Pensioni anticipate 2018, ultimissime: scontro Di Maio Tria sulla NaDef

Le ultime novità sul dibattito previdenziale si concentrano non solo sulle misure di pensione anticipata che potrebbero vedere la luce nella prossima legge di bilancio, come la quota 100 ed i suoi eventuali paletti, ma soprattutto intorno al documento ufficiale tanto atteso nelle prossima ore, ossia la NaDef,  la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def). Stiamo parlando del principale strumento di programmazione che indica la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine.

In esso vengono indicati i numeri-chiave della finanza pubblica, da concordare con l’Unione europea, e svela le carte dunque sulle reali risorse a disposizione della prossima manovra finanziaria. Un po’ come a dire che ogni possibile riforma dipenderà dal contenuto della NaDef appunto. I dettagli ed i primi screzi sui numeri tra Tria, molto più prudente, ed il M5S sostenuto dalla Lega, che punta ad un rapporto deficit/Pil ben più alto. Effetti e possibili conseguenze di una scelta.

Pensioni anticipate 2018 e Def: scontro Di Maio – Tria

Un portavoce del ministero avrebbe detto oggi a Reuters che il Ministro dell’Economia Tria, nonostante i dissapori con Di Maio, non avrebbe intenzione di dimettersi ed anzi starebbe portando avanti il suo lavoro sulla nota di aggiornamento del Def in vista proprio del consiglio dei ministri di oggi. Lo scontro tra il vicepremier e il Ministro dell’Economia riguarderebbe in particolare il rapporto deficit/Pil, con Tria che insiste per restare intorno all’1,6% e M5s, sostenuto dalla Lega, che vorrebbe il 2,4%. Il braccio di ferro sarebbe notevole, tra chi (Tria) cautamente pensa agli effetti forse in modo lungimirante, prendendo anche il plauso della Fornero, e chi (DiMaio) continua a chiedere una NaDef coraggiosa.

Queste le parole, da quanto si apprende, che Di Maio avrebbe pronunciato alla riunione con i ministri M5S sul Def: “La nota al Def deve essere votata dal Cdm e dal Parlamento. Una nota al Def non coraggiosa e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100-Fornero, risarcimento dei truffati dalle banche non avrà i voti del M5S“. Poi il vicepremier Luigi Di Maio avrebbe aggiunto “Per me non ha senso parlare solo di deficit. Si deve scommettere sulla crescita e dare risposte ai bisogni dei cittadini. Con l’11% di disoccupazione non possiamo che puntare su investimenti e crescita di qualità”.

Pensioni 2018/2019 ultimissime: tutto realizzabile? La NaDef non mente

Riportiamo gli ultimi due post inerenti all’argomento scritti  per mano di Orietta Armiliato, che aggiorna le iscritte al suo Comitato opzione donna social sull’iter della Nadef e sui possibili contenuti che verranno ufficializzati oggi 27/9 alle 18:00, e di Mauro D’Achille, amministratore del gruppo ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’ che si espone sui possibili rischi di ‘uno zerovirgola’ .Le loro parole:

Orietta Armiliato: “Da Palazzo, tramite la voce dell’ On. Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il Parlamento, arrivano le anticipazioni sul testo che sarà ufficializzato domani giovedì 27 settembre dopo il Consiglio dei Ministri intorno alle ore 18:00. Come si evince da più fonti, il rapporto deficit/PIL potrebbe attestarsi all’1,9% e quindi, rispetto alle stime di primavera, con questi decimali (1,6% vs. 1,9%) si recupererebbero circa 17miliardi di euro che sono sufficienti a congelare le clausole di salvaguardia e scongiurare dunque l’aumento dell’IVA e resterebbero a disposizione risorse che potranno finanziare altri provvedimenti come la riforma delle pensioni, il reddito di cittadinanza e la flat tax”

