Pensioni anticipate 2018/19, ultime novità su Quota 100: spuntano le ‘finestre’

Per fare quadrare i conti sulle misure da introdurre in Ldb 2019, si è giunti ad una possibile mediazione, che vede ipotizzare il ritorno delle “finestre” per poter accedere alla pensione anticipata. In sintesi per poter uscire dal lavoro con quota 100, non solo bisognerà soddisfare i 2 paletti cardine della misura: avere 62 anni compiuti e 38 anni di contributi, ma l’uscita scatterà solo da aprile 2019, ed avrà poi cadenze trimestrali.

Questo dovrebbe consentire di rendere meno oneroso l’allentamento dell’attuale Legge Fornero e consentire anche l’avvio del reddito di cittadinanza, sempre ad aprile. “Una doppia mossa si legge su Il Quotidiano- favorita e sostenuta dal duo Tria-Giorgetti, d’accordo con il premier Giuseppe Conte, che finisce per ridurre da 16 a 12 miliardi l’impatto del duplice intervento sui conti del prossimo anno all’insegna del principio Quota 100 parte a gennaio, ma scatta ad aprile”. I dettagli e le ultime novità al 12/10.

Pensioni quota 100, Patuanelli (M5S): slittamento tempi rispetto all’ ipotesi iniziali

Sia il reddito di cittadinanza quanto l’intervento sulle pensioni verranno erogate in primavera, non prima di aprile, subendo, dunque, uno slittamento rispetto alla calendarizzazione ipotizzata inizialmente, a confermarlo anche Stefano Patuanelli, capogruppo del M5S in Senato e Paolo Savona, ministro degli affari europei, in Aula alla Camera in sede di replica sulla Nadef. Le due misure ha detto, saranno introdotte con gradualità, proprio questa permetterà una significativa riduzione del rapporto debito-Pil nel prossimo triennio.

La vera novità tocca specialmente le pensioni, sul reddito di cittadinanza i tempi preventivati per l’avvio erano già sostanzialmente questi, mentre per la quota 100 Salvini aveva detto che misura di pensione anticipata sarebbe stata operativa già da gennaio 2019, una mediazione dunque, quella sulle pensioni, importante. Inoltre precisa il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi,  è sempre più “possibile” che vengano reintrodotte le finestre per poter uscire dal lavoro, il meccanismo partirebbe dunque dopo il primo trimestre, e le date per poter uscire anticipatamente sarebbe poi fissate per il 2020 in  aprile, luglio, ottobre e gennaio. Quel che pare abbastanza chiaro al momento, indipendentemente dalle specifiche sulle finestre future, è che anche chi avrà già maturato i requisiti per la quota 100, 62 anni e 38 di contributi- la platea dovrebbe riguardare circa 400 mila potenziali beneficiari-  non potrà andare in pensione il 1° gennaio, ma dovrà aspettare la prima finestra disponibile: aprile.

Riforma pensioni 2018/19: sarà graduale e forse temporanea

La gradualità e lo slittamento avranno riflessi anche sui costi della manovra, nella Nadef si era indicato per il  2019 per pensioni e reddito di cittadinanza, un onere di 16 miliardi di euro.  Rimandare l’avvio dopo il primo trimestre potrebbe garantire una riduzione di spesa di almeno 4 miliardi. Su Il Quotidiano si legge che però il pacchetto previdenza, non dovrebbe limitarsi alla sola quota 100, ma dovrebbero rientrare:

Indubbiamente tanta ‘carne sul fuoco’, sebbene nella lista fatta manchi la salvaguardia definitiva degli esodati, dimenticanza o volontà del Governo di agire prima della prossima Ldb 2019, con un decreto legislativo imminente? Non resta che attendere per comprendere quali misure vedranno la luce già nella prossima Legge di Bilancio,  e soprattutto da quando e per quanto tempo, visto che Tria nei giorni scorsi parlava di misure temporanee e sperimentali.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

66 commenti su “Pensioni anticipate 2018/19, ultime novità su Quota 100: spuntano le ‘finestre’

    Giuseppe C.

    (14 ottobre 2018 - 15:44)

    Salvini aveva promesso di abolire la legge Fornero CHE COMPRENDEVA IL CONGELAMENTO PER DUE/QUATTRO ANNI, A TRANCHES, DEL TFS; SE ORA AUMENTASSE, COME LEGGO, INVECE DI SBLOCCARLO, IL TEMPO PER PERCEPIRE IL TFS, NON AVREBBE ABOLITO LA FORNERO MA LA AVREBBE PEGGIORATA! A Voi le debite considerazioni sull’operazione.

      tonio

      (18 ottobre 2018 - 13:35)

      Ho maturato 21 anni di contributi per libera professione e 21 anni com insegnante . ho 65 e 6 mesi vorrei sapere se posso o no usufruire di quota 100. o se invece è solo un fregatura perchè magari dovrei pagare la ricongiunzione della libera professione.

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (18 ottobre 2018 - 14:48)

        In teoria Tonio dovrebbe essere possibile il cumulo, nei giorni scorsi si era parlato di divieto di cumulo gratuito , poi non se ne è più parlato, confidiamo dunque l’indiscrezione fosse errata. Ragione per cui dovrebbe poter accedere alla quota 100 avendo sia contributi, quanto anni a sufficienza. Attendiamo per gioire di leggere il testo definitivo in legge di bilancio 2019. Nel mentre se ha trovato utile la risposta e le va di sostenere il sito le chiederei di accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, va benissimo 1 euro. oppure se le venisse più pratico con Bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti , per noi è un modo per continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo. Grazie molte

    Giuseppe C.

