Pensioni anticipate 2018, ultim’ora Di Maio: ‘decreto quota 100 entro Natale’

Le ultime novità al 4 novembre 2018 sulla manovra 2019 contenente anche il capitolo pensioni giungono sia da una diretta Facebook che da un post scritto da Luigi Di Maio, il vicepremier, accusando anche i giornalisti di diffondere il falso, rassicura tutti i cittadini sulle buone intenzioni dell’esecutivo: la pensione anticipata con quota 100 ed il reddito di cittadinanza ci saranno nella manovra del popolo.

Pensioni 2019: quota 100 entro Natale, Di Maio è certo!

Attraverso una diretta Facebook Luigi Di Maio rassicura: “Il reddito di cittadinanza le pensioni di cittadinanza e quota 100 ci sono nella legge di bilancio,  chi dice che non ci sono sta dicendo bugie, in manovra ci sono i soldi, c’è la ciccia. Poi prosegue spiegando cosa, a suo dire, può aver creato confusione e maldicenze:Le norme regolamentari non possono stare lì, quindi dopo la legge di bilancio, magari a Natale o subito dopo, si fa un decreto con le norme per reddito e pensioni di cittadinanza e riforma della Fornero. Lo faremo con un decreto, non un ddl perché ci vorrebbe troppo e c’è emergenza povertà”.

Poi vicepremier rincara la dose attraverso un post Facebook, rassicurando nuovamente per iscritto, a seguito della diretta Fb di poche ore prima, tutti gli elettori sui contenuti della prossima legge di bilancio 2019. Nel farlo accusa i giornalisti di dire il falso e di non essere all’altezza del loro ruolo, sentendoci in parte tirati in causa, provvediamo a pubblicare per intero il messaggio di Di Maio, augurandoci che le parole del Ministro del Lavoro possano rasserenare quanti temevano il rinvio della quota 100 e del reddito di cittadinanza, e dalla nostra di non dover più scrivere di eventuali rinvii delle misure, ormai date per certe, con decreto, entro Natale.

Pensioni quota 100 e reddito di cittadinanza: i soldi ci sono

Eccovi le parole del vicepremier: “Un messaggio alle grandi penne che sprecano inchiostro per scrivere contro di noi: MI DISPIACE, MA REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 SONO NELLA MANOVRA DEL POPOLO!

Tutti quelli che continuano a scrivere che il Reddito di cittadinanza e Quota 100 non sono in manovra basterebbe che si informassero un minimo per sapere che non è così: i soldi ci sono, 10 miliardi per il Reddito di cittadinanza e 7 miliardi per superare la Fornero! Nella legge di bilancio non ci sono le “norme ordinamentali”, sanno tutti che è subito dopo la manovra che si fa un Consiglio dei ministri nel quale si emette un decreto per dire a cosa i fondi della manovra saranno destinati (ovvero al Reddito di Cittadinanza, alla riforma dei centri per l’impiego, al superamento della Legge Fornero, ecc.).

Quindi le cose sono due: o questi signori sono in malafede e mentono spudoratamente agli italiani o non sono all’altezza del ruolo che ricoprono e quindi è meglio che vadano a fare qualcos’altro. Tranquilli, dopo la riforma dei centri per l’impiego ci saranno un sacco di corsi di formazione che gli permetteranno di reinserirsi nel mondo del lavoro! ” Nonostante la sicurezza del Ministro vi è chi qualche dubbio ancora lo nutre, tra questi sia l’onorevole Cesare Damiano, quanto l’onorevole Anna Giacobbe.

Pensioni anticipate, i dubbi dell’onorevole Giacobbe su quota 100

Così L’onorevole Anna Giacobbe in un post Facebook di poche ore fa: “Potere o non potere andare in pensione è una cosa seria. Per questo bisogna dire la verità, perché si ha a che fare con la vita delle persone (spiace dirlo, ma Salvini e Di Maio non la dicono): 1) nel disegno di legge di Bilancio la quota 100 non c’è, e neppure altre modifiche ai requisiti per andare in pensione. 2) ci sono dei denari per finanziare una qualche forma di uscita anticipata dal lavoro: 6,7 miliardi per il 2019 e 7 miliardi per il 2020. C’è un particolare: e dal 2021? Per mandare in pensione prima le persone e farlo per tutti gli anni a venire, ci voglio denari tutti gli anni. Qual’è il trucco? 3) Su come sarà congegnata quota 100 ci sono varie indiscrezioni: intanto sarebbe quota 100 solo per chi ha sia più di 62 anni di età, sia più di 38 anni di contributi – non si sa se conteranno anche i figurativi- e poi si parla di “finestre”: vedremo 4) che ci siano soldi per cambiare, almeno un po’, le regole per andare in pensione è una cosa buona. E’ giusto, e chi mette in discussione questo sbaglia”.

