Pensioni anticipate 2018, news oggi 3/9 il Governo punta alla quota 100 selettiva

Al 3 settembre 2018 si continua a discutere di pensioni anticipate, le ultime novità si aggirano sull’ipotesi di una quota 100 selettiva che vede allo studio due opzioni di uscita per i lavoratori, entrambe al momento sul tavolo dell’esecutivo.  Quel che è certo è che la quota 100 non sarà per tutti e non sarà esente da paletti. Le reali intenzioni potrebbero essere più chiare al termine di quella che sarà una settimana decisiva per la manovra. Da martedì sono, infatti, in programma una fitta tornata di vertici politici e di governo che avranno lo scopo principale di sciogliere il nodo dell’effettiva entità di risorse a disposizione, che potrebbero non rendere facile la quadratura del cerchio nella prossima legge di bilancio 2019, ormai alle porte.

Giovanni Tria, ministro dell’Economia, ha cercato, dalla sua, di essere comunque ottimista e propositivo commentando l’aumento dello spread e la decisione dell’agenzia Fitch di cambiare da stabile a negativo l’outlook sul rating attuale del debito sovrano italiano. Il Ministro ha assicurato che per l’Italia parleranno i fatti che confermeranno la sua strategia della prudenza. Ecco alla luce di questo quadro d’insieme verso quali opzioni di uscita, stando a ‘Il Sole 24 Ore’ starebbe puntando il Governo giallo-verde.

Pensioni anticipate: quota 100 selettiva, le 2 ipotesi allo studio

Tra le ipotesi valutate dai tecnici del Mef ci sarebbe quella di destinare alla quota 100 una cifra che potrebbe oscillare dai 2 ai 2.5 miliardi, che farebbe dunque ipotizzare solo un intervento selettivo e mirato ad alcune categorie di lavoratori, rispetto all’ipotesi originaria di un’uscita anticipata per tutti che potrebbe costare sui 7-8 miliardi l’anno. Nei prossimi giorni il governo dovrebbe dunque quantificare con maggiore chiarezza quali fondi intenderà destinare alla misura di uscita anticipata più chiacchierata in questi mesi.

Due le opzioni al momento sul tavolo: quota 100 come strumento per la gestione degli esuberi, utile per le aziende in crisi, come aveva anticipato nei giorni scorsi ‘Il Sole 24 Ore’, rendendo quindi modulabili i requisiti di accesso alla quota 100, età anagrafica e contributiva a seconda dei settori di impiego, attivando un fondo unico o più fondi; rendere dunque possibile l’uscita ad una platea più ampia, ma solo per alcune categorie di lavoratori, oppure mantenendo vincoli rigidi di cui aveva già parlato Alberto Brambilla: età non inferiore ai 64 anni, ricalcolo contributivo, e solo 2 anni di contribuzione figurativa. Ma tale ipotesi, elaborata dal presidente di itinerari previdenziali, sarebbe possibile con un investimento di circa 3.5 miliardi. Dunque se le risorse disponibili, come ha annunciato il Mef, fossero solo pari a 2, 2.5 miliardi , il miliardo mancante potrebbe essere recuperato da uno stop parziale al rifinanziamento dell’Ape sociale.

Riforma pensioni 2018, l’ape sociale verrebbe assorbita nel fondo quota 100

La misura tanto cara a Cesare Damiano ed ai sindacati, ossia l’ape sociale varata nella precedente legislatura, stando alle ultime indiscrezioni, non dovrebbe dunque essere eliminata del tutto, ma dovrebbe essere assorbita nel fondo su cui modellare la quota 100 con esuberi. I sindacati dal canto loro continuano a chiedere di essere ricevuti dal Governo affinché si riapra un confronto con le parti sociali e si mantenga l’ape sociale, che avvertono, se venisse sostituita dalla quota 100 potrebbe provocare un ritardo nell’accesso alla pensione di 4 anni, che creerebbe moltissimi disagi specie alle categorie maggiormente disagiate. Il Presidente del Cnel, Tiziano Treu, invece sostiene che le pensioni anticipate andrebbe completamente abolite in quanto sono ingiuste.

