Pensioni anticipate 2018, Ape e precoci: inspiegabili le differenze nei requisiti di accesso alla domanda

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2018, riguardano le procedure Inps per le nuove domande di accesso all’Ape sociale e alla quota 41 precoci. Procedure che hanno visto modifiche nei requisiti di accesso dopo le novità introdotte nella Legge di Bilancio 2018. I cambiamenti maggiori concernono gli addetti ai lavori gravosi, i caregiver, i disoccupati e le donne con figli. Vi è però da sottolineare come sussistono differenze tra Ape sociale e precoci, l’ampliamento di platea non vale per tutti allo stesso modo.

Pensioni anticipate 2018, tutte le novità introdotte nelle Ldb 2018 per ape e precoci, domande in scadenza

Nella Ldb 2018 Sono state ampliate le platee degli aventi diritto all’Ape sociale e alla quota 41, non solo sono aumentate le categorie dei lavori considerati gravosi da 11 a 15, ma per l’Ape sociale sono stati considerati meritevoli di tutela anche i disoccupati con contratto a termine, a condizione che abbiano avuto nei 36 mesi precedenti  la cessazione del rapporto , periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi. Per i caregiver è aumentata la platea a parenti o affini di secondo grado conviventi “qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 70 anni oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o deceduti o mancanti”. E’ stato altresì aggiunto uno sconto contributivo di 1 anno per ogni figlio fino ad un massimo di 2 per le donne lavoratrici che vogliano accedere all’ape sociale. Le nuove domande potranno essere presentate entro il 31 marzo, sotto i dettagli. Non si capisce per quali ragioni da due delle modifiche apportate in Ldb 2018 per la flessibilità in uscita i precoci sono stati esclusi , vediamo in dettaglio di cosa parliamo.

Pensioni anticipate 2018, per i precoci non valgono l’estensione per i disoccupati con contratto a termine e il beneficio per le donne con figli

Per i lavoratori precoci valgono le novità concernenti i caregiver e i lavoratori addetti alle mansioni gravose, mentre non si applicano l’estensioni ai disoccupati con scadenza del contratto a termine ed il beneficio per le donne con figli. Facciamo effettivamente fatica a comprendere in cosa i disoccupati con contratto a termine differiscano tra coloro che fanno domanda con l’ape piuttosto che con la quota 41, e cosa le donne precoci abbiano in meno nel loro ruolo di madre rispetto a quante facciano richiesta di pensionamento con l’anticipo pensionistico Ape sociale. Le donne sono madri nel primo caso e madri nel secondo, per quale ragione alle prime viene riconosciuto mentre  alle altre no? Può essere un difetto quello di essersi recate al lavoro fin da adolescenti, che fa sì che vengano classificate come precoci?

Scadenze da rispettare per presentare le nuove domande Ape sociale e quota 41

Ricordiamo nonostante queste inspiegabili differenze di trattamento le scadenze delle domande, per ape sociale:

  • domande presentate entro il 31 marzo, risposta Inps 30giugno
  • domande presentate dal 1 aprile al 15 luglio: , risposta Inps entro il 15 ottobre

Scadenze per precoci:

  • Chi ha presentato le Domande entro il 1 marzo 2018, dovrebbe ricevere la  risposta Inps entro il 30 giungo
  • Chi la presenterà da oggi 2 marzo ed entro il 30 novembre, otterrà la risposta da parte dell’Inps entro il 31 dicembre, se non si esauriranno le risorse.
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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

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