    (14 ottobre 2018 - 15:35)

    Populismo bue!

    Giuseppe C.

    (14 ottobre 2018 - 0:12)

    Una domanda mi tormenta: tutti continuano a dirci che noi anziani lasceremmo, andando come legittimo in pensione nei termini a suo tempo stabiliti, ovvero da vivi, un enorme debito alle future generazioni. La domanda è: “Ma perché, quando la mia generazione era giovane, il debito non lo aveva anche lei ricevuto dalle generazioni precedenti? E, allora, perché le future che, per ora, diversamente dalle nostre, poco lavorano, non per loro colpa, PERCHE’ DOVREBBERO ESSERE LIBERE DAL DEBITO A NOSTRE SPESE?
    Facciamo che, continuando la tradizione, anche loro, eventualmente trovino lavoro e versino contributi, prendano pensioni decenti lasciando, anche loro, il debito alle LORO successive generazioni future; e così via…”.
    E “l’UOMO CAMPA” come suol dirsi; e finanza, FMI, BCE, OCSE, UE, mercati, Borsa, Confindustria, se ne facciano una ragione!
    Poi, come cantava Jovanotti, non si potrebbe anche dire: “AZZERA IL DEBITO”?
    “Non vedo perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni; in fondo, loro, cosa hanno fatto per me?”. Woody Allen.

    Paolo

    (13 ottobre 2018 - 20:34)

    Da lunedì inizia il nuovo percorso per smontare dopo 7 anni la Legge Fornero. Forza Matteo e forza Giggino!

    Giuseppe C.

    (13 ottobre 2018 - 17:18)

    Se, come da voce che circola, invece di essere ABROGATO, IL CONGELAMENTO di 2/4 anni, a tranches, DEL TFS “INTRODOTTO DALLA LEGGE FORNERO” FOSSE AUMENTATO A 5 (O ALTRI 5?) ANNI, O FOSSE PAGATO IN TITOLI DI STATO, COME MI SEMBRA DI AVER SENTITO IERI SERA AD UN NOTIZIARIO RAI,
    ACCADREBBE CHE
    “SI ERA PROMESSO DI ABOLIRE LA LEGGE FORNERO E, INVECE, LA SI E’ PEGGIORATA!”
    Il datore di lavoro ha accantonato, e ora ciò è in gestione all’INPS, uno stipendio l’anno dei miei soldi per RESTITUIRMELI al momento del licenziamento o pensionamento, e non dopo 2, 4, 5, o 7, 9 anni e/o in titoli di stato mentre io ho avuto detrazioni in denaro!

      Giuseppe C.

      (14 ottobre 2018 - 15:17)

      Viva topo Giggio! Forza Roma, Forza Lazio… Vot’antonio, vot’antonio…
      Vado pazzo per Minni!

    Giuseppe C.

    (13 ottobre 2018 - 16:44)

    Io, quando ero in servizio nel privato, avevo già ricevuto l’anticipo del MIO TFR per mutuo casa al 70% , poi, a saldo, il resto, VENTI GIORNI DOPO IL PENSIONAMENTO; QUESTO PRIMA DELLA LEGGE FORNERO CHE HA CONGELATO, IL TFS PER 2/4 ANNI ABBONDANTISSIMI A TRANCHES.
    Invece mia moglie è stata BLOCCATA PER SETTE ANNI IN PIU’ AL LAVORO dalla legge Fornero, E DI NOVE (sette più due per la prima tranche) e UNDICI ANNI IN PIU’ (sette più quattro per la seconda tranche) PER RICEVERE IL TFS; che, avremmo gradito usare per estinguere il mutuo! LO AVEVAMO PROGRAMMATO CREDENDO NEI DIRITTI INTOCCABILI DELLO STATO DI DIRITTO CHE PENSAVAMO INIMMAGINABILE SEQUESTRASSE I SOLDI DEI LAVORATORI PER UNDICI ANNI! Quando lo percepirà ormai avremo finito di pagare il mutuo!
    NE PARLO SEMPRE PERCHE’ UN “SOPRUSO” E UN “SEQUESTRO” COME QUESTO, DI SOLDI INEQUIVOCABILMENTE TUOI, O NOSTRI, O VOSTRI, A PIACIMENTO, SENZA AVER COMMESSO REATI CHE NE PREGIUDICHINO LA LECITA PROVENIENZA, MI SEMBRA INCREDIBILE ED INSOPPORTABILE IN UNO STATO DI DIRITTO: SAREBBE COME SE DOMANI TI CONGELASSERO PER UNDICI ANNI IL TUO CONTO CORRENTE IN BANCA!
    E per fortuna che, per ora, non abbiamo problemi a pagare il mutuo; altrimenti ci sarebbe andata di mezzo anche la Banca, come tante altre piene di crediti insoluti, se fossimo stati insolventi! Può capitare ad altri; contenti loro!
    CHIARO CHE PER NOI E’ PRIORITARIO PAGARE IL MUTUO E, QUINDI, RINUNCIAMO A CONSUMARE COME PRIMA O COME SE AVESSIMO AVUTO IL TFS NEI TEMPI DOVUTI; CREIAMO, NEL NOSTRO PICCOLO, RECESSIONE E RELATIVA DISOCCUPAZIONE, NON CONSUMANDO QUANTO AVREMMO FATTO SENZA UN “AGGRAVIO DI PENA” AL LAVORO DI SETTE ANNI ED UN CONGELAMENTO DEI NOSTRI SOLDI DI UNDICI!

