Pensioni anticipate 2018, novità quota 100: ingannevole, non è una libera scelta

La diatriba sulla pensione anticipata con la quota 100 prosegue quotidianamente, vi è chi la ritiene una libera scelta, un’opportunità d’uscita alla Riforma Fornero attuale, come il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Durigon, chi come Tito Boeri la ritiene invece una misura il cui nome andrebbe quantomeno cambiato, in quanto fuorviante.

Anche tra i cittadini, sui social, la discussione resta accesa, ma sembrano più gli sfavorevoli alla misura quanto i concordi, e certamente tutti concordano, per una volta, con Boeri nel definire il nome assolutamente ingannevole per i meno avvezzi alla comprensione dei tecnicismi pensionistici, che ancora sono convinti di poter uscire sommando semplicemente età anagrafica e contributiva. Eccovi le nostre testimonianze e i pareri dei lavoratori, possibili beneficiari.

Pensioni quota 100, libera scelta o paletti stringenti?

Massimo con il suo commento incentrato sulla libera scelta che a suo avviso accompagna l’uscita anticipata con quota 100 e sul fatto che la misura dovrebbe divenire subito strutturale, apre ad un interessante confronto nella nostra sezione dedicata: “Ribadisco per l’ennesima volta che la quota 100 da’ la possibilità di scelta al lavoratore se abbandonare il lavoro una volta raggiunti i requisiti. Sotto questo punto di vista mi sembra una cosa sensata. ci sarà poi tempo per perfezionarla ma la strada da percorrere e’ questa . Dico inoltre che quota 100 deve essere strutturale in modo che non si metta più mani sulla riforma pensionistica”.

Franco, dal canto suo ci tiene a precisare, che una libera scelta la si può definire tale, solo se non vi sono mille paletti che accompagnano la misura, in caso contrario bisogna prima raggiungere i requisiti e poi poter scegliere, dunque nessuna libera scelta, anzi ennesima beffa per taluni, come i precoci: ” quota non sarà per tutti perché ci saranno persone che con quota 103 non potranno andare comunque. Quindi questi non avranno scelta ma dovranno subire una riforma scritta con i piedi. La prego, aggiunge: “non  si permetta di dire che questa riforma sia una riforma sensata perché Lei magari andrà con 38 ma ci sono persone che a 42 di contributi non hanno diritto alla stessa scelta”.

Pensioni 2019, quota 100 ingiusta, non è smontare la Fornero

Vincenzo, Renato e Massimo avvalorano il pensiero di Franco, ritenendo ingiusta la quota 100, che non rispecchia per nulla il nome a cui tutti avevano creduto, non è la somma tra età anagrafica e contributiva, ragione per cui è stata una promessa ingannevole: ” Io 62 anni e 42 di contributi devo aspettare ancora quanto mandiamo in pensione gente con 38 anni di contributi e io andrò con la Fornero, vi pare normale?”

Renato: ” Altro che smontare la fornero in 15 giorni , qui si parla solo di paletti per un ingiusta quota 100. Salvini doveva smontare la Fornero in 15 giorni, ma sono m passati 6 mesi e nonè ancora successo nulla solo un montagna di ipotesi demenziali , inique e ingiuste perche’ anche un bambino capirebbe che chi ha iniziato prima ha piu’ diritti di chi ha iniziato 5 anni dopo.

Massimo, fa notare che con i paletti imposti dall’attuale quota 100, all’età di 62 anni avrà lavorato ben 44 anni, peggio della Fornero, dunque: “Buona sera, per me la quota 100 adrebbe bene sommando eta e contributi perchè cari miei io sono stanco già adesso dopo tanti anni di catena di montaggio. ..con la quota 100 che propone il governo io a 62 anni avrò versato 44 anni di contributi.  Poi aggiunge, sarebbe stato meglio allora, suggerisce al Governo:; Meglio sarebbe allora la quota 41 o anche 40 per me possono bastare”. Poi vi è chi chiede lumi sullo stop dell’adv o che si accontenterebbe almeno del blocco dei 5 mesi, promessa anche questa che rischia di cadere nel nulla se entro fine dicembre non vi sarà un emendamento alla legge di bilancio, ricordiamo che dal 1/1/2019 scatterà in automatico l’aumento dei 5 mesi.

Pensioni 2019, che fine ha fatto lo stop dell’adv?

