Pensioni anticipate 2018, novità al 21/5: quota 100 peggio della Fornero?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 21 maggio 2018 giungono dai commenti sempre più carichi di apprensione per il contratto di Governo poco chiaro, a detta dei più,  redatto da M5S e Lega per quanto concerne il comprato previdenziale. Le misure, così introdotte, come quota 100, 41 e opzione donna, sembrano troppo vaghe, le eventuali risorse messe a disposizione non convincono e gli esodati non figurano nel programma. Di abolizione della Fornero, sostengono in tanti, questo contratto ha davvero molto poco, eccovi in dettaglio le varie perplessità dei lavoratori, anche di coloro che hanno votato e ora temono che il nuovo programma possa addirittura portare a peggioramenti rispetto all’attuale Fornero. Sulla questione è intervenuto anche Cesare Damiano, che sostiene non tutto il programma sia populista, ma che tante cose vadano, effettivamente chiarite.

Pensioni anticipate 2018, quota 100 e 41, così non convincono

Costanzo scrive: “Le critiche e/o complimenti sono fatte verso QUANTO DICHIARATO pre voto e QUANTO DICHIARATO POST VOTO. Se la Lega ha fatto del suo cavallo di battaglia: ” ABOLIREMO LA FORNERO SENZA SE E SENZA MA” e adesso ha la possibilità di farlo in parlamento , avendo assieme a M5S la maggioranza assoluta, e invece attraverso Brambilla della stessa Lega dichiara esattamente l’opposto, chiaro che più di un italiano si sente preso per i fondelli … SENZA SE E SENZA MA indipendentemente dal misero risultato ottenuto che, per molti italiani , rende più vantaggiosa la stessa legge Fornero. Questo te lo dice uno che ha creduto nelle parole di Salvini vedi quota 100 che oggi si è trasformata magicamente in quota 105″.

Massimo scrive: “Concordo in pieno con Costanzo. E’ da giorni che vado dicendo che Brambilla esponente di spicco della Lega ha scritto che per la quota 100 occorre avere una età anagrafica minima di anni 64 e a tutt’oggi non ho ancora riscontrato nessuna smentita ufficiale”. Ivana aggiunge: “quota 100 e quota 41, non sono chiare“.

L’utente con il nickname diavolo tentatore, scrive sul nostro sito nella sezione commenti: “se notate, dopo la stesura del contratto con gli italiani, si sono messe a tacere tutte le voci “contro” è ovvio che la presunta riforma Fornero di lega-m5s ( ricordo la bufala di quota 100 – 64/65 anni e quota 41+6 usuranti ) non preoccupa più nessuno in quanto è persino peggiorativa della stessa legge attuale e quindi mercati, governo, Inps possono dormire sonni tranquilli. mentre il diritto alla pensione pre legge Fornero NON E’ UN DIRITTO ACQUISITO , le scandalose situazioni : baby, vitalizi, etc, lo sono. strano che nessun giurista metta in discussione questo banale principio di disuguaglianza”. Le donne, dal canto loro, vorrebbero capire fino a quando il Governo avrebbe intenzione di prorogare l’opzione donna e soprattutto con quali risorse, visto che nel programma vi è scritto ” Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.

Riforma pensioni 2018, Esodati delusi dal Governo giallo-verde

Claudio Ardizio, coordinatore di un gruppo fb dove si occupa di ESODATI e tanto altro , scrive commentando il programma M5s-Lega: “Altro che abolizione o superamento LEGGE FORNERO !! ?? Non c’è una frase su 9^ salvaguardia per Esodati Esclusi al punto 16 del Contratto di Governo M5S Lega. Dimenticanza ? volontà dei M5S ? La Lega lo ha scritto nel suo programma elettorale !!Abbiamo scritto ai parlamentari di Lega e M5S ( allegata e sotto).