Poi continua aprendo al dibattito: “Ma se ci sono quei soldi lì, e solo quelli (lo dice il governo in carica, lo ha scritto nella sua Legge di Bilancio) e con quelli non si può certo fare tutto, da dove è giusto partire? Da chi sta lavorando e ha tanti contributi alle spalle e fa un lavoro decente? O dalle donne (o dagli edili o dagli stagionali del turismo, ecc. ecc.) che a 38 anni di contributi non ci arriveranno mai e che devono aspettare di compiere 67 anni di età (perché quella mica la cambiano)? O da chi non ha lavoro e non potrà trovarne un altro? E per chi ora è giovane o ha pochi contributi, che futuro si prospetta? Su questo non c’è nulla. Tanto per fare esempi. Parliamone. Dicendo la verità. Non sarà rivoluzionaria, in questo caso, ma per ciascuna persona fa la differenza tra potere andare in pensione o no”.

Pensioni, Damiano: spunta la 4° versione sull’inserimento di Q100

Così l’onorevole Damiano, del partito democratico, nell’ultima nota stampa ad Askanews scrive: “Di Maio fornisce la quarta versione del Governo a proposito dell’inserimento nella legge di Bilancio di Quota 100, reddito e pensione di cittadinanza. Dobbiamo preoccuparci?”.

Damiano a proposito delle parole del vice-premier Luigi Di Maio sulla legge di Bilancio precisa: “All’inizio sembrava che questi provvedimenti fossero compresi all’interno del disegno di legge di Bilancio. Poi si è parlato di un provvedimento legislativo ad hoc, successivo alla sua approvazione. In seguito, di un emendamento. Adesso, Di Maio parla di un decreto che verrà deliberato dal Consiglio dei Ministri verso Natale. L’importante è che qualcosa accada, perché ogni giorno che passa aumenta il divario tra promesse elettorali e realtà”

 

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

15 commenti su “Pensioni anticipate 2018, ultim’ora Di Maio: ‘decreto quota 100 entro Natale’

    Luigi

    (5 novembre 2018 - 17:20)

    Buon giorno,
    Sig, Di Maio si guardi questo video…..

    https://www.youtube.com/watch?v=t3YsV8EnblU

    Il Suo mentore Grillo, afferma (2007 non siete ancora nati ) ” qui si discute di mandare in pensione persone che lavorano con 35 anni di contributi pagati, no, no, siete Voi politici che con 35 mesi Vi beccate la pensione”. Va………….!!!!!!!

    Lei sta ancora meditando di mandare in pensione persone, che Le hanno permesso di arrivare esattamente dove si trova! Sono i precoci, uomini e donne con oltre 40-41-42 anni di contributi pagati, Mi scuso ma cosa c’è ancora pensare?

    Molto semplice queste persone hanno pagato e ora vanno in pensione.. punto.

    Se non comprende questo meccanismo di una semplicità estrema, dove la base è il rispetto del diritto al pensionamento dopo una montagna di anni di lavoro, pagati profumatamente in tutti i sensi..

    Se non comprende questo semplice passaggio di giustizia sociale, La Indirizzo in quel luogo che il Suo Mentore utilizza spesso e in larga scala, dove si troverà in ottima compagnia..

    Vergognoso…

    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

    Luana

    (5 novembre 2018 - 11:04)

    Sembra che non venga bloccato l’aumento all’aspettativa di vita del 2019. Ma questi personaggi non pensano a chi ha giá 41 anni di lavoro?
    (IN COMPENSO SI AGEVOLA CHI NE HA 38)…. TUTTI A CASA

      Annamaria

      (5 novembre 2018 - 13:43)

      Di Maio ha promesso ai precoci in una riunione di fine ottobre presso il Ministero del Lavoro, di eliminare l’ADV 2019.

      IO VOGLIO COME TUTTI I PRECOCI CHE DI MAIO MANTENGA LE PROMESSE VERSO UNA CATEGORIA BISTRATTATA

    Donatella

    (4 novembre 2018 - 23:54)

    Salve, io vorrei invece avere delle notizie un pochino più chiare circa l’opzione donna. Si dice che verrà prorogata e ok…. ma ….. con quali requisiti ? 58 o 59 di età e sempre 35 di contributi ? e i contributi devono essere maturati entro quando ?………. potenzialmente con i requisiti che dicono ci potrei anche andare. Ma mi piacerebbe che ne parlassero chiaramente.

    Giuseppe

    (4 novembre 2018 - 19:18)

    Tutte promesse…… prima era senza se e senza ma
    Ora sono più i paletti che tutto il resto…..
    Intanto c è chi andrà in pensione a 60 anni…
    Vedi alitalia, una azienda già fallita più volte
    Grazie, avete perso un voto!

