Pensioni anticipate 2018, ultime notizie: il punto ad oggi 3 aprile

Finite le feste di Pasqua, oggi 3 aprile si torna a parlare di Pensioni e di pensione anticipata e di quello che succederà nei prossimi giorni, molto caldi per quanto riguarda la formazione del Governo. In questo momento, prima di capire cosa potrà esser modificato della Riforma Fornero è importante capire quale sarà il calendario dei lavori che si terranno al quirinale.

Ultime novità Pensioni anticipata 2018: il calendario dei lavori

Orietta Armiliato, amministratrice del gruppo Comitato Opzione Donna Social ha scritto un post in cui ha riportato la spiegazione sui processi e procedure per arrivare a designare il nuovo Premier, e  di seguito ha completato il discorso con questo post con il calendario ufficiale di quello che ci aspetta nei prossimi giorni a partire da domani 4 aprile.

“Questo il calendario degli incontri schedulati dalla segreteria del Quirinale:

🔺Mercoledì 4 aprile 2018
h 10,30 Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati
h 11,30 Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico
h 12,30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano
h 16,00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
h 16,45 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
h 17,30 Gruppo Misto della Camera dei deputati
h 18,30 Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
🔺Giovedì 5 aprile 2018
h 10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
h 11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
h 12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
h 16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati”

Pensione anticipata ultime news oggi 3 aprile 2018: Proietti sull’età pensionabile

Aspettando di sapere quale sarà il nuovo Governo e con chi si dovranno relazionare i vari comitati e le parti social, Domenico Proietti è tornato a parlare di Pensioni e di età pensionabile, spiegando che “Il dato diffuso dall´Inps sull’età media di accesso alla pensione pari a 63,5 anni dimostra come il sistema italiano viaggi velocemente sopra la media dei paesi dell’Unione Europea.”

Proietti spiega poi l’obbiettivo che ci si pone nella prossima fase, e ribadisce come sia necessario abbassare l’età della pensione: “Nel 2019 si raggiungeranno i 67 anni e questo rende più che mai attuale l’esigenza di continuare ad introdurre una flessibilità intorno a 63 anni per i lavoratori e le lavoratrici. Questo è l’obiettivo che deve perseguire il nuovo governo al fine di continuare a cambiare la legge Fornero e contribuire a favorire il turnover nel mercato del lavoro con riflessi positivi per le giovani generazioni.”

 

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, ultime notizie: il punto ad oggi 3 aprile

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    4 Aprile 2018 in 16:13
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    Non ci crede più nessuno ai politici , diteci solo per quanti anni verseremo contributi in questo paese prima di andare in pensione ,
    fate voi le leggi come sempre quindi fateci capire se dobbiamo versare contributi per 40 /45/50 anni nessun problema una cosa è certa tutti dovranno versare 40/45/50 anni anche voi Politici anzi vi dirò di più dopo 2 legislature dovete ritornare a lavorare fino al raggiungimento dei contributi come tutti i Cittadini ecco la vera riforma equa e giusta della
    Pensione in Italia tutto il resto è aria fritta.

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    3 Aprile 2018 in 23:56
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    Buona sera a tutti desidero dare anche io un messaggio a questi politici che sono stati eletti.Perchè non fate 35 anni di contributi a qualsiasi età considerando che dal 2020 non ci arriverà nessuno a 35 anni di contributi?

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    3 Aprile 2018 in 19:22
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    Se anche la lega e m5 stelle ci hanno preso per il culo in campagna elettorale e non fanno la legge 41 per tutti indipendente dall’età allora sono buffoni come tutti gli altri …….ci vuole una rivoluzione totale

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    3 Aprile 2018 in 16:41
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    Capisco la fatica dei lavori gravosi, in passato ne ho fatti anch’io anche se non sempre. Ma credo che la priorità dovrebbe essere data agli ultrasessantenni disoccupati indipendentemente, o per meglio dire, proporzionalmente agli anni di contribuzione in quanto, raggiunti i 60 anni, un lavoro non lo trovi più neanche se sei tu a pagare chi ti assume!!!

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