Pensioni anticipate 2019 ultime, Fornero su Quota 100: ‘Un regalo, non è morale’

Interessante il dibattito sulle pensioni che si è sviluppato ieri sera a Di Martedì, su La 7, molti personaggi di spicco si sono confrontati sulla manovra previdenziale, specie sulla quota 100, e sul No dell’Unione Europea, tra questi: Bitonci, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze nel governo Conte, la sociologa Chiara Saraceno, il giornalista Alan Friedman, l’onorevole Cesare Damiano, l’avvocato Emmanuela Bertucci, la professoressa Elsa Fornero, che si è detta contraria alla manovra del Governo, lo scrittore Andrea Scanzi, il giornalista Alessandro Sallusti e molti altri.

Vediamo una sintesi delle percezioni che gli ospiti hanno al riguardo della misura cardine di pensione anticipata che il Governo ha intenzione di varare e le prime considerazioni in merito alla bocciatura alla manovra economica, nel suo insieme, che è giunta, come era prevedibile, dall’Unione Europea. Nella prima parte presente in studio anche il vicepremier Di Maio, ottimista, nonostante tutto.

Pensioni anticipate 2019, Di Maio su bocciatura Ue: no al terrorismo psicologico

Di  Maio dal canto suo presente per un’intervista nella prima parte della trasmissione, si è detto tranquillo, perché la manovra intende rilanciare l’economia del Paese e ne ha i requisiti, dunque il Governo non si farà sopraffare dal terrorismo psicologico, ci vorrà solo del tempo per dimostrare a tutti l’efficacia e gli effetti delle misure che hanno in mente.

Così Di Maio a Floris: Le bocciature di FMI, Moody’s e Bce? Veniamo da idee diverse su come far ripartire economia. Loro avevano autorizzato le manovre del passate, mi rincuora che non accettino la nostra. Abbiamo sempre detto che doveva finire l’austerity”, poi ancora: “Manovra bocciata ancora prima di avergliela mandata. La loro risposta non stupisce. Non aderisco alla politica del terrorismo psicologico, avremo il tempo di interloquire con la Commissione”. Tra gli ospiti molti gli scettici sulla manovra, invece, e sulla controriforma Fornero che partirà dall’introduzione della misura di pensione anticipata con quota 100

Fornero  Saraceno e Friedman su quota 100, le ultime: i più critici contro il Governo

Tra le varie considerazioni appaiono chiaramente contrari alle misure pensate dal Governo giallo verde, quelle della professoressa Fornero che ha detto: “La spesa non è finalizzata alla crescita dell’economia. Si pensa di mandare in pensione qualcuno, in pratica di indebitarsi sul futuro per fare un regalo. E non è morale“. Secondo la Professoressa non sarà certo la quota 100, che scontenterà molti e lascerà fuori tanti, a cambiare le sorti dei pensionandi, anzi facendo un regalo a pochi, che entreranno nella platea dei 62+38, si metterà ‘in croce’ gli altri, specie i giovani, perché questa riforma avrà un peso notevole sulle spalle delle generazioni future. Su questo concordano sia Friedman che la sociologa Chiara Saraceno.

Saraceno ha spiegato che in primis non è detto che l’uscita di 400.000 persone garantirà il rimpiazzo con i giovani e poi che comunque uscire a 62 anni d’età è troppo presto, impossibile pensare di dover pagare a carico della collettività, visto che la speranza di vita aumenta, pensioni per 20/30/40 anni, come già accaduto in passato. Se uno vuole uscire prima, bene, ma deve avere un assegno proporzionato agli anni che potrà percepirlo, altrimenti se prende la stessa cifra uno che esce a 62 e uno che esce a 67 questo peserà sulle spalle delle nuove generazioni, che non riusciranno proprio ad averla una pensione.