Se è una dimenticanza chiediamo a Di Maio e a Salvini di integrare nel contratto .In alternativa inciteremo i parlamentari di rimediare e se non sarà fatto lo ricorderanno le famiglie dei 170.000 esodati ( anche già salvaguardati , per solidarietà ) in future elezioni= non voteremo più M5S o Lega Lo faranno anche molti lavoratori , donne , 15 enni , ecc deluse da questo contratto”.

Damiano dal canto suo interviene sull’argomento e spiega che non tutto è fallace nel programma, anzi diverse proposte erano già presenti nella precedente legislatura che già aveva mosse i primi passi verso il superamento della Fornero, il problema erano e restano, a suo avviso, le coperture, su questo chiede maggiori lumi a Salvini e Di Maio, ecco le sue parole in una delle ultime nota stampa.

Pensioni anticipate 2018, novità Damiano: 5miliardi in tutto o per ogni anno?

Alcune proposte contenute nel programma della Lega e del Movimento 5 Stelle non possono essere sbrigativamente liquidate come di destra, massimaliste o populiste, anche se l’impianto complessivo del ‘contratto’ non puo’ essere condiviso”. Lo dichiara Cesare Damiano, del Partito democratico. “Faccio- continua- alcuni esempi: il salario minimo per legge, riservato ha chi non ha un contratto di lavoro perche’ svolge una attivita’ occasionale, e’ una nostra proposta. Il superamento della legge Fornero e 41 anni di contributi, anche. In quella direzione si e’ mossa, nella scorsa legislatura, la Commissione Lavoro della Camera che- ricorda- ha cosi’ messo le basi per superare la legge Fornero restituendo intanto 20 miliardi alle pensioni in 5 anni (4 miliardi all’anno).

Poi aggiunge, lanciando l’interrogativo al nuovo Governo che andrà ad insidiarsi: “Le risorse impiegate, seppur significative, non sono state pero’ sufficienti a raggiungere tutti gli obiettivi. Adesso sfidiamo la coalizione giallo-verde a completare l’opera sul serio, non stanziando per le pensioni 5 miliardi, senza specificare se sono all’anno. Se si trattasse di una cifra ‘una tantum’ non si andrebbe da nessuna parte, a meno che le stime delle coperture necessarie fatte in precedenza da Inps e Ragioneria su nostra richiesta non si riducano del 90%”. “Sarebbe curioso. Prima domanda da girare, dunque, a Salvini e Di Maio: sono 5 miliardi in tutto o per ogni anno, dato che il vostro programma non lo specifica? Se si tratta, come prevedibile, di 5 miliardi di euro all’anno bisogna dirlo spiegando anche da dove si prendono le risorse”, conclude.” Voi cosa ne pensate, vi è qualcosa che vi preoccupa o siete fiduciosi sulle intenzioni del nuovo Governo?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

12 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, novità al 21/5: quota 100 peggio della Fornero?

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    29 Giugno 2018 in 11:34
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    La quota 100 con il paletto dei 64 anni è peggio della Fornero. Con la Fornero mi mancherebbe meno di 2 anni per andare in pensione avendo 42 di contributi e 61 di sta’. Con la quota 100 dovrei arrivare a 64 anni ovvero altri 3 anni. Complimenti. Pensata bene.

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    23 Maggio 2018 in 12:14
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    Se si va in pensione con 41 anni di contributi, attualmente 43 anni e 2 due mesi, vuol dire andare in pensione 2 anni prima. Perchè non versare tutte le ritenute del nuovo disoccupato assunto (al posto del pensionato) per 2 anni nelle casse INPS.
    Tanto se continuasse a rimemanere disoccupato in attesa che si liberi il posto di chi dovrebbe andare in pensione non pagherebbe nulla ugualmente e sarebbe un peso per lo stato (con esenzioni varie) perchè non ha reddito.

