Salvini e quota 100

Pensioni anticipate 2018, ultimissime Salvini 12/9: Quota 100 dai 62 anni

Le ultimissime novità al 12 settembre 2018 arrivano da Matteo Salvini che ieri ospite in studio della puntata Porta a Porta è tornato a parlare della riforma pensioni ed in particolare delle due misure più chiacchierate sui social ossia quota 41 e quota 100. Il vicepremier del consiglio parlando di legge di bilancio ha svelato quali sarebbero le sue intenzioni per superare la legge Fornero, ecco le sue parole che dettagliano maggiormente le due misure.

Pensioni anticipate 2018, Salvini rassicura: sto lavorando per quota 100 dai 62 anni

Matteo Salvini rassicura che la discussione sulle misure di pensione anticipata è ancora aperta, dice, “ho chiesto e i tecnici ci stanno ancora lavorando, nello specifico su quota 100 e 41 e mezzo di contributi“. Poi aggiunge “fermo restando che dai 64 anni è un limite troppo alto“, confermando, dunque, che le intenzioni attuali sulla quota 100 sono quelle enunciate da mesi da Brambilla, ossia partire dai 64 anni. Un limite che però lo vede assolutamente contrario e per il quale si batterà, ha promesso nel corso della puntata, affinché venga ridotto di almeno 2 anni:

Poi spiega ai microfoni di Porta a Porta: Io ho chiesto al massimo 62 anni ma ho chiesto di essere ancora più rigorosi”, si lavora dunque all’introduzione della quota 100, come somma tra età anagrafica e contributiva cercando di comprendere come e se si possa abbassare la soglia anagrafica di accesso. Il problema restano sempre le risorse che sarebbero molto esose, ma Salvini ha rimarcato, facendo intendere che farà di tutto affinché la soglia minima possa scendere: “Gli imprenditori mi chiedono di superare la legge Fornero. Faremo quota 100 ma per me il limite dei 64 anni è troppo alto. Io ho chiesto al massimo, ma al massimo, 62 anni”.

Pensioni 2018/2019: quota 100 dai 62 anni quanto costerebbe?

La quota 100 dai 62 anni ovviamente avrebbe dei costi decisamente maggiori, rispetto a quella proposta da Brambilla dai 64 anni, per questo ha subito ricevuto un’ immediata bocciatura dai tecnici.  Che preventivano per l’introduzione di quota 100 dai 62 anni insieme alla possibilità di uscire con 41 anni di mezzo di contributi indipendentemente dall’età una spesa di circa 13 miliardi al lordo delle tasse già solo nel 2019, cifra che a regime salirebbe a 20 miliardi al lordo e oltre 13 miliardi al netto. Queste le prime elaborazione guidate dall’esperto di previdenza Patriarca fatte della società di ricerca Tabula .

Vi è da dire che i costi potrebbero essere inferiori dal momento che le elaborazioni, al momento, non hanno tenuto conto di altri due vincoli importanti che resterebbero anche se passasse la quota 100 dai 62 anni, ossia: il ricalcolo dell’assegno col contributivo dal 1996 e la possibilità di usare al massimo due anni di contributi figurativi per raggiungere il montante. Paletti importanti che potrebbero effettivamente abbassare il costo della quota 100. Anche i precoci dovrebbero essere più sereni dal momento che la Quota 41,5 parrebbe, resta d’obbligo il condizionale, ‘tornata in pista’ nelle intenzioni del Governo, la misura è stata menzionata anche da Di Maio in una recente audizione alla Camera. 

Se così fosse, la quota 100 dai 62 anni potrebbe accontentare, a vostro avviso, più persone o i restanti limiti,  anni di contributi figurativi massimi utilizzabili ed il taglio degli assegni ultimi,  porterebbe comunque la misura a non soddisfare molti lavoratori?.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

48 commenti su “Pensioni anticipate 2018, ultimissime Salvini 12/9: Quota 100 dai 62 anni

    […] quotidianamente, le ultime al 18 settembre 2018 vedono l’ipotesi di Matteo Salvini sulla quota 100 dai 62 anni non più così impossibile. L’esperto previdenziale della Lega Alberto Brambilla, temuto dai lavoratori per le sue […]

    […] giorni scorsi Matteo Salvini ha rilanciato la sua ipotesi per la pensione anticipata che prevede l’uscita del mondo del lavoro a 62 anni, ma nelle […]

    […] Fermo nelle sue considerazioni il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione 5 Stelle, Fioramonti, che ad Agorà, su RaiTre, intervistato sulla possibilità che i tecnici del Governo valutino la proposta di Salvini, ossia di abbassare la soglia anagrafica di accesso alla quota 100, ha detto: “Qui si studia. Si studia in maniera seria”, poi tagliando corto su quota 100 dai 62 anni ha detto ”Salvini rappresenta delle istanze“. Tria sta valutando, facendo intendere che quindi questa ad oggi parrebbe al più l’unica quota 100 fattibile dal 2019, l’uscita dai 64 anni d’età e 36 di contributi. […]

    Giuseppe C.

