Pensioni anticipate 2018, ultime: Quota 100 con 2 paletti, Boeri boccia manovra

Le ultimissime novità al 29 settembre 2018 riguardano come sempre la manovra delle pensioni e quanto potrà essere approvato in Legge di Bilancio ora che la nota Def é stata approvata é che Tria ha dato l’ok al 2.4% rapporto deficit/pil.  Secondo quanto riporta il sito de Il Messaggero per le pensioni anticipate la Quota 100 avrà almeno un doppio paletto. Occorreranno non solo 62 anni per andare in pensione, ma almeno 38 di contributi. In dubbio invece le sorti per le donne e per i precoci/quarantunisti, il testo é troppo generico, come ieri ci aveva detto a caldo Ghiselli (Cgil) ed oggi evidenzia Orietta Armiliato. Boeri, Presidente dell’Inps, invece dal canto suo boccia completamente la Manovra delle pensioni che il Governo giallo-verde intende portare avanti, iniqua ed ingiusta. I dettagli e le ultime notizie.

Pensioni anticipate 2018 con Quota 100: doppio il paletto per il 2019

Il sito del Messaggero che cita fonti governative fornisce novità molto importanti in merito alla quota 100, non solo si parla di penalità, ancora allo studio, ma che certamente accompagneranno la misura. Ma si parla di un doppio vincolo, anagrafico e contributivo, due paletti che andranno a ridurre la platea dei potenziali beneficiari. Nello specifico, si legge, occorreranno 62 anni d’età per andare in pensione ed allo stesso tempo non meno di 38 anni di contributi. Dunque chi contava di poterci andare con 64 anni d’età e 36 di contributi, resta fuori.

Per i precoci, che vivono malamente la misura, in quanto troppo giovani per accedervi, sebbene abbiano versato molti più anni dei 38 richiesti, la quota 41,5 sembrerebbe lontana, allo studiolo stop dell’adv per le pensioni anticipate previsto per il 2019. In teoria potrebbero non aumentare i requisiti necessari al pensionamento anticipato, potrebbero rimanere valevoli anche per il 2019 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 anni per le donne.

Oltre quota 100, cosa bolle in pentola?

Orietta Armiliato, fondatrice del Comitato opzione donna social, così commenta con un lungo ed articolato post su facebook:  “Alla pagina numero 25 della Nota di Aggiornamento al DEF leggiamo: “Un’attenzione particolare sarà rivolta alle donne, caratterizzate da una carriera discontinua.” Naturalmente la genericità di codesta affermazione non consente alcun tipo di assunzione che abbia un senso compiuto ma, in ogni caso, pone il problema. Anche stamane ci giungono rumors di Palazzo che darebbero come più che possibili i parametri annunciati per Quota💯attestati a 62 anni di età e 38 di contribuzione ma, con restrizioni non meglio specificate. Dobbiamo quindi attendere almeno la bozza del testo della Legge di Bilancio per poterci pronunciare con cognizione, gli strumenti che abbiamo a nostre mani al momento consentono solo deduzioni e non certo convincimenti.

Detto ciò, non possiamo però non sottolineare che questa manovra ha caratteristiche assistenziali piuttosto che espansive e quindi, difficilmente il tema del lavoro per tutti ma specie per i giovani non potrà considerarsi avviato ad una svolta che crei maggiori possibilità, opportunità che sicuramente non potranno derivare dal turnover generazionale se non in maniera residuale e che, invece, dovrebbero arrivare dagli investimenti.”

Poi aggiunge, indicando la sua ricetta : “Investimenti che andrebbero anche a compensare il maggior debito che il Paese sta sottoscrivendo e che pagheremo tutti, nessuno escluso e dei quali nella manovra non vedo traccia. Per attrarre gli investitori ed incrementare i mercati è necessario creare appeal sulla remunerabilità delle azioni commerciali, incentivare il turismo ad esempio e/o le attività culturali; sembra impossibile che non si riesca a muovere sulla scacchiera mondiale le meravigliose pedine che abbiamo, a partire dal cibo per arrivare all’incanto dei tramonti sul mare, la musica lirica, l’arte, e queste sono solo una parte infinitesimale di ciò che possediamo oltre ad eccellenze in importanti settori medico, tecnologico, scientifico solo per citarne alcuni. Attendiamo di poter avere maggiori dettagli rispetto alla ricetta che il Governo🔰ha deciso essere la migliore per noi, dalle pensioni, al fisco, al lavoro.”

