Pensioni anticipate 2018, Ghiselli contro Governo, le misure penalizzano donne e deboli

Pensioni anticipate 2018, news Ghiselli: si penalizzano donne e fasce deboli

Le ultime novità sulle pensioni anticipate 2018, giungono direttamente da Roberto Ghiselli della Cgil che analizza il dibattito sulle pensioni alla luce delle ultime dichiarazioni di Alberto Brambilla e invita l’esecutivo Giallo-Verde ad un confronto con i sindacati. Il segretario confederale della Cgil, non ha alcun dubbio, i requisiti contributivi attualmente richiesti per centrare le misure di pensione anticipata ipotizzate, come quota 100, alimentano disuguaglianze e danneggiano quanti non hanno avuto la fortuna di avere carriere continuative, come le donne e fasce più deboli del paese. Vediamo in dettaglio le sue parole ed il suo invito al nuovo Governo.

Pensioni 2018, Ghiselli: basta interventi spot, occorre riforma strutturale

Su Jobsnews Ghiselli scrive: “La discussione sulle pensioni in questo inizio di legislatura è partita con il piede sbagliato. Dalle affermazioni roboanti in campagna elettorale (“cancelliamo la legge Fornero”) si è passati ad un Contratto fra le forze di Governo, che fa leva su alcuni temi specifici, come la “quota 100” o i “ 41 anni”, proposta che sui media è stata poi precisata nei dettagli, e depotenziata nella sua portata, da fonti considerate autorevoli interpreti della volontà politica di questa maggioranza di Governo”

Poi prosegue cercando di far comprendere al nuovo Governo quanto importante potrebbe essere il confronto con i sindacati al fine di ripetere errori madornali già fatti in passato: “Le considerazioni che si potrebbero fare al riguardo sarebbero diverse ma innanzi tutto  sarebbe opportuno che il Governo precisasse le sue reali intenzioni, ad iniziare dai provvedimenti che intende inserire nella prossima legge di bilancio. Con l’auspicio che si possa sviluppare un confronto sindacale, anche per evitare quei madornali errori del passato, quando la fretta e l’atteggiamento autoreferenziale della politica hanno determinato danni rilevanti, come appunto la Legge Fornero o molti aspetti del Jobs Act”.

Pensioni 2018, dai 62 anni con occhi attento a gravosità e donne

Su Jobsnews Ghiselli spiega, facendo chiaro riferimento alla quota 100 e alla quota 41,5: “Con i requisiti contributivi che vengono ipotizzati verrebbero esclusi in larga misura le donne, i lavoratori delle aree più deboli del paese, chi svolge lavori discontinui. Ma anche chi ha avuto periodi di cassa integrazione, disoccupazione, malattia”.  Si pensi a quanti attualmente hanno accesso all’Ape social da partire dai 63 anni che potrebbero non avere più questa possibilità se il Governo confermasse l’intenzione di stoppare la misura sperimentale al 31/12/2018. Per questi lavoratori le condizioni di accesso al pensionamento peggiorerebbero.

Poi ha aggiunto, fornendo al Governo una potenziale soluzione che puntare non ad interventi spot ma ad una riforma strutturale che consenta l’accesso dai 62 anni d’età: ” Il perno di questa riforma strutturale dovrebbe essere la flessibilità in uscita, che si può conseguire attivando più strumenti, in particolare dando al lavoratore la possibilità di poter scegliere quando andare in pensione, partendo dai 62 anni, considerando che ormai la quota contributiva è diventata prevalente nella posizione previdenziale e quindi il rendimento pensionistico è commisurato alla permanenza in attività. Affinché le cose cambino davvero in meglio, suggerisce, bisognerebbe andare verso: “ Un sistema pensionistico contributivo ma corretto con elementi solidaristici e di equità, in particolare riconoscendo la diversità dei lavori in termini di gravosità, il lavoro di cura e la particolare situazione delle donne (attraverso la proroga di opzione donna ma non solo), il lavoro povero e discontinuo, che purtroppo riguarda in misura rilevante i più giovani. In questo quadro vi è anche il tema dei 41 anni di anzianità, senza però restrizioni e legami con la speranza di vita.”

 

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

1 commento su “Pensioni anticipate 2018, news Ghiselli: si penalizzano donne e fasce deboli

    massimo

    (13 giugno 2018 - 12:39)

    Bene, arrivati a questo punto si passi dai proclami della campagna elettorale ai fatti concreti. Si inizi a lavorare per la stesura definitiva della riforma pensionistica, sulla bozza di quanto detto in campagna elettorale, in modo da renderla strutturale e dare le risposte che tanti elettori, futuri pensionandi, aspettano da troppo tempo.

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