Friedman dal canto suo sostiene che Quota 100 sia proprio una misura non necessaria né per aiutare i pensionandi, perché la platea sarà ridotta, né tanto meno per aiutare i giovani, creerà solo debito aggiuntivo, quelle risorse si potevano spendere meglio in altri settori. Dubbiosa anche Emmanuela Bertucci, che parlando della Riforma Fornero, dice: “La legge Fornero aveva un’ottica lungimirante, garantiva la gallina un domani, al posto dell’uovo oggi, ora questa manovra previdenziale riuscirà a garantire questa gallina?” Poi si è parlato del rischio di default a causa dell’eccessivo indebitamento, e sono giunti parziali rassicurazioni sul fatto che l’Italia non arriverà allo punto della Grecia perché gli italiani hanno molto risparmio privato, a cui, però purtroppo, si potrà attingere,  in caso di collasso.

Ultime su Pensioni anticipate da  Sallusti, Giannini, Bitonci, Scalzi: a rischio i risparmi?

Giannini  L’Italia non rischia una deriva greca, abbiamo enorme debito pubblico ma ancora più enorme numero di risparmi privati. Se non ci sarà crescita, il risparmio privato degli italiani supplirà il debito con patrimoniale .

Per Friedman siamo a rischio, uno spread che continua a salire ed un Governo che non interviene per cambiare rotta ci sta facendo del male: “Quando le banche soffrono, più sale lo spread e meno si investe nell’industria italiana. Quindi ci stiamo facendo del male” , ma Bitonci, rassicura anche sulla questione aumento dei mutui a tasso variabile nel breve tempo: “La variazione non ha influito sulle famiglie. Non c’è nessuna correlazione”

Saraceno, ricorda che le famiglie italiane sono ancora molto ‘formichine’, ma sebbene risparmino non è vero che lo spread non inciderà nel futuro “oggi è difficile capire dove e come investire. Di certo uno spread alto porterà all’aumento del debito per le future generazioni”

Sallusti parlando della manovra, a suo avviso, tutte le misure compresi reddito di cittadinanza e la pensione anticipata con quota 100 sono ‘NI Ni’, né carne né pesce insomma, e non accontenteranno tutti, facendo immaginare che l’intera manovra sarà inefficace. Poi aggiunge, pensando ai risparmi e al no dell’Ue sulla Manovra: “Siamo in guerra con l’Europa, vendere a loro il debito vorrebbe dire rinunciare anche a pezzi della nostra libertà. Di sacrificare il mio patrimonio in nome dell’utopia dei M5S e la follia di Salvini non mi va . Ma il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze nel governo Conte si dice certo della bontà della manovra e soprattutto della quota 100 per le pensioni, garantirà il turnover generazione.

Pensioni anticipate 2019: Bitonci e Damiano su quota 100 e promessa assunzioni

Bitonci continua su pensioni: “In Pa con il pensionamento dei lavoratori ci saranno posti di lavoro che si libero per i nostri giovani. Fino a pochi anni fa c’era il blocco delle assunzioni mentre con #quota100 ci sarà turnover”

Damiano ribadisce in primis che per fare tutto quanto si è promesso non vi sono assolutamente le risorse, per quota 41, opzione donna, quota 100, esodati, non basteranno mai 6.7 miliardi ed un deficit del 2.4% stimato, o si disattenderanno le promesse, facendo delle scelte, oppure si incrementerà ancora il debito.  Poi sul turnover e la promessa di nuove occupazione aggiunge: “Le imprese e i lavoratori tengono in pari il sistema previdenziale, ma sono preoccupato: se Tav, Tap e terzo valico sono bloccati non ci sarà il volano per l’economia .Cosa ne pensate delle carie considerazioni che qui vi abbiamo riportato?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

23 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019 ultime, Fornero su Quota 100: ‘Un regalo, non è morale’

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    26 Ottobre 2018 in 18:49
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    PROFESSORESSA, UNA DOMANDA RIGUARDO IL CONGELAMENTO DEL TFR/TFS: ANCHE QUESTO SAREBBE UN REGALO? LEI SA COSA SIA IL TFS, IMMAGINO!
    IL REGALO E LO E’ PRESO D’ARBITRIO “LO STATO”, ANZI I SUOI RAPPRESENTANTI, CONGELANDO SOLDI INEQUIVOCABILMENTE DI PROPRIETA’ DEL LAVORATORE, CHE DOVEVANO ESSERE ACCANTONATI PER LA RESTITUZIONE IL GIORNO DOPO IL LICENZIAMENTO O IL PENSIONAMENTO!

