Pensioni anticipate, le news all'11/5 su quota 41 e 100, opzione donna ed esodati.

Pensioni anticipate 2018, news 11/5 su quota 41, opzione donna, esodati

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2018, in attesa di conoscere il definitivo contratto di Governo stilato da M5S e Lega, stante le ultime indiscrezioni diramate anche da Il Sole 24 Ore, sembrano riportare alla luce l’immediata riapertura del cantiere previdenziale. Sulla modifica alla Riforma Pensioni, vi sarebbe infatti la condivisione di intenti di entrambi i leader, Salvini e Di Maio. I lavoratori sui social si confrontano e lanciano appelli ai due leader affinché rispettino almeno alcuni punti salienti promessi in campagna elettorale: quota 41 per tutti a prescindere dall’età, quota 100, come somma tra età anagrafica e contributiva, la proroga dell’opzione donna , salvaguardia esodati. Le ultime richieste e le reali possibilità.

Pensioni anticipate, quota 100 e 41 più vicini?

I lavoratori precoci e non , in possesso di 41 anni di contributi alle spalle, continuano a confrontarsi sui social e vedono sempre più vicino, ora che la nascita del nuovo Governo dovrebbe essere prossima, il raggiungimento del loro obiettivo, sebbene non vi sia nessun programma ufficiale ancora, le indiscrezioni emerse anche da Il Sole 24 Ore fanno ben sperare. Si nominano quota 41 e quota 100, ma ancora nulla si dice sugli eventuali paletti imposti, e questo preoccupa i lavoratori, che temono il calcolo contributivo e limiti anagrafici.

Ricordiamo infatti che nei giorni scorsi era già circolata l’ipotesi di Alberto Brambilla, che ha redatto il capitolo previdenziale della Lega, che poco aveva convinto i lavoratori, In quanto si parlava di quota 100 con un minimo di 64 anni d’età. E di  Quota 41 con contributivo, o meglio: “Quota 41 prevedrebbe un calcolo dell’assegno interamente contributivo a partire dal 1° gennaio 1996 e non più dal 2012, a meno che prima di quella data non si siano già maturati 18 anni di contribuzione”

Donato scrive, esultante sul gruppo lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti: “I sogni stanno diventando realtà:I 41 ANNI PER TUTTI SONO NELL’AGENDA DEL GOVERNO DI MAIO-SALVINI!!! FINALMENTE!!!” I compagni rispondono in maniera differente sui post, chi contento e speranzoso: Speriamo sia fatta giustizia sociale“, altri dubbiosi che scrivono: ” Ho paura di qualche trappola, tutto tramutato in contributivo?” Altri ancora che invitano ad avere i piedi per terra: “Non mi illudo, fino adesso sono state sempre delusioni, solo quando verrà fatta la legge potrò dire finalmente è fatta giustizia sociale”

Proroga opzione donna, la lettera a Salvini

Vi è anche come Lucia Rispoli, amministratrice del Movimento opzione donna, che scrive direttamente a Matteo Salvini per ricordargli gli impegni presi con le donne nel suo programma elettorale. Vediamo le sue parole:

Egregio On. Matteo Salvini, state predisponendo un contratto per sviluppare un programma di governo che non può ovviamente non tenere conto degli impegni elettorali che vi siete assunti! #noinondimentichiamo: “La pensione è un diritto non negoziabile per chi ha lavorato una vita. E’ dovere dello Stato garantirla senza cambi di corsia”  E per garantire ciò avete inserito, tra l’altro, il punto 10) ” Opzione Donna: proroga per tutto.il 2018.
#noinondimentichiamo ed ora aspettiamo che provvediate ad attuare quanto previsto per riconoscere Opzione Donna, quale diritto non negoziabile di migliaia di donne che attendono da 3 anni!”

Poi prosegue: “La legge 243/2004 è nell’ordinamento italiano ed è sufficiente un semplice provvedimento legislativo per prorogare il termine dal 31.12.2015 al 31.12.2018 e restituire così un diritto alle donne che hanno lavorato una vita costituendo per lo Stato una risorsa primaria.
Attendiamo con ansia, certe di una vostra concreta risposta, nella speranza che questa XVIII legislatura venga avviata nel nome delle donne con un primo atto dedicato alle donne.  Il Movimento Opzione Donna”.

Pensioni 2018, necessaria nona salvaguardia subito

Metassi, amministratore del comitato esodati  licenziati e cessati, si rivolge al Governo che verrà affinché si faccia subito la nona salvaguardia per gli esodati, che da troppo tempo pagano l’incertezza dell’attuale situazione politica. 6000 famiglie ancora escluse dalle precedenti salvaguardie che sono senza reddito e senza pensione. Ecco le sue parole:

Anche ammettendo che la modifica dell’attuale legge previdenziale andasse nella direzione sperata da chi ne sta scontando la retroattività (il che non è affatto garantito) si tratterebbe comunque di tempi lunghi a fronte di situazioni, in molti casi, estremamente critiche già da alcuni anni. Per gli esodati serve un provvedimento mirato e rapido come solo per decreto ministeriale è possibile disporre. Questo è possibile ed è in questa direzione che da tempo il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” si adopera in tale direzione”. Poi precisa: “Per contro, questo Comitato ha sempre negato l’utilità, nei confronti degli esodati, di soluzioni quali quota 100 e 41. Queste soluzioni, oggettivamente ritagliate a misura di precoce, non possono trovare applicazione nei confronti di chi abbia lasciato il lavoro traguardando quote inferiori che oggi è nella materiale impossibilità di incrementare”.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

1 commento su “Pensioni anticipate 2018, news 11/5 su quota 41, opzione donna, esodati

    fulvia

    (19 maggio 2018 - 10:38)

    Buongiorno, Le proporrei un rebus. nata nel 65 laureata in medicina allora sei anni nel 93, specializzata con frequenza obbligatoria nel 97, un incarico interrotto da una gravidanza a rischio al 5 mese, di ruolo nel 2000. Non ho riscattato i dieci anni di laurea, ho 52 anni e 19 anni di servizio. Avrò mai una pensione? La ringrazio fin da ora FZ

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