Pensioni anticipate 2018, stop ape sociale, il dubbio dei lavortaori e ok ad opzione donna

Pensioni anticipate 2018/19, ultime news: stop Ape sociale e ok opzione donna?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2018/2019 riguardano non solo la quota 100/ 41 e l’opzione donna, ma ruotano intorno al probabile stop dell’Ape sociale. A darne notizia un articolo de ‘Il Sole 24 Ore’ di ieri che è stato prontamente pubblicato in diversi gruppi facebook, ove gli iscritti ne hanno commentato preoccupati il contenuto. Qui a seguire lo stralcio dell’articolo che ha creato subbuglio, da un lato, e felicità dall’altro, nel gruppo ove si ambisce alla proroga dell’opzione donna, e i vari commenti degli amministratori e non solo.

Pensioni anticipate 2018, ecco le prime mosse (Fonte: Il Sole 24 Ore)

Questa la frase apparsa su Il Sole 24 Ore :”Taglia-leggi e pensioni dovrebbero essere i pilastri su cui costruire l’eventuale decreto. Sulla previdenza non dovrebbe scattare subito l’operazione per garantire le uscite con quota 100 (somma di età anagrafica, con un minimo di 64 anni, e contributiva) e quota 41 e 5 mesi (senza vincoli anagrafici), destinata a decollare con la legge di bilancio.

L’idea sarebbe di rendere immediatamente operative le cosiddette “misure preparatorie”, compreso lo stop all’Ape social e agli interventi ad hoc messi a punto dal governo Gentiloni per i lavori gravosi, e di dare il via al ripristino di “opzione-donna” (uscita con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi e assegno “contributivo”).”

Pensioni 2018, le reazioni a caldo

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e Pensioni: Problemi e soluzioni ha postato l’articolo corredato da un suo incipit, facendo notare di essere molto preoccupato sulle future intenzioni del Governo M5S-Lega, se queste fossero reali e non solo il frutto di ipotesi giornalistiche: “Spero che le mosse previste siano fantasie dell’articolista. Togliere quanto di migliorativo fatto finora come Ape e precoci, in previsione di un qualcosa non ben definito né tantomeno discusso con le parti sociali e che potrebbe essere peggiorativo rispetto alla Fornero lo trovo a dir poco imbarazzante“, taluni iscritti hanno partecipato alla discussione esprimendo la loro opinione:

Paolo Ronchini, più cauto, ha affermato: “Credo che sia prematura qualsiasi considerazione, in quanto non è assolutamente chiaro che cosa vorrebbe fare questo ( futuro) governo, per quanto mi riguarda ho sempre evitato di fare commenti e continuerò a non farne finché non ci sarà una legge scritta e chiara”

Antonello Obinu, confida nella rapida chiarezza da parte del Prof Conte Aspettiamo che questo nuovo Governo inizi a lavorare prima di esaltarci o strapparci i capelli. Nell’articolo si fa riferimento ad alcuni provvedimenti che partiranno velocemente ( taglia leggi e anti burocrazia) un pacchetto preparatorio pensioni con un probabile stop all’ape social e interventi sui gravosi, al via subito O.D. 57/58 anni di età con contribuzione minima 35 anni ( assegno calcolato interamente contributivo). Sempre l’articolo sottolinea che le misure Q100 e Q41,5 partiranno con la prossima Legge di Stabilità.  Ne sapremo di più nei prossimi giorni, probabilmente dallo stesso Prof. Conte.”

Pensioni anticipate: ‘Quando i rumors rumoreggiano…qualcosa di vero sempre c’è’

I lavoratori sono comunque preoccupati, leggendo le indiscrezioni apparse su una fonte più che autorevole come quella de Il Sole 24 Ore,  come è normale avvenga, si confrontano tra loro: Obinu scrive sul gruppo: “Ciò non toglie a mio avviso che le indiscrezioni molte volte si avvicinano alla realtà, quindi ritengo lecito fare le nostre prudenti considerazioni su ciò che “riporta” l’articolo”. Al confronto ha preso parte anche Orietta Armiliato, fondatrice del Comitato Opzione donna social, che ha scritto: “Quando i rumors rumoreggiano…qualcosa di vero sempre c’è“.

