Pensioni anticipate 2018, ultime Di Maio su opzione donna, quota 41 ed esodati

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 1 ottobre 2018 giungono direttamente dal Ministro del Lavoro Luigi di Maio che nella giornata del 29 settembre dinanzi ad una delegazione dei Gruppi Uniti, prima riunitasi in piazza Montecitorio e poi giunti fino al Campidoglio, ha rassicurato, incitato da domande precise dei rappresentanti di esodati, precoci e opzione donna, che le misure saranno presenti nella prossima Legge di Bilancio. Poi ha invitato ad una discussione approfondita su queste tematiche i rappresentanti dei gruppi affinché se ne possa parlare con calma, dice, insieme la prossima settimana, I dettagli e le promesse fatte nuovamente. Al fondo il video integrale affinché possiate ascoltare voi stessi le rassicurazioni.

Pensioni anticipate 2018, l’opzione donna ci sarà: dice Di Maio

L’Opzione donna dice il vicepremier Luigi Di Maio è già stata inviata al Mef come rifinanziata, da parte del Governo, non vi è mai stata la volontà di mettere in discussione questa misura per il pensionamento anticipato delle lavoratrici. La proroga dell’ opzione donna, rivendicano le lavoratrici, effettivamente era stata inserita come ‘ cosa fatta’ nel contratto di governo al punto 17, ora dicono le donne è tempo di passare ai provvedimenti.

Lucia Rispoli , portavoce del gruppo Movimento Opzione donna, rilasciando un’intervista al collega Simone Micocci dice: “Una cosa è certa: noi ci aspettiamo che l’impegno che è stato assunto venga rispettato. Noi ci aspettiamo che nella Legge di Bilancio del 2019 la proroga di opzione donna ci sia. Noi non ce lo dimentichiamo se non c’è. Questa è una promessa fatta dalle donne, le quali sono solite mantenerle. Non è una minaccia.”

Esodati, Di Maio rassicura sulla nona salvaguardia

Claudio Ardizio ha fatto un lungo resoconto della manifestazione del 29/9 ed ha rassicurato anche sulle sorti degli esodati, 6.000 persone senza stipendio e senza pensione che attendono da anni la risoluzione del loro dramma, Luigi Di Maio, ha risposto facendo intendere che la nona salvaguardia sarà  presente nella prossima Legge di Bilancio, sebbene Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, ha fatto intendere che sarebbe doveroso un decreto legislativo immediato per sanare questa piaga sociale.

Cosi Di Maio rispondendo alla domanda diretta di Ardizio: “per la NONA salvaguardia ci dà assicurazioni che sarà compresa nella legge di bilancio??” On. Di Maio “ si,  ma stiamo … guarda noi tutti i progetti da rifinanziare li stiamo esaminando uno a uno. Facciamoci un confronto a 360°, al di là dei cellulari e al di là delle garanzie che chiedi dietro a una barricata !!!. Vi sto invitando, vi sto invitando al ministero”

Di Maio sulla quota 41: sto lavorando per voi

Poi dobbiamo parlare della quota 41, dice Di Maio, Non solo non vi ho dimenticati , ma sto lavorando per voi, il 2019 sarà dedicato a lavorare su tutti i fronti e certamente sul vostro. Una rappresentante della quota 41 aggiunge: “dovrà essere senza paletti e senza contributivo, altrimenti prenderemo meno della pensione di cittadinanza. Inoltre Quota 100 non può partire dall’età, ma deve partire dai contributi, non è giusto che chi ha 59/60 anni non può andare i pensione pur avendo 41 anni e chi ha 38 anni può accedervi.”

Di Maio precisa: “La stiamo perfezionando, il confronto della prossima settimana con voi  servirà per mettere a punto quello che abbiamo e quello che non abbiamo nella prossima Ldb 2019. Abbiamo chiesto il 2.4 rapporto deficit/Pil che non è un numerino per sfidare l’Europa ma per trovare margini e dare ristoro a quanti sono stati maggiormente danneggiati.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

14 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, ultime Di Maio su opzione donna, quota 41 ed esodati

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    2 Ottobre 2018 in 18:36
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    E dove erano nel 2011? A parte 3 ore, tre, di sciopero?