Critico, anche Mauro D’Achille, amministratore del Gruppo lavoro e pensioni: problemi e soluzioni, che ha scritto, provocatoriamente sulla sua pagina: Nel DEF, tra le tante proposte, qualcuno ha visto cosa c’è per chi lavora onestamente e paga le tasse regolarmente? Critico anche Boeri, il presidente dell’Inps, si è detto contro la Manovra delle pensioni.

Boeri contrario alla Manovra del Governo sulle pensioni anticipate

Boeri si è detto assolutamente contrario alla riforma delle pensioni che il Governo vorrebbe inserire nella prossima Ldb2019, dopo la nota di aggiornamento del Def: “ Grande iniquità sulle pensioni, è questo è un pericolo molto serio” A suo dire inoltre non solo ci vorrebbe la retribuzione di due giovani appena entrato nel mondo del lavoro per pagare ogni singola pensione, ma non esistono garanzie sul fatto che i posti liberati da chi va in pensione creino posti di lavoro, anzi. A Repubblica Boeri ha ricordato: “ Le imprese di fronte all’incertezza tenderanno a ridurre gli organici e a gestire così gli esuberi”.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

43 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2018, ultime: Quota 100 con 2 paletti, Boeri boccia manovra

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    1 Ottobre 2018 in 13:04
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    Scusate coetanei , ma, non riesco capire quota 100, 62/38 anni contributi comprensivi dei figurativi come avevano detto o ………
    Chi sa qualcosa nel merito mi delucida. GRAZIE

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      1 Ottobre 2018 in 13:43
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      Antonio, è ancora tutto in discussione e non c’è niente di certo; i 38 anni di contributi dovrebbero comprendere al massimo 2 anni di figurativi

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    1 Ottobre 2018 in 10:33
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    Premesso che ognuno avrebbe la sua personale ricetta basata sul proprio interesse ad oggi l’ipotesi più accreditata parla di minimo 62 anni combinata ad un minimo di 38 anni di contributi quindi sarebbero validi
    62 anni / 38 anni di contributi
    63 anni / 38 anni di contributi
    64 anni / 38 anni di contributi
    65 anni / 38 anni di contributi
    ….
    Sembra che per questa ipotesi non vengano richieste altre penalizzazioni tipo ricalcolo contributivo dal 1995 o riduzione di qualche punto percentuale per ogni anno prima dei 67 anni
    Non è ancora certo se la quota 41 ( o 41.5 o 42 ) sarà considerata o posticipata di un anno o addirittura accantonata.

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    1 Ottobre 2018 in 10:15
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    Mi fa sorridere l’affermazione di Boeri che parla dei nuovi provvedimenti adottati dal governo come INIQUI. Alla fine della giostra, mi ritrovo a QUOTA 106, dovendomene fare una ragione e senza avere una via di uscita se non a coro prezzo nel caso dovessi optare per la quota 100. Non vuole essere una guerra tra poveri, ma alla fine sono sempre i soliti noti, “I FORNERIZZATI” per eccellenza, a dover pagare il prezzo maggiore, in sintesi quelli che si sono trovati proprio al centro del Ciclone scatenato dal governo Monti.