Voi cosa ne pensate? Sareste favorevoli ad una quota 100 selettiva per poche categorie di lavoratori o pensate che alla fine questa soluzione non risolverà nulla rispetto alla riforma Fornero attuale?

 

 

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

35 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, news oggi 3/9 il Governo punta alla quota 100 selettiva

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    4 Settembre 2018 in 19:02
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    Ma almeno per il 2019 saranno cancellati i 5 mesi in più che scatteranno per l’adeguamento ?

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    4 Settembre 2018 in 13:05
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    Se passerà quota 100 con minimo 64 anni di età mi sentirò presa in giro perché io che ho 59 anni questo anno e 39 di servizio sarò penalizzata e invece di andare in pensione con 100 ci dovrò andare con 107, dovrebbero propagare opzione donna, ricapitolare le pensioni a chi è andato con la pensione di 15/20 anni di servizio chiesta usufruendo di una pensione per cui non ha versato contributi che potremmo chiamare pure quella privilegio e vitalizio. Fare una riforma del genere è una truffa e iniqua poiché 40 anni di servizio mi sembrano abbastanza nella vita media di una persona. Se fanno questa riforma assurda e ingiusta non li voterò più di sicuro sarà stata solo propaganda elettorale

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  • Pingback: Pensione anticipata ultimissime oggi 4 settembre: Fornero: 'Non rifarei la mia legge' | Pensioni per tutti

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    4 Settembre 2018 in 11:22
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    TREU, ALTRO CHE LE PENSIONI ANTICIPATE VANNO ABOLITE, LA TUA RUBATA PENSIONE VA TOLTA E A TUTTI QUELLI COME TE. SE UNO PER PURA SFORTUNA HA PERSO IL LAVORO AD UNA ETA’ AVANZATA E CON CONTRIBUTI DI 40 ANNI NON HA DIRITTO ALLA QUIESCENZA? TREU SOSPENDI IL VINO CHE TI FA MALE

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    4 Settembre 2018 in 9:16
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    kesten, leggo con piacere le tue ottime osservazioni. Su di un punto pero’ non convengo quando scrivi “NON C’E’ FUTURO” … la storia , che è ciclica , ci insegna che quando il popolo è sfinito si arma di forconi….

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      4 Settembre 2018 in 14:57
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      rispondo al IlDiavoloTentatore. Il problema, purtroppo, é che anche i forconi non sarebbero una soluzione poiché, come già sperimentato nella Storia, dopo aver punito la casta attuale se ne formerebbe un’altra che non avrà necessità del consenso per Governare e sarebbe ben difficile sostituirla. Il problema è che, in questo momento, non ci sono valide alternative di Governo. Anche l’esperimento Grillino “M5s” sembra stia dando cattivi risultati. CI vuole coraggio e idee …… essere giovani non significa essere competenti.

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    4 Settembre 2018 in 7:58
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    Non so quanto siano attendibili le proiezioni di voto degli italiani che ogni lunedi vengono trasmesse su La 7 durante il telegiornale di Mentana, di certo un fondo di verità ci sarà e ieri sera 3 settembre, il movimento 5S già registrava un preoccupante calo di 1,7 rispetto al precedente rilevamento assestandosi intorno al 27% e spiccioli a fronte di un ben più consistente 32% e passa della Lega di Salvini. Secondo me, questi dati suonano come un campanello d’allarme e se le promesse elettorali circa le quote 100 e 41 venissero disattese, quel calo subirebbe un immediato incremento in negativo che riporterebbe il Movimento in area PD; basta scherzare col fuoco, i fondi per le pensioni li recuperassero con una patrimoniale sulle lobby, Banche, petrolieri, assicurazioni tanto per citare qualche esempio…