    (14 settembre 2018 - 14:40)

    ERRATA CORRIGE: LADDOVE, IN ALTRO COMMENTO SCRIVO: “Leggo su un quotidiano che, come sospetto da qualche anno, l’ammorbidimento della legge Fornero, se vero ciò che leggo, lo faranno A SPESE DELL’INPS, ovvero sempre con L’ASSISTENZA A CARICO DELLA PREVIDENZA CHE I LAVORATORI PAGANO PER LA “LORO” PENSIONE”
    VOLEVO SCRIVERE E CORREGGO:
    Leggo su un quotidiano che, come sospetto da qualche anno, IL REDDITO DI CITTADINANZA, se vero ciò che leggo, lo faranno A SPESE DELL’INPS, ovvero sempre con L’ASSISTENZA A CARICO DELLA PREVIDENZA CHE I LAVORATORI PAGANO PER LA “LORO” PENSIONE.
    QUINDI CORREGGO COSI’ IL MIO COMMENTO PRECEDENTE, SCUSATEMI:
    MA DOVE SONO I CONTRIBUTI PAGATI DAI PENSIONATI SOCIALI E DAI DESTINATARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA? NON ESISTONO! PER LORO NON VALE IL PRINCIPIO DEL PRENDERE SOLO SECONDO QUANTI CONTRIBUTI PAGATI?
    Leggo su un quotidiano che, come sospetto da qualche anno, IL REDDITO DI CITTADINANZA, se vero ciò che leggo, lo faranno A SPESE DELL’INPS, ovvero sempre con L’ASSISTENZA A CARICO DELLA PREVIDENZA CHE I LAVORATORI PAGANO PER LA “LORO” PENSIONE.
    OVVERO, IL REDDITO DI CITTADINANZA, O “REDDITO DI NULLAFACJENZA” PAGATO A SPESE DEI TAGLI DELLE PENSIONI SOPRA UN CERTO IMPORTO (PER ORA), OVVERO LA SOLITA STORIA DI PAGARE L’ ASSISTENZA COI SOLDI DEI LAVORATORI CHE GLI VENGONO PRELEVATI PER QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE LA “LORO” PREVIDENZA.
    L’INPS sembrerebbe diventato il salvadanaio dell’assistenza!
    SEPARARE LA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA, SCORPORANDO QUEST’ULTIMA DALL’INPS, istituendo L’INAS (ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA SOCIALE) E FACENDOLA PAGARE A TUTTI, CON LA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E NON SOLO AI LAVORATORI COI CONTRIBUTI PER LA LORO PENSIONE CONTINUAMENTE TAGLIATA E TARTASSATA! 33% IN BUSTA PAGA DI TRATTENUTE PER POI VEDERSELA TAGLIARE, LA PENSIONE, E RIMANDARE IN CONTINUAZIONE!
    E BASTA PALETTI EVENTUALI!

    Giuseppe C.

    (14 settembre 2018 - 14:33)

    MA DOVE SONO I CONTRIBUTI PAGATI DAI PENSIONATI SOCIALI E DAI DESTINATARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA? NON ESISTONO! PER LORO NON VALE IL PRINCIPIO DEL PRENDERE SOLO SECONDO QUANTI CONTRIBUTI PAGATI?
    Leggo su un quotidiano che, come sospetto da qualche anno, l’ammorbidimento della legge Fornero, se vero ciò che leggo, lo faranno A SPESE DELL’INPS, ovvero sempre con L’ASSISTENZA A CARICO DELLA PREVIDENZA CHE I LAVORATORI PAGANO PER LA “LORO” PENSIONE.
    OVVERO, IL REDDITO DI CITTADINANZA, O “REDDITO DI NULLAFACJENZA” PAGATO A SPESE DEI TAGLI DELLE PENSIONI SOPRA UN CERTO IMPORTO (PER ORA), OVVERO LA SOLITA STORIA DI PAGARE L’ ASSISTENZA COI SOLDI DEI LAVORATORI CHE GLI VENGONO PRELEVATI PER QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE LA “LORO” PREVIDENZA.
    L’INPS sembrerebbe diventato il salvadanaio dell’assistenza!
    SEPARARE LA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA, SCORPORANDO QUEST’ULTIMA DALL’INPS, istituendo L’INAS (ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA SOCIALE) E FACENDOLA PAGARE A TUTTI, CON LA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E NON SOLO AI LAVORATORI COI CONTRIBUTI PER LA LORO PENSIONE CONTINUAMENTE TAGLIATA E TARTASSATA! 33% IN BUSTA PAGA DI TRATTENUTE PER POI VEDERSELA TAGLIARE, LA PENSIONE, E RIMANDARE IN CONTINUAZIONE!
    E BASTA PALETTI EVENTUALI!

    […] da parte dell’esecutivo ci sia confusione tra chi parla di quota 100 con 62 anni di età (Salvini stesso l’ha rilanciata pochi giorni fa) e chi parla di 64 anni, come il Ministro Tria. Vediamo tutte le ultimissime […]

    Giuseppe C.

    (13 settembre 2018 - 12:49)

    Ma del TFR TFS subito e non congelato, cosa che faceva parte della riforma Fornero, COSA CI DICONO? ABOLISCONO IL CONGELAMENTO DEI NOSTRI SOLDI? che spetterebbero di diritto il giorno dopo il pensionamento (o il licenziamento)?

    Giuseppe C.