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    1 Ottobre 2018 in 20:30
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    Che dire..???
    Mandare prima in pensione chi ha lavorato meno e tutto dire….!!!
    Ma è possibile che noi PRECOCI non abbiamo mai il tempo giusto x andare in pensione???
    Con il pd non avevano le risorse,questi sembra le abbiano ma non sono x noi!!!
    ANDATEVENE A FANCULO!!!
    A maggio farete la fine del pd MERDE!!!

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      1 Ottobre 2018 in 22:28
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      È inaudito. Con che candore ci dicono che chi ha quota 41 e per di più precoci escono dopo. Ma cos’ è una colpa da espiare aver lavorato più degli altri e non poter ancora uscire? Basta…sono donna sono stsnca voglio andare in pensione oggo dopo 41 anni …se siete persone oneste l unica cosa immediata da fare è togliere l ADV di 5 mesi dal 2019. Vergognatevi per queste ingiustizie.

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    1 Ottobre 2018 in 17:57
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    Laddove la Professoressa Fornero, leggo, dichiara:
    “… Sono triste perché mi sembra che esultare e chiamare atto di coraggio quello di fare cose mettendole a debito di altri… ”
    trovo che Le si potrebbe obiettare che:
    ANCHE LEI ricevo l’impressione che ABBIA MESSO A DEBITO DI ALTRI, OVVERO DEI PENSIONANDI E PENSIONATI, QUALCOSA CHE DOVEVA ESSERE MESSO A DEBITO DELLA FISCALITA’ GENERALE, non essendo stati i pensionandi e i pensionati a provocare la crisi (semmai la hanno subita due volte); semmai AVREI FATTO PAGARE I 110 MILIARDI ANNUI DI EVASIONE FISCALE E, PER NON METTERE COSE A DEBITO DI ALTRI CHIEDEREI DI RESTITUIRE ALL’INPS GLI OTTANTA MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA SUA CONTRORIFORMA PENSIONISTICA DATO CHE, A ME SEMBRA,POSSO SBAGLIARE, CHE SIA STATO IMPROPRIO “DIROTTARLI” AD ABBASSARE IL DEBITO INVECE CHE A RAFFORZARE L’INPS, SEMMAI, TRATTANDOSI DI RISPARMI OTTENUTI DA TAGLI A SOLDI E FATICHE DEI LAVORATORI E CHE, QUINDI, COSTITUIVANO OTTANTA MILIARDI DI PREVIDENZA!
    IN PRATICA: E’ BENE NON INDEBITARSI, MA NON E’ BENE PAGARE I DEBITI CON SOLDI, E DIRITTI, ALTRUI, E NON ONORANDO I CONTRATTI CHE LO STATO STIPULA COI LAVORATORI, come ricevo l’impressione, posso sbagliare, sia accaduto!
    Comunque sia sarebbe bene che, chi asserisca cose, le argomenti e le documenti!
    PER QUANTO DA ME ARGOMENTATO RITENGO CHE I COSTI, QUALI CHE SIANO, NON SIANO IL PROBLEMA; IL PROBLEMA E’ CHI DEBBA PAGARLI, E PERCHE’ DEBBA PAGARLI; E NON VEDO PERCHE’ A PAGARLI DEBBANO ESSERE GLI INNOCENTI SOLO PERCHE’ CON LORO, E LE LORO VITE, E’ PIU’ FACILE FAR CASSA!
    33% DI CONTRIBUTI MENSILI I LAVORATORI, 110 MILIARDI DI EVASIONE ANNUA, GLI EVASORI!
    NOI COSA C’ENTRIAMO CON I COSTI?