Maria Giuseppina, fa notare preoccupata e non è la sola, che i tempi si stanno allungando e oltre alle tante promesse nulla ancora ad oggi di effettivo si è fatto: “Siamo ormai a fine novembre, ogni giorno ci danno notizie che il giorno dopo vengono smentite. Siamo stanchi di questa situazione!!!! Vogliamo informazioni certe….il blocco dell’aspettativa di vita si farà oppure no…..entro quando dovrà essere presa questa decisione???? Dateci una risposta certa”

Isabella, dal canto suo, avvalora le parole di Maria Giuseppina, e rimarca come si stia abusando della pazienza degli elettori e dei cittadini tutti, la parola d’ordine, come diceva Damiano nei giorni scorsi, è chiarezza, ora occorre onestà: “E non capisco come faccia il vicepremier, nonché ministro del lavoro, a non esprimersi con la DOVUTA chiarezza, in merito, adottando i conseguenti, opportuni provvedimenti, facendo definitiva chiarezza sull’abolizione dell’Adv dal 2019. Il tempo stringe e qui sono in gioco, la vita e la serenità di migliaia di persone che tanto hanno dato, alla crescita economica del nostro Paese, vedendosi ora trattati come pedine di un mostruoso gioco dell’oca in cui veniamo rispediti sempre alla casella precedente. Di quanto, ancora, questi signori, pensano di poter abusare della nostra pazienza?”

Poi vi è chi ironizza, come Annamaria, conscia ormai che per i precoci nulla sia stato fatto: ” Salvini Di Maio santi subito se bloccano ADV 2019 visto che per noi precoci si sono rimangiati i 41 anni. È il male minore…no ADV 2019″.

Renato:, è più categorico, se non vi sarà il blocco dell’adv per tutti non si potrà affatto parlare di riforma della Fornero: “La riforma della legge Fornero deve partire obbligatoriamente dal blocco dell’aspettativa di vita ,5 mesi per tutti non 5 anni per pochi . Una quota 100 così come é concepita scontenta tutti anche chi rientra in tutti i paletti. Poi elenca le priorità che il Governo avrebbe dovuto soddisfare: “Forse era meglio fare 42,6 o meglio ancora 42 per tutti . Non mi stanco di ripeterlo : 1 blocco dell’adv, 2 proroga ape social , 3 proroga opzione donna. Nessuno potrebbe protestare perché queste sono le misure più eque su cui costruire un vera riforma della legge Fornero. Poi vi è chi richiede insistentemente quale sorte verrà riservata all’Ape sociale, pur non essendo contrario ad un eventuale quota 100 per chi riuscirà ad entrarci.

Pensioni anticipate 2019, ok quota 100, ma l’Ape sociale verrà o meno prorogata?

Lucia: “Ok per quota 100 Ma la mia domanda è per i poveri disoccupati c’è speranza che venga prorogata l’ape social??” Lino, aggiunge amareggiato prima di quota 100 si facciano altre misure, forse meno dispendiose: “Credo che ormai se ne abbia a sufficienza dell’ improvvisazione di questo Governo sulle tematiche previdenziali. Si dica la verità alle persone , le risorse per quota 100 non ci sono !!! Quindi a mio parere sarebbe meglio ottimizzare con meno risorse ma bene, sull’APE sociale allargando le platee, mandare in pensione i precoci con 41 anni , fermare l’ ADV e rinnovo opzione donna. La signora Nora sembra fare un semplice appello al Governo: “Prorogate l’ape social”

Per Antonio ed Ignazio invece il Governo sta facendo bene, il primo dice: “non è vero che quota 100 non serve a nessuno, noi disoccupati da anni riusciamo ad andarci e anticipare di un anno l’ape social“. Probabilmente, vi è da dire per completezza di informazioni, che Antonio a differenza  di altri disoccupati a probabilmente dalla sua di avere almeno 38 anni di contributi, perché è proprio questo paletto alto, rispetto all’ape sociale che ne prevede 30-36, ad essere maggiormente criticato da chi non ha più un lavoro.  Ignazio, invece dice non dando troppo peso alle misure adottate ma dando il suo favore al Governo a prescindere:” Mai più PD mai più fiducia mai e poi mai……massima fiducia nel Governo italiano attuale senza se e senza ma”.

