022: ~8,0 miliardi di euro
2023: ~6,7 miliardi di euro (spesa in calo del 16,8% prima della chiusura definitiva).
Dati Sole 24 Ore.
Quante anticipate, opzioni donna e quant’altro abolito sarebbe stato concesso a chi ne aveva diritto ed ancora deve lavorare per risanare questa oscenità?
La solita VERGOGNA ITALIANA.
L’unico modo per far quadrare i conti è togliere la cassa integrazione e tutti gli altri metodi per l’assistenza al reddito dalle pensioni…… il resto sono chiacchiere.
La riforma non si farà mai.
O meglio non si farà mai una riforma che possa dare giustizia ai lavoratori.
Ormai è diventata la farsa di ogni fine anno negli ultimi 15 anni.
Ad ogni manovra il Governo fa qualche correzione…una carotina per pochi e un palo per molti e si va avanti così da 15 anni. Proprio come la rana bollita.
Ormai siamo arrivati ad un punto, talmente portato in avanti come termini e conteggi che parlare di riforma per avere qualche vantaggio vero come lavoratore è ridicolo e impossibile che possa avvenire.
Chi può è meglio che vada via quanto prima, chi non può si rassegni e cerchi di sopravvivere nel lavoro fino ormai ai fatidici 67 e oltre.
vedi Ale, guarda che è tutto calcolato: farti desiderare la legge Fornero; quindi? flessibilità SI ma dai 67 anni in poi; giocano anche sul fatto che esistono persone che temono il dopo lavoro e ne conosco tanti; ho incontrato una persona che 2 anni fa disse che ai 70 anni smette; l’ho rivisto 1 settimana fa, l’anno prossimo farà 70 anni e mi ha detto: ancora 3-4 anni; un altro addirittura ha detto che lui smetterà di lavorare quando passerà…. miglior vita………….; e quali modifiche? sui coefficienti di trasformazione, sul tfr utilizzato per integrare la pensione pubblica, e sul principio che dato che la vita media aumenta bisogna lavorare di più; poveri noi, in che mani siamo; saluti a te e ai gestori del sito
se con lo stipendio hai un certo tenore di vita, con la pensione che ci danno oggi , molti non ce la fanno e continuano a lavorare ….
Vedi Max, in quel caso ti do ragione ma……. se hai fatto la formichina per tutta la vita non ti trovi in questa situazione ma bisogna averla fatta; e poi lo si sapeva che con il sistema misto e tanti anni di contributivo la pensione non era molto alta; queste persone a cui mi riferisco sono in altre posizioni; e la pensione integrativa? adesso è necessaria e 25-30 anni fa lo era lo stesso; e poi bisogna aver fatto grandissimi sacrifici; tutto qui;
Pensione integrative ? Beppe Scienza spiega i meccanismi…
Poi ognuno ne tragga le proprie conclusioni.
Rassegniamoci alla Fornero ….. nella speranza che non la peggiorino ulteriormente!