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    26 Ottobre 2018 in 18:44
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    Con il 33% mensile che l’INPS si becca ogni mese, per decenni, OBBLIGATORIAMENTE, sulle basta paga, c’è anche chi HA IL CORAGGIO DI CHIAMARE UNA PENSIONE PIU’ VOLTE RIMANDATA E PIU’ VOLTE RIDOTTA NELL’IMPORTO “UN REGALO”!
    Ma sanno, queste persone, LA DIFFERENZA TRA ASSISTENZA E PREVIDENZA?

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    25 Ottobre 2018 in 13:36
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    In Francia – gia’ da diversi anni – si va’ in pensione a 62 anni (prima del 2012 si andava a 60 anni) a prescindere dal numero di anni di contributi versati ..!!
    C’e’ infatti gente che ha lasciato il posto – ai giovani – ai “suddetti 62enni” anche con solo 20 anni di contributi …!!!
    Qualcuno potrebbe obbiettare, ovviamente, che tra l’Italia e la Francia esiste un abisso (per molti aspetti)
    Per chiarezza: “i precoci” esistono anche in Francia e vanno via prima …
    Ad ogni buon conto … fu detto chiaramente, in campagna elettorale, da un notissimo esponente di Forza Italia che “quella/questa” sarebbe stata “solo” una – RIFORMA TEMPORANEA –

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    25 Ottobre 2018 in 13:15
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    Ci dicono che ogni italiano ha un debito di 37.000 euro; castroneria, perché ognuno ha un debito, eventualmente, rapportato al suo reddito, come il “pollo di Trilussa” insegna.
    COMUNQUE SIA, IO PENSO CHE CHI SIA, CONTESTUALMENTE, LAVORATORE, RISPARMIATORE E PENSIONATO, IL SUO DEBITO CON GLI ALTRI PAESI O, MEGLIO, CON QUELLI DELLA ZONA EURO, LO ABBIA GIA’ PAGATO: INFATTI, DOPO L’INGRESSO “FORZOSO (NON CI FU NESSUN REFERENDUM PRIMA)” NELL’EURO, IL GIORNO DOPO, IL RAPPORTO DI CAMBIO UFFICIALE DI UN EURO UGUALE 1936,27 LIRE FU SUBITO TRASFORMATO IN QUELLO REALE DI UN EURO UGUALE 1000 LIRE; DI FATTO I NOSTRI STIPENDI, I NOSTRI RISPARMI E LE NOSTRE PENSIONI SI SONO DIMEZZATI, PERCHE’ TUTTO COSTAVA IL DOPPIO, NELLA ASSOLUTA MANCANZA DI CONTROLLO, MENTRE I NOSTRI STIPENDI, I NOSTRI RISPARMI E LE NOSTRE PENSIONI SI ERANO DIMEZZATI CON UNA SVALUTAZIONE SOTTACIUTA DEL 100%.
    QUESTI SOLDI DIMEZZATI, PER UN IMPORTO ENORME, IO LI RITENGO PIU’ CHE SUFFICIENTI E, ANZI, LI RITENGO SUPERIORI E PENSO CHE DOVREI AVERE IN CAMBIO IL “RESTO”, PER IL PAGAMENTO DELLA MIA PARTE DI DEBITO PUBBLICO CHE ERA DA PAGARE.
    QUINDI BRUXELLES VADA A BATTERE CASSA SULLE ALTRE CATEGORIE CHE, CONTESTUALMENTE, NON SIANO LAVORATORI, RISPARMIATORI E PENSIONATI.
    E, ALCUNI TALK SHOWS. PER FAVORE, LA SMETTANO DI DICHIARARE FESSERIE IN MERITO AL “MIO” DEBITO DI 37.000 EURO!