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    30 Settembre 2018 in 17:29
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    sono d’accordo con te….io sono nelle tue stesse condizioni con un lavoro pesante che dovrebbe essere definito usurante, sono molto deluso e stanco, mi fidavo di questo governo molto più di quelli che l’hanno preceduto.
    I Signori Salvini e di Maio che per anni hanno sbandierato che tutti saremmo andati in pensione dopo 41 anni di lavoro e si sono rimangiati tutto, e hanno definito la Fornero infame, e si vantavano di non avere mai votato quella legge, ora al governo è come se l’avessero votata.
    Da ora in poi farò come quei milioni di persone che hanno smesso di andare a votare perchè disgustati da questi politici bugiardi anche se i 5STELLE si definiscono non politici, lo sono.
    Dopo aver lavorato 42 anni e 3 mesi ed aver iniziato a 15 anni penso come tanti di avere il diritto di andare in pensione.
    Chiudo ringraziando il GOVERNO e tutti i LORO BRAVI POLITICI. !!!!!

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    30 Settembre 2018 in 13:02
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    Mi chiedo con che coraggio critichino le baby pensioni della cosiddetta prima Repubblica, se poi regalano 780 euro di reddito di cittadinanza per lavorare otto ore a settimana; in attesa di pensione di cittadinanza di 780 euro!

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    30 Settembre 2018 in 12:55
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    Se fosse vero tanto vale andare con la legge Fornero; avremmo scherzato. E messo KO l’INPS con reddito e pensione di cittadinanza! Purtroppo, se passassero. E, nella speranza del fallimento dell’INPS, le assicurazioni di previdenza private, la notte si fregano le mani!

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    30 Settembre 2018 in 12:42
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    Ricevo l’impressione che abbia ragione Agostino 2 nello scrivere che, ormai, Il pensionato ideale sia considerato quello CHE IL GIORNO DOPO LA PENSIONE, DOPO AVER PAGATO TUTTA LA VITA CONTRIBUTI, SCHIATTA; E, POSSIBILMENTE, SENZA MOGLIE O EREDI CHE POSSANO AVERE QUEL MINIMO ORMAI CONCESSO DI DIRITTO A REVERSIBILITA’ E TFR TFS.
    CI SAREBBE DA PROPORRE UNA PROTESTA CON UNO STOP AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI; SE NON FOSSERO PRESI A MONTE!

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    30 Settembre 2018 in 12:33
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    E. al Ministro di Maio chiedo: perché, invece di dare 780 euro per lavorare otto ore A SETTIMANA, NON SI ASSUMONO A TEMPO INDETERMINATO, A PART TIME, A 780 EURO, I SEI MILIONI DI DISOCCUPATI, FACENDOLI LAVORARE NELLO STATO E NEI COMUNI PER METTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO, PULIRE GLI ALVEI DEI FIUMI, LE STRADE, E TUTTO QUANTO IL RESTO DI CUI ABBIAMO BISOGNO IN UN PAESE DISASTRATO DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE,
    INVECE DI DARGLIELI SENZA LAVORARE?

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    30 Settembre 2018 in 12:27
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    Mi chiedo perché il Presidente dell’INPS si preoccupi di bocciare la manovra che mandi in pensione chi, dopo la controriforma pensionistica Fornero, non ne può più di andare a lavorare al limite delle forze fisiche e psichiche invece di BOCCIARE REDDITO E PENSIONI DI CITTADINANZA, CHE DISSANGUERANNO L’INPS, E COSTITUISCONO ASSISTENZA E NON PREVIDENZA!
    E ASSISTENZA RIMARRA’, SE E’ VERO CIO’ CHE LEGGO LUI AFFERMA: ” Le imprese di fronte all’incertezza tenderanno a ridurre gli organici e a gestire così gli esuberi”.