    (13 settembre 2018 - 12:26)

    NON ATTACCATE I BABY PENSIONATI CHE HANNO RINUNCIATO AL LORO LAVORO, CHE NON GLI VERREBBE RESTITUITO, PER ADERIRE AD UNA LEGGE DELLO STATO ITALIANO, NON CADETE NELLA LOTTA TRA POVERI, NEL” DIVIDE ET IMPERA”!
    NON ATTACCATE I DIRITTI ALTRUI MA “RIVENDICATE” CON FORZA ANCHE I VOSTRI!
    CONTRO CHI TENTA, è una mia impressione, DI DISTRUGGERE LO STATO SOCIALE? CONQUISTATO CON DECENNI DI LOTTE E STRAPAGATO IN BUSTA PAGA!
    NON TUTTI CONTRO TUTTI MA …
    A scanso di equivoci: non sono un baby pensionato!

    Giuseppe C.

    (13 settembre 2018 - 12:10)

    A questo punto, leggendo il post, laddove dice
    “Gli imprenditori mi chiedono di superare la legge Fornero. Faremo quota 100 ma per me il limite dei 64 anni è troppo alto. Io ho chiesto al massimo, ma al massimo, 62 anni”,
    MI SORGE UN DUBBIO, anzi più di uno:
    1) che la quota 100 sia fatta non solo per i lavoratori ma per aiutare gli imprenditori che vorrebbero licenziare quanti la riforma Fornero ha lasciato, anziani, acciaccati e demotivati, a loro carico senza poter avere un turn over di nuovi assunti giovani e più pratici di informatica? Anche se l’esperienza degli anziani a volte conta, gli anziani, per la loro anzianità di servizio VENGONO PAGATI MOLTO PIU’ DI UN NUOVO ASSUNTO! E, allora, facciamo il favore di ri-ridurre l’età pensionabile per dare questa possibilità alle imprese?
    2 Però alle imprese non importa molto l’importo della pensione di suoi ex lavoratori e, allora, TUTTO A CONTRIBUTIVO, o altri paletti o paloni?
    3 Se così fosse, il regalo è alle imprese o anche ai lavoratori?
    4 Se quanto esposto fosse vero, posso sbagliare, allora c’è il rischio che quota 100 SIA APPLICATA SOLO NEL PRIVATO, dato che non credo importi molto di far assumere lavoratori “meno costosi” allo Stato? Cosa che, invece, darebbe lavoro “garantito” ai giovani e finalmente la pensione a chi non ne possa, probabilmente, più di andare a lavorare alzandosi alle 6 di mattina come ultrasessantenne che non si regge in piedi!

    […] ultimissime novità ad oggi 13 settembre arrivano non solo da Matteo Salvini, che ai microfoni di Porta a Porta ha annunciato di aver chiesto la quota 100 dai 62 anni, anziché dai 64 come attualmente proposto, ma l’idea del leader della Lega, spiegano i […]

    […] 13 settembre 2018 vi riportiamo le ultime notizie sulle pensioni grazie a due interessanti interventi arrivati in queste ore. Prima vediamo le parole di Cesare […]

    […] Le ultime novità sulla riforma pensioni al 13 settembre 2018 arrivano da una lettera che un precoce, il Signor Luigi Napolitano, ha inviato al vicepremier Luigi Di Maio e che in esclusiva ci ha gentilmente permesso di pubblicare. Nella stessa si leggono percezioni contrastanti, un mix di delusione, per le tante dichiarazioni su quota 100 e 41 fatte in questi giorni ed il nulla di definitivo emerso da parte dell’esecutivo, speranza, che effettivamente il voto, dato ad un governo che prometteva il cambiamento del sistema previdenziale,  non sia stato riposto male, la promessa diretta al ministro, se non dovessero passare quota 100 e 41 come promesso in campagna elettorale, non ci si arrenderà, anzi si lotterà più di prima, cercando un confronto diretto con i nuovi potenziali ‘traditori’. Qui i tratti salienti della missiva […]

    Francesco

    (13 settembre 2018 - 7:34)

    Giovanni 2, non posso che essere d’accordo al 100% su tutto quello che hai scritto, soprattutto nell’ultimo passaggio in maiuscolo….Purtroppo la maggior parte delle persone che scrivono qui non riescono a cogliere quei particolari.

    Giovanni 2

    (12 settembre 2018 - 23:29)

    Signori, personalmente, non me la sento di giudicare i (noti) leader dei 2 movimenti … sta di fatto … che la coperta – che ognuno cerca di tirare dalla sua parte – non e’ certamente lunga.
    Peraltro .. consentitemi di dire che giudicarli solo per quello che vediamo e sentiamo e’ aleatorio: Spesso, quello che le fonti informative ci dicono/mostrano, e’ solo una punta dell’iceberg …!!
    Nel 2011, una nota professoressa .. ci raccontava che la riforma delle pensioni serviva (o sarebbe servita) per salvare l’Italia dal precipizio … oggi invece ci dice che se non si fosse fatta quella riforma … “probabilmente, il giorno dopo non si sarebbero potuti piu’ pagare gli stipendi …!!”
    Ma di quali stipendi parlava la profes. ?!? : degli stipendi dell’INPS ?!?
    Certamente … non della societa’ per cui lavoro che ha decine e decine di migliaia di dipendenti in Italia e nel mondo … o, di tante altre aziende (piccole e medie) che con il loro impegno (e tasse) mantengono anche i “castati ” di questa nazione.
    Non entro nel merito degli obbiettivi/progetti dei 5Stelle (che per forza di cose non possono viaggiare in parallelo con quelli della Lega)
    Ma … cio’ premesso … credete che “sia facile” far ingoiare – ad alcuni – che d’ora in poi NON SI POTRANNO PIU’ “ACCANTONARE” LE CENTINAIA E CENTINAIA DI MILIARDI (PREVISTI) – ENTRO IL 2050 – DALLA RIFORMA F. ?!?
    Signori, qui c’e’ qualcuno che sta sfasciando un bellissimo e prezioso ” giocattolo ” … Lo vogliamo capire ..?

