Pensioni anticipate 2018, novità al 6/7: oltre a quota 100 spunta il superbonus

Le ultimissime novità al 6 luglio 2018 riguardano da un lato gli avvertimenti di Tito Boeri sul fatto che le misure pensate dal neo Governo, come quota 100 e 41, siano troppo esose per le casse dello Stato e penalizzanti per le future generazioni, con stime ben diverse da quelle ipotizzate da Salvini e Di Maio, dall’altro da Brambilla, esperto previdenziale e mente del capitolo previdenziale della Lega, che conferma i costi esosi della controriforma, ma annuncia che la stessa sarà in realtà molto più complessa ed articolata di come possa sembrare sulla carta. Ad esempio alla quota 100, a partire dai 64 anni d’età e 36 di contributi, si assocerebbe un superbonus del 30% per chi invece decidesse di restare, nonostante il montante contributivo raggiunto, sul posto di lavoro. Vediamo in dettaglio l’ultima novità del governo gialloverde in campo previdenziale.

Pensioni ultimissime novità, spunta il superbonus del 30%

Per superbonus si intende una sorta di beneficio che verrà concesso a quanti pur essendo arrivati in età di pensionamento decideranno di proseguire nell’attività lavorativa. Una sorta di incentivo a non lasciare il posto di lavoro, affinché non vi sia la famosa migrazione pensionistica temuta dal Presidente dell’Inps con l’avvio della misura quota 100 e 41.5. Per Boeri infatti ripristinando le pensioni di anzianità con quota 100 e 41 vi sarebbero nell’immediato 750 mila pensionati in più ed il numero salirebbe ancora nel 2020, in quanto potrebbero beneficiare della nuova riforma, ben 1 milione di soggetti in più. Numeri da capogiro che potrebbero non essere sostenibili dalle casse dello Stato, creando, dice Boeri allarmato, conseguenti devastanti non solo per l’economia del Paese, ma anche per le generazioni di oggi. La quota 100, infatti, indipendentemente dalla sua formulazione, paletti più o meno restrittivi, costerebbe comunque molto.

Ma da Brambilla e dalla Lega arriva l’ultima novità per contenere l’effetto di ‘uscita in massa’ ossia il superbonus del 30% per chi continuerà a lavorare. Quanti lo faranno rinunceranno all’accredito dei contributi ottenendo in busta paga un extra esentasse  pari al valore della contribuzione. Si tratterebbe, a conti fatti, dice Brambilla, di un aumento del 30% in busta paga che potrebbe dunque far riflettere i lavoratori sul fatto che sia poi davvero conveniente smettere subito di lavorare una volta ottenuti i requisiti per poter accedere alla quota 100. Le considerazioni, alla luce dei commenti che ci pervengono sul sito sono d’obbligo.

Considerazioni sulla proposta del superbonus del 30%

I lavoratori stanno chiedendo da tempo ed in tutti i modi al Governo del Cambiamento di poter uscire dal mondo del lavoro attraverso o la quota 100 senza paletti, 60+40, o dopo 41 anni di servizio indipendentemente dall’età. Chiedono al Governo di poter accedere alla quiescenza dopo una vita di lavoro, una soluzione che permetterebbe, a detta di molti lavoratori, di consentire finalmente quel ricambio generazionale necessario anche alle aziende.

Gli anziani in pensione ed i giovani al lavoro è effettivamente sempre stato anche il motto di Cesare Damiano, dunque difficilmente crediamo che il bonus del 30% possa essere la soluzione per far restare al lavoro quanti lamentano da tempo di svolgere un mestiere gravoso ed usurante e che altro non aspettano se non riforme che permettano loro di uscire senza perderci. Continua anzi sui social la delusione per il fatto che il governo gialloverde non stia pensando a misure idonee a tutti, ma abbia già posto molti limiti , non menzionati in campagna elettorale, che ridurranno la platea dei possibili beneficiari. Si pensi per la quota 100, ai 64 anni d’età, oltre al fatto che il montante contributivo potrà essere raggiunto conteggiando solo 2/3 anni di contributi figurativi, e l’assegno pensionistico verrà calcolato su base contributiva da 1996.  Forse il Governo per accontentare i suoi elettori più che ad un bonus dovrebbe pensare a come abbattere i paletti imposti, nonostante il problema risorse che era chiaro già in campagna elettorale, ma che non ha impedito promesse, che ora tutti si aspettano di vedere realizzate. Auspicando, inoltre, che non si voglia prendere seriamente in considerazione l’idea del ricalcolo contributivo puro per tutti ovvero anche per le pensioni in essere.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