    Antonio

    (13 ottobre 2018 - 15:03)

    Giuseppe C., riscontro che in ogni tuo commento parli del TFS che non ti danno o ritardano nel liquidarlo. Prendi il forcone e vai a fartelo dare, cosi risolvi il problema.

    […] proroga dell’opzione donna, riguardano da un lato l’annuncio che con buona probabilità si tornerà al meccanismo delle finestre per l’uscita anticipata , che prevede dunque le prime uscite possibili solo dal mese di aprile per poi seguire con cadenze […]

    Pantaleo

    (13 ottobre 2018 - 8:18)

    Bravo Luigi!!!!!

    Agostino

    (12 ottobre 2018 - 19:31)

    Sign Riccardo graz per la sua risposta molto esaudiente una buona serata.

    Giovanni

    (12 ottobre 2018 - 19:28)

    Non erano queste le promesse che il felpato e giggino,ci avevano propinato prima delle votazioni..si sono inventati questa quota assurda quota 100,,lasciando in ammollo i 41 anni..e pensare che credevo che anche 41+59 facesse 100..invece no….non vale…sono giovane..
    Finirà che me ne farò una ragione, e quando ,se dio ,vorrà,vareranno la legge dei 41, io sarò già in pensione con la legge fornero..
    Ditemi voi, se si può andare avanti così..

      Franco Giuseppe

      (12 ottobre 2018 - 21:38)

      Anche io Giovanni sono arrabbiato. Questi ci hanno preso in giro e continuano a farlo propinandoci la barzelletta che ci penseranno nei prossimi anni. Intanto però noi 40-41-42 ci andremo con la Fornero e a quel punto ci saremo sorbiti la bellezza di 5,3 anni di più, che non sono pochi. Quello che mi fa rabbia veramente è che quelli con quota 38 li dovremo mantenere noi intanto.

        Paolo

        (12 ottobre 2018 - 21:57)

        Franco mi spiace che tu(posso darti del tu?) ti senta preso in giro da Matteo e Giggino e non da chi ha votato la Legge Fornero e quindi PD , Forza Italia e Monti. Comunque come ti ho già detto stringi i denti che tu a differenza mia sei quasi arrivato ed al massimo nel 2020 potrai goderti l’assegno pensionistico magari in Portogallo dove già si sono rifugiati migliaia di pensionati italiani.

          clemente

          (12 ottobre 2018 - 23:13)

          caro franco anche io sono uno di quelli che ci è andato vicino alla pensione (solo durante la campagna elettorale che non finisce piu’!!!) avendo compiuto i 58 anni e il prossimo 31-12 sono 41 di lavoro….ma vogliamo contare tutti coloro che con quota 100 (62 + 38) andranno in pensione la bellezza di 5 anni prima… rispetto ai 67 della fornero?……mah…..

            Giuseppe C.

            (13 ottobre 2018 - 17:03)

            E hanno fatto bene, perché li non c’è la flat tax che premia i più ricchi o quella attualmente vigente che praticamente, dopo che hai pagato contributi per tutta la vita (si parla dell’era pre reddito di cittadinanza) ti applica poi una imposta di nuovo simile a quella di quando lavoravi sulla pensione; cosa che in altri Paesi o non c’è o è bassissima.
            E, poi, ora, col Governo del cambiamento, uno non sarà neanche più libero di andare a vivere dove vuole?
            Allora si che ci sarebbe un cambiamento!

    Franco Giuseppe

    (12 ottobre 2018 - 18:24)

    Mi rivolgo a tutti ma in particolare a Paolo e Antonio. Cari signori, le elezioni ci sono state il 4 marzo, quindi ritengo che sia il caso di finirla con questa campagna elettorale permanente. Qui non si tifa per un partito o per un altro. Qui si sta commentando le scelte del governo sulla questione pensioni. Ragioniamo tra noi se le proposte avanzate sono di buon senso, logiche, appropriate per migliorare una riforma che tutti abbiamo schifato e sto parlando della Fornero. Le proposte messe in capo ci stanno deludendo in termini di parzialità, pressapochismo e potrebbero persino essere peggiorative. Lei caro Paolo, quando ho rilanciato la possibilità che intendano spostare il pagamento del TFS da due anni a 5 anni mi ha risposto : ” Beh, lo ritengo giusto”. Antonio invece ha fatto i complimenti a Salvini e di Maio senza entrare nell’argomento pensioni e dirci cosa ne pensa sulle singole proposte. Allora vi domando: Siete qui per dirci cosa ne pensate di questa nuova riforma o state solo facendo il tifo ? Paolo peraltro ci ha informato che lui ha solo 40 anni di età e che la sua pensione è lontanissima e sebbene tutti abbiano diritto a commentare, vorremmo che ci facessero sapere se per loro mandare in pensione con 62-38 sia più onesto che mandare in pensione uno con 61-42 e se ritengono davvero giusto che dobbiamo attendere 5 anni per avere le nostre liquidazioni. Grazie.