Cosi D’Achille: “Salvini dice che a lui dello zerovirgola non importa nulla. Di Maio se ne frega proprio del rapporto deficit-pil. Faccio presente che ogni zero virgola uno rappresenta un miliardo e seicento milioni. 1.600.000.000 di euro. Lo zero virgola cinque, sono otto miliardi. Passare dall’1,6 al 2,6 ci costa sedici miliardi. Miliardi che saranno recuperati tagliando le detrazioni d’imposta per i mutui, le spese mediche, scolastiche, per l’asilo…. Magari anche togliendo gli 80€ di Renzi dalle buste paga dei lavoratori che guadagnano 26.000€ lordi l’anno! Ovvero mettendo le mani nelle tasche degli italiani. E tutto ciò che non sarà recuperato così, resterà come debito aggiuntivo. Genererà la sfiducia degli investitori facendo aumentare lo spread sui titoli pubblici, cioè facendo ulteriormente aumentare il debito pubblico e, di riflesso, diminuire la possibilità di fare spese nelle manovre finanziarie dei prossimi anni. Cari Di Maio e Salvini, dare ascolto al ministro Tria ch’è di numeri, che poi sono soldi, ne capisce sicuramente più di voi!”

Che idea vi siete fatti leggendo il punto della situazione ad oggi, Salvini e Di Maio riusciranno a inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019 le misure (Quota 100/41, opzione donna, reddito di cittadinanza, flat tax) su cui hanno puntato la loro campagna elettorale?

25 commenti su “Pensioni anticipate 2018, ultimissime: scontro Di Maio Tria sulla NaDef

  1. Temo che, prima o poi, a partire dal 2011 per arrivare ad oggi, il risultato sarà quello di far fallire l’INPS e quella che una volta era la Previdenza pubblica.
    E, di notte, le assicurazioni di previdenza private, si fregano le mani!

  2. LA POVERTA’ NON VA INCORAGGIATA, VA COMBATTUTA DANDO LAVORO, NON SUSSIDI, che devono essere solo temporanei, essere l’eccezione e non la regola … e pagati dalla fiscalità generale, non coi tagli alle pensioni altrui, definite “privilegiate”.

  3. SCUSATE,MA IL MESSAGGIO E’PARTITO DA SOLO PRIMA CHE CORREGGESSI: VOLEVO SCRIVERE QUESTO:
    E, magari, avranno avuto anche una “pensione di privilegio”, se la sono cercata! Naturalmente il mio è sarcasmo nei confronti dell’assurda pretesa dei 5s di definire “pensioni di privilegio” quelle di chi se le sia strapagate secondo la legislazione vigente e di volergliele tagliare per dare 780 euro a chi non lavora né versa! Facendo UNA BELLA CONFUSIONE TRA PREVIDENZA E ASSISTENZA! Un Paese che a me sembra sempre più, posso sbagliare ma ho questa impressione, un Paese dell’assurdo, dove la realtà si rovescia e non esiste più logica! Togliere soldi a chi si paga le pensioni, definendole privilegi, per darli a chi non lavora e non versa! INCOSTITUZIONALE! SEPARARE LA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA E FARE PAGARE QUEST’ULTIMA A TUTTI, ALLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E SUL REDDITO IN MANIERA PROGRESSIVA! Basta togliere solo a lavoratori e pensionati!