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    22 Maggio 2018 in 9:12
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    Assodato che nel passato neanche tanto recente, centinaia di migliaia di lavoratori sono andati in pensione dapprima con 15 anni 6 mesi e 1 giorno e poi con 20 anni 6 mesi e 1 giorno e visto che attualmente stiamo attraversando un periodo nel quale tutti devono fare sacrifici, ci sarebbe a mio modo di vedere, un modo equo per ripartire tali sacrifici. Ricalcolare tutte le pensioni basando il loro importo su quanto versato di contributi: nello specifico: per i baby se quanto versato non corrisponde a quanto percepiscono di pensione, riportare l’importo all’attuale minimo; per vitalizi politici manager ecc. ricalcolare il tutto sulla base di quanto versato e così via; si libererebbero risorse eccome. Io ho 64 anni e 39 di contributi (4 anni li ho persi perché non mi sono stati versati i contributi); durante tutto questo periodo i baby hanno percepito una pensione, non hanno versato tasse e magari hanno svolto un lavoro in nero, io invece ho versato contributi e tasse …non é forse giunto il momento che anche a me sia restituito qualcosa e permesso di vivere qualche anno da pensionato se Dio mi darà un po’ di salute? O forse debbo rimanere al lavoro fino a che mi portano direttamente al loculo? Cari politici ragionate col buonsenso e le soluzioni si possono trovare.

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      23 Maggio 2018 in 23:27
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      Condivido quanto scritto da Gastone ( Ricalcolare tutte le pensioni basando il loro importo su quanto versato di contributi, nello specifico: per i baby se quanto versato non corrisponde a quanto percepiscono di pensione, riportare l’importo all’attuale minimo; per vitalizi politici manager ecc. ricalcolare il tutto sulla base di quanto versato e così via) e aggiungerei di rivedere anche le pensioni con il sistema retributivo in quanto non è giusto che, per pochi anni, coloro che andranno in pensione a breve termine avranno il sistema misto e quindi una pensione più bassa. Si avranno quindi pensionati di serie A e pensionati di serie B. Il cambiamento dovrebbe essere più lieve e graduale.

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    22 Maggio 2018 in 0:46
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    Che fine faranno coloro che hanno già fatto domanda per Ape Sociale e Ape Volontaria per l’anno 2018? E gli esodati ripudiati? Con quota 100 chi avrà 20 anni di contributi andrà in pensione a 80 anni? Messa così, nuda e cruda, senza altre opzioni di flessibilità, mi sembra l’altra faccia della medesima moneta “Fornero”o meglio se non è pane è pan bagnato…….spero che vengano studiate altre alternative e si entri nel merito dell’argomento previdenziale in maniera più incisiva, viste le tante diverse posizioni e situazioni dei cittadini…..

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    22 Maggio 2018 in 0:24
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    Chi come me(primo contributo luglio 75) doveva andare col sistema misto perche’ ha raggiunto i 42 anni e 10 mesi che fine fa dopo tutti questi anni di versamenti e dopo aver subito due riforme ,Maroni e Fornero ora gli cambiamo di nuovo le regole e lo mandiamo col contributivo pieno abbassando del 30% la pensione faccio presente che sono un semplice lavoratore dipendente che ha pagato 43 anni di tasse fino all’ultimo centesimo.

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    21 Maggio 2018 in 23:06
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    In campagna elettorale è stato sempre parlato di quota 100 senza limiti d’età, quindi tassativamente la devono confermare e approvare.
    Nella quota 100 si devono considerare anche i contributi figurativi.
    Anche per opzione donna devono dare la possibilità di andare in pensione a 60 anni con un minimo di 25 anni di contributi.
    Per entrambi i casi, coloro che accetteranno di andare in pensione dovranno tassativamente cessare qualsiasi attività lavorativa.
    Solo così si potranno creare nuovi posti di lavoro per i giovani,