      Paolo

      (12 ottobre 2018 - 21:49)

      Caro Franco Giuseppe spero tu non sia invidioso della mia giovane età ma, io mi interesso di pensioni da sempre non solo, come fa qualcuno, sei mesi prima di andarci. La quota 100( da sempre sponsorizzata da Salvini ) prevede la possibilità, non l’obbligo, di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi; pur capendo le le legittime aspirazioni dei lavoratori precoci con 41 anni di contributi ma un’eta’ inferiore ai 62 anni, resto convinto che a tendere( probabilmente dal 2020) anche questi lavoratori potranno accedere all’assegno pensionistico a differenza di ciò che prevede attualmente la Legge Fornero. Riguardo l’attesa di 5 anni per i lavoratori del pubblico impiego per accedere al tfr mi sembra il minimo sacrificio per coloro che scelgono di andare in pensione molto prima di quel che prevede l’attuale legge. Poi se proprio vuole saperlo, ma mi sembra di averglielo già detto, dopo 7 anni di rovina famiglie alla guida dell ‘Italia sto facendo un tifo spietato a favore di Di Maio e Salvini e visti i risultati di tutte le elezioni degli ultimi 2 anni , le garantisco di non essere l’unico

        Franco Giuseppe

        (13 ottobre 2018 - 0:06)

        No, Sig. Paolo non sono invidioso della sua età, ognuno ha il suo tempo e la sua epoca. Quello che Lei forse non ha capito è che vorrei un po’ di giustizia sociale. Chi ha dato di più non deve ricevere meno riconoscenza. Oggi e non domani e nemmeno tra 2-3 anni si sta parlando di questo. Non posso accettare moralmente e tacitamente che una persona che ha lavorato 38 anni possa andare in pensione prima di chi ha già lavorato 42 anni. Questo è il punto. Non si tratta di simpatia verso alcuni partiti politici rispetto ad altri. Io personalmente non ho niente contro il M5S, la Lega o il PD e le assicuro che la riforma Fornero l’ho maledetta pure io ed è dal 2011 che psicologicamente e fisicamente ne risento. Ragione per cui oggi mi posso permettere di dire che anche questa riforma è fatta con il culo e non con il cuore. Lei se la sente di dire che, oggi come nel 2011, i precoci lo prenderanno in quel posto e assicurarci che se i conti e le riforme non porteranno benefici, i precoci non lo prenderanno in quel posto anche per la terza volta magari ai livelli della Grecia dove le pensioni sono state dimezzate? Perchè è un’abitudine italiana spergiurare sul culo degli altri.

          Giuseppe C.

          (13 ottobre 2018 - 16:58)

          Però, finora, sono solo chiacchiere e, mentre i pensionandi aspettano i fatti, può darsi che raggiungano i requisiti per andarci con la legge Fornero, in pensione; e, immagino, dal punto di vista economico dell’importo dell’assegno ricevuto, saranno più contenti perché, se mai si avverasse la cosiddetta “abolizione della legge Fornero”, probabilmente l’assegno sarebbe più basso!
          SE C’E’ UNA ABOLIZIONE, NON DOVREBBE COESISTERE, CONTEMPORANEAMENTE E PIU’ VANTAGGIOSA, LA LEGGE “ABOLITA” E, QUELLA CHE LA “AVREBBE DOVUTO SOSTITUIRE PERCHE’ ABOLITA” ESSERE MENO VANTAGGIOSA IN QUANTO SOPRANNOMINATA DI “PENSIONAMENTO ANTICIPATO”. ANTCIPATO RISPETTO A CHI, E A CHE COSA? A QUALCOSA CHE SI DICEVA DI ABOLIRE?
          Nel contempo, il Governo del diritto e della sempre sbandierata Costituzione, sta studiando una legge INCOSTITUZIONALE, per togliere soldi a chi, secondo le leggi vigenti, ha legittimamente percepito pensioni sopra i 4.500 euro, ponendo le premesse perché, se mai tale incostituzionalità passasse, per essere costituzionale, la “manovra” sarebbe prima o poi estesa a tutte le altre pensioni LEGITTIMAMENTE CONSEGUITE SECONDO LE LEGGI VIGENTI, di qualsiasi importo”! QUESTO PER LA SOLITA CONFUSIONE CHE I “GIURISTI” FANNO TRA PREVIDENZA E ASSISTENZA?, ovvero per regalare soldi a chi non lavori, usando quelli di chi abbia lavorato? OVVERO QUELLI DELL’INPS INVECE CHE DELLA FISCALITA’ GENERALE?
          Complimenti al Governo del diritto e della Costituzione sbandierata!

        Franco Giuseppe

        (13 ottobre 2018 - 0:36)

        L’attuale legge al momento è la Fornero. Attualmente i tempi di attesa per il TFR- TFS sono di due anni circa. E’ questo governo appena insediato che propone il pagamento suddetto a 5 anni. Lei lo chiama piccolo sacrificio ? Perchè non va a fare questi ragionamenti in tutte le fabbriche e vediamo quanti complimenti si prende. Il fatto che poi si vorrebbe farlo solo per il pubblico impiego è talmente schifoso che mi stupisco delle sue affermazioni. In pratica sta dicendo che se passa la quota 100, 62-38 sia per privati che per statali, i primi prendono il tfr dopo due anni mentre i secondi dovranno aspettare 5 anni. Eppure entrambi andranno anticipatamente in pensione rispetto all’attuale legge. Cos’hanno i DP ? Sono figli di un dio minore ? Ma non prova un po di vergogna per le sue affermazioni ?