  4. Ritengo che il sistema di calcolo contributivo sia iniquo perché, a fronte di un prestito quarantennale che il lavoratore eroga, OBBLIGATORIAMENTE PER LEGGE, sotto forma di contributi pensionistici allo Stato, ovvero all’INPS, RIDA’ SOLO QUANTO VERSATO E NON GLI INTERESSI COME FANNO BANCHE E FINANZIARIE QUANDO EROGANO UN PRESTITO; e si tenga presente che ai miei tempi, anni ’70, gli interessi sui titoli di Stato, e sui mutui erogati, viaggiavano intorno al 17%, come ben ricorda o può controllare chi acquistava CCT o ne abbia ancora copia dei contratti.
    QUINDI ANDREBBE RIPRISTINATO IL SISTEMA RETRIBUTIVO CHE, UN MINIMO, GARANTISCE CHI ANTICIPA PER DECENNI I SUOI SOLDI ALLO STATO.
    Peraltro, col contributivo che, si dice, ridà solo quanto versato, mi viene da chiedere perché, uno, per andare in pensione, debba attendere tot anni di età e/o tot di servizio SE RIPRENDE SOLO QUANTO VERSATO! Dovrebbe poterci andare quando vuole SE RIPRENDE SOLO QUANTO VERSATO! Anche dopo una settimana!
    DIMENTICAVO: IL TFR/TFS SONO SOLDI INELUDIBILMENTE DI PROPRIETA’ DEL LAVORATORE, COSTITUITI DA UNA MENSILITA’ L’ANNO ACCANTONATA E, DA CONTRATTO, ANDREBBERO RESTITUITI IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO (O LICENZIAMENTO); QUESTO ISTITUTO E’ NATO PER SOPPERIRE AI BISOGNI DEL LAVORATORE FINTANTOCHE’ TROVASSE UN ALTRO LAVORO O INIZIASSE A PERCEPIRE LA PENSIONE CHE, ULTIMAMENTE, PERALTRO, SI FA SPESSO ATTENDERE MESI! QUINDI VA SCONGELATO E NON TRATTENUTO PER DUE/QUATTRO ANNI ABBONDANTI!
    Anche gli 80 miliardi di “PREVIDENZA” “risparmiati” con la controriforma pensionistica Fornero, e destinati non a rafforzare l’INPS come io ricevo l’impressione sarebbe stato proprio, essendo provenienti da fatiche e soldi dei lavoratori, ma “dirottati” ad abbassare il debito, MI FANNO CHIEDERE, mi permetto di chiedermelo anche io come la Professoressa, SE IL SISTEMA PENSIONISTICO, IO AGGIUNGO PUBBLICO, TRA DIECI ANNI CI SARA’ ANCORA.

  5. Domanda uno, e la riferisco A PRIMA DEL 2011: non capisco come mai gli impegni dello Stato verso L’UE siano da onorare immancabilmente e gli IMPEGNI DELLO STATO VERSO I LAVORATORI, OVVERO IL CONTRATTO PENSIONISTICO STRAVOLTO più volte, e più vistosamente NEL 2011, non siano da onorare immancabilmente alla stessa stregua; i lavoratori contano meno DEGLI ALTRI creditori dello Stato?
    Domanda 2: perché dei tanti modi di onorare gli impegni dello Stato verso l’UE e, comunque, per abbassare il debito, non ne è stato usato uno PIU’ EQUO invece di quello più facile di fare cassa presso i lavoratori coi soldi delle LORO PENSIONI?
    UN MODO PIU’ EQUO SAREBBE STATO QUELLO DI FAR PAGARE I 110 MILIARDI DI EVASIONE FISCALE ANNUA, O DI METTERE UNA IMPOSTA DI SCOPO SUL DEBITO ALTAMENTE PROGRESSIVA SUI REDDITI DELLA FISCALITA’ GENERALE, AFFINCHE’ AVESSERO PAGATO TUTTI IL DEBITO (e non solo i lavoratori, i pensionandi e i pensionati), E IN MANIERA PROGRESSIVA, SECONDO LE LORO POSSIBILITA,’ COME DA COSTITUZIONE!

  6. Questo è un paese strano! Vogliono dare 780 € a chi non ha versato un centesimo e poi ci dicono che non ci sono le risorse per chi ha versato più di 41 anni! Non si comprende quale criterio di equità de non la solita fregatura!

    1. Per il resto, non entro neanche in merito, perché ricevo l’impressione, posso sbagliare, che ormai il tutto sia ridotto ad un mero tentativo di stravolgere la realtà confondendo ASSISTENZA E PREVIDENZA, facendo pagare la prima togliendo a chi si sia pagata, inutilmente?, la seconda. Perché, ricevo l’impressione: o non si sia in grado o non si voglia, per tenere bassi gli stipendi, creare occasioni di lavoro serio, ben retribuito e a tempo indeterminato, con cui costruirsi presente e futuro sereni, versando per una EVENTUALE, ORMAI OCCORRE DIRLO, pensione futura per trascorrere in pace gli ultimi anni di vita. OVVERO PER AVERE LA NORMALITA’, COME UNA VOLTA.

