Pensioni anticipate 2018

Pensioni anticipate 2018 ultime novità, Cazzola: ‘Quota 100 è sbagliata’

In questi giorni si è tornato a discutere in maniera accesa di pensioni anticipate e soprattutto di un eventuale ritorno alla quota 100 e alla quota 41 con l’arrivo del nuovo governo sull’asse M5S-Lega. Vediamo allora le ultime dichiarazioni di oggi 16 maggio rilasciate a DiMartedì da parte di Giuliano Cazzola, da sempre difensore della legge Fornero, sulla pensione anticipata e sulla quota 100. Infine riportiamo anche le parole rilasciate dall’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero Nel corso della trasmissione Stasera Italia, in cui ha spiegato come non rifarebbe quella riforma nello stesso modo.

Ultime news Pensioni anticipate 2018: Cazzola attacca quota 100

Durante la trasmissione condotta da Giovanni Floris, Di Martedì, si è parlato brevemente anche del capitolo delle pensioni anticipate e a questo proposito Giuliano Cazzola ha rilasciato dichiarazioni che hanno fatto subito discutere. Secondo l’ ex dirigente generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: “La quota 100 è una proposta che guarda indietro, è sbagliata nel merito e non è solo un problema di coperture”.

Poco dopo è intervenuta anche la giornalista  Marianna Aprile sulle pensioni, dicendo che “L’Italia è un Paese di anziani con età elevata ed era inventariabile che Salvini e Di Maio affrontassero questo tema. Loro però sedendosi al confronto si sono dimostrati non tanto giovani quanto scaltri da vecchia Repubblica”. Infine secondo  la giurista Anna Falcone, a proposito di pensioni: “Di Maio e Salvini sono partiti dalla coda anziché dalla testa, avrebbero dovuto parlare di lavoro e diritti in primis”.

Pensione anticipata 2018, le ultime parole di Elsa Fornero: “Non rifarei la mia riforma”

Nelle ultime ore hanno fatto parecchio scalpore anche le dichiarazioni di Elsa Fornero, che è tornata a parlare della sua riforma durante la trasmissione Stasera Italia. La Fornero a proposito delle pensioni anticipate e dell’attuale sistema pensionistico ha chi gli ha chiesto se rifarebbe tutto uguale ha detto: “Non si rifà mai nulla di ciò che si è fatto in passato, perché il tempo comunque non passa invano e le conoscenze aumentano e se non si è proprio stupidi, diventano fonte di riconoscenza degli errori”.

Insomma una parziale ammissione di colpa su qualche sbaglio fatto ai tempi del Governo Monti, ma poco dopo ha ribadito comunque come sia attualmente impossibile abolire la legge pensionistica e che “E’ vero ci sono dei dati che sono stati strumentalizzati perché facevano comodo a qualcuno creare polemiche su questa riforma”. Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Fatecelo sapere e se volete continuare a seguirci per avere tutte le ultime notizie sulle pensioni anticipate potete farlo anche alla nostra pagina facebook.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica, dal 2009 per quattro anni ho lavorato come interinale presso l‘I.N.P.S. di Torino dove ho iniziato la mia formazione sul mondo delle pensioni. Dal 2013 come giornalista esperto di previdenza ho iniziato a scrivere sul sistema pensionistico, raggiungendo fino ad oggi oltre 13 milioni di lettori con i miei articoli.

3 commenti su “Pensioni anticipate 2018 ultime novità, Cazzola: ‘Quota 100 è sbagliata’

    Massimo

    (19 maggio 2018 - 14:35)

    Concordo in pieno da quanto detto da Alberto Manzi. La quota 100 deve essere applicata senza paletti. I paletti vanno messi in un altra parte.

    Alberto Manzi

    (17 maggio 2018 - 8:21)

    Quota 100 così come pensa di applicarla Brambilla della LEGA con PALETTO a 64 o 65 anni è una demenza pura. Chi ha 60 anni e 40 di contributi sarà costretto a lavorarne altri 4 o 5. Complimenti per la coerenza con cui hanno sbandierato “ABOLIRE LA LEGGE FORNERO SENZA SE E SENZA MA”. Complimenti soprattutto perchè questo era uno dei cardini dell’eventuale nuovo governo !!! Speriamo non nasca mai a questo punto.

    IlDiavoloTentatore

    (17 maggio 2018 - 7:04)

    guadagnare invece la pagnotta sulle spalle di chi lavora 12 ore al giorno è molto corretto !!! prima di vomitare parole senza senso iniziamo a potare i nulla facenti. ne abbiamo 1,3 ogni 10 italiani. in questo modo finanziamo TUTTE LE PENSIONI e ripianiamo il debito di bilancio. ovvio che dopo avremo 6,5 milioni di esuberi che dovranno iniziare a lavorare … DAVVERO.

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