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Pensioni anticipate 2018 ed esodati: i chiarimenti in esclusiva di Ghiselli e Proietti

Le ultime novità sulle pensioni al 2 agosto 2018 arrivano dalle reazioni di Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, sui contenuti della lettera che Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Ministro del Lavoro Di Maio al fine di chiedere un incontro per discutere sulle pensioni. Nello specifico, ribadiscono i sindacati, è necessario discutere su “Alcuni temi molto urgenti: la gestione dell’Ape sociale e interventi per i precoci, la norma sugli impieghi gravosi. Avviare il lavoro delle Commissioni”. L’apparente non menzione al dramma degli esodati ha creato malumore tra coloro che rappresentano le 6.000 famiglie in attesa della nona e definitiva salvaguardia.

Elide Alboni ha scritto, rivolgendosi a Ghiselli, Proietti, Ganga, un post facebook in cui lancia un appello affinché non si dimentichino di quanti vivono ormai da anni senza reddito e senza pensione, questi in primis, dice basita, dovrebbero essere la priorità delle parti sociali. Riportiamo dunque le sue parole e poi le dichiarazioni al riguardo che ci hanno rilasciato in esclusiva Roberto Ghiselli, segretario confederali di Cgil, e Domenico Proietti, segretario confederale di Uil. Non siamo al momento riusciti ad interfacciarci con Ganga, Segretario confederale della Cisl, terzo menzionato da Alboni, ma resta inteso che qualora riuscissimo ad ottenere una sua dichiarazione sarà nostra cura aggiornarvi. Vi ricordiamo che se volete citare le parole dei sindacalisti siete invitati a citare che l’intervista è stata rilasciata da pensionipertutti.it.

Pensioni anticipate 2018, Alboni ai sindacati: ok uscite flessibili e ape sociale, ma occorre subito 9° salvaguardia esodati

Così Elide Alboni, amministratrice del canale esodati, licenziati e cessati ai sindacati: “Leggiamo “”lettera”” che i #sindacati hanno mandato al Ministro Di Maio , ovviamente si concorda MA continuiamo ad essere basiti che la #nona #salvaguardia , ovvero la fine con equità del più grosso errore della riforma Fornero venga costantemente #posposta a chi pur giustamente chiede flessibilità….

[ leggiamo infatti : “”evidenziano #alcuni #temi più specifici che per le tre confederazioni “andrebbero affrontati con la massima urgenza”. Dalla “(1)situazione relativa alla gestione dell’Ape sociale e degli (2)interventi a favore dei lavoratori ‘precoci’, con particolare attenzione al monitoraggio sulle domande presentate”, alla “gestione della norma relativa ai lavori gravosi, la cui individuazione – spiegano i sindacalisti – ha un impatto non solo sulla gestione dell’Ape sociale e degli interventi per i lavoratori precoci, ma anche (3)sull’esonero dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019”.]

#MA  buon dio, ha qualcosa da mettere nel piatto mentre 6000 famiglie ormai con sempre maggiore difficoltà. Allora a Roberto Ghiselli a Domenico Proietti e Ignazio Ganga diciamo ottimo tutto per le flessibilità che sosteniamo con forza , MA la #PRIORITÀ’ l’ #URGENZA numero #UNO è finire il calvario degli #EsodatiAnteFornero perché non cada nel calderone della legge di bilancio ma trovi soluzione URGENTEMENTE come #Decreto #Prioritario prima o con le pur urgenze segnate. Ecco quanto ci hanno detto i sindacalisti taggati nel post di Alboni.

Ghiselli ad Alboni: Cgil ha sempre richiamato il problema degli esodati in ogni circostanza

Il segretario confederale della Cigl, ci ha detto al riguardo della lettera inoltrata a Di Maio: “La lettera inviata al Ministro non elenca nessuno dei temi più importanti da trattare in questa fase (ad esempio, oltre la salvaguardia, le problematiche delle donne, dei giovani, la flessibilità in uscita, i 41 anni, la previdenza complementare), perché sono temi già contenuti ed elencati nella Piattaforma sindacale e sono legati alla discussione che ha come traguardo la prossima legge finanziaria.

Abbiamo invece citato alcuni argomenti più specifici, di natura prevalentemente tecnica e intepretativa, che andrebbero discussi e risolti nei prossimi giorni perchè legati a delle procedure in corso. Quindi per la Cgil fa fede la Piattaforma sindacale e le cose scritte e ribadite anche in quest’ultimo periodo, e con queste posizioni andremo al confronto con il Governo, se c’è ne sarà data la possibilità. Compresa la richiesta di una soluzione definitiva per gli esodati, problema che abbiamo richiamato in ogni circostanza.”.

Proietti ad Alboni: Restando uniti possiamo conseguire l’obiettivo di un sistema previdenziale equo

Questo invece la dichiarazione che ci ha rilasciato il segretario confederale della Uil Domenico Proietti sulla questione: Alboni  conosce benissimo  l impegno del sindacato sul completamento delle salvaguardie !  Il sindacato ha ben presente la globalità dei temi previdenziali da trattare . Per questo abbiamo chiesto un incontro al ministro del lavoro perché è giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti .

Bisogna continuare a modificare alle fondamenta la legge Fornero come si è cominciato a fare negli ultimi due anni grazie all’azione di mobilitazione e di proposta di tutto il sindacato. Restando uniti possiamo  conseguire l’obbiettivo  di avere un sistema pensionistico equo e giusto .”

Speriamo che queste parole possano essere di sollievo per Elide Alboni e per le 6.000 famiglie ancora in attesa della 9° salvaguardia esodati, nel mentre ringraziamo Proietti e Ghiselli per il tempo dedicatoci. Restiamo in attesa delle dichiarazioni di Ignazio Ganga, che confidiamo arrivino nelle prossime ore, al fine di poter fornire un quadro completo della posizione dei sindacati nei riguardi della causa degli esodati.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

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