Pensioni anticipate 2019, novità Brambilla: quota 100 vacilla, entro stanotte sapremo tutto

Preoccupanti le ultime riportate oggi 12 dicembre dall’Ansa sul fronte previdenziale, pare infatti che la quota 100, dato l’incontro anche con Bruuxelles per trovare la quadra sulla manovra 2019, potrebbe nuovamente essere in discussione. Nonostante le rassicurazioni di Matteo Salvini, Alberto Brambilla, consigliere previdenziale della Lega, ieri 11 dicembre, nel corso della presentazione di un libro riguardante l’invecchiamento attivo, abbia ribadito, che i giochi sono ormai delineati e che entro ‘stanotte’ sapremo tutto.

Il riferimento é ovviamente alla manovra nel suo complesso, ma gli occhi sono puntati sul capitolo previdenziale. Ci sarà o no questa quota 100, o diverrà, come molti continuano a dire, e lo stesso Brabilla ha proposto, una quota 104 al fine di assecondare l’Ue e poter ridurre il budget messo a bilancio?

 Pensioni 2019, sarà quota 104?

La proposta sull’anticipo pensionistico tramite quota 100 parrebbe a rischio e vacillare di nuovo, sebbene sia Matteo Salvini che Durigon abbiano da poco riconfermato la volontà del Governo di portare avanti il progetto 38+62. Ma sotto la minaccia dell’Unione Europea e delle sanzioni, i giochi potrebbero cambiare, per risolvere il problema, aveva detto Brambilla, consigliere economico di Palazzo Chigi, la soluzione potrebbe stare nella quota 104, ossia consentire il pensionamento solo a quanti hanno maturato i requisiti da 2 anni nel 2018.

Questo potrebbe emergere dall’emendamento ad hoc da approvare dentro la Legge di Bilancio, ora al Senato. Così, in tal modo, si giustificherebbe la riduzione del budget messo sinora a disposizione per finanziare l’operazione, ovvero tra i 6 e i 7 miliardi di euro. Brambilla si dice sereno a breve sapremo tutto, precisa, forse già entro stanotte. Una dichiarazione che preoccupa i lavoratori che temono, purtroppo, sappia già di questa modifica.

Pensioni anticipate, resta quota 104 sul tavolo

Tra le ipotesi sul tavolo, scrive l’Ansa, c’è anche quella dello stesso Brambilla sull’uscita dal lavoro con priorità per coloro che hanno almeno quota 104 e uscite entro il 2020 per gli altri con quota 100 raggiunta entro il 2018, scadenzate a seconda dell’età e degli anni di contributi.

Insomma una bella differenza rispetto al progetto iniziale, si tratterebbe pur sempre di far uscire con 38+62, ma quei requisiti dovrebbero essere stati maturati due anni prima, in soldoni nel 2019 uscirebbero quanti hanno 64+40.  Ma se davvero entro stanotte sapremo tutto, é ormai questione di poche ore per comprendere quali carte ha giocato il Governo per sopravvivere alla procedura d’infrazione verso cui rischiava di propendere l’Italia, confidando per il bene dell’Italia, che ad un accordo si sia giunti davvero.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

11 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019, novità Brambilla: quota 100 vacilla, entro stanotte sapremo tutto

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    12 Dicembre 2018 in 21:53
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    Ho sempre esercitato la professione di dottore commercialista in parallelo con l’insegnamento. Nel 2019 sono a quota 106 (64+42) come insegnante. Se opto per la quota 100 devo cessare l’attivita professionale con relativo licenziamento di due segretarie per il divieto di cumulo dei redditi? Siamo alla follia! È così che si creano posti di lavoro? La cassa commercialisti è una cosa se’. Dovrei “sospendere la professione per tre anni. Dove sta’ la logica di questo paletto? Ho sempre dato lavoro e pagato le tasse. E questa sarebbe liberta’? È evidente che non sanno neanche di cosa parlano

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    12 Dicembre 2018 in 18:54
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    Questa riforma è sbagliata sotto tutti gli aspetti, aumentando debito pubblico e nell’insistenza iniziale ha fatto perdere miliardi di euro che sono andati in interessi. Principianti incapaci. E per fortuna che prima delle elezioni dicevano che i soldi erano già stati trovati nelle pieghe dei bilanci passati. Anche falsi per giunta. Oggi sappiamo che più della metà degli italiani boccia il RdC e mi pare chiaro: come si può pensare di elargire un reddito ai disoccupati se prima non crei lo spazio per queste persone. Si doveva prima liberare i posti attualmente occupati, magari con una riforma pensioni seria ed equa, inserire dove possibile e necessario i disoccupati attuali e procedere in seguito ad un reddito di inclusione che già esisteva e andava migliorato. Questo avrebbe consentito di offrire lavoro e non pura carità. Non è del divano che i disoccupati hanno bisogno ma di rispetto, orgoglio e di un posto di lavoro che li faccia sentire utili agli occhi della propria famiglia. Stanno creando le condizioni di un paese di depressi e nullafacenti e tutto solo per comprarsi voti futuri. Loro avranno i voti e noi dei figli come sopra descritti. Meditate gente, meditate.

