Pensioni anticipate 2018 novità oggi: Di Maio apre a Mattarella e Salvini

Le ultime novità sulle pensioni anticipate ad oggi 30 maggio 2018 continuano a susseguirsi di ora in ora, nella giornata di ieri sembravano imminenti le prossime elezioni, si ipotizzava il ritorno alle urne il 29/7, Salvini su La7 aveva rassicurato gli elettori che nonostante la bocciatura di Mattarella al Governo era ancora possibile modificare la Fornero facendo appello ai presidenti di Camera e Senato di insediare le commissioni, oggi la nuova riapertura di Di Maio a Mattarella e alla Lega. I lavoratori sempre più in apprensione seguono con attenzione le mosse dei due leader per comprendere se il Governo Giallo-Verde vedrà la luce e con esso le riforme promesse: quota 100/41 e opzione donna.

Pensioni anticipate 2018: tutto ancora possibile?

Già nella giornata di ieri Salvini aveva rassicurato i suoi elettori e quanti ansiosi gli avevano scritto su Facebook per sapere se il contratto di Governo stilato con il M5S sarebbe dunque divenuto carta straccia. Parlando su La7 il leader del Carroccio avrebbe infatti confermato le proprie intenzioni sul comparto previdenziale, nonostante il quadro politico davvero incerto.

Salvini avrebbe ribadito l’intenzione di portare avanti la sua lotta contro la riforma Fornero portando avanti il suo programma, quota 100/41 e opzione donna , possibilmente, ha fatto intendere, al Governo se riuscirà a vincere le prossime elezioni o in Parlamento se non si potrà fare altro. Le donne che ambivano alla proroga di opzione donna su facebook alternano amarezza e delusione per l’attuale stallo e speranza che qualcosa possa cambiare nel prossimo futuro. Le donne sono stanche di attendere, dicono, talune sono anche disoccupate, e sperano che Salvini e Di Maio trovino l’accordo con Mattarella per salire alla guida del Paese e mantenere le promesse. Esausti anche gli esodati, 6.000 famiglie, che attendono che la loro causa divenga la priorità indipendentemente che si formi un Governo tecnico o un governo Giallo-Verde, la vita delle persone non può dipendere così a lungo dallo stallo politico creatosi.

Riforma pensioni: si riaprono i giochi tra M5S-Lega? Damiano ‘arginare il populismo’

Di Maio ritratta la linea dura col Colle, una maggioranza c’è, ha affermato, parta il nostro Governo. Siamo pronti, titola il fatto quotidiano, a collaborare con Mattarella. Poi specifica il titolo, si ‘riapre la trattativa con la Lega’. Una partita, quella che sembra si stia giocando, che non pare avere mai fine. Gli elettori continuano a chiedersi cosa ne sarà di loro, specie quanti avevano votato M5S e Lega proprio per le promesse fatte in campagna elettorale che garantivano la modifica alla riforma Fornero, donne e precoci in primis. I pensionandi e non solo sperano che queste diatribe finiscano e con responsabilità si decida come far partire un Governo che possa guidare il Paese, verso il male minore.

Per Damiano è giunta l’ora di arginare il populismo e critico, nella sua ultima nota stampa, afferma: “Un programma di Governo giallo-verde che, nella parte esplicita, richiedeva decine di miliardi di risorse (abolire la legge Fornero, istruire flat tax e reddito di cittadinanza) e, nella parte implicita, il cambio delle alleanze internazionali e l’uscita dall’Euro, non avrebbe retto alla prova dei fatti. Il problema è che, a furia di alzare la posta, fino a mettere in discussione la figura e il ruolo del Presidente della Repubblica, si minano le basi della democrazia e della Costituzione. A farne le spese sarà l’Italia”. “Il Pd, in questo drammatico frangente, può svolgere un ruolo importante. In primo luogo occorre perseguire l’obiettivo del massimo dell’unità e della coesione interna e allargare il campo delle alleanze al di fuori dei confini attuali del centrosinistra al fine di costruire un argine efficace al populismo e alle avventure”, conclude.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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