Poi scrive, per rassicurare in parte le iscritte sulla pagina facebook del Comitato, lo stato dell’arte attuale: “Possiamo serenamente esprimerci dicendo che, al momento, tutto ciò che leggiamo relativamente a possibili decreti, leggi, provvedimenti norme ed articoli vari siano solo supposizioni, congetture, ipotesi o estremizzando il concetto, fantasie e solo quando si sarà formato tutto l’apparato ministeriale e quindi si darà avvio all’operatività dei dicasteri e delle commissioni, avremo materiale concreto sul quale ragionare. In due parole, fasciarsi la testa o esultare oggi al cospetto di possibili annunciati provvedimenti da parte di chi ci informa mediaticamente, ha davvero poco senso, dato che siamo in piena fase di “lavori in corso”.

Pensioni anticipate 2018, i due estremi: gioia per opzione donna, delusione per esodati

Elide Alboni, amministratrice del comitato esodati licenziati e cessati, scrive ad incipit postando l’articolo: “Preoccupati non leggerci a chiare lettere tra i decreti prioritari, ci rivolgiamo a M5s e Lega per ricordare loro che al momento la NONA SALVAGUARDIA per gli ESODATI ANCORA INDEGNAMENTE ESCLUSI È L’ UNICO PROVVEDIMENTO che, tra gli elencati in articolo , ( e non citato), ha le risorse più che abbondanti per la sua pronta soluzione con un Decreto Ministeriale appena si costituiscono i Ministeri realizzando una non difficile partita di giro di 300/350mln dai 720 ora parcheggiati per il fosf ma a tutto tondo risorse dedicate alla conclusione di una delle più grosse vergogne di Stato “.

Mentre sul gruppo ‘opzione donna proroga al 2018’ si spera e si commenta con felicità le poche righe apparse su Il Sole 24 Ore, che darebbero come ‘ormai fatta’ la proroga della misura. Un invito poi alle iscritte affinché  retwittino i messaggi che da ore l’amministratrice del gruppo, Vania Barboni, sta inviando all’esecutivo che ha promesso la proroga, affinché le donne non restino deluse. Eccoli:” @meacasellati aspettiamo che l’esecutivo mantenga le promesse fatte sulla proroga di opzione donna“, “luigidimaio @matteosalvinimi @giuseppconte  @Pres_Casellato @Roberto_Fico   Le donne di Opzione donna proroga 2018 si aspettano che le promesse vengano mantenute . Aspettiamo la proroga !”

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

17 commenti su “Pensioni anticipate 2018/19, ultime news: stop Ape sociale e ok opzione donna?

    Calogero

    (19 giugno 2018 - 10:53)

    Il Governo prima di ogni cosa deve dare corso all’espletamento urgente dell’APE considerato che da tempo si aspetta l’agognata pensione.Poi quando la quota 100 sarà pronta si potrà abolire L’APE.Ma sembra che anche questo governo dai tempo al tempo e se ne frega anch’esso dei senza reddito.Speriamo in un cambiamento di rotta!!!!!

    IlDiavoloTentatore

    (27 maggio 2018 - 18:35)

    Dopo le ultime esternazioni della Lega è oramai certo che la riforma Fornero è in realtà una patacca. Aver imposto il paletto a 64 anni per quota 100 quando si hanno già 40 anni di contributi versati significa solo e unicamente aver ceduto alle richieste di UE, INPS, Codacons, Casse delle Stato. Abbiamo raggiunto limiti additittura peggiori di Danimarca, Norvegia, Germania e Olanda, con una piccola differenza: in questi paesi si guadagna di più e si lavora un numero di ore inferiore. Saremo secondi nella classifica Europea, dove per aver diritto alla pensione bastano mediamente 35,6 anni. Grazie Salvini. Speriamo di tornare a votare in fretta…..

    Gianni S.

    (26 maggio 2018 - 21:37)

    Peccato che ci si rimette parecchio, altrimenti anche i maschi potrebbero chiedere l’opzione donna, visto che non si può discriminare sulla base del sesso, sia per la costituzione italiana che per il diritto europeo, entrambi degli illustri sconosciuti per la nostra classe poltica…

    Enzo!

