Pensioni anticipate 2019: Anna Giacobbe su quota 100, 41 e opzione donna

Le ultime novità di oggi sulle Pensioni anticipate 2019 arrivano da un lungo intervento sui social di Anna Giacobbe,ex parlamentare e membro della commissione lavoro alla Camera nella scorsa legislatura da sempre attenta ai temi della previdenza. Vediamo cosa ha scritto in due post pubblicati sulla sua pagina di Facebook, e le sue parole su quota 100, quota 41, opzione donna, esodati e altro ancora.

Ultime novità Pensioni anticipate 2019: Anna Giacobbe su quota 100

Nel primo interessante intervento Anna Giacobbe spiega da dove si partirà nella prossima LDB: ” Le incognite e le variabili sono ancora tante e non c’è modo di capire esattamente quale sarà il punto di partenza vero, concreto, della discussione sulle pensioni nella legge di bilancio per il 2019. Dal vertice di Salvini con gli economisti della Lega è scaturita l’ultima in ordine di tempo delle ipotesi su “quota 100”. Fatta salva, come sempre, la questione delle coperture economiche, che sono consistenti e che metteranno il governo di fronte alla necessità di fare delle scelte nell’economia generale della manovra di bilancio, questa ultima l’ipotesi prevederebbe: età minima a 62 anni, massimo di due anni di contributi figurativi; ricalcolo contributivo della quota di pensione “ a partire dal 1995” (che, forse, vuol dire che si applica a tutti il sistema misto, con calcolo contributivo per gli anni successivi al 1995, quale che sia il numero di anni di contributi versati precedentemente): si ipotizzerebbe un fondo esuberi per un piano per il turnover, e/o per gestire crisi aziendali, alimentato dalle imprese e mettendo in campo le risorse dei fondi interprofessionali (per la formazione). Pare scontato il superamento di APE sociale.

Come si vede ancora troppe incertezze per poter dare una valutazione. E allora quello che serve, più che commentare i commenti, è  1) ricapitolare i punti di partenza (non solo cosa c’è, ma anche cosa manca) degli attori in campo: partiti di maggioranza e governo, partiti di opposizione, organizzazioni sindacali 2) chiarire il contenuto delle varie opzioni: di cosa si parla concretamente quando si limitano gli anni di contributi figurativi considerati utili, o si utilizza il sistema di calcolo contributivo, o si elimina l’Ape sociale; cosa sono i fondi interprofessionali o i fondi di solidarietà bilaterali, e a cosa servono oggi, fondi esuberi di categoria, e via discorrendo. i vorrà un po’ di tempo, ma ne vale la pena”.

Pensione anticipata 2019 ultimissime novità: Anna  Giacobbe su quota 41 e opzione donna

Nel secondo post pubblicato da Anna Giacobbe, ecco approfondire i due punti sopra espressi: “I punti di partenza: cominciamo dal Governo. Senza andare a cercare i programmi elettorali dei partiti della maggioranza, va preso per buono il Contratto di Governo che hanno stipulato tra loro: al punto 17 “Pensioni. Stop legge Fornero” C’è scritto “abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. (…) Proroga della misura sperimentale “opzione donna” (…) utilizzando le risorse disponibili.”

Uno stanziamento di 5 miliardi: non sono sufficienti a realizzare pienamente gli obiettivi (quota 100 e 41 anni), quindi ci saranno “paletti”: diverse ipotesi sono state presentate, vedremo quali entreranno nel disegno di legge di Bilancio per il 2019. In ogni caso, tutto si concentra esclusivamente sul miglioramento dei requisiti per le pensioni “di anzianità”, cioè di chi ha un buon numero di contributi nella sua vita lavorativa. Non è scritto cosa si farà di Ape sociale, Ape volontaria, ecc. “Opzione donna”: una proroga di solo di un anno, in base ai calcoli dell’INPS, non potrebbe contare su “risorse disponibili”, ma avrebbe un costo superiore ai 2 miliardi e mezzo. Non ci sono riferimenti a: revisione del sistema di adeguamento automatico dei requisiti per la pensione all’aspettativa di vita; valorizzazione del lavoro di cura,futuro pensionistico dei giovani, reddito dei pensionati”