          Paolo

          (13 ottobre 2018 - 6:25)

          No Franco( se posso ti do del tu). Io in fabbrica ci lavoro da vent’anni e per ben 14 ho fatto pure parte della RSU( plurivotato). Le garantisco che nel privato, anche per coloro che sono stati prepensionati, il tfr è sempre stato erogato dopo non più di 2/3 mesi, sempre( perlomeno dove ho lavorato io). Io, nel contempo, sono figlio di un dipendente pubblico e quindi da sempre, non solo rispetto la categoria dei dipendenti pubblici( ti garantisco che ne incontro quotidianamente a decine) ma, il mio ragionamento si riferisce al fatto che se un dipendente pubblico deciderà di seguire la via del prepensionamento con quota 100 è altrettanto consapevole che lo Stato italiano( non una azienda privata) non è assolutamente in grado di anticiparti la liquidazione prima del dovuto, credimi è solo buonsenso. Poi, ti ripeto, gli unici ad essere presi per il sedere in Italia, in questo momento sono le nuove generazioni che sono senza lavoro( a carico dei genitori) e saranno ovviamente senza pensione ( voglio vederli quando saranno anziani e dovranno pagarsi la badante o la casa di riposo, prevedo molta gente sotto i ponti). Per quel che ti riguarda ti garantisco ( tieni duro) che Matteo e Giggino stanno facendo di tutto per inserire i precoci nella nuova legge sulle pensioni. Forza Franco!

            Giuseppe C.

            (13 ottobre 2018 - 17:15)

            Caro S. Franco Giuseppe, i tempi di attesa per il TFS, glielo dico venendole in aiuto, sono non di due anni, ma a tranches, secondo l’importo, di DUE e poi QUATTRO anni, ma abbondantissimi!
            Se, come da voce che circola, invece di essere ABROGATO, TALE CONGELAMENTO DEL TFS “INTRODOTTO DALLA LEGGE FORNERO” FOSSE AUMENTATO A 5 (O ALTRI 5?) ANNI, O FOSSE PAGATO IN TITOLI DI STATO, COME MI SEMBRA DI AVER SENTITO IERI SERA AD UN NOTIZIARIO RAI, ACCADREBBE CHE “SI ERA PROMESSO DI ABOLIRE LA LEGGE FORNERO E, INVECE, LA SI E’ PEGGIORATA!”
            Il datore di lavoro ha accantonato, e ora ciò è in gestione all’INPS, uno stipendio l’anno dei miei soldi per RESTITUIRMELI al momento del licenziamento o pensionamento, e non dopo 2, 4, 5, o 7, 9 anni e/o in titoli di stato mentre io ho avuto detrazioni in denaro!

            Giuseppe C.

            (13 ottobre 2018 - 17:21)

            E, quando va nelle fabbriche, li avvisi che Lei è un sindacalista giovane che si interessa di pensioni; magari saranno più clementi!

            Giuseppe C.

            (14 ottobre 2018 - 15:24)

            I giovani, si fa per dire, sono senza lavoro sì: se il Governo incoraggia la povertà col reddito di cittadinanza, invece di combatterla facendo politiche atte a creare posti di lavoro!

            Giuseppe C.

            (14 ottobre 2018 - 15:33)

            Oserei discretamente argomentare che, ad essere prese in giro, semmai, non sono sono le nuove generazioni che sono senza lavoro e a carico dei genitori, e saranno, ovviamente, e giustamente (chi non paga non riceve), senza pensione; questo sarebbe normale: non lavori, non versi e non hai pensione; AD ESSERE PRESE IN GIRO, A ME SEMBRA SONO LE PASSATE E ATTUALI GENERAZIONI che, pur avendo lavorato e sudato sangue, e avendo versato contributi, come sempre accaduto, per le generazioni precedenti, ORA NON SI VEDONO RICAMBIATO IL FAVORE DALLE GENERAZIONI PRESENTI E FUTURE CHE. NON LAVORANDO, NON VERSANO!
            E l’attuale Governo che fa, invece di politiche atte a farli lavorare e renderli NORMALMENTE AUTONOMI E SERENI PER IL FUTURO? Toglie soldi, incostituzionalmente, DALLE PENSIONI ALTRUI LEGITTIMAMENTE CONSEGUITE SECONDO LE LEGGI VIGENTI, PER DAR LORO IL REDDITO DI CITTADINANZA, A VOLTE SUPERIORE A MOLTE PENSIONI STRASUDATE E STRAPAGATE PER DECENNI, Confondendo Previdenza ed Assistenza, come da qualche anno va di moda!

        Renato

        (13 ottobre 2018 - 6:27)

        paolo lei o ha un mente malata o prende per oro colato ogni stronzata che ogni giorno esce dalla bocca dei due ILLUSIONISTI che sono in perenne campagna elettorale.. Chi è contento di questi due dell DEF non hanno ancora capito nulla perchè ascoltano solo i proclami nelle interviste dei TG sempre che li guardino ” DIAMO IL RdC e SMONTIAMO LA FORNERO “. Di tutti i paletti e fregature varie non ne sà niente praticamente nessuno perchè la stragrande maggioranza di chi li ha votati sono solo purtroppo dei PECORONI IGNORANTI CHE HANNO CREDUTO CHE L’ITALIA SAREBBE DIVENTATO IL PAESE DEL BENGODI

          Paolo

          (13 ottobre 2018 - 8:30)