    (26 maggio 2018 - 12:47)

    Pazzesco quota 100 che diventa 105 e quota 41 che diventa 41’5 / 42 forse era meglio la tanto criticata riforma del PD che dava ai precoci in difficoltà quota 41 chiaramente il cavallo di battaglia per le lezioni era quota 100 somma contributi ed età anagrafica con un minimo di 35 anni di versamenti e attenzione quota 41 per tutti senza alcun vincolo di età se così non fosse ci avete preso in giro come tutti prima di voi altro che cambiamento vergognatevi

    Revenge

    (26 maggio 2018 - 10:25)

    Pasquale, Rosa… quello che dite è sacrosanto, purtroppo Salvini NON HA MAI SMENTITO NULLA relativamente all’età minima di 64/65 anni e quindi vale quanto DECLAMATO da Albarto Brambilla ( Lega ) e cioè se verrà applicata la quota 100 , e ripeto se, visto che oramai dopo essere stati smascherati NON HANNO PIU’ ALCUNA INTENZIONE DI MANTENER FEDE A QUANTO PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORARE, varrà il limite di età MINOMO di 64/65 anni: UNA INFAMIA!!!!. p.s. ricordate sempre cosa declamava Salvini ( Lega ) : “ABOLIREMO LA LEGGE FORNERO SENZA SE E SENZA MA”.

      massimo

      (26 maggio 2018 - 10:54)

      sottoscrivo in pieno

    pippolo

    (25 maggio 2018 - 22:28)

    Andiamo sotto palazzo Chigi e facciamoci sentire, ci hanno rotto i cogl.ioni.

    pasquale

    (25 maggio 2018 - 22:22)

    IL CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO TRA IL
    MOVIMENTO E LEGA, AL PUNTO 17. PENSIONI. STOP LEGGE FORNERO
    prevede, anche la cosiddetta quota 100 :

    ………………………………. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. …………………………………………….

    La quota 100, così come STABILITA nel CONTRATTO, si raggiunge sommando L’ETA’ ANAGRAFICA E L’ETA’ CONTRIBUTIVA. Nulla, mi pare di vedere indicato alcun limite minimo di età anagrafica.
    Si legge ancora: DAREMO FIN DA SUBITO LA POSSIBILITA’ DI USCIRE DAL LAVORO………

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (27 maggio 2018 - 10:13)

      Pasquale oltre al contratto di Governo, che va da sé sia impreciso perché una riforma pensioni non si può far in 3 righe, ma vanno indicati requisiti di accesso alle misure indicate, durata delle stesse e copertura, ha provato a leggere qualche articolo anche solo del Il Sole 24 Ore e ad ascoltare qualche dichiarazione di illustri esperti sulla fattività delle riforme annunciate con il limite di 5 mld indicati? Forse qualche dubbio verrebbe anche a lei.. Detto ciò auspichiamo tutti che abbia ragione e che arrivino quota 100 e quota 41 per tutti e la proroga dell’opzione donna. Saremo i primi ad annunciare le stesse e a darne risalto.

    Rosa Puglisi

    (25 maggio 2018 - 20:18)

    Quota 100 con il paletto dei 64 anni non si può sentire 👹👹..chi ha già 39 e quasi 59 anni quanto deve ancora lavorare?
    Per proroga od 2018 speriamo bene incrociamo le dita…le donne sono stanche. .ed è un loro diritto che possano accedere a questa possibilità… affinché possano godere appieno della famiglia….

      massimo

      (25 maggio 2018 - 23:26)

      Pasquale non illuderti. Ho letto ( purtroppo dopo la consultazione elettorale ) il programma previdenziale della Lega scritto da Alberto Brambilla. La quota 100 prevede una eta’ anagrafica minima di anni 64 a meno che’ non si abbiano 41,5 anni di contributi. Il fatto stesso che Salvini non abbia mai smentito tutto cio’ significa che verra’ preso il testo così com’e’. Purtroppo a oggi mi attribuisco due colpe:
      una, aver dato fiducia ad una persona che in campagna elettorale parlava di quota 100 senza se e senza ma;
      l’altra,per non essermi documentato meglio prima del voto. Tutto cio’ fa esperienza e servira’ per le prossime consultazioni elettorali

      Gianni S.

      (26 maggio 2018 - 21:29)

      Perché viene chiamata opzione donna? Ma lo sanno i nostri politici che non si può discriminare sulla base del sesso, lo dice la nostra Costituzione e anche il diritto europeo. Quindi se un uomo presenta richiesta e gliela bocciano perché uomo, pianta un bel ricorso e lo vince, sia in sede italiana che europea.