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    24 Ottobre 2018 in 20:42
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    Pure i sociologi fanno i conti in tasca?!
    Il problema sta sempre a monte…purtroppo molta gente che governa non ha mai visto una fabbrica in vita sua!!
    A maggio tutti a casaaa!!

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    24 Ottobre 2018 in 17:39
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    Ma non è la Fornero che ha una figlia andata i pensione a 40 anni? O è una notizia falsa?
    Poi parlano di regali.

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    24 Ottobre 2018 in 15:53
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    NON E’ MORALE, E’ UN REGALO; SONO D’ACCORDO, se si parla del regalo che ogni mese, ormai sembrerebbe inutilmente, i lavoratori fanno allo Stato per una pensione che non arriva mai, continuamente prorogata nel tempo e ridotta nell’importo; E DESTINATA MOLTO ANCHE AD ALTRO CHE NON E’ LA PREVIDENZA.
    UN REGALO, Professoressa Fornero, non pensa siano stati gli OTTANTA MILIARDI “RISPARMIATI” con la Sua controriforma pensionistica ed impropriamente “DIROTTATI” ad abbassare il debito? Impropriamente perché, trattandosi di “risparmi” provenienti da tagli alle pensioni, e costituendo quindi PREVIDENZA, a mio parere, sarebbero dovuti andare a rafforzare l’INPS.
    INVECE SONO STATI “DIROTTATI” PER FARE “UN REGALO” ALLA FISCALITA’ GENERALE, USANDO SOLO SOLDI DEI PENSIONANDI AL POSTO DI QUESTA, PER ABBASSARE IL DEBITO PUBBLICO!
    CHI E’ CHE FA REGALI? SIAMO ONESTI!

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    24 Ottobre 2018 in 15:48
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    Vorrei proprio commentare l’uscita infelice della sociologa Saraceno quando dice che uscire a 62 è troppo presto. Ma dove sta scritto? Per chi vale una affermazione del genere? Bisogna conoscere la storia di vita della gente prima di parlare. Io avrò 62 tra due anni e tra due anni avrò pure maturato 41 anni di contributi. E’ troppo presto? quanti altri anni dovrei lavorare per sentirmi dire che sono ” abbastanza “? Che ne sa la sociologa di come sono le mie giornate? Alzarmi alle 5,30 e iniziare col fare molti chilometri perché abito lontano dal posto di lavoro, ho tirato su una famiglia di 4 figli e curato una casa senza mai un aiuto appunto per risparmiare. Sacrifici anche per far studiare i miei figli, per dargli una cultura, belle lauree che qui in Italia non servono a granchè, Adesso a 60 anni ancora continuo a fare sacrifici per aiutarli perché non hanno un lavoro stabile ma lavoretti temporanei, aiutare mia figlia in attesa di un bimbo che ha difficoltà economiche e vorrebbe un aiuto per quando il nipotino nascerà. Aiuto da me che devo ancora continuare a lavorare. E’ ovvio che fra due anni voglio ritirarmi, non è vita facile la mia, come d’altronde quella di chissa quante altre lavoratrici. E mi secca proprio tanto sentire dire da chi sicuramente non fa questo tipo di vita, ” 62 anni è troppo presto o 41 anni sono pochi “.

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      24 Ottobre 2018 in 16:07
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      Ho notato la stessa cosa anche io, Paola; non farci caso: la Signora in questione, e molte delle altre presenti nella trasmissione, da molto tempo hanno “uscite” di questo tipo nei talk shows. Loro fanno un lavoro per loro gratificante e soddisfacente, e, probabilmente, per quello che immagino, poco faticoso; e pensano che la vita sia così per tutti?
      La sociologia è una scienza che dovrebbe studiare la Società e, a volte, si rimane sconcertati da quanto, invece, è l’impressione che ricevo, posso sbagliare, alcuni sociologi siano lontani dalla conoscenza della vita delle persone che lavorano.
      Io mi propongo sempre di non vedere la trasmissione per non arrabbiarmi ma, poi, ci ricasco e, per la curiosità di sapere per cosa “sono messo sotto accusa questa settimana” (che è poi sempre la solita solfa: le future generazioni, lo spread, l’euro che ce lo chiede ecc.) ci ricasco e poi devo prendermi lo Xanax per abbassarmi la pressione e riuscire a dormire!
      Occorrerebbe avere la forza di ignorarli?