15 commenti su “Pensioni anticipate 2018, novità al 6/7: oltre a quota 100 spunta il superbonus

    RICCARDO ELIA ROS

    (8 luglio 2018 - 18:00)

    CHE IDEONA QUELLA DEL BONUS AL 30% . MA NON L’AVEVA GIA’ INVENTATO BERLUSCONI???? CORSI E RICORSI STORICI!!!

    marcocolli

    (8 luglio 2018 - 8:35)

    Ci vogliono attributi per affrontare il problema radicalmente. Col sistema attuale, soldi non ci sono, quindi la casa va costruita dalle fondamenta: se vogliamo uscire da questo incubo, serve SOVRANITA’ MONETARIA e non sudditanza. Devono avere il coraggio o di dirlo o di farlo,basta con la presa per i fondelli. La prossima legge finanaziaria, forse ci dira,’ di che pasta sono fatti i nostri attuali governanti.

    […] di massa’, contenendo così i costi, attraverso l’inserimento oltre alla quota 100 di un superbonus per chi resterà al lavoro. Una sorta di incentivo per chi deciderà di non ritirarsi dal lavoro al raggiungimento della […]

    Franco

    (7 luglio 2018 - 16:29)

    Ma riuscite a capire che questi articoli sulla previdenza che oramai troviamo da ogni parte e in ogni luogo vengono fatti ad arte per creare malumori e disagi? Quota 100col paletto, quota 41 poi 41,5 poi ancora ultimamente 42! Poi bonus 30% ,poi detrazioni penalizzanti con assegni bassi, poi fra un po’ arriveranno notizie di chissà quale disastro economico.Si fa leva sui disagi reali della gente per ottenere altri scopi magari anche ,perche no , politici. L’unica cosa reale è che purtroppo ad oggi nessun messaggio chiaro è pervenuto da parte del Governo su questo tema.La prossima legge finanziaria di settembre porterà sicuramente notizie in merito.Positive o negative ,ma le porterà.

      paola

      (9 luglio 2018 - 11:45)

      Rispondendo a Franco:
      Hai perfettamente ragione perché ogni giorno sono qui a leggere articoli di ogni tipo riguardanti la previdenza e il mio “malumore” detto proprio in termine Soft perché è ben altro…… cresce a dismisura perché vedo con disgusto che non sanno più che inventarsi per toglierci anche quel barlume di speranza nel futuro. Non solo quota 100 è riservata a chi ha 64 anni con 36 di servizio, ma volendo gli concedono pure il super bonus 30% x restare a lavoro. Chi ne ha già 40 di anni invece aspetta non si più bene cosa. Quota 41 che era troppa grazia x noi poveri illusi sembra sulla buona strada x tramutarsi quota 42…… be certo….. siamo in tanti, troppi……. ci tagliano le gambe pure qua. E come se tutto non bastasse puntualizzano…… ragazzi 42 anni x uscire sono sempre meglio di 43 anni e 3 mesi….. per gli uomini !!!!! quindi gli uomini hanno uno sconto… per così dire…. di un anno e tre mesi…… mentre noi donne, rispetto ai 42 anni e 3 mesi previsti…… ci scontano ben 3 mesi !!!!!! però poi sottolineano pure ” be ma voi avete facoltà di uscire con Opzione Donna ” !!!!! Ma scherziamo??? una scelta che comporta un bel salasso fino al 30% ??? Oltretutto ho appena letto che questa fantastica chance di Opzione Donna verrà concessa anche agli uomini, in base al principio per il quale uomini e donne hanno stessi diritti e doveri!. Già già, e allora se è vero questo principio non ho ben capito perché gli uomini con quota 42 sono decisamente avvantaggiati. Chissà chi l’ha pensata questa ideona. Quindi, per concludere, Franco non mi crea solo malumore o disagio leggere queste news ogni giorno, no no, mi crea decisamente incazzatura nera, perché alla fine io con 39 anni di servizio sto qui a ipotizzare quanti altri anni dovrò ancora lavorare e i miei figli laureati e con master fanno lavoretti sottopagati, temporanei e sperano di poter trovare lavoro all’estero. Non è giusto, dateci la possibilità seria di poter andare in pensione, aiutate i giovani a trovare un lavoro, possibilmente in Italia.