Aspettando che presto Anna Giacobbe continui la sua analisi con il prossimo post su facebook, vi invitiamo a seguirci sul nostro sito pensionipertutti ogni giorno e dirci cosa ne pensate di quanto letto in questo articolo! Aspettiamo i vostri pareri e i vostri commenti sulle ultime novità relative alle pensioni anticipate e cosa vorreste vedere nella prossima legge di bilancio 2019.

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

20 commenti su “Pensioni anticipate 2019: Anna Giacobbe su quota 100, 41 e opzione donna

    cosimo

    (18 settembre 2018 - 17:13)

    ovviamente le chiacchiere stanno sempre a zero, x SALVINI e GIGGINO MAIL lo smantellamento della fornero è tutto nel fatto che la stanno peggiorando la stessa con i vari paletti, la loro campagna elettorale era e ne hanno fatto un cavallo di battaglia sulla fornero, ma di fatto chi poteva andare in pensione con la fornero quest’anno nn potrà più, cioè chi maturava i 41 anni di contributi, i precoci, le categorie usurate, ape ,ape socia,l smantellati, allora questa è la vostra riforma? lo smantellamente della fornero?x favore stete fermi nn vi chiediamo di migliorare ma almeno nn fate altri danni.

    Giuseppe C.

    (16 settembre 2018 - 22:41)

    E’ VERO CHE LE TRATTENUTE PREVIDENZIALI PER I DIPENDENTI SONO DEL 33% E PER GLI AUTONOMI, DEL 23%?

    ANTONIO

    (16 settembre 2018 - 13:12)

    Bruno Vespa, brutto segnale formula 100: certo detto da uno che ha la pancia piena, facendo trasmissioni di parte e obsolete è tutto dire. Si metta nei panni dei poveri cristi che hanno perso il lavoro ad un età avanzata e non hanno reddito. VESPA SMETTILA DI FARE COMMENTI INOPPORTUNI PER DIFEDENDERE I TUOI INTERESSI.

    Giuseppe C.

    (16 settembre 2018 - 12:07)

    PRECISO, PER IL MIO PRECEDENTE COMMENTO, CHE RIPORTO, CHE POSSO SBAGLIARE, MA IO LA VEDO COSI’:
    Antonio, non vuole certo, come negli altri Paesi, pagare l’Assistenza coi soldi della fiscalità generale, altrimenti dovrebbero pagare il “reddito di nullafacjenza” anche le piccole e medie imprese cui loro devolvono parte dei loro stipendi… Invece è molto comodo pagare l’Assistenza tagliando i diritti quesiti e prelevando soldi dalle pensioni in essere sopra 4.000 euro, cosa incostituzionale in qualsiasi Stato di diritto (vedi libro di diritto). E, creato il precedente, prima o poi, qualcuno ricalcolerà a contributivo (iniquo) anche le pensioni in essere indipendentemente dall’importo!

    ANTONIO

    (15 settembre 2018 - 14:27)

    A u terruncello non gliene frega niente della riforma fornero, gli interessa dare soldi ai suoi paesani nullafacenti, tra l’altro con i soldi di chi ha lavorato e sempre pagato

      Giuseppe C.

      (16 settembre 2018 - 12:13)

      Chiedo scusa, un mio commento è venuto postato due volte!

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 12:23)

    DOVRA’ PAGARE L’INPS ANCHE IL “REDDITO DI NULLAFACJENZA”?
    E A NOI TAGLIANO, E DICHIARANO DI VOLER RICALCOLARE, LE PENSIONI SUDATE CON DECENNI DI LAVORO E STRAPAGATE SECONDO LE LEGGI VIGENTI?