  7. Orietta Armillaro non capisce niente di bilancio è di numeri noi di quello che dicono in commissione Eurepea non ci frega un tubo tanto alle prossime elezioni europee non verranno rieletti e andranno a casa governeranno i nuovi e cambieranno i numeri per il rapporto deficit Pil non ci facciamo rubare come hanno fatto con la Grecia hai capito Armillaro sinistroide scassa Stati vengono prima le esigenze degli Italiani e poi la Commissione Europea

  8. Ivo magari diamo pure 780 euro a quei 4 rumeni, che hanno massacrato quella coppia di pensionati, per il semplice fatto che magari lavoravano o lavorano in nero risultando bisognosi. i E giustamente come vuole Di Maio , dobbiamo pagarli con i nostri contributi versati, e quando toccherà a noi di andare in pensione con l’età di 67 anni se uno ha versato meno di 30 anni di contributi non so se prenderà quella cifrà. penso che ne daranno di meno di 780 euro ,e a conti fatti se ci fanno tutto contribuitivo, e uno si trova in fascia di età superiore hai 65/66 anni e con 35/ 36 anni di contributi versati, forse perderà qualche 100/ 150/ 200/ euro in più o mi sbaglio?

    1. E, magari, avranno avuto anche una “pensione di privilegio”, se la sono cercata! Naturalmente il mio è sarcasmo nei confronti dell’assurda pretesa dei 5s di definire “pensioni di privilegio” quelle di chi se le sia strapagate secondo la legislazione vigente e di volergliele tagliare per dare 780 euro a chi non lavora né versa! Facendo UNA BELLA CONFUSIONE TRA PREVIDENZA E ASSISTENZA! Un Paese che amesembra sempre più, posso sbagliare ma ho qesta impressione, un POaese dell’assurdo, dove la realtà si rovescia e non esiste più logica! Togliere soldi a chi si oaga le pensoni er darle a chi non lavora enonversa! INCOSTITUZONALE!

    1. Sig Marco ,io sto ai fatti dopo tutte le promesse che hanno fatto i due cialtroni ci stanno prospettando tutto il contrario. I PRECOCI in pensione non li mandano ANZI non ci anticipano il meritato riposo di un giorno tolgono l’APE SOCIAL ,gli 80€ , non vogliono congelare l’ADV E QUALCUNO SOSPETTA CHE I PALETTI SARANNO ANCHE PER I PRECOCI CON 43,3 . Se dovesse succedere questo SALVINI e DI MAIO è meglio che scappino all’estero per sempre

    2. SCUSATE E’ PARTITO IL MESSAGGIO DA SOLO PRIMA CHE LO RILEGGESSI; RIPOSTO CORRETTO:
      E, magari, avranno avuto anche una “pensione di privilegio”, se la sono cercata! Naturalmente il mio è sarcasmo nei confronti dell’assurda pretesa dei 5s di definire “pensioni di privilegio” quelle di chi se le sia strapagate secondo la legislazione vigente e di volergliele tagliare per dare 780 euro a chi non lavora né versa! Facendo UNA BELLA CONFUSIONE TRA PREVIDENZA E ASSISTENZA! Un Paese che a me sembra sempre più, posso sbagliare ma ho questa impressione, un Paese dell’assurdo, dove la realtà si rovescia e non esiste più logica! Togliere soldi a chi si paga le pensioni per darli a chi non lavora e non versa! INCOSTITUZIONALE!
      Separare la Previdenza dall’Assistenza, mettendo quest’ultima a carico della fiscalità generale, come negli altri Paesi e facendola quindi pagare a tutti in maniera progressiva sul reddito, e non solo a lavoratori e pensionati! Come da Costituzione, che enuncia che si debba contribuire secondo le proprie possibilità.

