Le ultime novità al 10 giugno 2018 sulle pensioni anticipate si rincorrono di ora in ora, precoci, esodati e donne sono in apprensione su quella che potrà essere la loro sorte previdenziale. In ansia anche tutti coloro che speravano attraverso la quota 100, così come promessa in campagna elettorale e nel contratto di Governo, di poter accedere qualche anno prima alla quiescenza sommando età anagrafica e contributiva. Poi negli ultimi giorni le indiscrezioni e le prime conferme, quota 100 e quota 41 non saranno esenti da paletti, la proroga dell’opzione donna potrebbe avvenire ma non a partire dai 57/58 anni d’età, e agli esodati non sempre si riserva la certezza della nona ed ultima salvaguardia. Chiaro che in una situazione di questo tipo i lavoratori cercano rassicurazioni dagli onorevoli Di Maio e Salvini che ancora non si sono espressi in merito alle ultime notizie diffuse né per smentire né per confermare.
Pensioni anticipate 2018, i precoci chiedono lumi su quota 41
Ecco la lettera che Livio Trentin, precoce e amministratore del gruppo lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, ha postato sul gruppo per rassicurare gli iscritti, a dimostrazione che si cercano conferme alla fonte sulle ultime indiscrezioni: ” Salve sono LIVIO TRENTIN , Coordinatore del COMITATO VENETO LAVORATORI PRECOCI UNITI A TUTELA DEI PROPRI DIRITTI, oltre che moderatore del gruppo fb stesso, a livello nazionale, di oltre 22.000 membri, per capirci quelli del “41 SENZA SE SENZA MA” , troppe indiscrezioni NEGATIVE stanno uscendo sui media a proposi…to della pensione per i PRECOCI/Q41, senza nessuna smentita da parte di autorevoli interlocutori da parte del governo, veda On. Di Maio o On. Salvini se possibile darci un po di rassicurazioni in merito alla situazione PRECOCI/Q41. ( modifica lg. fornero ) Scusandomi per avervi disturbato in questo periodo di gravoso lavoro, ma capite che i lavoratori si sentono “in pericolo”, per le troppe volte che le promesse sono state disattese. Cordialmente, confidando in un vostro pregiato riscontro/risposta/smentita, porgo i miei saluti in fede Livio Trentin”
Pensioni 2018, opzione donna la proroga deve essere alle condizioni attuali
Non sono certo piaciute alle donne le ultime parole di Albero Brambilla, docente di economia Previdenziale Università Cattolica Sacro Cuore, che intervistato da Radio Anch’io ha affermato: “Opzione donna non verrà ovviamente prorogata alle condizioni di 57-58 anni pero, voglio dire, ci sarà anche lì uno sconto che noi abbiamo immaginato in funzione del numero di figli, quindi un’età-conclude Brambilla- scontata, ridotta per ogni figlio”. Detta in questi la misura più che la proroga dell’opzione donna ricorda l’Ape rosa, ragion per cui le donne iniziano a chiedere delucidazioni a Salvini e Di Maio che tutt’altro avevano detto al punto 17 del contratto di Governo.
Vi è però chi più fiducioso, nonostante tutto, come Otello Di Petris, iscritto al gruppo opzione donna proroga al 2018, scrive invitando alla calma: “A mio parere, tutti i membri di questo gruppo dovrebbero:
1. Essere grati a questo Governo per aver inserito la proroga di OD nel programma;
2. Incoraggiare e sostenere l’azione governativa fino all’emanazione del decreto;
3. Evitare assolutamente di mettere in campo iniziative che possano mettere a repentaglio il rapporto di fiducia instaurato con conseguenti negative ripercussioni sul raggiungimento dell’obiettivo tanto agognato”
Pensioni quota 100, troppi paletti penalizzanti
Non soddisfa per nulla la quota 100 così come annunciata da Brambilla nella trasmissione ‘Porta a Porta’ , troppi i vincoli che non erano stati evidenziati nel contratto di Governo. La quota 100, così come spiegata dall’economista, sarebbe per una platea ristretta: per potervi accedere occorreranno infatti almeno 64 anni d’età e 36 di contributi, l’assegno verrà ricalcolato con il contributivo dal 1996, e per raggiungere il montante contributivo verranno conteggiati al più due anni figurativi (esclusi leva e maternità). Inoltre l’Ape social potrebbe non essere prorogata così come sarebbero in discussioni i mestieri gravosi. Cosi facendo, fanno presente basiti i lavoratori, ci perderebbero: quanti svolgono lavori gravosi, disoccupati, chi ha un familiare disabile a carico, le donne.
Esodati, ultime notizie incoraggianti
Le ultime notizie sugli esodati sembrano nuovamente incoraggianti a darne notizia Gabriella Stojan, voce nota nel gruppo ‘comitato esodati licenziati e cessati’ che scrive per rassicurare i 6.000 esodati ancora in attesa di salvaguardia: “Eravamo certi della correttezza di chi ci aveva messi in programma e che ora è impegnato al governo nel rispettare gli impegni presi con l’elettorato. Nella recente trasmissione RAI1 Parlamento Settegiorni l’onorevole Barbara Saltamartini della LEGA ha ricordato l’impegno di “fare ancora UNA SALVAGUARDIA per gli esodati”, puntualizzando anche che esistono già i fondi pregressi accantonati sufficienti alla copertura della medesima”.
Non resta che attendere che Salvini e Di Maio rilascino dichiarazioni o rispondano agli interrogativi dei lavoratori in merito alle ultime misure pensate dal Governo (quota 100/41 e opzione donna), affinché il cantiere previdenziale possa proseguire supportato dalla giusta serenità di quanti attendono di vedere rispettato quanto annunciato in campagna elettorale.
