Riforma pensioni 2018, ultimissime: intervista ai precoci Occhiodoro e D’Onofrio

Le ultimissime novità al 7 marzo 2018 sulla riforma pensioni 2018 ci giungono da un’interessante confronto post elezioni avuto con i lavoratori precoci del gruppo ‘lavoratori precoci uniti  a tutela dei propri diritti’. Due amministratori del gruppo Maurizio D’Onofrio e Roberto Occhiodoro ci hanno gentilmente dedicato il loro tempo per discutere del risultato emerso il 4 marzo scorso e delle possibili previsioni circa la riuscita dei loro desiderata: quota 41 per tutti senza se e ma, che continua a restare il punto centrale della loro lotta. Eccovi nel dettaglio le loro parole.

Riforma pensioni 2018, intervista a D’Onofrio: i precoci sperano nella quota 41 per tutti

Cosa pensa che accadrà in campo previdenziale, per chi potrebbero aprirsi delle possibilità alla luce dei risultati elettorali emersi? Per Precoci, donne, esodati la via potrebbe essere più facile?

Credo che si debba aspettare la formazione del nuovo governo e vedere soprattutto a chi sarà dato l’incarico. Comunque qualsiasi governo si formerà (cdx o M5S) hanno nel loro programma una riforma previdenziale MOLTO simile e pertanto sono fiducioso, entrambi gli schieramenti vogliono il 41 x TUTTI e quota 100, identica cosa è per opzione donna che intendono renderla strutturale.

-Come gruppo quali ambiziosi obiettivi cercherete di raggiungere e con chi vi confronterete?

Noi abbiamo incontrato TUTTI e sanno benissimo quali sono le nostre richieste, pertanto aspettiamo che il nuovo governo si insedi e busseremo alla loro….porta. Abbiamo raccolto altre 70.000 firme che consegneremo a TUTTA la commissione lavoro di Camera e Senato e questa volta non potranno non ascoltarci. Purtroppo questa legge elettorale non permette a nessuno di formare un governo “stabile” e questo va a discapito di chi sperava in una stabilità per i prossimi anni. IO SONO FIDUCIOSO 😉

Riforma pensioni 2018, intervista ad Occhidoro: ripristino di diritti etici e sociali

Cosa pensa che accadrà in campo previdenziale, per chi potrebbero aprirsi delle possibilità alla luce dei risultati elettorali emersi? Per Precoci, donne, esodati la via potrebbe essere più facile?

Per quanto riguarda il primo quesito direi che ancora è troppo presto per pronunciarsi, visto che non esiste una maggioranza assoluta per la formazione di un governo, ma certamente una cosa la possiamo affermare con una certa sicurezza e cioè che la strada probabilmente sarà più in discesa per i 41isti, per una flessibilità maggiore, per le donne e per gli ultimi esodati.

-Come gruppo quali ambiziosi obiettivi cercherete di raggiungere e con chi vi confronterete?

I nostri obiettivi rimangono sempre gli stessi e cioè: 41 per tutti a prescindere dall’età, flessibilità in uscita sganciata da prestiti,  aumento delle categorie dei lavori gravosi per quanto riguarda l’Ape Sociale, revisione profonda del metodo contributivo per permettere ai nostri figli di avere pensioni dignitose, BLOCCO DELL’ASPETTATIVA DI VITA ANNULLANDO LE ULTIME DISPOSIZIONI CHE HANNO ALZATO DI 5 MESI L’USCITA DAL MONDO DEL LAVORO: e questo non per un capriccio ma perchè sia nel 2015 che nel 2017 ( almeno stando ai dati di luglio 2017) l’aspettativa di vita è SCESA.

Su questi temi ci confronteremo, come abbiamo sempre fatto, sia con il prossimo governo che con le forze di opposizione perchè la nostra lotta è per il ripristino di diritti etici e sociali che negli ultimi anni erano stati soppiantati dalla pura e semplice logica economica e di risposta ai “desidersta” europei passando sopra alle legittime aspirazioni di due generazioni: la nostra e quella dei nostri figli.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

3 commenti su “Riforma pensioni 2018, ultimissime: intervista ai precoci Occhiodoro e D’Onofrio

    vito paolisso

    (20 marzo 2018 - 7:46)

    42 anni e’ passa…………………………….il tempo passa e’ noi precoci siamo sempre al lavoro………………………………buffoni

    Ricette Bimby

    (8 marzo 2018 - 17:44)

    Wow….complimenti per questo dettagliatissimo articolo…!!!!! GRAZIE!!!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (9 marzo 2018 - 12:05)

      A lei per il commento!

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