    raffaele carandente

    (12 settembre 2018 - 22:13)

    Salvini e di maio dovrebbero mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e cioe la quota 100 senza paletti altrimenti non riesco a notare la differenza tra chi abbiamo votato e i cialtroni precedenti che hanno fatto sempre promesse e mai mantenute,pensareci perche alla prossima votazione ci ricorderemo noi di voi e ci farete,purtroppo,ritornare a votare quelli che oramai non sopportiamo piu,i partiti delle banche,grazie

    Riccardo

    (12 settembre 2018 - 21:21)

    La farsa continua …. ma questi non si parlano tra di loro ? Dopo 100 giorni ognuno sembra andare per la sua strada e smentisce le dichiarazioni dell’altro aggiungendo confusione a confusione.
    Governare non è semplice e non basta essere persone oneste per saperlo fare ma adesso siamo veramente al ridicolo.
    Si leggono le cose più strane tipo 2 miliardi per rafforzare i Centri per l’Impiego; ma qualcuno è mai entrato in questi uffici ? L’unica cosa che fanno è compilare questionari inutili; conosco persone iscritte a questi uffici che dopo 3/4 anni non hanno ricevuto nessuna offerta di lavoro e parliamo di funzioni abbastanza comuni, uffici che servono solo a giustificare lo stipendio dei loro impiegati senza avere nessun risultato.
    La NASPI dicono che verrà abolita, se uno a 40 anni si trova senza lavoro cosa farà ? Avrà il reddito di cittadinanza che parlano sarà da 400 a 800 euro ?
    Si stanno incartando su tutto e non possono ammettere che tutto sommato REI, Naspi, Ape social e volontaria non sono più tanto diverse da un Reddito di Cittadinanza con il problema che i Centri per l’Impiego non sono pronti a trovare soluzioni a nessuno.

      kesten

      (13 settembre 2018 - 7:48)

      Rispondo a Giovanni 2

      1) nel 2011, purtroppo, a causa dello spread l’Italia si trovava ad un passo dal Default. Il fallimento generale dello Stato avrebbe determinato, tra gli altri, il NON PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DEI SERVIZI PUBBLICI, che, in generale i cittadini pensa si tratti di cosa inutile e che non li riguardi. Invece NO ! Banche chiuse, bancomat chiusi, Treni fermi. Ospedali Fermi. Scuole chiuse. Niente polizia. forse rimane attivo l’Esercito ma solo per bastonarci. Il fatto che una multinazionale, una grande ditta resti in piedi perché é dislocata in altre parti del mondo non é detto che non abbandoni li paese.

      2) per quanto riguarda “il giocattolo” da rompere, questo é già avvenuto poiché viene utilizzato strumentalmente distraendo i fondi per cui é stato creato e utilizzandolo come salvadanaio e/o grande bancomat per generare risparmio nel bilancio generale dello Stato. In teoria se le trattenute del 33% per la previdenza non é sufficiente si potrebbe passare al 34 % ma ciò non servirebbe poiché le casse INPS non servono a pagare pensioni sulla base dei contributi versati ma erogano anche assistenza che non é supportata da contributi. Utilizzare “il giocattolo” per raggiungere il pareggio di bilancio é sbagliato, quei contributi, dovranno comunque essere erogati poiché i pensionandi che si stanno approssimando alla pensione con 43/44 anni contributivi CI SONO ! e, se non OGGI sicuramente tra 2 o 3 anni richiederanno l’assegno dall’INPS che ha questo scopo di esistenza NON QUELLO DI GARANTIRE IL RISPARIMIO AD UNO STATO CHE GLI SPENDENDERA’ TUTTI I “premio di cittadinanza”.

    Renato

    (12 settembre 2018 - 21:17)

    CAZZOLA CHE CE L’HA A MORTE COI. PRECOCI. HA ANNUNCIATO. STASERA CHE HA FATTO. RICORSO. SUL. SUO. TAGLIO. AI. VITALIZI DICENDO. CHE È. LEGITTIMO. MA VAI A NASCONDERTI

      Giuseppe C.