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    24 Ottobre 2018 in 14:27
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    Per quanto riguarda i pochi commenti
    Due cose
    Una che stefano mi ha segato un commento perche?
    Secondo Erica ora sono le 14.24 vediamo quando viene publicato
    Terzo si parla sempre purtroppo dei FUTURI pensionati e nessuno ha intenzione di mettere ordine sui REGALI ACQUISITI POCHI ANNI FA’ dai passati pensionati

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    • Erica Venditti
      24 Ottobre 2018 in 15:25
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      Chiediamo a Stefano, mi pare strano lo abbia ‘segato’ come dice lei, 2) mi pare fuori luogo dover controllare a che ora pubblico un commento, non è mancanza di voglia, tutt’altro, ma di lavoro che non permette una presenza costante sul pannello commenti, 3)di moderare ci era stato richiesto per mancanza di educazione, stiamo valutando col collega come si possa fare per sveltire la moderazione. Saluti

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      24 Ottobre 2018 in 15:41
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      Giampiero, te ne parlo io:
      “Il mettere ordine” corrisponderebbe non a fare giustizia, come erroneamente vorrebbero molti, nella confusione creata da alcuni media, e non solo, per sete di una ingiustificata, quanto, secondo la mia impressione, indotta, sete di vendetta.
      Significherebbe solo “livellare tutti al peggio”, mentre, intelligentemente, si dovrebbe chiedere, come da diritto, di “livellare tutti al meglio”, ovvero “ESTENDERE”, cosa che noi pensavamo di fare quando combattemmo anche per i diritti delle future generazioni, a tutti i diritti quesiti passati e ora distrutti; non è molto strategico chiedere di “togliere anche a…” ma lo è chiedere di “estendere anche a…”; e, poi, magari, dato che noi siamo un po’ anziani per lottare in piazza, vedete anche Voi, più o meno giovani, cosa fare per rivendicare i Vostri diritti, invece di prendervela con l’obiettivo errato!
      Grazie se non cadrai nel”Divide et Impera” creato per una guerra tra poveri. Guerra che porterà solo tutti al peggio e nessuno al meglio. Te lo assicuro.
      Poi fai come ti pare!

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      24 Ottobre 2018 in 16:10
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      E, “REGALI”, come scrivi, saranno quelli, eventuali, che faranno col reddito di cittadinanza, non quelli che la mia generazione si è guadagnata lottando, lavorando, sudando e versando contributi.
      Poi, ognuno riceve ciò che merita.
      LAVORARE. Lagnarsi e prendersela con gli altri non paga.

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    24 Ottobre 2018 in 13:40
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    Riguardo invece all’argomento di oggi qualcuno dovrebbe spiegare ai due cialtroni che sono stati votati non solo da chi si si aspettava da subito il reddito di cittadinanza , ma anche da pensionando e altre persone che hanno creduto al cambiamento. Questi invece stanno giocando col fuoco mettendo a rischio i risparmi delle famiglie, pensano di ridistribuire i miei risparmi e di tanti come me che hanno creduto in questo Stato per creare il reddito di nullafacenti?????? Io non ho rischiato su titoli allettanti che mi mi proponevano in banca come parecchi FURBONI che li vogliono rimborsati anche con le tasse, ma anni fa chi di immaginava che al governo ci sarebbero stati dei veri banditi e incapaci . Le vostre promesse non devono essere finanziate con soldi di persone oneste, ma dall’evasione fiscale , tagli , sprechi, corruzione ecc. ecc. I buoni del tesoro non sono nei portafogli dei ricchi, evasori, e sconosciuti al fisco . SVEGLIAMOCI E MANDIAMOLI A CASA

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    24 Ottobre 2018 in 13:21
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    Buon giorno,
    Tutti a casa sin da subito.