      Giuseppe C.

      (16 settembre 2018 - 12:03)

      Antonio, non vuole certo, come negli altri Paesi, pagare l’Assistenza coi soldi della fiscalità generale, altrimenti dovrebbero pagare il “reddito di nullafacjenza” anche le piccole e medie imprese cui loro devolvono parte dei loro stipendi… Invece è molto comodo pagare l’Assistenza tagliando i diritti quesiti e prelevando soldi dalle pensioni in essere sopra 4.000 euro, cosa incostituzionale in qualsiasi Stato di diritto (vedi libro di diritto). E, creato il precedente, prima o poi, qualcuno ricalcolerà a contributivo (iniquo) anche le pensioni in essere indipendentemente dall’importo!

    Renato

    (14 settembre 2018 - 20:22)

    NON CI. SONO. PIÙ PAROLE. PER. COMMENTARE QUELLO CI PROSPETTANO I DUE PIFFERAI , E CI SONO ANCORA UNA. MONTAGNA. DI PERSONE CHE. CREDONO ANCORA ALLE LORO. CIALTRONATE . NELLE MIE LETTERE MI SCAPPANO DEGLI INSULTI , MA DENTRO DI MÈ MONTA UNA RABBIA INDESCRIVIBILE CHE MI FA PERDERE LE STAFFE. HANNO ILLUSO ALMENO 400/700 MILA PERSONE NELL’IMMEDIATO E ALMENO 1 MILIONE ANCORA NEI PROSSIMI 3/4 ANNI. HANNO IMBROGLIATO UNA GENERAZIONE INTERA . SONO STATI DISONESTI SULLE SPALLE DI MILIONI DI LAVORATORI CHE HANNO VERSATO PER OLTRE 40/41/42 ANNI. E QUEL CHE FÁ PIÙ RABBIA CHE DARANNO I NOSTRI VERSAMENTI A LAZZARONI, EVASORI ,LAVORATORI IN NERO E DELINQUENTI ECC. ECC. BASTAAAAAAAAAAAA TORNATE A CASA

      Giuseppe C.

      (16 settembre 2018 - 12:07)

      PRECISO, PER IL MIO PRECEDENTE COMMENTO, CHE RIPORTO, CHE POSSO SBAGLIARE, MA IO LA VEDO COSI’:
      Antonio, non vuole certo, come negli altri Paesi, pagare l’Assistenza coi soldi della fiscalità generale, altrimenti dovrebbero pagare il “reddito di nullafacjenza” anche le piccole e medie imprese cui loro devolvono parte dei loro stipendi… Invece è molto comodo pagare l’Assistenza tagliando i diritti quesiti e prelevando soldi dalle pensioni in essere sopra 4.000 euro, cosa incostituzionale in qualsiasi Stato di diritto (vedi libro di diritto). E, creato il precedente, prima o poi, qualcuno ricalcolerà a contributivo (iniquo) anche le pensioni in essere indipendentemente dall’importo!

    Agostino

    (14 settembre 2018 - 20:08)

    Scusate ma se la matematica non è una opinione per quale motivo si ostinano a prenderci in giro con le quote. Visto che vogliono dare il reddito hai fannulloni anche se non tutti, escludendo quelli che disgraziatamente sono stati licenziati, oppure pur di cercare un lavoro non sono riusciti a trovarlo. Non sarebbe più onesto e giusto mandare in pensione quei 700.000 e fare lavorare disoccupati ? ansi in questo modo si risparmierebbero 780 euro x 700.000 e invece di pagare il reddito di cittadinanza x 5.000.000 ne pagherebbero 4.300.000, non sarebbe un guadagno per lo stato? visto che ci avevano e continuano a promettere lo smantellamento della legge Fornero per quale motivo ancora girano intorno alla palla invece di fare girare la palla, forse perchè hanno paura di perdere 700.000 voti?