      (13 settembre 2018 - 11:52)

      Kesten, d’accordissimo col punto 2 del tuo commento, al quale aggiungerei la RICHIESTA DI RESTITUZIONE ALL’INPS DEGLI 80 MILIARDI “RISPARMIATI” CON LA CONTRORIFORMA FORNERO E “DIROTTATI” A RIDURRE IL DEBITO INVECE CHE A RAFFORZARE L’INPS, dato che si trattava di soldi e fatiche dei lavoratori e relative alla loro Previdenza;
      per il punto 1 non so quanto colpire lo stato sociale e i diritti che i lavoratori avevano creato in decenni di lotte e strapagati con soldi prelevati alla fonte sul loro stipendio SIA STATO VERAMENTE NECESSARIO PER EVITARE LA CRISI PAVENTATA E MAI DIMOSTRATA (credi veramente che in Italia sarebbe accaduto come in Grecia? Comunque sia avrebbero dovuto pagare tutti la crisi, e non solo alcuni; non si sarebbe dovuto pagare “nessuna” pensione, mantenendone il diritto fino a crisi risolta, anche per gli eredi! CREDI CHE LO STATO ITALIANO AVREBBE DICHIARATO FALLIMENTO?); oppure, come da impressione che io ricevo, si sia trattato invece, o anche, di una rivalsa ideologica richiesta da forze che da anni avevano “in non estrema simpatia” tali conquiste dei lavoratori? Comunque sia non era su tali diritti che si doveva “fare cassa” ma far pagare TUTTI, E NON SOLO I LAVORATORI; OVVERO occorreva far pagare la fiscalità’ generale, come negli altri Paesi! E, naturalmente anche GLI EVASORI PER 110 MILIARDI ANNUI!
      MA, NATURALMENTE, COLPIRE GLI INNOCENTI CHE NON POSSONO DIFENDERSI, E’ PIU’ FACILE! MA E’ GIUSTO?

        Giuseppe C.

        (13 settembre 2018 - 12:18)

        Renato, perché scrivi questo? L’Onorevola Cazzola ha fatto benissimo, se lo ha fatto, io non lo so, a far ricorso conto chi vorrebbe, in uno Stato fino a prova contraria di diritto, toglierli un diritto quesito! Se passa il precedente che faccia cadere il principio, caro Renato, attenzione: perché poi colpiranno anche tutte le nostre pensioni, ricalcolandocele a contributivo, come già si preannuncia per alcuni importi! GRAZIE ALL’ONOREVOLE CAZZOLA E A QUANTI ALTRI FARANNO RICORSO PER PROTEGGERE ANCHE NOI DA UNA EVENTUALE VIOLAZIONE DI UN PRINCIPIO CARDINE DELLO STATO DI DIRITTO!

    Alberto Manzi

    (12 settembre 2018 - 21:16)

    Certo che buffoni, giullari e saltimbanchi l’italia ne ha mantenuti tanti e poi tanti ma MAI nessuno come questo: marzo: ” aboliremo la legge fornero senza se e senza ma”; post elezioni: “smantelleremo la legge fornero mattone dopo mattone”; 10 gg fa “applicheremo quota 100 DA SUBITO e senza VINCOLI”; 2 gg fa: ” QUOTA 100 si farà con vincolo a 62 anni”; oggi “La Quota 100 si farà a 60 anni…. però solo dal 2021 / 2022” esattamente alla scadenza della legislatura. Ma quanto siete POLTRONARI BUFFONI , BUGIARDI e INCAPACI 100 perfetta” . A questo si aggiunge l’altro leghista brambilla che vomita continuamente quota 100 solo a 64/65 anni. Speriamo di mandarvi a casa in fretta.

    Revenge

    (12 settembre 2018 - 21:07)

    Ma possibile che si metta in primo piano SEMPRE E COMUNQUE l’età e non invece i CONTRIBUTI VERSATi ????.
    In Europa la media dei contributi , NON ETA’!!!!! , per accedere alla pensione è di 37,5 anni.
    L’italia con anche solo 40 anni si piazzerebbe nelle primissime posizioni in questa triste classifica.
    Perchè un povero Cristo che ha iniziato a lavorare / versare contributi allo stato ancora giovane è oggi costretto a vedere pensionare altri che hanno lavorato MENO DI LUI ?
    Perchè devono essere messi a bilancio 10 miliardi per la pensione di cittadinanza per chi NON HA MAI LAVORATO / VERSATO CONTRIBUTI e per gli altri poveri coglioni che hanno tirato la carretta fin da giovani non ci sono fondi ?
    Ma siamo matti ? Salvini e Di Maio vedete di razzolare anche in mezzo alla gente che lavora !!!
    Ma neanche 62 anni vanno bene!!! E’ il principio che è una bestemmia !!!
    La quota 100 va calcolata come somma algebrica degli anni lavorati + età. PUNTO e BASTA.
    In caso contrario si tratta di una infame scelleratezza.