    Credo che 4 mesi di questi signori giallo \verde ci sono costati circa 190 miliardi. Non credo che nessuno prima di loro abbia sprecato tanto. fonte Il Giornale

    Politici? Onorevoli? Ma pet favore non diciamo stupidate. .
    Molti italiani stanno aprendosi conti in svizzera ovviamente tutto legale il franco svizzero, certo . Una garanzia.
    A casa tutti prima che si vada sotto anche con la testa!
    Qui ormai si rasenta il delirio.

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    24 Ottobre 2018 in 13:06
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    Troppa fretta nel pebblicare il commento. Un altro motivo per cui vedo oramai troppo pochi commenti è che molti a mio avviso vedendo gli eventi degli ultimissimi giorni si sono rassegnati al fatto che probabilmente non se ne farà nulla

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    24 Ottobre 2018 in 12:58
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    Vedo che da un pò di giorni ci sono sempre meno commenti di noi lettori, e da una veloce analisi personale questo calo è dovuto a due fattori : il fatto di dover vagliare tutti i commenti rinvia la lettura degli stessi al giorno dopo . Si perde così la freschezza del dibattito tra noi che commentiamo , il tema è diventato vecchio soppiantato da notizie e novità più fresche e davanti a un nuovo evento non si sente più la voglia di andare a leggersi i commenti del giorno precedente manca il pepe della risposta . Inoltre a mè personalmente leggendo i pareri degli altri commentatori trovavo più spunti per rispondere o per formulare altre idee in proposito.

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    • Erica Venditti
      24 Ottobre 2018 in 13:18
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      Ne parlo col collega

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    24 Ottobre 2018 in 12:55
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    Ormai, l’immagine che mi viene in mente, quando penso al pensionando italiano, è quella di un asino, legato ad un carretto, al quale viene fatta pendere una carota davanti al muso che, inutilmente, trottando e trottando, tenta di addentare senza mai riuscirci, perché non riesce ad arrivarci! Finché schiatti per la fatica.
    Povera bestia; e poveri quanti hanno buttato sudore, lacrime e sangue e strapagato imposte sul loro stipendio per una vita per essere trattati come bestie da soma, come una generazione da “immolare” sull’altare di un non ben definito futuro e “future generazioni”, anche loro maltrattate con le stesse regole; siamo tutti carne da macello per far fare guadagni alla finanza, vecchie, presenti e future generazioni? Eppure la schiavitù è stata abolita.
    Chi rappresentano i Signori in trasmissione? I lavoratori o la finanza? Voi che impressione ricevete? Di quale di queste due categorie Vi sembra che si interessino?

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    24 Ottobre 2018 in 12:45
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    NEANCHE far lavorare la gente a tempo indefinito, cambiando continuamente i termini del contratto pensionistico, OBBLIGATORIO, originario, più volte continuamente in corso d’opera, distruggendo le loro vite e i progetti che avevano fatto per la loro vecchiaia, dato che, quando non ti reggi più in piedi non puoi realizzarli e, peraltro, non potresti neanche permettertelo economicamente PER IL CONGELAMENTO DEL TFS CHE TUTTORA PERSISTE E FA CASSA, NEANCHE QUESTO mi sembra “MORALE”.

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    24 Ottobre 2018 in 12:39
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    QUANDO OTTENGO QUALCOSA CHE MI SONO STRAPAGATO (33% DI PRELIEVO SUGLI STIPENDI ITALIANI, L’IMPOSIZIONE PIU’ ALTA DEL MONDO) NON RIESCO A VEDERLA PROPRIO COME “UN REGALO”.
    SOPRATTUTTO SE LE REGOLE DEL CONTRATTO PENSIONISTICO INIZIALE, OBBLIGATORIO, SOTTOLINEO OBBLIGATORIO, ERANO ALTRE E CAMBIATE PIU’ VOLTE UNILATERALMENTE IN CORSO D’OPERA SENZA POSSIBILITA’ DI DIRITTO DI RECESSO PER LA CONTROPARTE.
    SEMMAI VEDREI COME QUALCOSA CHE NON DEFINISCO PER NOME IL CASO CONTRARIO!

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