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    30 Settembre 2018 in 12:17
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    Comunque vada ormai io credo, che chi attualmente è al governo sa benissimo che il popolo si e rotto le palle , e non abboccherà più alle promesse faremo , toglieremo, daremo, si , no , ecc,ecc. Anche a quelle dei partiti, che eventualmente verranno dopo se verranno? cosa che per me è impossibile credere che un domani verrà la sinistra, e il PD . A condizioni però che questo governo farà quello che ha promesso senza penalizzazioni. In merito alla legge Fornero , perchè e inutile che si vantano a dire che stanno facendo tutto quello hanno promesso. E che il popolo ha chiesto dandogli fiducia a governare , come il reddito di cittadinanza a 780 euro , quindi se si vantano a dire che con questa manovra toglieranno la povertà? eventualmente poi i poveri saranno i futuri pensionandi, se eventualmente metteranno delle penalizzazioni. Anche se ancora oggi gridano hai 4 venti che vogliono mandare in pensione attualmente 300/ 400/ 500 mila lavoratori cosi si libereranno posti per i giovani giusto, ma a quale condizioni? facendosi belli sulla spalle dei futuri pensionandi o no?

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    30 Settembre 2018 in 11:40
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    Sono in disaccordo su quanto afferma Massimo sulla figura di Boeri ( non che io lo voglia difendere) . Questo è anche il pensiero spesso di Salvini, cosa vuol dire “ io sono stato eletto dal popolo loro no”, molte cariche di molti Enti sono nominati spesso dalla classe politica valutando non solo le simpatie ma anche le capacità per il ruolo in cui vengono nominati. In una situazione normale il presidente di qualsiasi Istituzione cerca di far funzionare tutto al meglio, ed è giusto che sia così e non si deve bfsre influenzare o piegare a qualunque Politico a prescindere dallo scopo o intenzione di quest’uprimo. Parlare sempre a nome del popolo sovrano che spessissimo è facilmente manovrabile e aizzabile contro tutto e tutti è profondamente scorretto. Questo porta solo a populismo, promesse elettorali, voto di scambio, assistenzialismo, baby pensioni ecc. ecc. tutto questo porta solo debito e maggiori tasse il risultato che abbiamo adesso per una politica assistenziale degli ultimi 40 almeno. E CHI GOVERNA ADESSO STA FACENDO LE STESSE IDENTICHE COSE CHE HA ASPRAMENTE CRITICATO QUANDO ERA ALL’OPPOSIZIONE O AI “ VAFFANCULO DAY “ UGUALI E ADDIRITTURA PEGGIO, I 5S ORA CONCORDANO SUL. “ CONDONO FISCALE “. MA D’ALTRA PARTE COSA CI SI PUÒ ASPETTARE DAL MOVIMENTO IL CUI FONDATORE È STATO CONDANNATO PER EVASIONE FISCALE?

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    30 Settembre 2018 in 8:34
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    Spero che come sento dire che togliate l’ADV perche’ almeno io che dovro’ andare nel 2o21 con 43,6 di contributi andro’ con 42,10 e con la sicurezza che il calcolo sia quello giusto senza trucchi.

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    30 Settembre 2018 in 2:05
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    Premesso che Boeri, probabilmente, boccerebbe qualsiasi riforma che permettesse – l’aumento – del numero di pensioni da erogare ..(LO “STATUS IDEALE” SAREBBE QUELLO DEL LAVORATORE CHE DOPO AVER VERSATO 40/45 ANNI DI CONTRIBUTI SEMPLICEMENTE … IL GIORNO DOPO SCHIATTA!!!) bisogna pero’ riconoscere che … se effettivamente … il parto fosse questa “QUOTA 100-PALETTI” le finestre che si aprirebbero sarebbero tante: 62+38 – 63+38 – 64+38 – 65+38 ….
    Sarebbe la scoperta del secolo: LA QUOTA 100 che si trasforma magicamente in 101 – 102 – 103 – 104 ecc. …!!!
    Signori … dobbiamo renderci conto che Einstein a confronto e’ stato un cerebroleso …!!