    Antonio

    (12 settembre 2018 - 20:41)

    Ma cosa accadrà a coloro che nel 2018. hanno maturato. Quota 100?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (13 settembre 2018 - 9:59)

      maturato quota 100 come somma tra età anagrafica w contributiva intende? Non basta…vi saranno cmq dei paletti

    kesten

    (12 settembre 2018 - 19:18)

    Cosa significa “i tecnici stanno ancora lavorando, su quota 100 e 41 e mezzo di contributi“ ?
    Non basta pensare che “che 64 anni sia un limite troppo alto“ .
    Damiano e la Commissione Lavoro avevano predisposto una proposta di legge ma non si è mai concretizzata.
    Il governo si é dato 5 anni di tempo per l’ attuazione degli impegni elettorali.
    E’ possibile che TRIA e DI MAIO vogliano garantire esclusivamente il “Reddito di cittadinanza” ovviamente supportati dalle strane proposte di Brambilla..
    UN INTERVISTA ALLUCINANTE. NON FARANNO NIENTE CHE POSSA ANTICIPARE L’USCITA ANTICIPATA NEPPURE DI UN ANNO.
    In particolare verranno esclusi proprio i lavoratori con 61/62 anni di età e 41/42 anni contributivi.
    INCONCEPIBILE.

    Renato

    (12 settembre 2018 - 18:48)

    SALVINI e DI MAIO non decidete con portafoglio in mano ,ma con una mano sul cuore è una sulla coscienza. Se un precoce ha iniziato a lavorare a 15/16 e ora a 57/58 anni non c’è la più è perché ha sempre lavorato e senza aver conseguito un diploma superiore probabilmente ha sempre fatto lavori poco qualificati e pesanti. Premiare persone con 4/6 anni in meno di lavoro solo perchè sono più anziane non è eticamente giusto,l’uomo non è una macchina e parecchi anni in più si sentono sul fisico ,acciacchi cronici ecc. , è come se una macchina vá in pensione con 200.000 km invece di 120.000 ( con 43/44 anni ci si ritrova un rottame ). Insomma se uno ha versato oltre i 41/42 la sua parte l’ha giá fatta alla grande

      Augusto Degiovanni

      (12 settembre 2018 - 19:39)

      È questo che vogliono, che noi crepiamo e così loro risparmiamo.

    Antonella

    (12 settembre 2018 - 17:58)

    Pazzesco parlare per Cicero pro domo sua”!! Davvero trovate giusto dare peso ai contributi e non all’età????? Quindi fino a 64-67-70 anni si può amenamente lavorare nonostante acciacchi e forza che viene meno e senza godersi più nulla??? Davvero siete peggiori della Fornero! 31 anni fa ho firmato un contratto che mi dava in pensione a 60 anni e c’è chi è andato con 20 anni godendo ancora un po’ di vivere in famiglia !!!!

      paola

      (13 settembre 2018 - 12:12)

      Antonella nessuno qui vuole contestare il fatto indiscutibile che più si è in là con gli anni e più tutto diventa pesante. Non è questo. Però ovviamente ognuno porta acqua al suo mulino come si dice. Chi ha iniziato a lavorare molto giovane è ovvio che si ritrova con parecchi anni di contributi seppure in età contenuta. Ma non è detto che avere solo 60 anni significa poter lavorare ancora senza difficoltà. Ognuno ha la sua storia di vita. Anche io ho iniziato a lavorare a 20 anni. La mia famiglia aveva necessità e allora lavoravo il giorno e lavoravo la sera. Non mi sono goduta di sicuro come gli altri 20 enni la gioventù, ho fatto sacrifici. E adesso a 60 anni e quasi 40 di lavoro ti assicuro che sono parecchio stanca, come tante altre donne come me. Quindi mi spiace che chi è più anziano di me debba ancora lavorare, ma se permetti trovo giusto anche considerare i miei bei 40 anni di versamenti. Tu hai firmato 31 anni fa un contratto, io lo stesso contratto l’ho firmato molti molti anni prima. Non pretendo nemmeno di andare in pensione domattina ma, al massimo, posso continuare questo tran tran altri due anni. E andare in pensione per me non significa esattamente ” relax ” ma altro tipo di impegno, con famiglia numerosa e nipotini. Quindi non siamo affatto peggiori della Fornero ma solo stanchi dopo tanti anni che ci si divide tra lavoro e famiglia. Coloro che sono riusciti ad andare via con 20 anni che dire, buon per loro che hanno avuto quella chance. Ma a quelle persone è stato concesso attraverso leggi ad hoc. Inutile direi rivangare il passato Antonella.

    Poetro

    (12 settembre 2018 - 17:54)

    Ho iniziato a 14anni ho 42anni e 3 mesi di contributi. E non bastano mai..in matematica la somma 100 non ha paletti.64..62..ma che storia è…certamente non daro più il mio voto.

    FLORIO BOVIO

    (12 settembre 2018 - 15:48)

    ormai siamo passati da molti anni al sistema contributivo, quindi mi sembra coerente e giusto che, se proprio si deve mettere un paletto, questo sia sugli anni di contributi versati (direi 40), non sull’età anagrafica, altrimenti si crea il paradosso di privilegiare chi ha lavorato meno solo perchè è più vecchio… Capisco che costi di più, ma farebbe finalmente giustizia. Altrimenti è molto chiaro che si cambierebbe solo per dare in pasto alla gente “noi manteniamo le promesse fatte”, che in questo caso sarebbe assolutamente falso.

