Pensioni 2018, modifiche subito, ecco le priorità chieste a Di Maio

Pensioni anticipate 2018-2019, quota 100 giusta per chi ha 64+41 di contributi?

Così ci scrive il lavoratore Gianni Piccin: Ho 41 anni di contributi…64 eta’ …ma non precoce (che in Previdenza non vuol dir niente). I 41 di lavoro se li completi dopo i 65 anni sono più duri che iniziarli prima dei 18. E che Qualcuno dica l’incontrario! A seguito di questa sua affermazione, che ci è parsa comunque interessante sulla diatriba attuale relativa al fatto che la quota 41 avrebbe dovuto avere priorità, a detta di chi precoce ha alle spalle 41 anni di contributi ed ha iniziato a lavorare giovane, rispetto alla quota 100, che manderebbe in pensione, premiando, chi ha lavorato meno, abbiamo deciso di contattare il lavoratore, quarantunista ma ‘anziano’ affinché potesse raccontarci perché la quota 100 per questa categoria, che lui ha definito border ages , è migliore rispetto alla quota 41.

Pensioni 2019, quota 100 ok priorità sulla Q41 per chi ha 64+41

“Sono un lavoratore di 64 anni di eta’ che ha maturato lavorando per 41 anni in fabbrica i relativi contributi effettivi con continuità e senza nessuna interruzione o scopertura contributiva. Non sono un precoce perché in quegli anni ho impegnato a tempo pieno il mio sforzo sullo studio professionale per conseguire un titolo di studio privandomi dei benefici del tempo libero e degli svaghi dei miei amici impegnati durante la giornata al lavoro e la sera ed il weekend al tempo libero. Mentre il mio impegno era totale sullo studio e sull’aiuto alla famiglia.
Allora qualcuno mi spiega il diritto e la priorità del precoce di 41 anni di contributi rispetto al 41 anni di contributi che ha trascorso la sua precocità sullo studio?”

Poi aggiunge avvalorando la sua osservazione: “E ora a 64..tra qualche mese 65 si trova ancora a lavorare in fabbrica con una stanchezza mentale dei 41 anni lavorati e dei 65 anni di vecchiaia. 41 anni di lavoro sono più duri se iniziati da precoce con forza giovane e vigore o se finiti da vecchio con stanchezza fisica e mentale, mentre si è quotidianamente a contatto con colleghi giovani e in forza e di capacità mentali più reattive e flessibili.  Diciamocelo 41 anni sono duri da lavorare per tutti e tutti hanno diritto di avere una giusta pensione, ma è meglio lavorarli iniziando da giovane che finirli da vecchio. E che qualcuno mi dica il contrario!” Poi abbiamo chiesto a Gianni di elencarci, a suo avviso quali sarebbero per un quarantunista anziano i punti di forza della quota 100 rispetto alla quota 41 per tutti.

Pensioni 2019, novità: punti di forza di quota 100 rispetto a quota 41

Fermo restando la premessa che il Governo nel rispetto del proprio programma scritto deve adottare da subito sia quota 100 che quota 41 x tutti. Per un problema ad oggi di coperture finanziare per evitare il defaut per investire 7/8mld in quota 100 + mld in quota 41 , per un giusto e meritato anticipo pensionistico è giusto dare priorità per esigenze di maggioranza di utenti pensionandi (compresi una grossa parte anche di quota 41non precoci e con l’aiuto della sospensione delle AdV dal 1/1/2019) alla quota 100. Cosi facendo si soddisfano le esigenze di 400.000 pensionandi nel 2019 per poi fare successivamente quota 41 per gli altri 200.000 utenti più giovani di età per raggiungere il traguardo complessivo del 100% degli utenti.  E’ vero hanno diritto tutti ad una meritata pensione ,ma la priorità viene rispettata guardando il problema a tutto tondo non dall’orticello dei precoci.