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      30 Settembre 2018 in 8:54
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      Buongiorno
      Carissimo Agostino, hai perfettamente ragione.
      Chi ha dato di più dovrà dare ancora, tanto noi precoci o meglio muli siamo abituati a sgobbare ed ancora qualche anno in più non ci fa differenza. Per noi che i contributi pagati arrivano a quasi 42 anni e più i soldi non ci sono!!! Per quelli della quota 100 e del reddito di cittadinanza li trovano!!!
      Come dire che si va a fare la maratona ed ol giudice di gara proclama vincitote chi arriva venti minuti dopo del primo arrivato!
      Non c’è logica e nemmeno coerenza, quando si fanno promesse ed affermazioni occorre mantenerle. A pag 25 della bozza del DEF, giovedì sera, venerdì mattina si parlava di inserimento finestra per chi avesse acquisito 41 anni contributivi, senza nessun requisito anagrafico…… Il giorno dopo ti dicono si è vero ma non lo possiamo fare adesso ne ridiscuteremo “forse” nel 2019!!
      E noi MULI PRECOCI siamo come Pinocchio quando da i suoi soldi al GATTO e LA VOLPE!!

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        30 Settembre 2018 in 12:35
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        pROBABILMENTE, RICEVO L’IMPRESSIONE CEaGOSTINO ABBIA RAGIONE NELDIRE CHE IL PENSONATO IDEALE ORMAI SUA CONSIDERATO

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    30 Settembre 2018 in 1:14
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    Ancora una volta tengo a precisare che sono concorde con tutti quelli che come il sottoscritto hanno già maturato 41, quasi 42, anni di contributi con soli 58 anni di età, ma sia per l’ex governo che per quello attuale non siamo considerati, o meglio non rientriamo nella categoria precoci, per cui dovremmo lavorare fino a maturare 43 anni e tre mesi per ottenere la pensione anticipata, mentre chi ha iniziato a 24, 25 anni con soli 38 anni di contributi fra qualche mese andrà in pensione!
    Dico solo che è una vergogna!
    Non voglio offendere nessuno di questi ormai magnifici personaggi politici di cui ho sempre avuto poca fiducia ed ora ancora meno, anzi nulla.
    Sono pure convinto che ognuno di noi ha la testa con un cervello per ragionare e riflettere per poi dare un giudizio, magari anche nei prossimi appuntamenti elettorali!!!!!

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    29 Settembre 2018 in 23:41
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    Massimo hai ragione, sperando però che fanno quello che hanno promeso. Forse qualcuno ancora non ha capito che Boeri e tutti quelli che gridano contro il cambiamento, tutta la sinistra e soprattutto il PD non vogliono che si attuano certi cambiamenti. Si oppongono, screditando tutto e tutti per un motivo ben preciso, perchè sanno che se le cose andranno bene, in quel caso al potere non ci andranno più. Minimo dovranno passare 30/ 40 anni o fino a quando gli exstra comunitari, di religione non cristiana non si quintuplicheranno, e questo può avvenire facilmente. Perchè la loro religione dice di sottomettere e convertire il cristianesimo.Di fatti le donne li fanno sposare molto giovane , e se fate caso spesso in televisione si vedono ragazze giovanissime, magari incinte con un bambino in braccia , e uno per mano. Quindi solo in in quel caso loro possono andare al potere, e per questo vogliono l’accoglienza libera e senza limiti.

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      30 Settembre 2018 in 7:02
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      Scusate,a proposito di iniquitá….. sono donna,insegno,ad agosto prossimo avrò 66 anni e 42,6 mesi di contributi.la mia come quella di molte donne(4gravidanze) e come quella di molti insegnanti é stata una carriera più che discontinua,con l’aggravante che i docenti,anche se hanno raggiunto i requisiti pensionistici,non possono andare in pensione durante l’anno scolastico,quindi a settembre 2019 me ne andrò con quota 108 . A questo punto,mi sembra di aver dato abbastanza.la Legge Fornero mi ha costretta a restare 5 anni in più in servizio,ma dolorosamente devo ammettere che bisognava ridurre i pensionamenti selvaggi. Il vero problema però non sta nel passivo dell’inps Dovuto alle pensioni,ma dal fatto che abbiano unito assistenza con previdenza .un saluto a tutti

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    29 Settembre 2018 in 22:16
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    BENE SALVINI E DI MAIO. TENETE DURO E PORTATE AVANTI IL PROGRAMMA. RIGUARDO LE CRITICHE DI BOERI SULLA RIFORMA PENSIONISTICA C’E’ UNA GROSSA DIFFERENZA TRA SALVINI , DI MAIO,E IL PRESIDENTE DELL’INPS BOERI.
    I PRIMI DUE SONO STATI ELETTI DEMOCRATICAMENTE DA DIVERSI MILIONI DI ELETTORI IL PRESIDENTE DELL’INPS
    DA NESSUNO.