Purtroppo stamane sulla proroga dell’ape sociale abbiamo dato notizia, riprendendo una nota stampa dell’onorevole Cesare Damiano, di un importante emendamento presentato dal Pd che chiedeva la proroga della misura al 2019 che è stato respinto in commissione bilancio. Un vero peccato, ci viene da aggiungere, non solo per la validità della misura, ma proprio perché moltissimi continuano a scriverci nella speranza il Governo ci ripensi e venga prorogata.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, novità quota 100: ingannevole, non è una libera scelta

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    29 Novembre 2018 in 23:26
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    Sono una disoccupata di 61 anni con quasi 32 anni du contributi ed avevo la speranza di poter andare in pensione con Ape Social, ora con la bocciatura della legge Fornero mi si toglue questa opportunità, e quindi dov’è novità migliore se vogliono abrogarla??????

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    29 Novembre 2018 in 20:37
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    MA C’È UN GIORNALISTA O QUALCUNO CHE SI FACCIA CARICO DI PORTARE LETTERALMENTE TUTTI QUESTI COMMENTI AI. VARI : DURIGON,GIORGETTI,SALVINI.DI MAIO,CONTE ecc.ecc ( IO COMMENTO QUOTIDIANAMENTE DAL MESE DI LUGLIO FERIE COMPRESE ). COME POSSONE. PENSARE DI FARE. QUOTA 41 ENTRO. FINE LEGISLATURA SE NON “POSSONO ” O PEGGIO NON “VOGLIONO ” BLOCCARE L’ADV ????? QUESTA QUOTA 100 CI RIPETONO CHE È UN’OPPORTUNITÀ FACOLTATIVA MA 5 MESI IN PIÙ NON SONO POCHI.DAL DICEMBRE 2011 SIAMO PASSATI DA 40 ANNI A 42,10 E TRA POCO A 43,3. QUANDO FINIRÀ ???????

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    29 Novembre 2018 in 20:25
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    meno male che il governo non ha deciso di aumentare l’eta’ pensionabile a 70 anni . e’ ironia, ma io andro’ in pensione con la legge fornero,avendo 65 anni di eta’ e 36 di contributi……. grazieeeeeeee

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    29 Novembre 2018 in 20:25
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    Brambilla e le ipotesi di 4 finestre per le uscite anticipate fino al 2020
    Dall’esperto di previdenza Alberto Brambilla arriva una nuova proposta pensata per garantire la sostenibilità dei conti relativi alla nuova Q100.

    Secondo il Presidente di Itinerari presidenziali “nei primi due anni si potrebbe fare che hanno diritto ad andare in pensione con la quota 100 tutti coloro che al 31/12/18 abbiano raggiunto i requisiti richiesti (62 anni età e 38 contributi) e calcolando anche quanto tempo siano stati bloccati al lavoro dalla riforma Fornero”. In questo senso “per quelli bloccati da più di 24 mesi al lavoro, l’uscita dal lavoro con la pensione quota 100 sarebbe ad aprile 2019, per quelli bloccati da almeno 18 mesi a settembre 2019, per quelli bloccati da 12 mesi, nel primo trimestre 2020, per quelli da 6 mesi, l’uscita sarà entro settembre 2020” spiega l’economista. Così facendo, si potrebbero tutelare i lavoratori che risultano maggiormente colpiti dalla Manovra del 2011 ed allo stesso tempo garantire la tenuta dei conti pubblici del Paese.

    Sig.ra Erica mi scusi , ma quanto c’è di vero? L’INVENTORE DELL’ACQUA CALDA NE HA PENSATA UN’ALTRA PER ROVINARE MAGGIORMENTE LE PERSONE CHE POSSONO ACCEDERE CON I REQUISITI.

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    • Erica Venditti
      30 Novembre 2018 in 9:56
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      Grazie Antonio per la specifica mi informerò e le farò sapere….

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    29 Novembre 2018 in 20:07
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    La giusta quota cento non deve avere nessun paletto somma di anni piu’ contributi versati stop e’ giusto cosi’ !!

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    29 Novembre 2018 in 18:45
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    Carissima ERICA, mi spiace non condividere in pieno le tue parole, è pur vero che ho commentato che la formula 100 va incontro anche a persone disoccupate e che hanno i requisiti per accedervi, ma, per quanto che il governo faccia bene a 360 gradi è tutto dire. Comunque ringrazio per darci la possibilità di dialogare ed esprimere le nostre valutazioni nel merito

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