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    4 Settembre 2018 in 7:30
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    E’ fisiologico per il politici, riuscire a galleggiare seguendo una strategia finalizzata al consenso . Per quanto riguarda DI MAIO Si stà realizzando quanto descritto nel famoso romanzo di George Orwell “La fattoria degli animali” stanno diventando piano, piano, “ politici “ , “casta”. NON SE NE ACCORGONO. Anche se, per DI MAIO, il passo del reddito di cittadinanza, ormai, è obbligatorio. Non so cosa gli possa succedere se non realizza la promessa fatta agli elettori del SUD. Rocordp che Il PD aveva introdotto già il “ reddito di inclusione “ che, in qualche misura, ha lo stesso obiettivo, sostegno a coloro che non hanno reddito. ORA LO CHIAMANO “PENSIONE DI CITTADINANZA” …… pensione, CAPITE !!

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    4 Settembre 2018 in 7:05
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    Branco di buffoni, ciarlatani, giullari e soprattutto MENTITORI. Dei 5s non ci si meraviglia , ma di Salvini e associati sicuramente sì. Visto che non hanno nè la forza nè tantomeno la capacità di proiettare questo paese nel futuro è chiaro che spariranno dalla faccia della terra… speriamo PRESTO, MOLTO PRESTO.
    A questo punto direi che hanno vinto, anzi stra-vinto le infami soluzioni di Fornero e associati.
    Che schifo.

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    4 Settembre 2018 in 6:57
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    Aggiungo che, per quanto attiene l’attivo dell’INPS, é una questione che ho chiarito in un mio intervento relativo alla DISTRAZIONE DI FONDI. E’ un attivo già speso per altra destinazione. Serve solo a QUADRARE IL BILANCIO che di qui a 2024, credo, debba trovarsi in PAREGGIO, come richiesto dalla nostra costituzione E NON DALL’ EUROPA, come qualcuno pensa. Anche se il pareggio di bilancio é qualcosa a cui tutti i paesi debbano tendere, non so quante e quali nazioni contengano un principio di questo tipo nella costituzione. L’ITALIA SI RISOLLEVERA’ ECONOMICAMENTE bruciando alcune generazioni di giovani e anziani. E’ già accaduto, in tempi passati, che alcune generazioni siano state bruciate in Guerre che non hanno prodotto risultati. La sola colpa di queste generazioni é di travarsi nella Nazione sbagliata al momento sbagliato. BUONA FORTUNA !

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    4 Settembre 2018 in 6:40
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    SALVINI, da quando è Ministro degli Interni , non si occupa piu’ della questione pensioni.
    SI STA OCCUPANDO ESCLUSIVAMENTE di bloccare barche di migranti, dimostrando fermezza di propositi tenendo fede alle promesse elettorali fatte.
    DI MAIO , che ora è Ministro del Lavoro, si occupa di pensioni MA LA SUA PRIORITÀ E’ LA “PENSIONE DI CITTAINANZA” cavallo di battaglia della sua propaganda elettorale.
    ( Segnalo, per la cronaca, che ora VIENE DEFINITA “PENSIONE DI CITTADINANZA”, vedi l’ultimo articolo apparso SUL SOLE24ORE ON LINE.)
    SALVINI pensa che la sua fermezza porti ad un sicuro consenso trasversale di tutte le categorie popolari anche se, di fatto, non porterà ad alla soluzione del problema (vedi guerra Libica).
    Ma intanto dimostra fermezza E IL CONSENSO CRESCE. (se molti italiani sono dei fessi non c’è niente da fare)
    Per DI MAIO la la questione “PENSIONE DI CITTADINANZA, copre una vasta area di consenso popolare, sia bisognosa che fannullona.
    Il popolo dei quarantunisti è una categoria di cittadini ridotta, che non incide piu’ di tanto, per cui se ne può fare a meno, oltretutto sono abituati a sgobbare e a stare zitti.

