Pensioni anticipate 2018: programma 5 Stelle in linea con quello della Lega, ma Salvini dice No!

Le ultime novità sulle pensioni al 6 marzo 2018 ruotano tutte intorno ai risultati delle elezioni 2018, grande fermento tra i vincitori. E’ ormai chiaro che gli italiani hanno optato per un cambiamento radicale, votando e decretando come primo partito il Movimento 5 Stelle, mentre la colazione di centro destra ha vinto come prima coalizione, con Salvini leader, qualora si insediassero al Governo. I giochi però sono ancora aperti, attualmente nessuno pare avere raggiunto ‘ i numeri’ necessari per guidare il Paese, si cercano dunque alleanze?

Pensioni 5 Stelle e Lega: Nessuna possibile alleanza, Salvini: No secco!

I programmi della Lega e del Movimento 5 Stelle, come avevamo già anticipato ieri scandagliando il programma del Movimento 5 Stelle, sono in parte simili: rivisitazione corposa della Legge Fornero, sì a quota 100 e alla quota 41 per i precoci e ok alla proroga di opzione donna. Al di là della fattività o meno degli interventi, che dovranno poi superare lo scoglio delle effettive possibilità finanziarie, vi sono effettivamente molti punti in comune in campo previdenziale. Ma ieri in Conferenza Stampa Salvini ha chiaramente detto, mimando anche il gesto con le mani, un secco NO ad eventuali alleanze. La coalizione che ha avuto la maggioranza degli italiani corrisponde al centro destra, di cui lui è leader, avendo avuto il maggior numero di voti, e non intende far governare nessun’altro.

Pensioni anticipate 2018, Fedriga apre a M5S?

Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera,  dal canto suo ha però fatto  intendere che “sono pronti a intese su temi come la Fornero”, nello specifico ha detto: “Se dovessimo sederci a un tavolo con Di Maio metteremmo sul tavolo tre questioni: pressione fiscale, immigrazione e pensioni. Tre punti fondamentali da cui non possiamo prescindere. In questo momento la Lega ha la responsabilità della propria forza nella coalizione di centrodestra. Dialogheremo con tutti per cercare la soluzione migliore“. Tra i due partiti usciti vincitori dalle urne, almeno nelle percentuali potrebbero effettivamente aprirsi i primi spiragli di collaborazione, ma sono molti a frenare, tra cui appunto Salvini e Brunetta che ha escluso un’eventuale alleanza tra M5S e Lega.

Pensioni 2018, Di Maio esulta, Di Battista gongola: dovranno venire a parlare con noi

I risultati sono incerti per Governare, questo ormai è evidente, ma altrettanto certo è che il Movimento 5 Stelle attestandosi come primo partito sta gioendo dei risultati, Di Maio ieri a fatto presente, in conferenza stampa, che potrebbero anche esserci intese con la sinistra, non si esclude a priori nulla. Anche se poi in serata Renzi pur annunciando le dimissioni ha escluso ogni possibile alleanza con il M5S. Lasciando basito Trefiletti sull’atteggiamento adottato: “Giuro non ho mai visto un qualsiasi Segretario di una qualsiasi formazione politica o sociale che dia dimissioni e detti contemporaneamente la linea futura. Mah! ”

Il Movimento 5 stelle, per concludere, resta aperto al confronto pur avendo punti irrinunciabili nel proprio programma. Alessandro Di Battista dal comitato elettorale ha detto orgoglioso del risultato raggiunto, la cosa di cui vado più fiero per il Paese che ci ha dato fiducia votandoci e che ora “tutti quanti dovranno venire a parlare con noi”. Secondo voi cosa accadrà? quali gli scenari possibili?

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