Pensioni anticipate 2018, ultime al 3/5 da Standard & Poor’s e dalla Cisl

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 3 maggio 2018 sembrano essere contrapposte ed arrivano in parte dall’avvertimento di Standard & Poor’s , che invita a non toccare l’attuale riforma del lavoro e delle pensioni, e dall’altra dalla Cisl, che elenca tra le priorità “il portare avanti alcuni dei punti della piattaforma unitaria sulla previdenza“. Le posizioni a confronto:

Pensioni anticipate 2018, Standard & Poor’s mette in guardia: non toccate la Fornero

Standard & Poor’s ha lasciato invariato il rating dell’Italia a BBB, con un outlook stabile.  L’agenzia di rating in attesa di comprendere a chi verrà affidata la guida del Paese ritiene altresì che in ogni caso non verrà messa in discussione la partecipazione dell’Italia all’Eurozona. Ma mette in guardia dai possibili rischi a cui l’Italia andrebbe incontro qualora si decidesse di mettere mano alle riforme del lavoro e delle pensioni.

S&P’s ritiene che “l’adozione di misure che ribalterebbero le riforme economiche strutturali adottate, come quelle del mercato del lavoro e delle pensioni, o che cambierebbero rotta al consolidamento fiscale potrebbero mettere a repentaglio la fiducia dei consumatori e delle aziende”.  Un segnale forte che proviene dall’estero e che suona come l’ennesimo monito all’Italia a non andare incontro a misure di maggiore flessibilità che stravolgerebbero, forse troppo, l’impianto dell’attuale legge Fornero. Un impianto che per taluni, anche studiosi italiani come la De Romanis,  ritengono perfino già troppo ‘morbido’ e appena sufficiente per garantire la sostenibilità previdenziale.

Pensioni 2018, le priorità della Cisl: parla Ignazio Ganga

Per la Cisl invece, che ha espresso la sua attraverso  il Segretario confederale Ignazio Ganga, resta importante ripartire dalla piattaforma unitaria sulla previdenza. Una piattaforma ricca che comprendeva tra i punti principali proprio l’estensione di alcune misure di pensione anticipata, nello specifico: la resa strutturale dell’istituto dell’Ape, sia sociale che volontaria che aziendale.

Tra i punti fondamentale resta inoltre la pensione  di garanzia per i giovani; e l’aumento dei platea dei mestieri gravosi, categorie che dovrebbero essere aggiunte a seguito dello studio effettuato dalla specifica commissione stabilita dall’accordo governo sindacati . Commissione specifica Ganga “da varare immediatamente insieme a quella che dovrà confrontarsi sulla spesa pensionistica”. Poi bisognerebbe altresì puntare : “sulla rivisitazione del meccanismo della perequazione che agisca sulle pensioni in essere e sull’incentivazione dell’adesione ai fondi di previdenza complementare”.

Per il sindacalista è dunque fondamentale riprendere il confronto sulla previdenza per completare il percorso iniziato negli ultimi anni, Governo Renzi e Gentiloni, resta dunque fondamentale che si arrivi alla formazione di un governo quanto prima, al fine di poter riaprire il cantiere previdenziale laddove si è interrotto.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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