    NON CONTIAMO NIENTE !

    Possiamo tranquillamente dire che si sono spartiti la torta del consenso in modo da trovarsi in una buona posizione di partenza alle prossime elezioni.

    Quota 100, 64 anni , selezioni paletti …………………… MA DI COSA STANNO PARLADO ! CI HANNO TRUFFATI !

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    3 Settembre 2018 in 22:59
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    Ma … alla fine della fiera … Di Maio si sta impegnando (a torto o a ragione) a portare a termine la sua promessa elettorale ( IL REDDITO DI CITTADINANZA).
    Sta facendo altrettanto Salvini ?!?
    Una domanda rivolta a “tutti”: per quale motivi Salvini & company … giorno dopo giorno si allontanano sempre piu’ dalla promessa elettorale della CONTRO-RIFORMA FORNERO ?!?
    Non ditemi “mancanza di risorse” perche’ l’INPS -sarebbe- in attivo di 30 miliardi dal 2016 ..!! (malgrado i 3 miliardi/annui che vengono bruciati per farla funzionare ..!!)
    Abbiamo una idea di cosa siano 3 miliardi l’anno?!?
    Per costruire il nuovo ponte a Genova (opera “faraonica”) occorrerebbero poco piu’ di 2 miliardi ..!!

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    3 Settembre 2018 in 22:04
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    ORAMAI È CHIARO, NOI PRECOCI IN PENSIONE NON CI MANDANO PERCHÈ USERANNO I NOSTRI FONDI E LE TRATTENUTE SUI NOSTRI STIPENDI PER FINANZIARE IL”REDDITO DI CITTADINANZA” E STNNO PENSANDO DI CHE IN PENSIONE NON CI MANDERANNO PIÙ

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    3 Settembre 2018 in 20:05
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    E tra le soluzioni pensate dal governo ce n’è forse una anche per i disoccupati
    Per coloro che magari a 62 o 63 anni sono stati licenziati perché in esuberi e dopo quasi 40 anni di.lavoro?? A loro chi pensa??? Costoro potranno usufruire della quota 100???

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    3 Settembre 2018 in 19:51
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    Notizia di pochi minuti fa al TG Sky. IL “REDDITO DI CITTADINANZA” NON PUÒ RIGUARDARE SOLO GLI ITALIANI. E’ INCOSTITUZIONALE. Per evitare il vizio di incostituzionalità deve essere esteso anche ai cittadini stranieri. Non poteva che essere così, i migranti non sono solo quelli che vediamo scendere dai barconi, ci sono migranti imprenditori, operai ecc. …. che pagano regolarmente i contributi come tutti i cittadini italiani. Non vedo perché non ci debba essere un estensione del “premio ” anche per gli stranieri. Oltretutto non ci sono solo italiani che non trovano lavoro, ma anche italiani che non vogliono lavorare e che attendono con trepidazione il famoso “PREMIO DI CITTADINANZA “ confezionato dal nostro buon DI MAIO. Ecco perché é infattibile qualsiasi possibile riforma alla Legge Fornero.

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    3 Settembre 2018 in 18:55
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    Quota 100 x tutti, poi quota 100 modulabile, adesso quota 100 selettiva, stà di fatto che inventano continui nomi, tutto fumo x noi, ma l’arrosto solo sono mangiati loro, cioè persone che non fanno niente e continuano a parlare.