    Agostino

    (7 luglio 2018 - 15:04)

    Ho l’impressione che siamo passati dai CAXXARI della “scuola toscana” … ai PER-FONDELLISTI della “scuola lombarda” :
    CAMBIANDO L’ORDINE DEI FATTORI IL PRODOTTO NON CAMBIA ..!! (ce lo spiegavano gia’ alla scuola elementare ..)

    veronika

    (7 luglio 2018 - 12:01)

    sonno 59 anni .ho cresciutto 3 figli.ho fatto finno in questo momento 40anni contributi infermiere turnante statali in medica in corsia .non guido piu per problemi di vertigini .Vado in pensione come statali in ufficcio.

    Ennio

    (6 luglio 2018 - 23:49)

    Scusate se mi permetto di dare la mia idea.
    Sono un lavoratore precoce che a oggi ha 54 anni e 39 di lavoro sempre autonomo, mi permetto di ricordare che una volta cerano delle certezze per andare in pensione che permettevano ai lavoratori di scegliere se andare in pensione o continuare a lavorare.
    Oggi i 35 anni di allora sono impossibili, ma i 41 appaiono, a mio parere, un bel traguardo, ma non è solo questo. Lo Stato dovrebbe mettermi nella condizione di scegliere quando fermarmi, ma allo stesso tempo darmi la possibilità di continuare a lavorare per scelta mia senza tassarmi la pensione facendo cumulo con un eventuale reddito. Spiego qui il mio pensiero.
    Arrivato ai fatidici 41 anni di lavoro, dovrebbe dirmi l’ammontare della pensione che mi aspetterebbe e obbligarmi a non lavorare più se scelgo di percepirla, oppure congelare la pensione non darrmela se decido di continuare a lavorare, poi da quella data in poi sarò io a decidere quando fermarmi.
    In questo modo molti come me, avranno la mente libera dal pensiero che ti spostano la data fatidica del pensionamento e lavorerebbero altri anni continuando a versare i contributi.
    Non so se sono stato capace a farmi capire, ma penso che non sia difficile attuare una cosa simile.
    Il ricambio generazionale e necessario, ma in questo modo potrebbe essere più graduale e con persone più serene.
    Mi scuso per la lunghezza e auguro che qualcuno, più capace di me ad esprimersi, prenda in considerazione questa mia proposta.
    Grazie.

    Carlo Conte

    (6 luglio 2018 - 22:39)

    E’ proprio necessario che sto Brambilla continui a straparlare di pensioni? Se, come scrivete, è lui l’esperto pensionistico della Lega stiamo freschi!!! Questo signore campa con stipendi e parcelle da capogiro e ai futuri pensionandi trova ogni giorno un paletto da aggiungere ai tanti ostacoli che ha già messo in precedenza. Il signor Salvini passa il tempo a maledire i migranti, coniare nuovi slogan e farsi i selfie a nostre carissime spese. Intanto noi sessantenni, disoccupati, senza alcun reddito e con più di quarantanni di servizio aspettiamo che qualche paletto se mettano loro in quel posto. Ma per questi signori esistono solo quelli che lavorano? Disoccupati non ne esistono più? Vedano di trovare una soluzione almeno per chi ha perso il lavoro : o ci fate lavorare o ci mandate in pensione visto che abbiamo superate entrambe le quote senza gli odiosi paletti. P.S.: ma il super ministro orso non aveva chiarito in un comizio che i paletti dovevano restare solo sulle piste da sci? Mi sa che questi oltre che incompetenti e sbruffoni sono soprattutto imbroglioni

    massimo

    (6 luglio 2018 - 17:04)