          Renato dammi pure del tu. Pensa che diversi milioni di italiani pensano esattamente la stessa cosa di chi ha votato dal 2013 ad oggi il PD ad ogni appuntamento elettorale. Ha detto bene dei particolari del Def non si sa ancora quasi nulla di preciso mentre un ormai sparuto gruppo politicizzato inveisce contro l’attusale governo a prescindere da ciò che farà. Al posto suo ammetterei di aver sbagliato bersaglio quando definisce PECORONI IGNORANTI qualcuno. Chi ti ha preso per il sedere, lo trovi tra chi ha governato negli ultimi 7 anni. Rilassati

    Antonio

    (12 ottobre 2018 - 17:21)

    Bravi Salvini e Di Maio, pian pianino distruggerete quella legge Fornero che ha fatto solo danni, state cambiando il volto a questo paese pieno di austerity, il popolo è stanco e ha bisogno di vivere… grazie e avanti tutta, forza Capitano

      Paolo

      (12 ottobre 2018 - 17:23)

      Grandissimo Antonio avanti tutta senza pietà

        Richard

        (12 ottobre 2018 - 18:15)

        pienamente d’accordo. La Legge Fornero ha rovinato milioni di italiani,. Ma come si può far lavorare una persona fino a 65, 66, 67, o addirittura 68 anni ????? É disumana, diabolica, una riforma pensionistica del genere. La Fornero dovrebbe andare a lavorare in catena di montaggio a 1200 euro al mese (con l’affitto da pagare), con tutto lo stress che ne consegue. 40 anni di lavoro, sono tanti…. troppi !!! Dopo 40 anni di lavoro, e di contributi versati, i lavoratori hanno il sacrosanto diritto di andarsene in pensione e lasciare il posto di lavoro ai giovani.

        riccardo

        (12 ottobre 2018 - 18:33)

        Antonio, Paolo c’è solo simpatia fra di Voi o qualcosa di più ?
        Scherzo ovviamente, non prendetevela,
        Buon weekend a tutti

          Giuseppe C.

          (13 ottobre 2018 - 17:34)

          Infatti, Richard; qualcuno dovrebbe ABOLIRLA;
          MA SUL SERIO!
          (sul vocabolario si può trovare il significato di “abolire”; sui libri di diritto quello di Stato di diritto e di “Diritto quesito” nello Stato di diritto).
          A scanso di equivoci: la mia pensione è di 1.300 euro, ma con l’aggravante rischioso del retributivo! Non lo dite al Ministro Di Maio!

      Giuseppe C.

      (13 ottobre 2018 - 17:29)

      Posso mediare dicendo che io non ho votato né PD, né M5s, né Lega e né nessun altro partito presente attualmente nel Parlamento italiano perché pensavo che nessuno mi avrebbe rappresentato? Mi sentirei più vicino alle tesi del S. Renato e penso che, l’uno o l’altro dei partiti citati, comunque sia, non faranno mai gli interessi di chi abbia le mie stesse aspettative di giustizia sociale e, soprattutto, ora, mi sembrerebbe opportuno anche aggiungere, è una mia impressione, posso, ma non credo, sbagliare, DEMOCRAZIA E COSTITUZIONALE RISPETTO DEL DIRITTO E DELLO STATO DI DIRITTO. A partire dal rispetto dei diritti quesiti. Chi è sindacalista di certo sa cosa sono! Quelli dei lavoratori, in pensione o meno!

    Paolo

    (12 ottobre 2018 - 17:19)

    Ed adesso ad umiliare i lavoratori italiani per impedirgli di andare in pensione ci si mette anche l’ubriacone Junker. Tranquilli il 22maggio 2019 e’ vicinissimo, ci penseranno nuovamente gli elettori italiani ed europei ad assestare a questi individui dei bei calci negli zebedei. Caro Junker stiamo arrivando.

    Agostino

    (12 ottobre 2018 - 17:16)

    correggo come dipendente 39 e 7 mesi e 15 gioni

      Giuseppe C.

      (13 ottobre 2018 - 17:36)

      Mi dicono, non so se vero, da persone vicine allo stesso, che il S. Juncker sia astemio!

    Agostino

    (12 ottobre 2018 - 17:03)

    Speriamo che questa finestra non la aprono, altrimenti noi ultra 65 enni con 42 anni e più di contributi se prendiamo fresco ci raffreddiamo . Scusate la mia ignoranza in materia, ma ancora non ho capito il meccanismo della finestra come funziona. Fanno andare in pensione prima ,tutti quelli che hanno 38 anni e più di contributi, e 62 anni e più di età,e ne nella finestra dei 3 mesi, succesivi tutti quelli che rientrano con 62 e 38 + ?. Scusate, ma se sarebbe cosi che senso hanno le finestre ?Mi sbaglierò ma non si avrebbe avuto lo stesso effetto a lasciarla libera . Cioè chi entra in quei requisiti può aderire a fare domanda di pensione anticipata, tanto prima non la avrebbe potuta fare fare o no? E ora, voglio fare una domanda di delucidazione all’esperta ,signora/rina Erica Venditti, sperando che sia cosi gentile di rispondermi, come del resto ha sempre fatto grazie .Io ho 42anni e 1 mese di contributi di cui 14 mesi, in altre ditte comprese 2 settimane di apprendista artigiano più 14 mesi di militare, già riscontrati nell’estratto inps ‘ e che per i 14 mesi ho fatto domanda di ricongiunzione nel 2002. Praticamente per andare in pensione, entro questo anno, con 42 e 10 mi dovrei pagare 9 mesi di contributi volontari come stabilito con il patronato . A questo punto credo però con qualche dubbio? mi converrebbe pagare i contributi mancanti, anche se quota 100 partirebbe da Gennaio. Perchè credo che prenderei di più come assegno pensionistico se mi viene calcolato su 42 anni e 10 mesi, ammesso che sia il ricongiungimento, di 14 mesi da riscattare che i 9 mesi di contributi volontari eventualmente ti versati, perchè di tute e 2 domande già fatto richiesta. Invece di aspettare quota 100 e prendere una pensione calcolata con 39 anni e 6 mesi di lavoro dipendente publico più il militare o no? anche perchè già dal 1 di Ottobre , mi comincia a contare la pensione una volta sistemato tutto.