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      29 Settembre 2018 in 22:47
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      Ma cosa bene salvini e di maio! La promessa elettorale era quota 100 senza paletti e quota 41 senza vincoli anagrafici. C è gente che pur di difendere questi 2 cialtroni si arrampicherebbe sugli specchi.

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        30 Settembre 2018 in 12:51
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        Infatti, Massimo e, non essendo stato eletto da nessuno e non rappresentando, quindi, nessuno, mi chiedo perché non si limiti a far funzionare bene l’INPS invece di rilasciare dichiarazioni e proposte che spettano al Parlamento. Premesso che, come tutti, può esprimere la Sua opinione; però, dato il delicato ruolo rivestito, se vuole dare pareri o se richiestigli, forse sarebbe bene farlo con estrema discrezione e misura, pensando ai riflessi che tali pareri possono avere sullo stato psicofisico dei lavoratori, pensionandi e pensionati e sulle loro azioni, che poi avranno effetti sull’economia; per esempio, se si spaventano paventando tagli o ricalcoli,saranno PORTATI A NON SPENDERE, CREANDO RECESSIONE.
        Poi siamo in un Paese ancora libero, può dire ciò che vuole; però non rammento tante dichiarazioni e proposte da parte dell’ottimo Suo predecessore, l’ex Presidente dell’INPS Mastrapasqua!

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    29 Settembre 2018 in 21:22
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    Ma per favore io ho 64 anni e 37 di servizio ma bastaaaaaaa perché questo massacro ma che riforma avete fatto? Ma ci state prendendo in giro? Non ci posso credere!

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      30 Settembre 2018 in 13:07
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      Luigi, noi paghiamo i contributi pensionistici più alti del mondo, 33% mensili; e, poi, i soldi per le pensioni non ci sono mai! Le si allontanano sempre; e, anche il TFR TFS accantonato, rimane accantonato per anni prima di essere RESTITUITO come da diritto, SUBITO al pensionamento!

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    29 Settembre 2018 in 21:16
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    Un mio amico con condizioni simili alle mie è andato da un patronato
    E l’addetta ha notato che per andare in pensione un anno prima con quello che
    Si vocifera(penalizzazione) rischia di perdere 200 euri mese

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    29 Settembre 2018 in 20:19
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    Scusate!!!! Secondo voi è meglio la legge Fornero che con il sistema inserito vi manda in pensione quando siete su una sedia a rotelle!!
    Ammesso che ci arriviate!!!!

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      30 Settembre 2018 in 0:21
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      Si, è meglio la Fornero, sicuramente più equa e non sballa i conti dello stato. Ti rendi conto che una persona con 65 anni ma solo 37 di contributi, che fanno quota 102, altro che 100, non può andare in pensione perchè non ha uno dei due requisiti? Ma tu hai capito bene questa quota 100? Bisogna avere entrambi i requisiti contemporaneamente, cioè non meno di 62 e non meno di 38. Il mio esempio dice che quella persona ha SI più di 62 anni ma NON ha ancora i 38 di contributi quindi dovrebbe lavorare ancora un anno. ed arrivare a quota 104.