    Revenge

    (25 maggio 2018 - 19:23)

    Lasciate ogni speranza voi che entrata citava un nostro avo….è la sintesi di quanto sta trasmettendo la Lega relativamente alla quota 100. Le speranze che , tante centinaia di migliaia di elettori frustrati da 7 anni di politiche ipocrite e distruttive , stavano riponendo nelle parole di Salvini, stanno lentamente ma inesorabilmente svanendo. La famosa e tanto declamata quota 100 NON ESISTE. La Lega si è preoccupata, ancor prima di mettere mano alla legge Fornero, di mettere la mani avanti: quota 100 SOLO a 64/65 anni. Se fossi Salvini mi vergognerei di presentarmi in pubblico!!! Così infatti cita lui stesso: “Siamo contenti se potremo raggiungere l’obiettivo di arrivare a quota 100 per mandare la gente in pensione”. Bene ora Lega e M5S hanno la possibilità di arrivare a questo obiettivo i.e. QUOTA 100, ma non lo fanno o se lo fanno è peggio della Legge Fornero….

    Giovanni Senzanome

    (25 maggio 2018 - 16:36)

    Lasciate ogni speranza voi che entrate cita un nostro progenitore leggendo quanto dice oggi Salvini: “Smontiamo la Legge Fornero” e anche “Siamo contenti se potremo raggiungere l’obiettivo di arrivare a quota 100 per mandare la gente in pensione”. Purtroppo in queste esternazioni Salvini omette sempre volontariamente e consapevolmente di dichiarare che è necessaria un’età minima di 64 anni!!!! A questo punto quota 100 è una presa per i fondelli.

    PAOLO

    (25 maggio 2018 - 16:24)

    Se e ‘ vero quello che sta uscendo dai giornali e siti web e cioe’ quota 100 a partire dai 64 anni,questa rappresenta una bella e buona presa per i fondelli agli italiani come me che hanno votato e in cui credevamo.
    Io ho 63 anni di eta’ e 40,5 di contribuzione e speravo in questa legge,se non passa mi dispiace ma pinocchio vi fa ‘ una pippa in confronto.

    massimo

    (25 maggio 2018 - 14:34)

    Sono pienamente d’accordo con Giuseppina. Arrivati a questo punto posso affermare che sarebbe stato molto meglio approvare il decreto di Cesare Damiano del PD . VERGOGNATEVI!! Avete preso per i fondelli molti cittadini che avevano riposto nella quota 100 una speranza di arrivare ad un meritato riposo dopo anni di lavoro.

    Giuseppina

    (25 maggio 2018 - 14:10)

    Pian piano si avvicina la resa dei conti relativa alle menzogne della campagna elettorale della Lega : “ABOLIREMO LA LEGGE FORNERO SENZA SE e SENZA MA” in cui sia io che tanti altri milioni di italiani avevamo creduto. Sicuramente più che attendibile e veritiera la voce che non vede la Lega mangiare il panettone. Questo non certo per dissidi politici M5S-Lega ma perchè gli italiani si sono accorti di essere stati presi in giro e, devo dire , molto molto bene. Sicuramente si tornerà a votare e questa volta la Lega sparirà come i suoi predecessori. Mettere su quota 100 il limite a 64 anni , quando si hanno già 40 anni di contributi e oltre, significa voler far lavorare le persone oltre ogni umano limite. Da un post di un lettore risulta infatti che la media europea di anni lavorati per arrivare alla pensione è pari a 35,6. Chi lavora e ha versato contributi per 40 anni è quindi oltre la media EU e quasi in testa a questa classifica, ben oltre gli anni di germania, olanda e danimarca!!!!
    Media degli anni lavorativi per accedere alla pensione:
    Islanda 47,4
    Svizzera 42,4
    Svezia 41,3
    Danimarca 40,3
    Olanda 39,9
    Norvegia 39,6
    Regno Unito 38,8
    Germania 38,2
    Finlandia 37,7
    Media Europea 35,6
    Spagna 35
    Francia 35
    Polonia 33
    Belgio 32,6
    Grecia 32,5
    Romania 32,4
    Italia 31,3
    Se fossero applicati gli infami PALETTI della Lega ( Alberto Brambilla ) , un lavoratore con 40 anni di contributi versati e 60 anni di età si verrebbe a trovare nella condizione di dover lavorane altri 5 posizionandosi quindi al secondo posto. Alla faccia delle affermazioni di Salvini: dobbiamo permettere l’uscita dal lavoro a 60 anni !!!.
    L’altra opzione 41 si sta trasformando pian piano in 42 e poi diverrà sicuramente identica a quella attuale ( Fornero & Compari ).

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