Pensioni anticipate 2018/19, ultime novità su Quota 100, Ape sociale, donne, esodati

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 19 ottobre 2018 riguardano le specifiche sempre più chiare concernenti la quota 100 ma i tanti dubbi dei nostri lettori al riguardo, la probabile proroga al 2019 dell’ape sociale e dell’opzione donna, seppur con modalità e requisiti differenti, e la speranza degli esodati di essere prossimi alla risoluzione del loro dramma, post incontro con Di Maio avvenuto ieri 18/10. La sintesi concernente il capitolo previdenziale ad oggi.

Pensioni anticipate 2019: Quota 100, conviene o no?

Moltissime le richieste di chiarimento che ci giungono sul portale, la quota 100 vogliamo chiarirlo nel modo più semplice possibile non è la mera somma tra età anagrafica e contributiva, dunque non si potrà accedere alla pensione con le combinazioni 41+59, 40+60, 61+39 . L’unico modo per optare della quota 100, sebbene attendiamo di legger eil testo in Ldb 2019, è la seguente, aver maturato almeno 38 anni di contributi ed avere già compiuto 62 anni, in caso contrario per  la quota 100, se conviene, si dovrà attendere uno o 2 anni, oppur nel caso non risultasse convenite si prosegue fino al raggiungimento dei requisiti vigenti. La quota 100 è opzionale, resta una libera scelta, il lavoratore può continuare a lavorare fino al raggiungimento per la pensione dei 67 anni dal 2019 o fino alla maturazione dei 42 anni e 10 mesi che dal 2019 diverranno, se lo stop dell’adv per le anticipate non fosse confermato, 43 anni e 3 mesi.

Esempio: un lavoratore con 61 anni d’età e 39 di contributi, dovrà attendere ancora 1 anno per poter accedere alla quota 100, potrà andarci con 62+40 dunque l’anno venturo, la quota per lui sarà 102. Un lavoratore con 42 anni di contributi versati e 58 anni d’età se optasse per la quota 100 dovrebbe, e non avrebbe senso alcuno, lavorare per altri 4 anni, vi accederebbe con 62+46= quota 108. Per lui molto più conveniente attendere il raggiungimento dei requisiti Fornero ossia i 42 anni e 10 mesi per gli uomini e i 41 anni e 10 mesi per le donne, confidando nello stop dell’adv dal 2019. In questo caso l’età anagrafica non conta. La riforma Fornero resta vigente, nessuno obbliga il lavoratore a dover, come ci dicono in tanti indignati, lavorare fino a 46 anni di contributi, basta scegliere l’opzione più in linea con le proprie esigenze.

Resta valida quota 41 per i precoci ‘speciali’, ma si esce a 41.5

Resta altresì in vigore la quota 41 per i precoci varata dalla precedente legislatura in quanto strutturale, varrà per tutti coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni e lavorano o in uno dei 15 mestieri gravosi, oppure fanno parte di determinate categorie meritevoli di tutela. Unica pecca è che anche alla quota 41, salvo disposizioni differenti, si dovranno aggiungere 5 mesi dal 2019 per l’aumento dell’adv , dunque si potrà accedere con quota 41.5 mesi dal 2019.

Per tutti gli altri precoci e quarantunisti che non rientrano in queste categorie non è stata prevista al momento la quota 41 per tutti, il Governo ha affermato , parole di Salvini che non è stato possibile fare tutto e subito perché non si possiede la bacchetta magica, dunque a loro non resta altro che confidare nel varo della misura per il 2020, e nell’immediato, sperare nello stop dell’adv per le pensioni anticipate, che consentirebbe uno sconto di 5 mesi. Si ipotizza però che anche le uscite anticipate come la quota 100 potrebbero essere soggette al meccanismo delle finestre. Per la quota 100 dovrebbero essere 4 a cadenza trimestrale. Le donne dal canto loro, se hanno pochi contributi, ed hanno i requisiti anagrafici richiesti, possono optare dal 2019 per l’opzione donna, la proroga assicura il Governo, sarà il Ldb 2019.