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    3 Settembre 2018 in 18:42
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    Alla TV confermano che l’indirizzo generale del Governo ha come obiettivo solo ” il reddito di cittadinanza ” il reso, briciole. Questo significa che non ci sarà mai piu’ possibilità di riformare, cancellare o modificare la Fornero. Grazie SALVINI !
    Tutti i fondi possibili serviranno a finanziare la povertà. Pagheranno purché non si lavori e non ci sarà alcun ricambio generazionale. Un po’ quello che accade ai migranti, che, pur non essendo cittadini, vengono sostenuti senza alcuna prospettiva se non quella della prossima schiavitu’ di tutti. DI MAIO deve realizzare quanto promesso anche in assenza delle strutture di collocamento che, di fatto, dovevano essere il supporto al progetto. La campagna elettorale sembra che non sia finita perche se ne stà aprendo un’altra e la posizione di partenza è molto importante, piu’ degli interessi del paese.

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    3 Settembre 2018 in 18:39
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    Mi fanno schifo entrambi, premieranno i furbi e mazzoleranno gli ultra quarantenni ( anzianità )

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    3 Settembre 2018 in 17:47
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    Caro Riccardo, quale sparata e quale polverone ? A meno che siamo tutti rincoglioniti, le affermazioni pre e post elettorali di Salvini e Di Maio parlano chiaramente di cancellazione della Legge Fornero come chiaramente scritto al punto 17 del contratto stipulato. Lei invece dice che la Fornero non è in discussione nell’impianto. Cancellare in politica vuol dire tornare alla legge precedente, cioè la Sacconi Brunetta. Se invece si vuole fare altro si chiama “Riforma”. Altro punto importante è che la quota 100 con paletto a 64 anni non è un’invenzione di noi commentatori ma riportato da importanti quotidiani. E’ su quello che interveniamo nella discussione e non è un’affermazione assurda dire che chi ha iniziato a lavorare a 16 anni quando avrà 64 anni e 48 di contributi saranno quota 112 mentre a Roma si pensa a 64 – 36. Una differenza di 12 anni di lavoro in più. Ora a parte la sua battuta ci dica il suo pensiero filo governativo: 64-36 si e 63-42 no?

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      3 Settembre 2018 in 21:08
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      La sparata è quella di Treu che è e rimane una provocazione. La pensione di anzianità non è certo in discussione.
      Ma se qualcuno crede ancora che la Legge Fornero verrà cancellata completamente forse è meglio che si ricreda.
      Se si farà quota 100 con età minima di 64 anni chi avrà da gennaio i 43 anni + 3 mesi di contributi potrà andare in pensione senza aspettare di avere 64 anni. E questo non è pensiero filogovernativo ma solo buon senso.

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    3 Settembre 2018 in 17:22
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    Pare che la Fornero non sarà eliminata, e questo per molti precoci è un bene, altrimenti con quota 100 con paletto 64 molti di questi si sarebbero trovati sulle spalle 4-5 anni in più di lavoro arrivando a 47-48 anni di contributi. La famosa quota 112 del genio Di Maio. Ma il genio non si è limitato al massacro dei precoci, vorrebbe togliere gli 80 euro di Renzi per cosa? Per il reddito di cittadinanza. Ora, che si possa togliere una regalia a chi lo stipendio ce l’ha già può anche essere una cosa giusta, ma se serve per dare 780 euro di reddito al parcheggiatore abusivo di Napoli, all’affiliato di una mafia, ad un lavoratore in nero, dicendogli semplicemente: ” Caro monello, da oggi ti do i soldi per vivere e tu non fai più il mariuolo” nella speranza che questi ti prendano sul serio, siamo alla follia pura. Cari signori, useranno i soldi dei lavoratori precoci e gli 80 euro per tenere a casa dei giovani, alcuni già delinquenti, mentre noi sessantenni saremo obbligati a morire sul lavoro. In effetti i 1000 morti all’anno sul lavoro, stanno aspettando di sapere qual’è la loro aspettativa di vita.