    Franco Giuseppe

    (14 settembre 2018 - 18:37)

    Quota 64 o quota 62 con ricalcolo solo contributivo sarà un’altro flop di tutte le riforme previdenziali dopo la Fornero. A usufruirne saranno solo chi ha perso il lavoro e sono già in età inoltrata in modo da non aspettare i futuri 70 anni a riceverla. La loro pensione sarà all’incirca quella di un RdC come se non avesse mai versato contributi. Infatti con soli 36 anni, tutto contributivo, la cifra supererà di poco la regalia del RdC. A quel punto uno si domanda a cosa sia servito versare contributi per 36 anni se avrà la stessa cifra di chi non ha mai versato nulla. A farne le spese saranno i precoci che si sorbiranno tutta intera la Fornero e non permettetevi neanche a pensarlo di un calcolo contributivo dopo 44 anni di lavoro.

    Agostino

    (14 settembre 2018 - 16:13)

    Calma lasciamoli fare anche perchè giornalmente ne sentiamo di tutti i colori, quindi quando sarà legge se non faranno quello che ci hanno promesso e si permetteranno di allungare le mani sulle nostre pensioni con il ricalcolo di retribuitivo a contribuitivo per i nostri contributi versati con diritti acquisiti, faremo una rivoluzione elettorale.
    A tutte le votazioni che si svolgeranno nel paese vuol dire che gli voteremo contro e soprattutto ricordarselo tutte le volte che ritireremo la pensione.

    Renato

    (14 settembre 2018 - 15:11)

    Concordo pienamente con Giuseppe,Giuseppe C. e Alessandro e con tutti quelli che oggi scriveranno su questo forum.Io personalmente perderei circa 600 € lordi mensili , non mi sembra una bazecola Slvini mantieni le promesse di DiMaio con i soldi dei pensionandi e le tue promesse dimenticate in 3 mesi .Sei un pagliaccio perchè pensi che in Italia siano tutti scemi forse è meglio che ti ripassi un pò la matematica e qualche testo sull’onestà

      Giuseppe C.

      (15 settembre 2018 - 12:30)

      AGOSTINO, NON SOLO RIVOLUZIONE ELETTORALE MA RICORSO E CAUSA IN SEDE CIVILE PER RISARCIMENTO DANNI E DANNO BIOLOGICO? LADDOVE EVENTUALMENTE ACCERTATO, FINO ALA CORTE DI STRASBURGO!
      SE ACCERTATO CHE NE RICORRANO GLI EVENTUALI ESTREMI, ANCHE PENALE: NON SI TOCCANO I SOLDI ALTRUI!

    ALESSANDRO

    (14 settembre 2018 - 14:59)

    IL RICALCOLO DEL PERIODO 1996/2011 PER CHI A SUO TEMPO, AVENDO ANCORA IL SISTEMA RETRIBUTIVO E’ UNA SOLENNE FREGATURA. UN PERIODO COSI’ LUNGO, STIAMO PARLANDO DI BEN 16 ANNI DI CONTRIBUZIONE, INCIDEREBBERO PESANTEMENTE SUL MONTANTE PENSIONISTICO, RIDUCENDO IN MODO CONSISTENTE L’ASSEGNO SPETTANTE. CHI NEL 1995 AVEVA PIU’ DI 18 ANNI DI SERVIZIO, DOVREBBE RINUNCIARE A UNA PENSIONE PIU’ ALTA IN CAMBIO DELL’USCITA DAL MONDO DEL LAVORO DI QUALCHE MESE??????
    SE LA COSA FOSSE STATA PROPOSTA, CON LA PROSPETTIVA DI ANDARE IN PENSIONE 3 ANNI PRIMA (E DICO FORSE), SOLO IN QUEL CASO SE NE POTAVA PARLARE. PER CUI: IL GIOCO NON VALE LA CANDELA

      Giuseppe C.