      riccardo

      (12 ottobre 2018 - 17:22)

      Agostino, il meccanismo della finestra è tale per cui se uno matura i requisiti nel primo trimestre la pensione gli parte del 1 Aprile, se uno li matura da marzo e giugno la pensione parte dal 1 Luglio e così via ..( un sistema per ‘fregare’ mediamente un mese e mezzo a tutti …. ). Chi li ha maturati già nel 2018 parte ancora al 1 Aprile e penso che questo sia il tuo caso.
      Per le altre questioni solo INPS o il patronato può darti le risposte che chiedi ( è una materia complicata per noi mortali )

    Paolo

    (12 ottobre 2018 - 16:59)

    Certo che la famigerata Legge Fornero votata nel 2011 nel silenzio generale da PD, Forza Italia e professoroni alla Monti ha fatto proprio dei disastri incredibili. Piano piano ci pensano Matteo e Giggino a ristabilire un po’ di eguaglianza sociale tra gli italiani.

      Renato

      (12 ottobre 2018 - 18:46)

      SCUSA PAOLO MA DISSENTO TOTALMENTE, QUESTI SONO DEGLI EMERITI IMBECILLI. HANNO RACCONTATO BALLE PER UN ANNO, E NEGLI ULTIMI 5 MESI SPARANO CAZZATE A VANVERA OGNI SANTO GIORNO NON SANNO FARE 2+2. LA LEGGE FORNERO ( che è stata. devastante ) FÙ. FATTA IN 15 GIORNI ED È MOLTO PIÙ EQUA

        Giuseppe C.

        (13 ottobre 2018 - 17:16)

        E’ ironico o dice sul serio? Tanto per capire. grazie.

    Stefano Capiaghi

    (12 ottobre 2018 - 16:53)

    Buonasera, se non ho capito male, uno dei requisiti minimi sarebbero i 62 anni di età; ecco, ora io ne ho 56 e sto maturando 40 anni di contributi, avendo cominciato a lavorare a 16 anni (fortunatamente sempre in regola), con la legge Fornero raggiungerei i requisiti il primo ottobre 2022 (43 anni e 10 mesi), a 60 anni, mentre con la quota 100 a 62, andrei in pensione nel 2024 dopo 46 anni di lavoro? Mi dica che stiamo scherzando, la prego.
    (dimenticavo … per 3, dico tre mesi, la riforma Dini mi succhierà il 15% di retribuzione)
    grazie
    stefano

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:27)

      Stefano come ragionamento sarebbe così, ma la quota 100 è opzionale dunque potrà sempre andarci con i vecchi requisiti Fornero per lei più vantaggiosi. Però mi perdoni se ha iniziato a lavorare a 16 anni avrà certamente 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni, dunque, se mai facesse parte di una delle categorie ‘disagiate’ meritevoli di tutela ( invalido 74%, caregiver parente disabile convivente da almeno 6 mesi, o disoccupato dilungo corso senza ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi (qui non vi rientra) o facesse (non mi ha scritto che mestiere svolge) parte di uno dei 15 lavori considerati gravosi dalla precedente legislatura, potrebbe pur sempre andarci con 41 anni e 5 mesi di contributi dal 2019. la quota 41 precoci per categorie speciali resta perché strutturale. A presto. Erica

    Renzo

    (12 ottobre 2018 - 16:45)

    Sono Renzo, ho 59 anni ho 42 anni e 2 mesi di contributi, sono un lavoratore precoce, qui tutti si lamentano, ma ho capito che andrò in pensione con la legge Fornero, e cosi? 🤔 Avranno ancora il mio voto i politici bugiardi e ladri

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:33)

      Se è precoce, con 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni e rientra tra i 15 mestieri gravosi o fa parte di una delle categorie disagiate, avrebbe potuto optare per la quota 41, che diverrà 41.5 dal 2019, ma resterà in quanto resa strutturale dalla precedente legislatura. In caso contrario, per lei è certamente più conveniente la Fornero rispetto alla quota 100, data la sua giovane età. Qualora fosse confermato lo stop dell’adv per le pensioni anticipate potrebbe quantomeno avere uno ‘sconto’ di 5 mesi e dover solo, si fa per dire, attendere il raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi, se invece così non fosse dal 2019 le toccherà maturare i 43. anni e 3 mesi. Attendiamo fiduciosi che almeno passi lo stop dell’adv per i precoci e i quarantunisti, poco certo, ma pur sempre meglio che niente.