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    1 Ottobre 2018 in 17:05
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    Come mai in campagna elettorale il Sig. Salvini e Company parlava di pensione con 41 anni di contributi per tutti in particolare ai lavoratori precoci senza vincoli di eta’ ed ora hanno fatto gia’ diversi passi indietro..,….. peggiorando addirittura la Legge Fornero !!!!!!
    Se una persona ha iniziato a lavorare molto giovane ed ha al proprio attivo gia’ 41 o 42 anni di contributi , non ha ancora 60 anni ed ha svolto e sta svolgendo anche un lavoro non proprio leggero ma non facente parte dei cosiddetti lavori gravosi (c’è da capire come sono stati individuati i lavori gravosi………) perche’ farlo andare in pensione a 62 anni come minimo se non di piu’….? DOVE STA UN PO’ DI GIUSTIZIA IN QUESTO PAESE?????? IL MOTTO PREVALENTE E’ QUELLO DI FAR RITARDARE IL PIU’ POSSIBILE AD ANDARE IN PENSIONE COSI’ CI ARRIVANO MENO PERSONE!!!!!!! VERGOGNA! E I SINDACATI DOVE SONO ????????

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    1 Ottobre 2018 in 16:22
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    BUON GIORNO A TUTTI
    ancora una volta devo associarmi a chi mi ha preceduto nei commenti, e dire anzi urlare ABBIAMO RAGIONE.
    chi va in pensione con 62 anni e 38 anni di contributi, non per colpa loro, ci sta nuovamente fregando.
    Io con quasi 59 anni, a febbraio 2019, e quasi 42 anni di contributi potrò forse andare in pensione nel luglio 2020 con la famigerata legge fornero, con complessivi 43 anni e tre mesi di contribuzione.
    Le dichiarazioni dei politici che dicono di aver a cuore i precoci ed i lavoratori con più di quarantuno anni di contributi, e che penseranno di risolvere il problema nel 2019, a me piacciono pochino e se avessero un pò di onestà, al posto di dire che hanno intenzione di eliminare l’aumento dei cinque mesi, da gennaio 2019 per l’adeguamento di vita, l’avrebbero già fatto.
    La nostra categoria è stata fregata più volte sulle pensioni: fino a metà degli anni ottanta si andava in pensione con 35 anni contributivi, negli anni 90 si è passati a 40 e dal 2011, con la Sig.ra Fornero che pianse in diretta alla tv, siamo arrivati 41, 42, 43, grazie allo studio dell’aspettativa di vita.
    Conosco personalmente gente che è andata in pensione con quindici anni, diciannove anni sei mesi ed un giorno o con venticinque anni, che continuano per loro fortuna dopo quarantanni a ricevere il loro assegno e lo riceveranno per ancora diversi anni …..per questi non esiste l’aspettativa di vita? Come non esiste per i fortunati che dal duemiladiciannove con 62 anni e 38 di contribuzione potranno godersi la pensione e magari riderci in faccia dicendoci che siamo dei COGLIONI SFIGATI!!!
    Credetemi potrei lavorare per il MIO PAESE anche fino a cento anni , se Dio me lo concede , ma non trovo giusto che certe scelte dovute alla sceleratezza di individui vengano imposte sempre agli stessi creando iniquità ed ingiustizia.
    A mio avviso la vita è qualcosa di meraviglioso quando ti senti trattato e considerato uguale agli altri, altrimenti la nostra bella società diventerà ancora più egoista e classista.

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    1 Ottobre 2018 in 16:08
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    PRIMA DI TUTTO BISOGNA AGEVOLARE CHI HA LAVORATO E PAGATO PER 40 ANNI ED OLTRE… POI DEVE VENIRE TUTTO IL RESTO… MI SEMBRA GIUSTO!!! SE QUESTO REQUISITO NON SARA’ SODDISFATTO SUBITO, COL CAVOLO CHE PRENDERANNO ANCORA IL MIO VOTO E SPERO QUELLO DI TUTTI I PRECOCI…

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    1 Ottobre 2018 in 14:30
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    Come più di una volta ho sempre sostenuto nel mese Settembre ,finalmente sia da parte della LEGA , e sia da parte di Di Maio , a quanto sebra , le cose stanno cambiando in merito alla legge Fornero . L’importante è cambiarla, e senza penalizzazione perchè eventualmente i futuri pensionandi , con la penalizzazione veniamo a prendere qualche 100/200/300,400? euro in più. Dopo aver versato contributi per /36/ 37/38/39/ 40/41/42 anni e quindi saremmo diventati noi i futuri poveri. Al poto di quelli che prenderanno il reddito di cittadinanza, 780 euro senza avere versato contributi. Alla fine venivamo a prendere quasi quanto uno, che non ha mai versato contributi. Finalmente Di Maio ha detto, che nella quota 100 non ci dovranno essere penalizzazioni. perchè altrimenti un lavoratore verrebbe a prendere quasi quanto uno che avrà il reddito di cittadinanza. A questo punto questa è una notizia che sia a me , che agli altri futuri pensionandi fa molto piacere, con la speranza che si avvererà ?