Opzione donna, prorogata: ma chi vi rientra?

Il Governo ha confermato, pur cambiando in corsa i requisiti necessari, la proroga della misura. Per potervi accedere occorrerà aver maturato 35 anni di contributi al 31/12/2018, fin qui paletto contributivo invariato, ma 58 anni e 7 mesi se dipendenti e 59 anni e 7 mesi se autonome, il requisito anagrafico ha subito l’incremento di un anno. Per questa ragione anche Orietta Armiliato del CODS, ha deciso di chiedere al governo, seppur la sua battaglia sia concentrata ora sul riconoscimento del lavoro di cura, di rispettare fino in fondo le promesse e di concedere l’estensione al 31/12/2019 per la maturazione dei requisiti.

Nel mentre l’onorevole Cesare Damiano dalla sua in una recente nota stampa ha sollevato i dubbi sul fatto che vi siano effettivamente le risorse per poter procedere con una proroga dell’opzione donna in Legge di Bilancio, queste affermazioni non sono piaciute alle donne del ‘Movimento opzione donna’ che così hanno scritto sulla loro pagina Facebook:  “Egregio On. Cesare Damiano è molto difficile dimenticare la “battaglia” che ha svolto in questi ultimi anni contro la Proroga Opzione Donna al 2018 e contro le donne che disperatamente l’hanno chiesta. È incredibile ascoltare le Sue affermazioni: un mese fa criticava il Governo perché non manifestava la volontà di concedere la proroga OD al 2018 ed oggi critica il medesimo Governo per aver previsto l’inserimento della Proroga Opzione Donna al 2018, lanciando addirittura un twitt specifico in tal senso, che alleghiamo per una pronta lettura da parte delle donne. Quali risorse cerca? Quelle che sono state “nascoste” per anni dai governi della precedente legislatura e mai impiegate a favore della proroga di opzione donna?  Nella nostra memoria resta indelebile la mancanza di “cura” delle donne, a partire dalla legge Fornero.  Avevamo bisogno di politiche nell’interesse delle donne e ci ha lasciate SOLE! PROROGA DI OPZIONE DONNA AL 2018″. Confidenti in una rapida soluzione invece gli esodati che ieri hanno avuto modo, dopo il presidio organizzato a Montecitorio ,di incontrarsi con il vicepremier Di Maio, così riporta uno dei presenti:

Esodati, salvaguardia in arrivo? Vi è più ottimismo

Paolo Papa, Comitato esodati licenziati e cessati, scrive ottimista: “Essendo presente nella delegazione che ha incontrato ieri il ministro Di Maio, la mia sensazione è sicuramente positiva. Finalmente dopo tanti “cercheremo di risolvere”, “ci stiamo lavorando”, “faremo il possibile“, ecc ecc, tutte belle parole, questa volta il ministro ha detto chiaramente che la soluzione si troverà in ldb e comunque entro dicembre. Anche dal suo comunicato, seppure molto striminzito, possiamo nutrire ottimismo.

Ora non ci resta che verificare la formulazione delle proposte di soluzione che ci sottoporranno nei successivi tavoli cui saremo convocati, augurandoci di non trovare sorprese, tipo penalizzazioni o limitazioni”. Grande l’attesa anche da parte di quanti confidano nella proroga dell’Ape sociale, specie da parte dei disoccupati o di chi ha pochi anni contributivi ed è tagliato fuori da quota 100. Buone nuove sembrano all’orizzonte. I dettagli da La legge per tutti

Proroga ape sociale per il 2019? si valutano le modalità

L’Ape sociale dovrebbe essere prorogata al 2019, ma con delle importanti modifiche, nello specifico, stando alle ultime indiscrezioni sulle proposte proposte più recenti, la proroga dovrebbe riguardare i lavoratori in esubero, ed essere sostenuta dalle aziende e dai fondi di solidarietà. Le nuove proposte leggiamo sul portale: “non prevedono più, dunque, la sostituzione dell’Ape sociale da parte del prepensionamento per gli esuberi sino a 5 anni, né la sostituzione dell’Ape sociale con la Quota 100 per gli esuberi: si prevede invece proprio la proroga dell’Ape sociale, ma dedicata ai lavoratori in esubero, cioè che rischiano il licenziamento per riduzione dell’attività.