    Francesco

    (12 ottobre 2018 - 16:36)

    Dott.ssa Venditti, secondo lei quota 100 (con le finestre) sara’ applicabile x 2019-2020 e 2021?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:29)

      Bella domanda Francesco, Tria ha parlato di valutazione e dunque di possibile temporaneità della misura, come fosse sperimentale per il 2019, e poi ‘chi vivrà vedrà’. Ha detto che un Governo serio valuta le misure e come, nel caso , prorogarle o cambiarle. Dunque difficile poterle dare una risposta positiva. Non resta che attendere la Legge di bilancio 2019

    Domenico

    (12 ottobre 2018 - 15:50)

    Vorrei sapere se il lavoro di guardie giurate è considerato lavoro usurante, grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:39)

      Domenico queste le 15 categorie: insegnanti di asilo nido e scuola materna, infermieri e ostetriche con lavoro organizzato in turni, macchinisti, conduttori di gru, camion e mezzi pesanti, operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, facchini, badanti che assistono persone non autosufficienti, addetti alle pulizie, operatori ecologici e conciatori di pelli,agricoltori, marittimi, pescatori e siderurgici. Lei però lavora di notte ?

    Alberto Manzi

    (12 ottobre 2018 - 15:29)

    Speriamo si limitino a 3 mesi… nel passato si era arrivati a 12 -18 mesi ! In ogni caso… INFAMI !

    Mauro melotti

    (12 ottobre 2018 - 14:37)

    Dal 1 di gennaio 2019 con la nuova legge si può andare in pensione con 41.7 anni di versamenti e 62 di età?…………..

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 ottobre 2018 - 0:43)

      Probabilmente da aprile, stando alle finestre di cui si è parlato stamane nell’articolo. Con la quota 100 in realtà saranno sufficienti 62 anni e 38 di contributi, quindi lei vi rientra. Resta sempre da comprendere se vi saranno o meno limiti sui contributi figurativi, all’inizio si era detto max 2/3, poi più nulla. In ogni caso lei ne ha 41.7 mi pare possa stare sufficientemente sereno, ne ha quasi 4 in più dei necessari. Saluti. Erica

    riccardo

    (12 ottobre 2018 - 14:34)

    Ma che cosa sono andati a rispolverare, ‘ le finestre ‘.
    L’unica cosa buona che aveva fatto la Fornero era stata di abolirle, un sistema inutile per procrastinare di qualche mese e risparmiare spiccioli. Penso davvero che siano alla frutta se devono fare queste cose.

    Claudio

    (12 ottobre 2018 - 13:59)

    BUON GIORNO. IO VOLEVO SOLO UN’informazione ,HO FATTO DOMANDA DI PENSIONE ANTICIPATA QUOTA41. ,avendoli superati da 6MESI ,IN CASA ASSISTO A MIA SUOCERA IN 104 disabile 97% NON DEAMBULA , mia moglie anche lei invalida per problemi di artrite e varie ernie quindi ho dovuto te forza prenderla io LA 104 , MA LA DOMANDA MI È STATA RESPINTA PER MANCANZA DI DOCUMENTAZIONE MA COME È POSSIBILE È ANNI CHE GIRIAMO OSPEDALI E QUANTALTRO. È POSSIBILE CHE TROVINO SCUSE PER NON PASSARMELA IO NON MI DIVERTO DI SICURO A CASA MA SE ME LA PASSASSERO AVREI UN ,come dire , UN PROBLEMA IN MENO ,EPPURE i 41DI CONTRIBUTI LI HO GIÀ PASSATI DA MESI. PERCHÉ MI CHIEDO. NON ME LA PASSANO??. NON CE’ più questa finestra per caso????? Se mi sa rispondere LA RINGRAZIO. DISTINTI SALUTI

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 ottobre 2018 - 14:03)

      Claudio la finestra quota 41 per le situazioni di maggior disagio esiste, e lei sembrerebbe rientrarvi, ma tra i requisiti la persona invalida deve convivere con lei da almeno 6 mesi all’atto della domanda e soprattutto lei deve poter essere considerato precoce, ha versato almeno 12 mesi di contributi, anche non continuativi, prima dei 19 anni?. Mi faccia sapere questi 2 aspetti e poi cerchiamo di comprendere il perché del rifiuto.

    Guovani

    (12 ottobre 2018 - 13:19)

    Ad oggi ho 41 anni di servizio e anni 65 di età quando posso andare in pensione e le chiedo se vado anche senza penalità grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 ottobre 2018 - 14:08)

      Potrà, se fosse confermata dal 2019, optare tranquillamente per la quota 100, rispetta i due paletti occorrono 62 anni minimo ( ne ha 65) e 38 di contributi ( ne ha 41). Direi che se le ultime indiscrezioni sulle finestre fossero confermate potrà andarci da aprile 2019. Ma attendiamo la Ldb 2019 per maggiori conferme.

    Franco Giuseppe

    (12 ottobre 2018 - 12:47)

    No caro Mauro, lei rientrerebbe nei requisiti. Le direi per sua fortuna ma se è malato e senza lavoro chino la testa e le faccio tanti auguri. Sono questi i casi che devono essere presi d’esempio per la pensione.

    Mauro NOSENZO

    (12 ottobre 2018 - 12:30)

    Ho 62 anni 40 di contributi Disoccupato da 4 anni senza sussidi senza lavoro malato devo morire di Fornero

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 ottobre 2018 - 14:11)

      Mauro se quota 100 fosse confermata lei vi entrerebbe ha 62 anni come richiesto e ne ha più di 38 di contributi, altro requisito importante. Resta da comprendere solo se vi saranno limiti sugli anni di contributi figurativi, speriamo di no.

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