Fermo restando che ringraziamo Gianni Piccin per la sua preziosa testimonianza, nel suo caso, ci teniamo a sottolineare che la lotta dei precoci e dei quarantunisti che si sono presentati dinanzi a Di Maio lo avrebbe comunque ricompreso. Loro infatti hanno chiesto la  quota 41 per tutti, ragione per cui nessuna distinzione è stata fatta tra precoci e non precoci, ma semplicemente è stato chiesto che i contributi versati contino di più rispetto all’età. E dunque che la quota 41 sia senza se e senza ma, ossia priva di vincoli anagrafici. In questo caso sia lei, che ha studiato e poi lavorato per 41 anni avendone oggi 64, sia chi non ha avuto la fortuna di poter studiare ma è subito andato a lavorare ed oggi ne ha solo 58/59, attraverso la quota 41 per tutti sarebbe potuto andare in pensione. E a lei non sarebbe cambiato nulla in realtà, perché avrebbe comunque avuto accesso alla pensione da gennaio prossimo sia se fosse passata la quota 41 per tutti, come richiesta da precoci e quarantunisti, in attesa dei prossimi incontri decisivi con Di Maio, quanto ora con la quota 100 dai 62 anni. Con la differenza che secondo Patriarca, esperto previdenziale, sarà comunque penalizzante per chi ha oggi 41 anni di contributi versati ma soli 62 anni d’età andare in queiscenza con la quota 100, perché si arriverà a perdere circa l’8% dell’assegno.

 

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

4 commenti su “Pensioni anticipate 2018-2019, quota 100 giusta per chi ha 64+41 di contributi?

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    Stefano1

    (28 Ottobre 2018 - 22:31)

    È il solito discorso..
    Purtroppo chi non ha mai visto una fabbrica difficilmente capisce cosa vuol dire essere precoci…sopratutto per chi fa le riforme…
    Direi che i precoci dovrebbero rientrare automaticamente nelle categorie dei lavori gravosi..E SENZA PENALIZZAZIONI…

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    Claudio

    (28 Ottobre 2018 - 20:19)

    Buongiorno EriKa, volevo rispondere al lavoratore di 64 anni di eta’ che ha maturato lavorando per 41 anni in fabbrica alla seguente domanda postata qui sopra:
    “Allora qualcuno mi spiega il diritto e la priorità del precoce di 41 anni di contributi rispetto al 41 anni di contributi che ha trascorso la sua precocità sullo studio?”
    Ho iniziato ha lavorare a 15 anni in fabbrica e sono un lavoratore precoce, solo che contemporaneamente studiavo alla sera all’ITIS perito meccanico per 5 anni.
    Oggi ho 56 anni di età con 41 e mezzo di contributi, se resterà la legge Fornero andrò in pensione tra meno di due anni, se invece devo aspettare di avere 62 anni avrò oltre 47 anni di lavoro. Cosa ne pensate?
    Viene premiato chi meno lavora!!!
    cordiali saluti
    Claudio

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    roberto

    (28 Ottobre 2018 - 19:47)