    Agostino

    (12 settembre 2018 - 14:43)

    Lo scritto ieri e lo ripeto oggi a me NON sembra di stare in una republica italiana, ma MI sembra essere nella republica delle banane, che da qualsiasi parte ti giri, e ti rigiri alla fine te lo trovi messo sempre di dietro. Ora vengo e mi spiego DI MAIO / SALVINI si vantano a dire che vogliono fare quello che hanno promesso perchè il popolo con il consenso del voto, gli ha dato il mandato di fare quello che loro ci hanno promesso, quindi perchè si ostinano a prenderci per i fondelli. Di fatti giornalmente ci danno notizie contrastanti, vaghe, e senza nessuna credibilità e dicono di fare il gli interessi del popolo, anche se a essere sincero mi sembra di sentire una grande minkiata con il botto. Parliamoci chiaro noi popolo italiano se non lo avete capito, ve lo abbiamo dimostrato dandovi fiducia con il voto e pretendiamo, quello che ci avete promesso senza paletti e senza penalizzazioni. Perchè i paletti, e una vita che li teniamo di dietro, di conseguenza li vogliamo togliere perchè ci fanno molto male. Quindi non siamo più disposti a essere presi per i fondelli da tutti i partiti politici di turno, siamo stufi. Comunque noi aspettiamo con ansia che terrete fede alle promesse in merito alla legge Fornero e senza penalizzazione, se poi ci volete fare morire a lavorare, o di fame a prendere di meno di quello che ci spetta per la penalizzazione sulla pensione , fate pure però una cosa è certa che a questo punto per le prossime votazioni, morirà Sansone con tutti i Filistei , perchè in qualsiasi votazione credo che il popolo vi voterà contro quindi non fatemi pentire di avervi votato .

    Raccuia Giuseppe

    (12 settembre 2018 - 14:28)

    Io lo sto ripetendo da prima delle elezioni di Marzo dovete mandare in pensione chi ha oltre 35 anni di contributi in modo da dare spazio a chi vuole lavorare. E non fate gli S……………………….

      Annamaria

      (12 settembre 2018 - 17:02)

      Non è giusto penalizzare i lavoratoti precoci Salvini. Parlo a te che sembra che di Maio che è il.ministro del lavoro non conti un…niente…
      I lavoratori precoci non possono accettare quota 100 com 62 anni. Sono lavoratori che hanno iniziato a lavorare da bambini a 15 16 anni. Quindi 41 anni senza paletti o travi per il lavoratori precoci senza vincolo età anagrafica.

    Sergio

    (12 settembre 2018 - 14:03)

    Ormai stiamo assistendo d una farsa.
    Al mattino Tria dice una cosa, a mezzogiorno Brambilla lo smentisce ed alla sera Di Maio e Salvini danno i numeri (qualche problemino c’è)
    No riescono a capire che gli italiani hanno bisogno di leggi giuste, chiare e durature; se si devono cambiare dovrebbero essere migliorative.
    Quei lavoratori che sono alla fine del percorso lavorativo (di cui la mia persona) stanno subendo una vera violenza psicologica.
    Quota 41 di anni, no 42 forse nel 2020; ma no forse fra 5 anni.
    Si ti diamo quota 100 primo paletto 64 anni, poi 62 ma con calcolo contributivo dal 1996. Nessuno si rende conto quanto più leggero sarà l’assegno pensionistico. Speriamo che sia solo un’opzione, che almeno la Fornero con 43 e 3 mesi è più vantaggiosa e ci conviene aspettarla.
    Parlano di pensioni d’oro, ma guardate che anche i 780 euro di pensione/reddito di cittadinanza sono tali in riferimento a coloro che durante la loro vita non hanno mai contribuito.
    Volete darli? A me sta bene, ma almeno siano a carico della fiscalità generale e non dell’INPS e devono riguardare solo quelli che hanno avuto una vita sfortunata.
    Se no assistiamo alla solita guerra tra poveri. Per assurdo uno ha lavorato tutta una vita per avere solo 300/400 in più di coloro che hanno vissuto bene sfruttando tutti gli stratagemmi senza versare una lira.

    L’unico provvedimento equo per tutti che possono fare è di bloccare l’aspettativa di vita già nel 2019, in questo modo forse si salveranno in extremis.

    Erica, queste nostre osservazioni, raggiungono, poi, chi di dovere?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 settembre 2018 - 16:18)

      Sergio come può notare noi, dal canto nostro, facciamo l’impossibile per pubblicare anche le vostre rimostranze affinché anche altri media ci riprendano, e spesso è accaduto, e la notizia venga resa pubblica il più possibile. Solo così , dandone risalto, possiamo sperare arrivi anche alle ‘orecchie di chi, talvolta, pare non voler sentire’

    massimo

    (12 settembre 2018 - 12:36)

    FINALMENTE SALVINI SI E’ ESPRESSO DICENDO CHE IL PALETTO DEI 64 ANNI E’ TROPPO ALTO. MEGLIO TARDI CHE MAI. VEDIAMO ORA COME SARA’ LA QUOTA 100 NELLA LEGGE DI BILANCIO. MI AUGURO CHE NON VENGANO MESSI ALTRI PALETTI.

    Roberto

    (12 settembre 2018 - 11:52)

    Ogni giorno tutto ed il contrario di tutto Che cialtroni! Ma almeno una volta dicano la verita , una parola chiara se ne sono capaci.

