Pensioni anticipate

Pensioni anticipate 2018 ultimissime: Damiano e Brambilla, dubbi su quota 100 e 41

La Riforma delle Pensioni prende sempre più piede, e dopo le prime indiscrezioni sulle misure che verranno introdotte, in molti sono perplessi e i commenti arrivati in queste ultimissime ore sulle misure per le pensioni anticipate non sono molto teneri. Vediamo cosa ha detto Alberto Brambilla, che aiutò la Lega a stilare il programma elettorale sul tema e  le parole di Cesare Damiano ex Ministro del lavoro su quota 100 e quota 41.

Ultimissime novità su Pensioni anticipate 2018, Damiano: ‘Fondi non bastano per quota 100 e quota 41

Cesare Damiano ha parlato delle misure pensionistiche introdotte nel DEF spiegando che “Quota 100, 41 Anni, il DEF promette tutto, ma i soldi ci sono? Se la Ragioneria conferma i conti della passata legislatura, per Quota 100 occorrono circa 6 miliardi all’anno e altrettanti per i 41 anni di contributi per andare in pensione a prescindere dall’età. Il totale è 12 miliardi all’anno”. Insomma le risorse stanziate non possono bastare per entrambe le misure, tanto che con ogni probabilità si procederà solo alla quota 100.

Damiano poi in un post su facebook scrive: “La nebbia avvolge il Def, presentato per ora nelle sue linee generali. Non sono ancora noti i contenuti di merito e, come sappiamo, ‘il diavolo si nasconde nei dettagli. Per il momento gli input che arrivano dal Governo sono troppo confusi per capire quali saranno le proposte reali sui capitoli fondamentali, e ogni giorno c’è un annuncio nuovo. Quello che balza agli occhi è che non ci sono risorse per gli investimenti e per i giovani e che aumenterà la pressione fiscale per chi fattura più di 65.000 euro annui”.

Poi prosegue: “Il bello è che in campagna elettorale un cavallo di battaglia della Lega era la flat tax. Ma non basta: le risorse che vengono riservate alle pensioni sono un po’ più della metà di quelle che servirebbero. Se la Ragioneria conferma i conti della passata legislatura, perché non possono cambiare a seconda del Governo in carica, per Quota 100 occorrono circa 6 miliardi all’anno (considerando l’attuale vincolo posto dal Governo che richiede almeno 38 anni di contributi) e altrettanti per i 41 anni di contributi per andare in pensione a prescindere dall’età. Il totale è 12 miliardi all’anno: chi verrà gettato dalla torre: Quota 100 o i 41 anni? La caccia alle coperture è in corso: il rischio è che si tolgano alcuni benefici (detrazioni e simili) a chi ha poco per distribuire risorse a chi ha poco”.

Pensioni anticipate 2018-2019, ultimissime Brambilla: ‘Il sistema pensionistico non reggerà’

Alberto Brambilla ha mostrato tutta la sua preoccupazione e non è tenero sulle misure per le pensioni anticipate che si vogliono introdurre: “L’Italia non ha bisogno di altra assistenza e di altra spesa sociale. Se mandiamo in pensione 300mila persone in più in un anno il sistema non regge. Però la gente pensa all’immediato. E chi governa pensa alle prossime elezioni.

Poi prosegue criticando il ragionamento di Salvini sulla creazione di nuovi posti di lavoro grazie alle pensioni anticipate: “non esiste uno straccio di studio che dica che per un lavoratore che va in pensione venga assunto un giovane. Anzi è probabile che le aziende approfittino dei nuovi limiti pensionabili per alleggerirsi di questo peso, senza rimpiazzarli con nessuno”. Voi cosa ne pensate di queste critiche al Governo? Fatecelo sapere!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

12 commenti su “Pensioni anticipate 2018 ultimissime: Damiano e Brambilla, dubbi su quota 100 e 41

    […] uscire prima rispetto all’attuale Riforma Fornero. Così il ministro degli interni:” E’ un intervento da sette miliardi di euro, siamo partiti da 38 anni di età e 62 d’età, o 63 e 37, oppure 64 e 36 di […]

    Dino

    (8 ottobre 2018 - 21:31)

    Buona serata a tutti
    Oggi ho letto tutte le vostre considerazioni e commenti, sono praticamente d’accordo con voi, ma sono pure convinto che finché parliamo solo tra di noi in rete, nessuno anche se ci leggono, ci daranno ascolto, e qua devo dare ragione al sig. LUIGI, che in più occasioni ha ribadito di voler andare a parlare direttamente con Salvini, Di Maio e Mattarella.
    Magari se ci fosse ancora qualche programma come dalla vostra parte che conduceva Del Debbio e poi Belpietro, si potrebbe chiedere di partecipare in massa…..magari altri di voi hanno altre proposte, sarebbe veramente il caso di farci sentire sul serio, altrimenti questi fenomeni filosofi matematici ce lo metteranno ancora in quel posto….. 41 e 42 dobbiamo svegliarci!!!!

    mario

    (8 ottobre 2018 - 19:21)

    promesse elettorali pur di andare al potere

      Giuseppe C.

      (10 ottobre 2018 - 16:24)

      Con tutto il rispetto per il richiamo che il sito fa riguardo al problema e considerato anche che molti, probabilmente, si limitino a leggere senza commentare, ma hai fatto il conto dei “militi” che il nostro “esercito” conterebbe?
      Pensi che ti riceverebbero e, soprattutto, ti ascolterebbero?
      Tieni presente che la CGIL, a difesa dell’art. 18, che ora non c’è più, contro il Governo Berlusconi schierò in piazza un milione di persone!

