Pensioni anticipate 2019, novità Salvini: Governo con le palle, alla manovra dò 7

Non si placano le discussioni sui social relative alle pensioni anticipate, mentre i lavoratori si dicono esausti di attese e rinvii, il vicepremier Matteo Salvini, alla Manovrà dà 7 e ritiene che questo sia davvero un ‘Governo con le palle’, che ha messo al primo posto il bene degli italiani e vuole rispettare gli impegni presi, nonostante le opposizioni sembrino ‘remare contro’. Così Il vicepremier in una delle sue ultime dichiarazioni: “sentire dare lezioni di buona economica e di italianità da chi ha portato l’Italia a questo disastro fa sorridere. Io guardo avanti e non indietro e sono contento di quello che stimo facendo”. Poi ha aggiunto, facendo riferimento all’iter della manovra: “Bado alla sostanza poi le opposizioni fanno il loro lavoro: lanciano libri, tirano su cartelli, se ne vanno a casa. Ci sta, a me interessa mantenere gli impegni presi con gli italiani”.

Pensioni 2019, Salvini: fatti e cose vere, non parole

In diretta su Facebook era stato proprio Salvini, abile nell’uso dei social, a entrare nel merito di alcuni punti cardine del testo. Tra questi i soldi per i truffati dalle banche “1,5 miliardi per risarcirli, quindici volte in più dei precedenti governi”, fino ad elencare i meriti del capitolo pensioni: “La Legge Fornero smontata pezzo per pezzo, era un impegno preso, per questo ci hanno dato i voti e questo stiamo cominciando a fare.”

Su questo punto se il vicepremier leggesse i vari gruppi facebook si renderebbe conto che in realtà i lavoratori non la pensano allo stesso modo e sono adirati in massa contro gli impegni non rispettati da parte del Governo del cambiamento, Le donne restano in attesa di capire requisiti e modalità della proroga dell’opzione donna, gli esaodati della 9 salvaguardia, i precoci almeno dello stop dell’adv dal 2019, giacché la quota 100, inutile per loro, ha spostato di altri 3 anni l’avvio della quota 41 per tutti. Ma nonostante ciò, forse ignaro dell’amarezza e della delusione dei suoi elettori, Salvini prosegue convinto: “Nonostante tutti da sei mesi ci dicessero che non si poteva e doveva toccare, l’Ue, il presidente dell’Inps, gli esperti. (Questi sono) fatti, cose vere”. “Le pensioni minime- ha aggiunto per smorzare le polemiche- verranno alzate. C’è polemica sui tagli delle grandi pensioni: balle. Le pensioni d’oro, da 6 a 15 mila euro al mese, possono dare un piccolo contributo. Ma le altre non si toccano”.

Pensioni 2019, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti

Il ministro dell’Interno infine nella diretta ha rivendicato il suo impegno contro le mafie. A suo dire, con la manovra “si raddoppia il personale dell’Agenzia dei beni sequestrati ai mafiosi”. Una possibilità in più per “portar via anche le mutande a quegli schifosi. I mafiosi sono merda, uso una parola poco natalizia. E ogni volta che abbattiamo una villa o sequestriamo i loro beni sono orgoglioso”. Poi in conclusione dice:

“Non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola”, ha concluso Salvini, “non sono Batman e non sono Gesù Bambino”, ma “finalmente c’é un governo con le palle”. “Sono contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero. In sei mesi abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in 6 anni”. Voi cosa ne pensate?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

8 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019, novità Salvini: Governo con le palle, alla manovra dò 7

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    29 Dicembre 2018 in 7:42
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    Hanno mantenuto la parola a modo loro! Più di babbo natale mi sembra un grande prestigiatore che vuole offedenre la nostra intelligenza!!!

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    28 Dicembre 2018 in 19:45
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    Taglio alla rivalutazione delle pensioni: tre volte il vecchio, o il nuovo, minimo?
    L’ennesimo prelievo minacciato sulle pensioni che superino tre volte il minimo, operazione peraltro già recentemente bocciata dalla Consulta, verrà calcolato sull’attuale “tre volte il minimo”, ovvero 1.522 euro, oppure sul “nuovo” tre volte il minimo “di 780 euro”, ovvero 2.340 euro e, sotto tale soglia le pensioni godranno dell’intera rivalutazione dell’1,1%?
    Oppure se, e quando (verso marzo?), entrerà in vigore il “nuovo” minimo delle pensioni di 780 euro, alle pensioni fino a tre volte tale importo, ovvero 2.340 euro, non verranno più effettuati prelievi e avranno l’intera rivalutazione dell’1,1%?

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    28 Dicembre 2018 in 12:35
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    Per loro i decimali non contano: 2,40 o 2,04.
    7 o 0,07!