    Pantaleo

    (12 settembre 2018 - 11:51)

    Dovremo crederci a questo barlafooss….???
    La campagna elettorale è finita da marzo(a meno che non si stia preparando x l europee….)
    E,con tutte le sue attenuanti,x noi precoci e 41 non vedo la luce in fondo al tunnel dei paletti vari…!!!
    Vedremo se avrà ragione la fornero….
    Bella figura di Merda!!!!

    ALESSANDRO

    (12 settembre 2018 - 11:35)

    Purché si decidano una volta per tutte, definendo come sarà, e se ci sarà nel DEF, il tormentone della Quota 10 ed anche l’eventuale uscita con Quota 41 e mezzo di contributi versati. Sottolineo che anche questa volta c’è l’intervento di un altro “stregone/ guru” esperto di pensioni, ma di area renziana/gentiloni, (e buon per lui, che non ne ha fatto un vanto, essendo tra gli artefici/responsabili del Progetto APE, l’ennesimo obbrobrio, specialmente se si pensa all’Ape volontaria). Anche in questo caso sono state sparate somme in libertà, come se si giocasse, non con il malcontento dei lavoratori e la loro indignazione-frustrazione, ma con i bruscolini. A volte la vita delle persone dipende anche da certe scelte fatte (fornero docet), senza valutarne le conseguenze.

    Giuseppe C.

    (12 settembre 2018 - 11:28)

    Non ho visto la trasmissione: ma il ricalcolo a contributivo lo ha dichiarato Salvini o lo dicono altri? Comunque sia possono anche portare a 60 anni ma, se poi ricalcolano tutto a contributivo, per quanto i riguarda la cosa è inaccettabile. Non si era parlato, in campagna elettorale di “abolire” la legge Fornero? Per me fare ciò significa tornare alla legislazione precedentemente in vigore: 58 anni e 35 di servizio!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 settembre 2018 - 12:02)

      Giuseppe, giusta osservazione ma Salvini ha detto che è favorevole alla quota 100, ma non al limite dei 64 anni, troppo alto, non ha detto di non essere favorevole agli altri vincoli. Ormai chiari e riportati da tutti i media. Va da sé che il calcolo contributivo ed il paletto dei 2 anni figurativi non essendo stati smentiti restano valevoli, purtroppo. Questi limiteranno e di molto la platea, indipendentemente dal limite anagrafico

    Alfredo Del Corso

    (12 settembre 2018 - 11:28)

    Che qualcuno dica a Salvini che se introduce i “paletti”, gli italiani si ricorderanno di lui ed alle prossime Europee quei paletti il buon Salvini si può ben immaginare dove se li ritroverà. A ca nisciun è fess.

      Giuseppe C.

      (12 settembre 2018 - 11:31)

      Preciso meglio, laddove scrivo in altro commento: “Non si era parlato, in campagna elettorale di “abolire” la legge Fornero? Per me fare ciò significa tornare alla legislazione precedentemente in vigore: 58 anni e 35 di servizio!”
      CIONONOSTANTE, PERLOMENO, COME DA CAMPAGNA ELETTORALE, INDIPENDENTEMENTE DAL SIGNIFICATO DI “ABOLIRE”, PERLOMENO QUOTA 100 E QUOTA 41 SENZA PALETTI, PALONI, SE E MA!

        annamaria

        (12 settembre 2018 - 12:11)

        RISPETTARE I DIRITTI ACQUISITI. CON FATICA NOI ABBIAMO RAGGIUNTO IL RETRIBUTIVO SIAMO PRECOCI E VOGLIAMO LA QUOTA 100 RISPETTANDO CIO’ CHE CI SPETTA.
        RICORDATEVI CHE AI BABY PENSIONATI NULLA AVETE TOLTO.
        E’ INAUDITO DOPO 41 42 DI SERVIZIO PERDERE 200 EURO DI PENSIONE SE SI CONSIDERA CHE SOLO UNA MINIMA PARTE OGGI HA IL RETRIBUTIVO VISTO CHE LA LEGGE HA FISSATO CHE FINO AL 1996 SI CONTEGGIA IL RETRIBUTIVO
        SALVINI DI MAIO NON FATE SCHERZI

      Giuseppe C.

      (13 settembre 2018 - 11:58)

      Per il mio carattere, Gentilissima S. Erica, se io dovessi (già sono in pensione da 11 anni, ma hanno “bloccato” mia moglie e i programmi che avevamo fatto per la nostra vita) perderci, per il calcolo tutto a contributivo, anche solo 100 euro, PER PRINCIPIO, non accetterei, rischiando la morte sul lavoro! e temo che si tratti di ben più di un centinaio di euro al mese!
      Mi spiace per chi sia in attesa di turn over!

    Alfredo Del Corso

    (12 settembre 2018 - 11:22)

    Il ricalcolo col sistema contributivo dal 1996 non è un “paletto”, ma un “trave”. Soluzione inaccettabile. Se Salvini non ce l’ha di semolino DEVE mantenere le promesse fatte e quindi NIENTE PALETTI.
    Personalmente mi trovo d’accordo su quota 100, ma col limite dei 40 anni di contribuzione. Sono gli anni contributivi che devono contare per accedere alla pensione e non l’età anagrafica.

    Renato

    (12 settembre 2018 - 11:11)

    SALVINI A PALERMO DI TI CHIAMEREBBERO UOMO DI ME…….A

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