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    3 Settembre 2018 in 16:58
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    Mi piacerebbe sentire e leggere opinioni sulla eventuale proroga di Opzione Donna. È a costo zero, visto che viene erogata su base esclusivamente contributiva. Battiamoci anche per noi donne, da sempre caricate di doppio lavoro, quello domestico e quello fuori casa. Cordialità. Carla

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    3 Settembre 2018 in 16:34
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    Cari cittadini purtroppo ai nostri politici Contabili non interessa chi ha versato più contributi per concedergli il diritto alla pensione
    ma esclusivamente premiare coloro che anagraficamente mi duole dirlo sono più anziani e quindi secondo statistica gli restano meno anni di permanenza sul pianeta Terra questo esclusivamente per ridurre al massimo le spese .
    capite perfettamente che un contabile dic e se diamo la pensione ai sessantenni questi vivono ancora 25anni mentre se la diamo ai 65 enni o 70 enni sicuramente risparmiamo un fiume di soldi questa è la dura e cruda verità che non possono dire al Cittadino .
    Senza capire che i sessantenni anno versato allo Stato 350/400.000 €uro in 41 anni di contributi mentre i futuri premiati hanno versato la metà ? Solo in Italia si fanno i conti in questo modo assurdo.
    fate una bella cosa la mia pensione ve la regalo ; Voi restituitemi il mio capitale che è meglio grazie.

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    3 Settembre 2018 in 16:26
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    le promesse elettorali vanno rigorosamente rispettate. e per questo che si vincono le elezioni

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    3 Settembre 2018 in 16:01
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    Si chiama distrazione di fondi. Nell’ amministrazione della cosa pubblica è un reato. Se si usano determinati fondi destinandoli a scopi diversi da quelli per cui sono stati destinati si crea una distrazione dei fondi. Quadrare il bilancio dello Stato basando l’intera economia sull’ annullando della spesa previdenziale è un furto. E’ per questo che assistenza e previdenza dovrebbero essere distinte, i contributi sono destinati a coloro che li hanno versati e restituiti tutti. Il motivo per cui i governanti non possono far nulla è che i conti generali dello Stato sono fallimentari e si avvalgono, secondo me certamente fino a quando non avremo raggiunto il pareggio di bilancio, proprio sulla mancata restituzione dell’ assegno previdenziale. Ora è evidente che qualunque modifica alla Legge FORNERO produrrebbe debito e il debito di uno Stato inevitabilmente cade sulle spalle di tutti, buoni o cattivi che siano. NON A CASO LA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIO’ IL REFERENDUM PER L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO , PERCHE’ SI TRATTAVA DI UNA LEGGE DI BILANCIO, dove il cittadino non può decidere NULLA. Se in Italia la previdenza consistesse nell’ accantonamento di fondi, un po’ come accade per le assicurazioni (anche ci guadagnano), il problema non ci sarebbe. MA IN ITALIA I NOSTRI CONTRIBUTI VENGONO TUTTI MAGIATI DALLO STATO IN GIORNATA e se non c’è una’altro CHE LAVORA PER NOI MENTRE SIAMO IN PENSIONE, SIAMO TUTTI FREGATI. Diciamocela francamente …… SIAMO RIMASTI COL CERINO IN MANO ! E per i nostri figli sarà ancora peggio perché la riforma fornero aveva l’obiettivo del ricambio generazionale . UNA O FORSE DUE GENERAZIONI BRUCIATE. Senza poter realizzare una famiglia, avere dei figli. NON C’E’ FUTURO.