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    29 Settembre 2018 in 19:03
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    La montagna ha partorito un topolino. Questa riforma sarà un flop. Ci sono tanti lavoratori che hanno di gran lunga superato i 62 anni ma che non hanno 38 anni di contributi e nello stesso tempo ci sono altri che hanno superato i 38 di contributi ma non hanno 62 anni. Quindi restano fuori in parecchi tra precoci e ultrasessantenni e la platea si stringerà enormemente. Nel mio ambiente, siamo tutti a fine carriera tra i 58 e 64 di età ma solo uno ha i requisiti. Peraltro intendeva usufruire giusto l’anno prossimo dell’Ape social e invece ci andrà con i paletti e il rischio di prendere ancora meno. Cosa è cambiato allora se chi ne usufruirà sono gli stessi dell’APE? Sembrano operazioni di facciata, ci cambiano il nome (reddito di cittadinanza) ma il risultato è lo stesso (Reddito di inclusione). Anche in questo blog vedo che molti non sembrano entusiasti, vuoi perchè rimarranno fuori quasi tutti e chi ci rientra teme le penalizzazioni. Praticamente un pacco. Vedrete che presto anche i pochi che esultano si dovranno ricredere una volta che sapranno le penalizzazioni a cui andranno incontro e che gli procureranno una pensione da pezzenti o di poco superiore al reddito di cittadinanza, cioè quelle persone che non hanno mai versato un solo contributo. Nelle simulazioni di alcuni istituti si prevede che usciranno con una pensione di circa 980 euro a fronte di un reddito di nullafacenza di 780 euro. 200 euro in più dopo aver versato una vita. Questa non è una riforma.

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      29 Settembre 2018 in 19:40
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      Dici bene Franco, io nella quota 100 entro ma non con questi paletti ( 58 anni,42,2 di contribuzione ), infatti spero nel blocco dell, ADV E OVVIAMENTE SENZA FREGATURE, altrimenti invece di pensionarmi a Giugno 2019 aspetterò Novembre 2019 e se mi vorranno fregare con qualche RICALCOLO giuro che vado a ROMA col forcone in mano

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        29 Settembre 2018 in 21:58
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        Caro Renato, andrai in pensione con la Fornero che ti assicuro è molto meglio di questa pagliacciata di riforma. Io sono nella tua stessa situazione di precoce con 58-41 e andrò nel novembre del 2020 con 43,3 senza alcuna penalizzazione. Chi accetterà questa quota 100 deve essere una persona che ha perso il lavoro e a quell’età non lo troverà più di certo , chi intende fare un lavoro in nero per integrare la pensione oppure è un idiota conclamato. Della platea di 450.000 lavoratori di cui parlano con questi paletti scenderanno a 20-30 mila persone e non tutti accetteranno decurtazioni e continueranno a lavorare. Però il governo spaccerà che ha mantenuto la promessa. Resteranno fuori i precoci, le donne e tutti quelli che pur avendo quota 100 non rientrano nei paletti per un motivo o per l’altro.

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        30 Settembre 2018 in 13:16
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        Franco Giuseppe, il problema grosso è il reddito e pensione di cittadinanza, pagati dall’INPS e non dalla fiscalità generale, come se fossero PREVIDENZA, e, invece, sono ULTERIORE ASSISTENZA CHE, ORMAI, NON E’ PIU’ SOPPORTABILE DALL’INPS E DAI CONTRIBUTI CHE I LAVORATORI VORREBBERO PAGARE PER LA “LORO” PENSIONE E NON PER quella che a me sembra, posso sbagliare ma ricevo questa impressione, una pubblicità promozionale elettorale! Pagata da chi lavora per mantenere chi NON SI SA, O NON SI VUOLE (se sono pochi a lavorare gli stipendi possono rimanere bassi e i lavoratori ricattati con la fatidica frase: “di fuori c’è la fila”, ricevo questa impressione, posso sbagliare) FAR LAVORARE!
        MI SEMBRA UNO SCANDALO INCOSTITUZIONALE!

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    29 Settembre 2018 in 18:39
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    Ma erica venditti
    Ma che sito è questo?
    Scrivo il commento e non lo publicate!
    Così perdete i lettori!

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    29 Settembre 2018 in 18:35
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    A questo punto viste le avvisaglie dei mercati finanziari che teniamolo in mente hanno fatto nascere il famoso
    Governo tecnico per salvare italia faccio dei nomi a noi simpatici monti e fornero
    Lasciamo la fornero ma TOGLIETE le ADV che alla fine non costano quasi niente e mi danno l’impressione della soluzione finale meglio il futuro pensionato morto o in barella!
    Salvini e gigino non fate la fine di berlusca!