Poi continua la collega Secci : “Non è ancora stato chiarito, però, se a beneficiare dell’Ape sociale saranno le stesse categorie che ne fruiscono attualmente (disoccupati, caregiver, invalidi e addetti ai lavori gravosi), con l’aggiunta dello status di lavoratore in esubero, oppure se ne potranno beneficiare tutti gli esuberi che possiedono i requisiti di età e contributivi prescritti, a prescindere dalla categoria di appartenenza”.

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

6 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018/19, ultime novità su Quota 100, Ape sociale, donne, esodati

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    21 Ottobre 2018 in 20:57
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    E’ domenica. Tutti riposano giustamente, ma la mente lavora …la mente di un precoce pensa se questo DEF verrà approvato, se la legge pensioni verrà modificata e soprattutto, per chi rimane fuori dalle agevolazioni quindi i precoci, se si avrà la grazia che venga eliminata l’ADV di 5 mesi dal 2019.
    Caro Salvini, caro Durigon, caro Di Maio, non sono tantissimi i precoci che vanno via nel 2019 se eliminate l’ADV, tutti gli altri che maturano i requisiti successivamente potranno godere finalmente della modifica di legge che potrò far andare in pensione con 41 anni senza requisito dell’età anafrafica.
    Quindi passatevi una mano sulla coscienza…toglieteci sta ADV…come potete punirci in questo modo…le nostre pensioni sudate lavorate pagate con i nostri contributi, sono pensioni povere dopo 41 42 43 anni di lavoro, sono sui 1200 euro 1300 max ed in confronto al reddito di cittadinanza per chi non ha versato un contributo, è una pensione sudatissima e meritatissima.
    Al momento sono sfinita…
    FAZIO lo stimavo come conduttore…in questo momento per l’ennesima volta ha invitato COTTARELLI…il nemico…chi rema contro per non farci andare in pensione…
    e bastaaaaa FAZIO
    superpagato coi nostri soldi che paghiamo il canone…

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    • Erica Venditti
      20 Ottobre 2018 in 23:01
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      Ricorda benissimo Riccardo!

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    19 Ottobre 2018 in 16:11
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    ANCHE OGGI NESSUNA NUOVA PER L’ADV , PERO’ A QUANTO PARE IPROBLEMI DEL GOVERNO SONO ” BEN PIU’ SERI DI NOI PRECOCI “, NOI ARRIVIAMO DOPO GLI EVASORI .PER PRIMO VIENE CHI RUBA , POI FORSE………. GLI ONESTI CHE OGNI MESE PAGHIAMO LE TASSE.

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      22 Ottobre 2018 in 10:55
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      Si ipotizza però che anche le uscite anticipate come la quota 100 potrebbero essere soggette al meccanismo delle finestre.

      RIPRENDO LA FRASE DELL’ARTICOLO SOPRA…
      COSA SIGNIFICA? SPIEGATEMI…

      E’ INAUDITO CHE PENSINO ALLE FINESTRE OLTR E CHE PER QUOTA 100 ANCHE PER LE ANTICIPATE…
      CIOE’ I PRECOCI CHE NON HANNO AVUTO ALCUNA AGEVOLAZIONE, RESTANO AL LAVORO CON 41 42 43 ANNI E SPERANO NELLA SOSPENSIONE DELL’ADV, DEVONO SOTTOSTARE ALLE FINESTRE?. SIGNFICA CHE VANNO VIA DOPO I REQUISITI DELLA LEGGE FORNERO? GUARDATE A QUESTO PUNTO SPERO CASCHI IL GOVERNO E RIMANGA TUTTO COM’E’
      sPE

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