  9. ANTONIO DALLA RISPOSTA CHE HAI DATO SEMBREREBBE DI INTUIRE IL TUO ORIENTAMENTO POLITICO CHE IO RISPETTO. IO SONO UNA PERSONA (COME PENSO TANTISSIMI ALTRI )CHE VUOLE VEDERE PORTATO A COMPIMENTO QUANTO DETTO IN CAMPAGNA ELETTORALE. NON PENSO CHE I 2 P…. ABBIANO COLPE COME VUOI FARE INTENDERE. CASO MAI SE CI TROVIAMO IN QUESTA SITUAZIONE LO DOBBIAMO ALLA CATTIVA AMMINISTRAZIONE DEGLI ANNI PRECEDENTI. E’ FORSE DIMINUITO IL DEBITO PUBBLICO IN QUESTI ULTIMI ANNI ? NON PENSI SIA IL CASO DI CAMBIARE STRATEGIA?
    RIGUARDO L’ORTICELLO ESSENDO UN APPASSIONATO DI TENNIS LE BANANE LE MANGIO IN QUANTO RICCHE DI POTASSIO
    NON SO L’USO CHE NE FAI TU.
    SU UNA OSSERVAZIONE SONO D’ACCORDO CON TE; QUANDO DICI CHE NON CONTIAMO NULLA A LIVELLO INTERNAZIONALE. E A TAL PROPOSITO MI AUGURO CHE CON IL GOVERNO ATTUALE CI SIA UN CAMBIO DI ROTTA.
    TI SALUTO

  10. Il problema e’ che il M5S per fare il.pieno dei voti al sud hanno promesso di mantenere chi si gratta le palle. I soldi servono li. Io faro’ 42 anni a novembre e vedro’ andare in pensione quelli con 36 e rilassarsi con 780 eur chi di rilassa in poltrona. Caro salvini ti va bene ????? Col cazzo che votero’ ancora lega e penso che tutti I precoci e donne faranno altrettanto. Stai sereno Matteo

  11. Da precoce, a due anni dal conseguimento della Fornero con 60-43,3, sono francamente terrorizzato. Noi precoci appunto, non riusciremo ad usufruire delle quote perchè non abbiamo ancora i famosi 62-64 anni del paletto e non abbiamo ancora i 42,10 e domani i 43,3 anni per la Fornero. Cosa succederà nel frattempo, in attesa del nostro meritato pensionamento, se i due fenomeni della spesa incontrollata dovessero portare il paese ad un nuovo rischio default ? Ci troveremo per caso a dover nuovamente salvare i conti del paese? Ci siamo beccati la Fornero nel 2011 e ci toccherà ribeccarci un altro coccodrillo nel 2018? Ricordate cosa è successo alla Grecia? Hanno dimezzato stipendi del P.I. e tagliato le pensioni a tutti. Ho paura che quando toccherà a noi non prenderemo nemmeno più i 780 euro promessi ai fancazzisti.

  12. Massimo, se cade TRIA siamo allo sfacelo, la colpa è dei 2 p……a che avendo venduto l’orso non prima di averlo catturato ma prima di averlo visto ( cioè promesse irrealizzabili ) adesso non sanno cosa fare, ( e noi a difendere i ciucciarielli ) Lasciate le cose come sono, se no l’ europa
    ci renderà schiavi a vita, ( perchè penso che ti renda conto che noi non contiamo un c…o. ). Per cui non pensare al tuo orticello di banane se no poi te le ficchi al posto dei paletti

  13. SONO D’ACCORDO CON REVENGE. MI AUGURO CHE DI MAIO E SOPRATTUTTO SALVINI NON CEDANO AL REQUISITO MINIMO DEI 64 ANNI DI ETA’. I LAVORATORI SONO ATTENTI E SEGUONO CON ATTENZIONE GLI SVILUPPI DELLA NUOVA LEGGE PENSIONISTICA. SI RISPETTI QUANTO DETTO IN CAMPAGNA ELETTORALE E BASTA. SE L’OSTACOLO E’ TRIA CHE VENGA RIMOSSO.