    Mi dispiace ,ma sono qui a contraddire il signor Gianni Piccin , lui non ha un metro di valutazione per poter dire se il lavoro fatto da minorenne sia più o meno faticoso nei 7 anni che ha fatto dai 15 ai 23 anni ,23 anni in cui lui ha iniziato a lavorare , rispetto a quello che uno si fa da i 57 ai 64 anni ,io si visto che ne ho 57 e ti posso assicurare che dopo 41 anni di lavoro non ce la faccio piu’. quindi sono qua per dirti il contrario , tu non sai cosa significa per un ragazzino di 17 anni lavorare per 8 ore ai forni a 2.000 gradi sollevare le casse per la cementazione del materiale e metterli in forno e a volte con l’aiuto di qualcuno perchè fisicamente non ce la fai e grazie a questo poi operarsi di ernia del disco ,non sai cosa significa lavorare al tornio alla rettificatrice per 8 ore al giorno con trucioli e lubruficante che ti arrivano addosso ,ma fatto da minorenne non da maggiorenne e non perchè non mi andava di studiare caro signo Piccin perchè tu hai avuto la fortuna di studiare e di avere avuto dei genitori che ti hanno mantenuto agli studi ,ma io sono stato costretto a lavorare perchè o lavoravo o finivamo in mezzo alla strada visto che eravamo stati sfrattati ,e quindi come disse mio padre se vuoi studiare studa al serale e pagati gli studi e cosi’ ho fatto ,mi sono diplomato al serale ,quindi lavorando e studiano e la maggior parte dei precoci ha fatto cosi’ il culo ce lo siamo fatti abbondandemente piu’ di te ,uscire dal lavoro alle 17 andare di corsa a scuola per le 18 prendendo 2 tram ,poi dalle 19 alle 23 a scuola , esci torni a casa a mezzanotte e poi studi fino alle 2 di notte ,ti rialzi alle 6 di mattina per andare a fare un lavoro durissimo ,e il sabato e la domenica a studiare ? e questo per tutto il diploma e anche 4i di universita’ dove ho potuto sostenere solo 7 esami ,sai era dura lavorando ,ma queste cose non le sai se hai studiato di giorno, tu scrivi una grossa castronata quando dici cito le tue parole ” in quegli anni ho impegnato a tempo pieno il mio sforzo sullo studio professionale per conseguire un titolo di studio privandomi dei benefici del tempo libero e degli svaghi dei miei amici impegnati durante la giornata al lavoro e la sera ed il weekend al tempo libero” il tempo libero e gli svaghi quando finisci un lavoro ai forni e torni a casa alle 17 te li puoi proprio scordare a maggior ragione se come me devi pure studiare da come hai descritto sembra che chi ha studiato di giorno si è fatto il culo ,mentre chi lavorava dai 15 ai 23 anni si divertiva ed io ti dico e ti ho dimostrato dalla mia esperienza che è esattamente il contrario in quei 7 anni di merda che io non ho vissuto i miei amici che studiavano il pomeriggio andavano a divertirsi uscendo con le ragazze mentre io ero ai forni , su una sola cosa concordo con te 41 anni devono bastare per tutti ,ma questa quota 100 guarda caso la quota 100 è vietata per noi lavoratori precoci perchè a 62 anni noi avremmo 47 anni di lavoro ,la gente prima di fare affermazioni del genere sui precoci dovrebbe sciacquarsi la bocca.

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    Renato

    (28 Ottobre 2018 - 16:56)

    Lo sto ripetendo da settimane: BLOCCO DELL’ADV DA SUBITO e con i soldi rimanenti inserire a caduta quota 42,6 o 42 oppure 41,6 , insomma quello che è possibile fare inutile fare l’impossibile e far saltare TUTTO. Ora vorrei uscire dal tema odierno ossia la TAP uno dei tanti problemi che riguardano varie zone Italiane che i 5S hanno cavalcato per avere voti . So di tirarmi addosso critiche ma non capisco dove sta il problema. 50 anni fa il territorio del mio paese è stato interamente attraversato per tutta la sua lunghezza da un OLEODOTTO ma la gra parte dei residenti nemmeno lo sa e per un semplice motivo: È INTERAMENTE INTERRATO PERCHÉ IL IL TRACCIATO VENNE RIPORTATO NELLE CONDIZIONI ORIGINALI. STESSA COSA SEMPRE NELLA MIA PROVINCIA , UN METANODOTTO CHE HA ATTRAVERSATO UN PARCO NATURALE PROTETTO : TAGLIATA IN DUE UNA COLLINA , RIFATTO I TERRAZZAMENTI E RIPIANTUMATO TUTTO. PERCHÉ IN PUGLIA NON LO VOGLIONO???PORTERÀ RISPARMI SULLA BOLLETTA , NON HANNO NESSUN DIRITTO PER CHIEDERE IL BLOCCO DI UN’OPERA STRATEGICA PER NOI. ITALIANI

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