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    3 Settembre 2018 in 14:40
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    Buongiorno, sono un lavoratore precoce, lavoro dall’età di sedici anni ancora da compiere e al primo di Ottobre di quest’anno maturerò 42 anni di contributi, essendo occupato da ottobre 1976. Mi domando se, quando i rappresentanti dell’attuale governo si sbracciavano in campagna elettorale declamando proclami sull’abilizione di quell’obrobrio della riforma Fornero, sapessero già che, i fondi non ci sarebbero stati. Perchè se così fosse, allora la presa per i fondelli sarebbe davvero completa. Intuisco ormai da tempo che noi lavoratori precoci, non abbiamo speranza di entrare nella manovra d’autunno e dovremo continuare a lavorare per ancora qualche tempo. Si certo, faranno qualche magheggio volto a farci ingoiare aria fritta, prepensionando qualche categoria poco rappresentativa della massa di pensionandi, tanto per dimostrare che hanno fatto ciò che fu promesso in campagna elettorale. In 42 anni di lavoro, ho versato oltre un miliardo e mezzo di lire. Possibile che non sia sufficiente? Possibile che chi ad esempio ne abbia versati 35/36 seppur con 64 anni di età debba avere la precedenza sui precoci che ne hanno versati almeno 41? Vi pare normale, giusto ed ecquo? Vogliono scatenare la guerra dei poveri? Dello sforamento del 3% con i parametri europei non siamo responsabili noi lavoratori da una vita, è compito vostro risolvere il problema, ammesso che lo sia, noi siamo coloro i quali hanno versato più contributi di tutti, statali vari e politici compresi, per cui nessuno, ma proprio nessuno ha diritto ad andare in pensione prima di noi, ma so gà che non sarà così e che finiremo nel dimenticatoio……spero tanto di sbagliarmi.

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      3 Settembre 2018 in 16:43
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      Concordo con Valentino. Ho 41 anni contributivi e 61 d’età. Se seguono la proposta di abolizione dell’attuale pensione anticipata di TREU dovrai attendere 67 e 5 mesi, ovvero dovrai aspettare il 2027+5 mesi con 51 anni di contributi, POICHÉ VARREBBE SOLO L’ETÀ E NON GLI ANNI CONTRIBUTIVI . Chissà quanti ” premi di cittadinanza ” potrà spendere DI MAIO con i tuoi ed i miei contributi.

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        3 Settembre 2018 in 17:02
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        Se ci mettiamo a commentare le sparate di gente che vuole solo fare del polverone non è più finita.
        La legge Fornero non è in discussione nel suo impianto. Nessuno si sogna di peggiorarla quindi nella peggiore delle ipotesi rimane valido
        42 anni di contributi + 10 mesi fino a fine 2018
        43 anni di contributi + 3 mesi nel 2019 / 2020
        Questo per gli uomini e se non cambia nulla

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    3 Settembre 2018 in 14:22
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    FORSE NON CI SIAMO CAPITI; E’ INUTILE FARE TANTI GIRI DI PAROLE E CALCOLI MATEMATICI. LA QUOTA 100 DEVE ESSERE LA SEMPLICE SOMMA ARITMETICA TRA ETA’ ANAGRAFICA E ANNI DI CONTRIBUTI.
    ESEMPI:
    ANNI 58 DI ETA’ + 42 ANNI DI CONTRIBUTI = QUOTA 100;
    ANNI 59 DI ETA’ + 41 ANNI DI CONTRIBUTI = QUOTA 100;
    ANNI 60 DI ETA’ + 40 ANNI DI CONTRIBUTI = QUOTA 100;
    ANNI 61 DI ETA’ + 39 ANNI DI CONTRIBUTI = QUOTA 100;
    ANNI 62 DI ETA’ + 38 ANNI DI CONTRIBUTI = QUOTA 100.
    ETC. ETC. ETC.
    NON MI SEMBRA DIFFICILE CAPIRE IL SIGNIFICATO DI QUOTA 100.
    TUTTE LE ALTRE PROPOSTE SERVONO SOLO A FAR ENTRARE ARIA NELLA BOCCA DI CHI LE PROPONE

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      4 Settembre 2018 in 13:08
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      Concordo altrimenti perché chiamarla quota 100?

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    3 Settembre 2018 in 14:18
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    Scusate ma secondo queste notizie chi è invalido oltre il 75% , ha 64 anni e 36 di contributi, 2 anni e non di più di figurativi, il calcolo contributivo dal 1996 non andra in pensione nel 2019 ? Mi può confermare che è cosi Sig.ra Venditti ?