  14. Cari dilettanti allo sbaraglio andate a casa prima di fare altri danni, noi cittadini ne abbiamo gia’ subiti tanti.La politica e’ cosa seria non si improvvisa e’ facile fare promesse ma quando si fa il passo piu’ lungo della gamba sono i cittadini a pagarne le conseguenze,state facendo la roulette russa sulle tempie degli Italiani.Se come dite avete a cuore la sorte degli Italiani lasciate perdere ,non toccate nulla,specie le pensioni perche’ il rischio e’ quello di penalizzare ancora di piu’ la categoria dei pensionati e delle future generazioni.Di questi teatrini ne abbiamo abbastanza.

  15. Non si può dire molto se non quando verranno presentati i numeri del DEF. Certo, di delusi ce ne saranno tanti perché, di soldi, ce ne sono pochi. La speranza è che trovino un compromesso fra la”presunta manica larga e l’atteggiamento di TRIA (spero che non sia di origini genovesi). In ogni caso, qualcosa andrà fatta, fosse solo il congelare ADV per il 2019.

  16. Dai quotidiani di oggi “L’ipotesi di quota 100 a 62 anni potrebbe frenare. Potrebbe riprendere QUOTA l’uscia a 64-65 anni con 35-36 anni di contributi”.
    Se così fosse non potremmo far altro che chiamarli CIALTRONI e basta e speriamo che se ne vadano MOOOOLTO IN FRETTA!
    Soldi per i fancazzisti SI’, soldi per i coglioni che hanno sempre lavorato NO !
    INCREDIBILE !

  17. Spero di andare in pensione nel 2019 con 42 anni e 3 mesi ho 63 anni, praticamente con la legge Fornero senza penalizzazioni.
    Forse la Quota 100 per me se ci fossero penalizzazioni sarebbe peggio della Fornero

  18. I due cialtroni continuano a fare propaganda e proclami,l’ultima è sostituire TRIA , perchè a loro dire non relizza iloro desideri impossibili e demenziali.Ieri il ministro in conferenza stampa ha sottoineato che ha giurato sulla costituzione di fare il bene dell’Italia , ma ora i due illusionisti non venendo accontentati cercano un nuovo ministro, un CITRULLO che ci metta la faccia,che si dovrebbe prendere la responsabilità di sfasciare l’INPS , perchè tutti gli addossiamo la colpa.Tutti ci ricordiamo della riforma pensionisticatargata Prof. Fornero e non invece dell’allora Primo Ministro Mario Monti. Il sostituto di Tria ( potrebbero insignire del titolo il Sig:; Di Battista attualmente disponibile ,un’altro con la bacchetta magica in tasca )verrebbe ricordato per i prossimi decenni come colui che in modo dissennato distrusse il sistema , mentre i due viceministri dei miei cog……ni come i due benefattori dei lazzaroni.Troppo comodo ,sono stati all’opposizione per 5 anni in cui potevano studiare ed analizzare i costi del palazzo ,delle regioni e delle province che non hanno voluto abrogare ( Lega ) i bilanci sono pubblici. Ci hanno ripetuto per un anno che i fondi per le loro improbabili promesse c’erano, ora pretendono che i soldi li trovino i “Tecnocrati “, se lo sapevamo votavamo i TECNOCRATI .Sono solo un ammasso di dilettanti che giocano sul futuro di un Nazione , 60 miloni di persone di cui 25 ogni mattina si alzano molto presto per andare al lavoro e pagare medici ,insegnanti,pensionati e purtroppo anche una CASTA DI POLITICI che di noi non gliene frega nulla, anzi ci terrebbero al lavoro fino alla morte se potessero e loro rimarrebbero sulle poltrene del potere con i voti dei furboni, fancazzisti ed evasori che vogliono premiare. A CASA SUBITO CHE FATE SOLO DANNI

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