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      22 Maggio 2018 in 11:15
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      Egregi Signori,abbiamo letto la domanda posta dal Sig. Gastone? Età 64 anni, Contributi 39 anni…..versati all’Inps col proprio trentatre per cento…..di cui il 9 circa direttamente,perchè mi permetto di dire questo……il traguardo del Sig,Gastone,non vi sembra un traguardo esauriente….o quasi,cmq vicino alla metà? Come lavoratore ed anche rappresentante dei lavoratori stessi,sono veramente contrariato quando sento che……la riforma non prevede ciò, i costi per una modifica della Fornero sarebbero eccessivi, non ci sarebbe copertura economica. le basi di codeste affermazioni…. dove sono? Su cosa si basano queste certezze?Desidererei rammentare quante prestazioni vengono elargite……già ce lo anticipa in parte il Sig.Riccardo Elia Ros… in assenza della giusta e necessaria copertura di versamento…..avrei bisogno di uno spazio molto ampio per descrivere tutti i casi. per tale motivo, considerando che ……l’ Egregio Dott. Dini diede vita a questo meraviglioso,stupendo…..sistema contributivo…(pro rata per i meno giovani) puro,secondo lui…….giusto ed equo”,vabbè…….per ora,andiamo oltre”, in modo che negli anni a venire il sistema si sarebbe equilibrato,nulla di quanto prospettato si è verificato e nulla si verificherà,fin quando esisteranno diseguaglianze tali da rendere seriamente rischiose nei prossimi decenni,in quanto povere e ridicole saranno le prestazioni dei nostri giovani.se a questo aggiungiamo “il favoloso job act”, e l’incredibile facilità di accesso al mondo del lavoro………ci siamo capiti…..la frittata è fatta per i prossimi cinquanta anni.ed allora caro Massimo di cosa vogliamo parlare? Le premesse,e le volontà c’erano,e ci sono,qualcuno che ci ha portato a questa situazione difficilissima…..si faccia da parte,stia zitto……ha fallito,ed ora faccia intervenire chi ha l’obbligo di farlo istituzionalmente…….noi poi vigileremo e giudicheremo. concludendo….l’Europa,l’europa ha il proprio reticolo di protezione di welfare,pensi un pò meno a noi, anche perchè noi non siamo loro,noi siamo lontani anni luce……lo dice in modo molto umile chi ha lavorato nei paesi europei,e conosce il loro mondo del lavoro,la loro TASSAZIONE…..ed i servizi sociali donati fortunati…..cittadini. Facciamo attenzione a coloro che spingono il carro verso i loro beceri interessi……pensiamo con le nostre teste,sperando sempre di poter affrontare un futuro migliore,più agiato mantenendo nella misura migliore possibile il rapporto tra “salario” di lavoratore attivio con la rata mensile di pensione…..realmente “costruita”. Scusate,un cordiale saluto! Mauro Calcopietro

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    21 Maggio 2018 in 22:22
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    58 non è 42 lavoro. Data di pensione con la Fornero 01/11/2019 con 43 anni e 2 mesi. Io ho firmato ai banchi della! Forse ho fatto una minchiata, qui si rischia di peggiorare altro che abolizione nessuno parla più delle anzianità attuali rischio di lavorare ancora per altri 4 anni. Ma che miglioramento è questo? Ci state prendendo per c……?devo lavorare di più per dare soldi ai fannulloni del meridione? Bastaaaaaa

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    21 Maggio 2018 in 17:07
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    Se ho ben capito le combinazioni per quota 100 sarebbero:
    58 + 42 / 59 + 41/60+40/61+39/62+38/ etc.
    Detto cio’ perché si vuole mettere il paletto di anni 64 come eta’ anagrafica minima? Per problemi di copertura?
    Avrebbero dovuto dirlo in campagna elettorale.
    Ci saremo comportati di conseguenza

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      21 Maggio 2018 in 21:34
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      Ma fatela finita ! Non avete ancora capito che le pensioni fra un po’ verranno pagate in lire? Soliti boccaloni italiani!

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    21 Maggio 2018 in 15:00
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    Prendete le risorse dalle pensioni d’oro, regalie ai boiardi di stato . Hanno rubato ai poveri. per dare ai ricchi non contributivi, vergognaaaa di stato.

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