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      30 Settembre 2018 in 6:54
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      Signori tutto ció che hanno partorito è una grande fregatura almeno per me…escono con la quota 100 a meno anni di me …ho già 41 anni e sono precoce ho pure quasi 61 anni …carriera discontinua…donna…la fatica del lavoro in casa e fuori casa…perchè non posso andare ancora in pensione e riavere ció che ho versato? Allora lasciatemi la fornero…un solo anno ed è finita sta agonia se sopravvivo al veleno di questi giorni…e cavolo…una cosa che un sano di mente per prendere voti farebbe…togliere i 5 mesi dico 5 mesiiiiii una cattiveria dell INPS aumentare di 5 mesi dico 5 mesi l aspettativa di vita.

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    29 Settembre 2018 in 18:10
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    A prescindere di quante e come saranno le cuote. L ‘importante è farle, e soprattutto senza penalizzazione. Perchè un lavoratore che ha versato per 3 6 / 3 7 / 38/39/40/41/42/ anni di contributi, non può prendere poco più, di uno che non ha versato mai contributi, esempio redditto di cittadinanza a 780 euro.

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    29 Settembre 2018 in 18:05
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    Ora vedremo tutti i paletti che metteranno nella riforma e modifiche del welfare, saranno talmente penalizzanti che la platea degli aventi diritto si ridurrà a poche decine di migliaia e in gran parte gente disperata che non ha al momento alcuna alternativa. Ripeto spero almeno che al blocco dell’ADV NON VENGA INSERITO NESSUN PALETTO, dopo tutto ci abbuonano solo 5. MESI non 5/6/7/8 anni come quello che faranno con quota 100

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    29 Settembre 2018 in 16:50
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    Bravi Salvini e Di Maio però pensate anche ai lavoratori usuranti che non si sa nulla

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      30 Settembre 2018 in 6:55
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      Caro salvini e di maio mi permetto di ricordarvi che non tutti hanno avuto la fortuna di aver lavorato al comune ma ci sono tanti lavoratori trice che nel loro percorso di vita hanno fatto lavori saltuari o che per altre ragipni hanno fatto le casalinghe. Oggi un dosgraziato di questi che non solo a fatto una vita precaria lo si penalizza anche quando arriva a 65 anni e non avendo 38 di comtributi deve pregare che qualcuno gli faccia la graxia di morire io penso che qualcosa non funziona la poverta c era e ci sara io penso che non e piu tempo di raccontare favolette i paletti bisogia metterli a voi onesta piu sincerita. Non dite piu noi pensiamo al popolo grazie

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    29 Settembre 2018 in 16:20
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    Spero almeno nel blocco dell’ ADV ovviamente senza trucchi

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    29 Settembre 2018 in 16:05
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    Finalmente che….????
    Mandare in pensione chi ha versato di meno…????
    Belle Merde!!!!
    A maggio ne riparliamo!!!!

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    29 Settembre 2018 in 15:35
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    Salvini e Di Maio,finalmente!!!!!!!

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      29 Settembre 2018 in 19:34
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      Ma finalmente cheeeee? Dicono tutti ed il contrario di tutto…ultime notizie…non rientrano chi ha già 41 nè i precoci…parlano di eliminare l ADV del 2019? Ma voi ci credete? Già Mattarella li ha richiamati sull attenti…ora si rimangiano anche quello…tranquilli…il reddito di cittadinanza a chi non ha versato i contributi resta…una mattanza vorrei fare😶🙄👺👺👺👺👹👹👹👹👹

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      29 Settembre 2018 in 22:54
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      Ma finalmente che cosa? Ma non ti rendi conto che questi 2 cialtroni non hanno mantenuto nulla di quello che avevano promesso. Si sta solo scatenando una guerra tra poveri.

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