    ANTONIO

    (4 novembre 2018 - 18:32)

    GIUDA DI MAIO RIFERISCE CHE A NATALE O GIU’ DI LI VA IN PORTO LA RIFORMA QUOTA 100. A PARTE CHE NON RIFERISCE DI QUALE ANNO, COSI’ FACENDO PRENDE TEMPO E LE VARIANTI IN NEGATIVO POSSONO NASCERE. ORAMAI NON CI CREDE PIU’ NESSUNO.
    SALVINI PREDICA E POI PREDICA MA FATTI POCHI. E’ OCCUPATO NELLA LOTTA CONTRO I MIGRANTI. CON L’ ANNO NUOVO DOVRA’ CAMBIARE LAVORO VISTO CHE SBARCHI NON VE NE SONO.

    Ivo valsecchi

    (4 novembre 2018 - 17:32)

    Commento di un precoce con 42 anni di contributi : FARABUTTI

    Annamaria

    (4 novembre 2018 - 16:03)

    Mi dispiace che questo sito di Pensione x tutti che consideravo il migliore come aggiornamenti ed informazioni non sia più seguito e non leggo più proposte e contraddittorio. ..si certo c è una grande disaffezione per le promesse non mantenute…ma possibile è che non si riesca a sapere da Di Maio se, come ha promesso ai precoci, ci elimina l ADV 2019? Tra un mese finisce il 2018 e la gente ha bisogno di saperlo ora se puó fare domanda di pensione. I patronati non possono impazzire e devono darci ed avere delle certezze per seguirci nella presentazione delle domande di pensione. D altra parte non è il governo che ha stabilito che le domande devr essere inoltrate tramite i patronati? Per favore siamo tutti sfiniti…dateci una mano…non puó piovere per sempre! Restituiteci le nostre vite

    Giuseppe C.

    (4 novembre 2018 - 14:01)

    E se Babbo Natale si rifiutasse di portare certi doni?

    Giuseppe C.

    (4 novembre 2018 - 13:59)

    Leggo: “… da un post scritto da Luigi Di Maio, il vicepremier, accusando anche i giornalisti di diffondere il falso, rassicura tutti i cittadini sulle buone intenzioni dell’esecutivo: la pensione anticipata con quota 100 ed il reddito di cittadinanza ci saranno nella manovra del popolo…”.
    Infatti: non mi rassicura:
    né il linguaggio usato: “la manovra del popolo” (quale popolo, quello italiano o quello degli elettori M5s?);
    né la promessa del reddito di cittadinanza;
    né la promessa, come leggo, di pensione anticipata con quota 100; per l’appunto, perché definita pensione “anticipata” rispetto a quella della legge Fornero che non è stata quindi abolita come promesso e rende “anticipata” quota 100 e, immagino, di conseguenza, PENALIZZATA. Abolire la legge Fornero avrebbe significato abolire anche il calcolo contributivo introdotto dal 2011 e il successivo aumento a 67 anni dell’età pensionabile “non anticipata”. Avrebbe anche significato scongelare il TFS/TFR che spetterebbe subito il giorno successivo al pensionamento.
    NON MI SEMBRA QUINDI CHE I GIORNALISTI RACCONTINO BUGIE!

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (4 novembre 2018 - 23:32)

      Grazie Giuseppe

    Renato

    (4 novembre 2018 - 11:20)

    Passa un’altro giorno, una settimana e ancora solo parole, parole, promesse . Sto seguendo giornalmente dal 5 di marzo la riforma della Legge Fornero, sono passati 8 mesi e progressi ZERO ….. “STIAMO FACENDO I CONTI “!!!!!!!!!!!!!!!la FORNERO l’ha fatta in due settimane , Salvini ci dice da 7 anni che va cambiata ma non sa ancora come. Il problema sono i soldi che non ci sono , solo che i due SVEGLIONI li vogliono trovare facendo la cresta sulle pensioni ( come hanno fatto tutti compresi Monti/ Fornero)! Ci raccontavamo fino al 4 marzo che c’erano fondi per almeno 200 miliardi ( a tanto ammontavano le promesse elettorali)!! Fessi noi a credergli, siamo al 4 novembre e stiamo aspettando chissà che, finora le premesse lasciano sperare ben poco
    Hanno solo partorito una “ BOZZA INGIUSTA CHE NON PREMIA I PRECOCI CHE HANNO VERSATO PIÙ DI TUTTI “. Ma io da eterno illuso spero ancora in qualcosina di EQUO.

      Giuseppe C.

      (5 novembre 2018 - 21:50)

      Non ha mica la bacchetta magica… Gliela hanno buggerata subito dopo le elezioni, quella con cui prometteva con certezza?

    Ivo valsecchi

    (4 novembre 2018 - 9:25)

    Quota 100???????? E i precoci li fregate ancora introducendo le finestre bastardi ???? Farabutti non toccate la legge fornero voi la peggiorate schifosii

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