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    12 Dicembre 2018 in 18:00
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    Tanti calcoli ma nessuno ha ancora estratto numericamente quanti sono i possibili papabili di quota 100 62+38. Dopo si deve formulare una richiesta di quanti sono intenzionati a presentare richiesta? Mi risulta che piu’ del 30% non aderiranno. Dopo si potranno fare i conti.

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    • Erica Venditti
      12 Dicembre 2018 in 18:39
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      Purtroppo Durigon ben spiega intervistato da Cesare Damiano che così non è, sebbene è chiaro che la platea non possa essere 100, e che tanti non aderiranno per non avere un assegno più magro, le risorse devono essere messe per tutti e 100, poi starà a loro non aderire.

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    12 Dicembre 2018 in 17:57
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    Non ci ho mai creduto; ovvero, se passa, non sarà l'”abolizione” promessa della legge Fornero (di conseguenza logica col ritorno alla legislazione precedente, con la quale io sono andato in pensione a 35 e 58 con assegno pari all’ultimo stipendio), ma un “superamento” con PENALIZZAZIONE, cosa che io non accetterei mai, personalmente, dopo una vita di fatica, lacrime e sangue e peggioramenti continui di un contratto tra Stato e lavoratore che le Sue Istituzioni, mi sembra, non vogliano onorare mai come inizialmente stipulato, peggiorandolo sempre più.
    Quindi che passi o non passi…
    Rimane il fatto che io, prima di promettere qualcosa a qualcuno, mi accerto di essere in grado di avere le premesse per mantenere la promessa; evidentemente qualcuno aveva promesso qualcosa senza ACCERTARSI prima “se” poteva farlo; ciò, a parte tutto il resto e relative considerazioni, mi sembra dimostrare non eccessiva … come dire?
    PERALTRO, SE PROPRIO NON CI FOSSERO FONDI PER QUOTA 100 COME “ABOLIZIONE” SAREBBE MEGLIO RINUNCIARE A QUELLA STRANA E , A ME SEMBRA, INUTILE COSA CHE E’IL REDDITO DI CITTADINANZA, PIUTTOSTO …

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    12 Dicembre 2018 in 15:39
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    LA LEGA E NELLA FATTI SPECIE DI SALVINI E DURIGON, COME HANNO POTUTO LASCIARE CONTE CHE PORTASSE AL TAVOLO CON LA COMMISSIONE EUROPEA LA VACCATA DEL BRAMBILLA. NON VORREI CHE SONO TUTTI DACCORDO PER 104 ANZI CHE 100, SE FOSSE COSI’ NON APRITE PIU’ BOCCA, ANZI SI PER FARE I SCIUSCIABILOTI

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    12 Dicembre 2018 in 15:14
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    BRAMBILLA NON MOLLA L’OSSO, MI SEMBRA GUARDANDO LA STAZZA UN SAN BERNARDO. CONTINUA IMPERTERRITO SULLA QUELLA ST…….T.A CHE HA PARTORITO IN UNA SERA DI STATO INCONSCIO. TORNATENE A MERATE E CHIUDITI IN CASA, VISTO CHE IL POSTO DA MAGAZZINIERE AL DISCOUNT E’ STATO OCCUPATO. LA LEGA DOPO QUESTA TUA BOIATA DOVREBBE ESPELLERTI DA PARTITO.

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    12 Dicembre 2018 in 14:24
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    Alla fine la montagna partorirà il topolino.
    Da molto tempo avevo detto che si doveva andare con i piccoli passi:
    1) Stop dell’ADV
    2) Proroga opzione donna
    3) Sistemare gli esodati
    per il 2018 e certamente l’Europa ce li concedeva.
    per il 2019 si poteva pensare ad una quota 100 di qualsiasi natura.
    Noi fornerizzati aspettiamo con pazienza la nostra uscita sperando solo che qualche fenomeno non pensi di mettere le mani sul calcolo della pensione.

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    12 Dicembre 2018 in 13:39
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    MA QUANDO ARRIVERA’ LA FINE DI QUESTO CALVARIO ?

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      12 Dicembre 2018 in 14:52
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      aspetto quota 100, perché lo faccio per i giovani che devono prendere il mio posto di lavoro. -SPERIAMO-

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    12 Dicembre 2018 in 13:14
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    Se quota 100 non sarà…lega finirà. equazione elementare.

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