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      2 Ottobre 2018 in 18:34
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      Dino, erano 14 anni, sei mesi e un giorno, non 15. Ma, al cospetto, ricevo l’impressione che tale tipo di pensione sia nulla rispetto al reddito di cittadinanza! Almeno loro avevano lavorato per 14 anni, sei mesi e un giorno!

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    1 Ottobre 2018 in 13:40
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    Il minimo da cui partire è il blocco dell’ADV, i precoci e precocissimi lavorerebbero anche oltre 5 anni con l’un colpa dì essere troppo giovani

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    1 Ottobre 2018 in 12:47
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    Il disappunto, per non dire cocente delusione, di Paola e Giovanni è anche il mio. Mi trovo nella stessa situazione , maturerò a breve quota 100 ma non ho l’età minima che, pare, come da vari comunicati letti , sarà fissata a 62anni. Siamo tanti ad essere scontenti di questa soluzione, il diritto di anticipare la pensione di due anni rispetto alle attuali regole della legge Fornero, spetta prima a chi ha già all’attivo 40 anni di contribuzione.

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    1 Ottobre 2018 in 12:33
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    Buongiorno a tutti amici e amiche. Allora stamattina ho letto tra i vari articoli di aggiornamento pensioni, che forse quota 100 passerà dall’età anagrafica minima di 62 anni e 38 di contributi. Be diciamo che, certo poteva andare peggio, o può andare peggio, visto che al momento attuale è tutto a livello di parole e indiscrezioni. Per peggio intendo dire età minima 64 anni ovviamente. Ma. ad ogni modo, per quanto mi riguarda non è questo grande regalo o aiuto, perché faccio parte delle persone che hanno iniziato a lavorare giovane, ho tra pochi giorni 60 anni e 39 anni di contributi versati. Con questa quota 100 dovrei aspettare due anni e porterei i miei versamenti a quasi 42 anni ( in quanto maturo a inizio anno la contribuzione e a fine anno gli anni anagrafici ). Sono felice per tutti coloro che ne avranno vantaggi ma chissà quante altre persone come me non avranno di che festeggiare. Per noi non cambia nulla. Speriamo almeno passi al più presto quota 41 di modo che coloro i quali hanno tanta anzianità e una età minore dei 62 possano beneficiarne.

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    1 Ottobre 2018 in 12:19
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    mandare in pensione un lavoratore con 41,5 anni di contribuzione significa fargli anticipare la pensione al 2019 un anno e 9 mesi ( e non si vuole fare );
    mandare in pensione un lavoratore con 62 anni di età e 38 di contributi, significa anticipargli la pensione di ben 5 anni: vi sembra equo e giusto?
    IO credo che per una questione di giustizia sociale, bisogna partire dai contributi e dare a tutti la stessa riduzione facendo anche quota 101 o 102 es: 65+40=105; 41,3+60 =101,3 risparmio per tutti 2 anni per la pensione anticipata e 2 anni per quella di vecchiaia. Per chi non ha versato contributi sarebbe giusto che andasse a 67 anni e con 20 anni di contributi. in sostanza deve anticipare chi ha versato o per ragioni di salute.

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      1 Ottobre 2018 in 14:09
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      Oggi piove specie al Nord. Son tutte le lacrime che sto versando per non farci andare in pensione a 41 specie i precoci come me. Concordo con Giovanni. Chi va in pensione a 62 anticipa di 5 anni e noi non si puó neanche anticipare di 5 mesi se tolgono ADV. Lavoratori del Nord che avete votate Salvini protestate forte…moltissimi di voi hanno iniziato a 15 anni a lavorare…non mi sembra corretto…è INGIUSTO.

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