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    27 Dicembre 2018 in 19:22
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    Da precoce un bel 3. Perché ha messo in coda quello che ha sbandierato in campagna elettorale con i suoi “40anni bastano”, con cappellini e magliette indossate. Un bel funambolo, ha saputo fare una bella giravolta.
    La Fornero con quota 100 non la si smonta. È un provvedimento rivolto ad una fascia di persone. Dura 3 anni. È ingiusta nei confronti dei precoci. Chi oggi ha 39 40 41 anni uscirà con la Fornero. Altro che smontata. Si faccia un selfie con i Lego; quelli li può smontare e rimontare a piacere. Per quanto riguarda l’opposizione, non esiste quindi può andare tranquillo. Meno tranquillo sul voto reale che verrà dato naturalmente dai cittadini a partire da maggio. Di certo i precoci buggerati non cadranno nelle favole propagandistiche come in campagna elettorale.

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    27 Dicembre 2018 in 18:39
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    Dopo anni di promesse le stanno realizzando una piccola parte e in modo iniquo ,ma in che modo ?!?!? Stanno rastrellando fondi dalle pensioni di chi ha lavorato per una vita intera , e parlano i due cialtroni ” DAI 1500 € ” ma si guardano bene dal dire che si parla di cifra lorda e ci raccontavano di PENSIONI D’ORO e cifre eccedenti ai 4500 € e per quelle pensioni non coperte da versamenti effettivi. LA REALTÀ È BEN DIVERSA DALLE PENSIONI ALTE RICAVERANNO SOLO BRICIOLE , MENTRE DAL BLOCCO DELLE RIVALUTAZIONI RISPARMIERANNO MILIARDI . REGALERANNO SOLDI RUBANDOLI A OPERAI E PENSIONATI . ” GRAZIE SALVINI ” gli elettori dei 5S ringraziano ( furbi,lazzaroni, disonesti e approfittatori ) .

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    27 Dicembre 2018 in 13:01
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    Leggo: “… Le pensioni d’oro, da 6 a 15 mila euro al mese, possono dare un piccolo contributo. Ma le altre non si toccano…”.
    Se queste pensioni, come è, sono state conseguite tutte con le stesse regole, indipendentemente dall’importo, ritengo che debbano essere “tutte” trattate allo stesso modo e non considerate “d’oro” o, peggio ancora, “di privilegio”, come rinominate, a Suo insindacabile giudizio, dall’altro “vice Presidente del Consiglio” o, meglio direi, Ministro del lavoro e dell’economia che, peraltro, immagino dovrebbe essere Lui ad esprimersi in merito al tema pensioni, e non il Ministro dell’Interno.
    Inoltre, dai media, risulta che anche le pensioni sopra i 1522 euro mensili, avranno un taglio del 40% della rivalutazione per la perequazione all’inflazione prevista dell’1,1%, cosa già bocciata dalla Consulta quando la fece il Governo Letta e che il Governo Renzi e Poletti restituirono “a modo loro”.
    FORSE TANTA CONFUSIONE E TANTE INTERPRETAZIONI DIVERSE DELLA STESSA COSA NON SI AVREBBERO SE FINALMENTE, INVECE DI VOTARE CON LA FIDUCIA, ENNESIMA, MANOVRE AL BUIO E SENZA POTERLE NEANCHE LEGGERE, SI METTESSERO PER ISCRITTO, NON CON “L’INCHIOSTRO SIMPATICO” (per scherzare) E SI VEDESSERO FINALMENTE I DECRETI ATTUATIVI DELLE LEGGI IN OGGETTO. O NON NE ABBIAMO DIRITTO? RIDATECI GLI UNICI RAPPRESENTANTI AVENTI DIRITTO A LEGIFERARE SECONDO LA NOSTRA COSTITUZIONE, RIDATECI IL PARLAMENTO E BASTA VOTI DI FIDUCIA E “SULLA FIDUCIA”.
    NOI ELEGGIAMO I PARLAMENTARI E A LORO RICONOSCIAMO IL DIRITTO A LEGIFERARE E, FINORA, NON SI SONO VISTI MOLTO, SEMBRANO INESISTENTI!

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    27 Dicembre 2018 in 12:43
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    Ah, già, loro badano alla “sostanza”, tutto il resto, le Istituzioni, le regole, la Costituzionalità,… sono orpelli inutili, lacci e lacciuoli?
    Ed è proprio la “sostanza”, quella non detta ma che a me sembra di scorgere nettamente, posso e spero di sbagliare, che a me spaventa…

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    27 Dicembre 2018 in 12:39
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    Leggo: “… Governo con le palle …”. L’ha veramente detto Lui? Se sì, non posso che fare i complimenti per il linguaggio veramente istituzionale. D’altronde, ad elettori “di classe”, corrispondono eletti “di classe”. Finalmente una vera rappresentanza.
    P. S. Contino a sentir dire, in Tv, : ” il vice Presidente del Consiglio Tot, o Tot altro”. Domanda: ma sicuri, giornalisti, che esista tale figura istituzionale di vice Presidente del Consiglio? IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, IN TUTTI I SENSI?

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