    PER CARITA’ FERMATELO!!! TOGLIETELI LA PAROLA. PIU’ ALBERTO BRAMBILLA ESPONE UN SUO PENSIERO PIU’ MI RIMPROVERO DI AVER DATO FIDUCIA AL PARTITO DI CUI LUI FA PARTE. SALVINI, ALCUNI GIORNI FA’ DICEVI CHE BOERI ABITAVA SU MARTE PER QUELLO CHE ESTERNAVA. AL CONFRONTO BRAMBILLA E’ COME SE ABITASSE A PLUTONE CHE E’ IL PIANETA PIU’ DISTANTE DALLA TERRA. MA COME SI FA IPOTIZZARE UN INCENTIVO PER RESTARE AL LAVORO QUANDO I NOSTRI FIGLI NON RIESCONO A TROVARLO? INCREDIBILE!!!!!!!

    silvano

    (6 luglio 2018 - 17:04)

    Non si capisce più nulla…!! Se uno ha 20 anni di contributi dovrà aspettare gli 80 anni per andare in pensione, visto che la quota 100 prevede, appunto, quota 100…??? O c’è qualcosa che mi sfugge oppure queste due persone vanno fermate, con ogni mezzo, prima che sia troppo tardi…

    Gualtiero

    (6 luglio 2018 - 16:18)

    NON CI SIAMO PROPRIO..EFFETTIVAMENTE DA QUESTE CAOTICHE ED IMPROVVISATE ELUCUBRAZIONI SI CAPISCE CHE ABBIAMO SBAGLIATO..DICO ABBIAMO PERCHE’ IO COME TANTI ALTRI ABBIAMO VOTATO M5S O LEGA PROPRIO PER IL CAPITOLO PREVIDENZA….QUESTO CARI SIGNORI E’ GIA’ UN BOOMERANG CHE VI STA’ RUOTANDO SULLE TESTE..ALTRO CHE GOVERNEREMO PER 30 ANNI..SE ANDASSIMO AL VOTO DI NUOVO A BREVE MI VIEN DA RIDERE A PENSARE AL TONFO CHE FARESTE…DI PINOCCHIO C E NE’ UNO SOLO…A VOI CRESCE SOLO IL NASO..E IL PORTAFOGLIO ..PURTROPPO A NS. DISCAPITO CHE ANCHE NELLA PIU’ ROSEA DELLE PROSPETTIVE CI VEDREMO OLTRE CHE INNALZATO A 64 ANNI IL TETTO DELL’ETA’ PURE DECURTATO IL GIA’ MISERO ASSEGNO CALCOLATO CON IL CONTRIBUTIVO FIN DAL 1996…VERGOGNATEVI

    Giovanni

    (6 luglio 2018 - 14:51)

    Io sono uno dei tanti che per crisi aziendale mi sono trovato fuori e posto in mobilità volontaria con il presupposto di andare in pensione con 41 anni di contributi.
    Che fine facciamo se mettono paletti .
    C’è solo tanta confusione e chiacchiere da tutte le parti, quando finirò la mobilità avrò 42,3 mesi e 60 di età mi sapete dare una risposta è una data certa per la pensione?

    Giuseppe

    (6 luglio 2018 - 14:40)

    Mi associo nel dire se si vuole far lavorare i giovani,e non mandarli in pensione senza lavoro,fate andare via il personale che ha raggiunto almeno 60anni,o almeno 35 anni di servizio

    Alberto Manzi

    (6 luglio 2018 - 13:29)

    Si vede che il sole di luglio ha definitivamente oscurato le capacità mentali di qualcuno. Se gli italiani SONO STANCHI di aver prolungato per altri 7 ( SETTE ) anni la loro dipartita dal lavoro, quanti saranno secondo gli ideatori di questa pensata storica ?
    Se è necessario far lavorare i giovani che senso ha cercare di tenere sul lavoro le persone che hanno già 60 anni o 40 di contributi ( per Salvini e Di Maio tano per intenderci quota 100 già raggiunta ) ?
    Sembra veramente di vivere governati da cerebrolesi….

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