      (15 settembre 2018 - 12:27)

      RENATO, AGGIUNGEREI ANCHE UN BEL RIPASSO DEI LIBRI DI DIRITTO, SOPRATTUTTO ALLA VOCE “DIRITTI QUESITI NELLO STATO DI DIRITTO”.
      E, ANCHE, RIPASSO DI LIBRI DI ECONOMIA, PER CAPIRE COSA ACCADE QUANDO SI GETTANO I CITTADINI NELLA CONFUSIONE E NELLA MANCANZA DI CERTEZZE DEI LORO SOLDI E DIRITTI ACQUISITI: RECESSIONE.

    Giuseppe C.

    (14 settembre 2018 - 14:48)

    IL PROBLEMA E’ CHE L’ALTRO HA LA FISSA DEL REGALARE SOLDI AI “POVERI”! TOGLIENDOLI A CHI SE LI E’ STRAPAGATI COI CONTRIBUTI ED IL SUDORE DELLA FRONTE E SECONDO LE LEGGI VIGENTI SOPRA UN CERTO IMPORTO (PER ORA!).

    Giuseppe C.

    (14 settembre 2018 - 14:46)

    TUTTO A CONTRIBUTIVO? SE COSI’ NO GRAZIE, PER QUANTO MI RIGUARDA!
    IL FATTO E’ CHE, COI SOLDI DELLE PENSIONI, VOGLIONO PAGARCI IL REDDITO DI CITTADINANZA!
    MA DOVE SONO I CONTRIBUTI PAGATI DAI PENSIONATI SOCIALI E DAI DESTINATARI DEL REDDITO DI CITTADINANZA? NON ESISTONO! PER LORO NON VALE IL PRINCIPIO DEL PRENDERE SOLO SECONDO QUANTI CONTRIBUTI PAGATI?
    Leggo su un quotidiano che, come sospetto da qualche anno, IL REDDITO DI CITTADINANZA, se vero ciò che leggo, lo faranno A SPESE DELL’INPS, ovvero sempre con L’ASSISTENZA A CARICO DELLA PREVIDENZA CHE I LAVORATORI PAGANO PER LA “LORO” PENSIONE.
    OVVERO, IL REDDITO DI CITTADINANZA, O “REDDITO DI NULLAFACJENZA” PAGATO A SPESE DEI TAGLI DELLE PENSIONI SOPRA UN CERTO IMPORTO (PER ORA), OVVERO LA SOLITA STORIA DI PAGARE L’ ASSISTENZA COI SOLDI DEI LAVORATORI CHE GLI VENGONO PRELEVATI PER QUELLA CHE DOVREBBE ESSERE LA “LORO” PREVIDENZA.
    L’INPS sembrerebbe diventato il salvadanaio dell’assistenza!
    SEPARARE LA PREVIDENZA DALL’ASSISTENZA, SCORPORANDO QUEST’ULTIMA DALL’INPS, istituendo L’INAS (ISTITUTO NAZIONALE ASSISTENZA SOCIALE) E FACENDOLA PAGARE A TUTTI, CON LA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E NON SOLO AI LAVORATORI COI CONTRIBUTI PER LA LORO PENSIONE CONTINUAMENTE TAGLIATA E TARTASSATA! 33% IN BUSTA PAGA DI TRATTENUTE PER POI VEDERSELA TAGLIARE, LA PENSIONE, E RIMANDARE IN CONTINUAZIONE!
    E BASTA PALETTI EVENTUALI!

    Renato

    (14 settembre 2018 - 12:33)

    SALVINI SI STA CONFERMANDO UN CIALTRONE , LA FORNERO DOVA SMONTARLA IN 15 GIORNO PER ORA HA GIA’ RINVIATO TUTTO DI 2 ANNI , PERCHE’ PRIMA DEVE PREMIARE GLI EVASORI DELLE PARTITE IVA E PER I PRECOCI NON RIMANE NULLA

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