    Agostino

    (8 ottobre 2018 - 15:32)

    Giovanni la soluzione giusta sarebbe quella di abolirla del tutto, come promesso prima del 4 marzo. in mancanza di questo, spero e credo che di sicuro il blocco del’ adv la faranno. Comunque non è il mio caso, visto che ho più di 65 anni e più di 42 anni di contributi versati e tutti contribuitivi, figurativo ho solo il militare. Ma il mio era un ragionamento logico e in generale, sia riguardo la opzione donna e sia i precoci. Anche perchè come ho scritto giorni fa io ho attaccato sempre questo governo, però nello stesso tempo cerco di essere obbiettivo. Se sarebbe andato al potere solo la destra, non avrei avuto pietà a difendere quello che ci hanno promesso prima del 4 marzo, ma puttroppo non comanda solo Salvini , quindi credo che cercherà di trovare una quadra con Di Maio. E spero sempre che riescono a trovare dei soldi, per accontentare tutti .Però un dato è certo ,visto come stanno le cose sia 5 stelle. e sia la lega vogliono accontentare il proprio elettorato, giusto o sbagliato hanno ragione, però il fatto è che la coperta di un letto singolo, è piccola per un letto matrimoniale , che si fa? fa cadere il governo come vuole forza italia per non essere spazzata via, e ritorniamo a votare senza sapere quando .E magari ritrovarci tra un anno nello stesso punto di partenza ? oppure andiamo avanti aspettando che le cose andranno meglio, e magari entro l’anno o al massimo il prossimo anno accontentare pure i precoci.

    Giovanni

    (8 ottobre 2018 - 14:18)

    Ciao agostino.
    Ti rispondo,e non voglio fare polemica tra di noi.
    Mi auguro per lo meno che a gennaio,non scatti l’adv..almeno quella..
    A 62 anni,io avrei quasi 45 di contributi,,trovami la quadra tra 62/38 ,e poi dimmi se non dovrei arrabbiarmi.
    Secondo me,era meglio prima fare quota 41,,e poi quota 100 più avanti..
    Con rispetto…giovanni

    alberto manzi

    (8 ottobre 2018 - 13:58)

    Caro Brambilla, il sistema regge e reggerà ECCOME. Basta cancellare il reddito per fancazzisti e nullafacenti….

    Agostino

    (8 ottobre 2018 - 13:05)

    Giovanni scusami ma in questo caso tu sei egoista, perchè pensi solo per te. In questo caso vorresti fare lavorare gente , che magari ha 64/65anni di età e 38/39 / 40 anni contributi per fare contento te che magari hai 57 / 58 anni di età e 40/41anni contribuiti. Per questo hai diritto di andare in pensione prima? per me sbagli a pensare cosi.

    Giuseppe C.

    (8 ottobre 2018 - 12:31)

    Ma come sarebbe “… altra assistenza e altra spesa sociale…”?
    Spero ci si riferisca al reddito e pensione di cittadinanza, perché, se ci si riferisse alle pensioni, il discorso mi sembrerebbe non quadrare, per i motivi che, per quel che conta, vado ad argomentare, per chi avrà la pazienza, di leggere:
    Finora, nonostante il 33% di contributi mensili sullo stipendio non si fa altro che rimandare di anni il percepimento della pensione strapagata, il costo pensionistico più alto del mondo,.. e se ne parla come se si trattasse di un regalo o un privilegio da decidere in base alle rimanenze di cassa quando tutti si sono presi quanto spetti?
    Ma un contratto con lo Stato, contratto OBBLIGATORIO dal quale non è possibile per legge recedere quando viene periodicamente, dalle Sue Istituzioni, peggiorato con modifica unilaterale invece di ESSERE ONORATO NEI TERMINI A SUO TEMPO CONTRATTATI, NON RISCHIA DI GETTARE UN’OMBRA DI INATTENDIBILITA’ E DI CREARE SCARSA FIDUCIA DA PARTE DEI LAVORATORI NELLE SUE ISTITUZIONI?
    NON si RISCHIA DI CREARE L’IDEA CHE GLI IMPEGNI CONTRATTUALI A SUO TEMPO PRESI CON I LAVORATORI SIANO GLI ULTIMI DA ONORARE QUANDO TUTTO IL RESTO ABBIA QUADRATO, SE AVANZI QUALCOSA, COME SE LO STATO NON FOSSE PER I LAVORATORI MA I LAVORATORI FOSSERO PER LE ISTITUZIONI DELLO STATO?
    NON SI RISCHIA DI CREARE L’IMPRESSIONE, NEI LAVORATORI, DI ESSERE PIU’ “SUDDITI” DA SPREMERE PER FAR CASSA CHE CITTADINI?
    GLI OTTANTA MILIARDI “DI PREVIDENZA” “RISPARMIATI” CON LA CONTRORIFORMA PENSIONSTICA FORNERO E “DIROTTATI” AD ABBASSARE IL DEBITO INVECE CHE, PIU’ PROPRIAMENTE, TRATTANDOSI DI PREVIDENZA, A RAFFORZARE L’INPS”, NON RISCHIANO DI RAFFORZARE L’IMPRESSIONE CHE I CONTRIBUTI CHE I LAVORATORI PAGANO PER LE LORO PENSIONI SIANO IMPROPRIAMENTE CONSIDERATI SOLO UN SALVADANAIO PER SOPPERIRE AD ALTRE ESIGENZE CHE CON LA PREVIDENZA PAGATA NULLA C’ENTRANO?

    franco

    (8 ottobre 2018 - 11:50)

    quota 100 con eta’ 64 era la migliore scelta cosi si penalizza ancora l’eta’

    giovanni

    (8 ottobre 2018 - 11:07)

    solo i 41..

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