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    3 Settembre 2018 in 12:48
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    Questi ci hanno preso in giro, con 64 anni di età io arrivo a quota 110!!! Molto meglio la “Fornero!!!”

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    3 Settembre 2018 in 12:23
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    Il problema è sempre lo stesso e unico, a mio parere; ho l’impressione che tutti i mali nascano dalla confusione tra Previdenza che è un diritto strapagato col 33% di contributi e Assistenza, in crescita per l’incapacità di creare politiche per lavoro serio, a tempo indeterminato e ben retribuito, insomma la normalità, non il privilegio, come era una volta. Dato che non si riesce a dare la normalità, per mascherare l’incapacità di farlo, si chiama privilegio persino il contratto pensionistico che si continua a peggiorare sempre più fino a definirlo privilegio per quelli che l’hanno visto onorato.
    Separare la Previdenza dall’Assistenza e, come negli altri Paesi, far pagare l’Assistenza alla fiscalità generale; dandone notizia a Bruxelles che, probabilmente, non è al corrente di questa stranezza tutta nostra e crede, erroneamente, che i costi della “Previdenza” siano esclusivi di questa e non comprensivi dell’Assistenza!

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      3 Settembre 2018 in 13:40
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      Lavoro senza interruzioni dal 1975 ( anni effettivi 43) senza considerare altri lavori fatti nei periodi di vacanze scolastiche. A quei tempi in Sicilia, nel privato, per i primi lavori era difficile avere regolari assunzioni per cui adesso mi ritrovo ad avere 65 anni di età e 38 anni di contributi ( Totale 103 ), seppur lavoro da 43 anni, per cui nonostante la batosta Fornero ( mai assorbita) speravo di andar in pensione con la quota 100, visti i proclami dell’attuale maggioranza di Governo di rottamare la Fornero. Ebbene, la lettura tutti i giorni delle possibili novità positive, non solo mi ha stancato ma aggiungo che mi ha schifato perché è innaturale che un lavoratore a 65 anni non possa avere una data certa del suo pensionamento. Sarei stato più contento che non avessero parlato di rottamazione della Fornero a suo tempo. Comunque mi sentiranno gridare a gran voce all’interno delle urne alle prossime elezioni questi ciarlatani al governo.

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    3 Settembre 2018 in 12:11
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    Io penso che abolire ha un significato diverso e penso che probabilmente quota 100 verrà elargita ricalcolando tutto a contributivo; naturalmente posso sbagliare. Comunque sia le promesse elettorali mi sembravano diverse.
    Il problema è che si devono reperire fondi per il reddito di cittadinanza del M5s.
    Temo che ciò non permetterà di mantenere le promesse di quota 100 e quota 41. ANZI, TEMO CHE QUESTO E’ ANCHE IL MOTIVO PER CUI, CONFONDENDO ASSISTENZA E PREVIDENZA?, IL MINISTRO DEL LAVORO VOGLIA TAGLIARE LE PENSIONI SOPRA I 4.000 EURO! Posso sbagliare…
    Però l’Onorevole Ministro Salvini ha ordinato lo sgombero di tutti gli appartamenti occupati salvo particolari casi: minori, condizioni di disagio ecc.
    Ha detto: LA PROPRIETA’ PRIVATA E’ SACRA!
    BENISSIMO, LA PROPRIETA’ PRIVATA E’ SACRA! LO SPIEGHI ALL’ONOREVOLE MINISTRO DEL LAVORO CHE VORREBBE ESPROPRIARE LA PROPRIETA’ PRIVATA SACRA DEI LORO SOLDI DELLE LORO PENSIONI SUPERIORI AI 4.000 EURO! Se la proprietà è sacra!
    Ma, anche la coerenza, non è sacra?
    Queste sono le mie impressioni; posso sbagliare.

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