Pensioni anticipate 2019, ultime notizie Tria: quota 100 temporanea

Le ultime novità sulle pensioni antipate al 10 ottobre 2019 giungono direttamente per voce del  ministro dell’Economia Giovanni Tria che in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato ha precisato i contenuti delle misure previste dalla Nota di aggiornamento del Def. Nello specifico si è soffermato sulla tanto discussa Quota 100, la misura che consentirà di uscire dal lavoro con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi. Sebbene molti lavoratori si siano detti contrari, la misura previdenziale per il Governo ha lo scopo primario di cominciare il superamento della Fornero. Se la ‘quota 100 secca senza penalità’ era ormai notizia nota, ciò che non è passato inosservato nel discorso di Tria è stato l’uso ripetuto dei termini ‘temporaneo ‘ e ‘sperimentale’ associati alla riforma pensioni, le ultime considerazioni.

Pensioni 2018/19, Tria:  temporanea ridefinizione delle condizioni di pensionamento

Con la manovra, ha spiegato il Ministro dell’Economia, sollevando in realtà, stando alle reazioni social, ulteriori dubbi piuttosto che sollievo per le specifiche, arriverà una “temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire al mercato del lavoro di stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento assumendo nuove persone con nuovi profili”.

Poi si legge su Il Sole 24 Ore Tria ha fatto notare come l’attuale riforma Fornero garantisca certamente la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve freni il fisiologico turnover, in quanto “i giovani restano fuori e gli anziani non possono uscire”. Il Ministro dell’economia ha specificato come intende proseguire l’esecutivo sulle misure contenute del Def, tra cui appunto la quota 100: “Noi abbiamo messo in bilancio fondi per un intervento permanente, ma un Governo consapevole quando introducenuove misure, in parte sperimentali, vedrà l’effetto e in base a quello vedrà come continuare, in quale forma e misura”. Tra le righe sembra essere inteso che qualora le misure previste non dovessero dare gli effetti sperati, si potrebbe fare marcia indietro e ristabilire in toto l’attuale riforma Fornero, che comunque, in fondo, nel suo impianto cardine resta vigente.

Per quanto concerne l’uscita dai 62 anni e il fatto che ciò assicurerà il turnover generazionale, è intervenuto in audizione dopo il ministro, anche il vice direttore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini, che ha voluto sottolineare come non sia in realtà l’età per andare in pensione a peggiorare le prospettive dei giovani.  “Le analisi disponibili sugli effetti delle riforme pensionistiche del passato, che hanno posticipato l’età minima di pensionamento non consentono di sostenere che nel medio-lungo termine un aumento del tasso di occupazione dei lavoratori più anziani peggiori le prospettive occupazionali dei giovani, soprattutto nel settore privato”. Sui termini usati da Tria nel corso dell’audizione sono intervenuti sia Anna Giacobbe, attraverso un post facebook, quanto l’onorevole Damiano in una recente nota stampa.

Manovra pensioni, Giacobbe e Damiano:  temporanea o permanente?

Anna Giacobbe: Con la manovra arriverà una “temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire” al mercato del lavoro di “stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento” assumendo “nuove persone con nuovi profili”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria Così commenta l’onorevole basita dai termini usati per descrivere la manovra pensionistica: “Temporaneo? Si apre una finestra e si chiude subito dopo, così chi è andato è andato, e gli altri cippa?”

L’onorevole Cesare Damiano, nella sua ultima nota stampa a tal riguardo sentenzia: “Non rassicurano le parole di Tria circa le risorse messe a disposizione per le pensioni: il ministro dell’economia, da una parte, parla di risorse “permanenti”, ma, dall’altra, conferma l’esigenza di vedere come ‘continuare, in quale forma e in quale misura’. Non a caso nel Def si definisce ‘temporanea’ la ridefinizione delle regole per il pensionamento. Permanente e temporaneo non sono esattamente la stessa cosa. È evidente che i conti continuano a non tornare”.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!

Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

49 commenti su “Pensioni anticipate 2019, ultime notizie Tria: quota 100 temporanea

    Antonio

    (19 ottobre 2018 - 10:14)

    Buongiorno a tutti, leggere che è meglio la riforma Fornero è troppo anche se, è giusto rispettare le opinioni altrui.Se ci troviamo a discutere tra noi è causa della suddetta riforma sia chiaro!!!

    […] leghista, ossia la quota 100 dai 62 anni ei 38 di contributi, che sarà una misura strutturale, non temporanea come aveva fatto intendere Tria mei giorni scorsi, per poi giungere non appena possibile alla quota […]

    maurizio

    (12 ottobre 2018 - 11:39)

    Buongiorno
    leggo sulle pensioni che il governo possa aprire a quota 100 delle finestre (aprile 2019 etc. )per accedervi;la mia domanda è:secondo le interrogazioni sul sito INPS dovrei andare in pensione anticipata il 1 Settembre 2019 (43 anni e 3 mesi)questo rimarrebbe o verrebbe sostituito con le nuove regole?
    grazie per l’attenzione
    Maurizio

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (12 ottobre 2018 - 11:54)

      Confermiamo l’ipotesi delle finestre Maurizio, ma si parla di meccanismo da associare a quota 100: https://www.pensionipertutti.it/pensioni-anticipate-2018-19-ultime-novita-su-quota-100-spuntano-le-finestre/, dunque per lei nulla dovrebbe cambiare, dal momento che va con 43 e 3 mesi al 1/9 2019 o 2020? perché settembre 2019 è già passato. Anzi se le intenzioni fossero confermate forse per le anticipate non scatterà l’aumento dell’adv dal 2019, ma non gioiamo troppo in fretta, che ogni giorno cambia qca e nulla è certo fino alla stesura delle Ldb 2019. Mi sento però di tranquillizzarla sulla sua uscita, per lei non uscendo con quota 100, nessuna finestra!

    Roby

    (11 ottobre 2018 - 14:43)

    Io penso che questo governo del popolo che vuole la felicità dei cittadini porterà a termine il reddito di cittadinanza, la riforma della Fornero, la flat-tax, l’Ape Sociale e anche l’opzione donna. E se non vi va date le dimissioni e fatevi eleggere dal vostro condominio

    […] le ultime specifiche del ministro dell’economia Tria sulla Nadef che fanno intendere che la quota 100 con buona probabilità sarà solo una misura temporanea e sperimentale per il 2019, il Governo dovrà valutare se e come procedere; d’altro canto vi è anche chi come i precoci, […]

    Francesco

    (11 ottobre 2018 - 10:52)

    Perche’ I commenti non appaiono in ordine cronologico?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 14:46)

      Forse Francesco dipende da quando vengono approvati, siamo umani e non riusciamo ad approvarvi tutti insieme, talvolta ci occorrono ore, siete, e vi ringraziamo per questo, in tantissimi a scrivere. Ma non so dirle con esattezza se la motivazione sia poi davvero la seguente. 🙂

    Paolo

    (11 ottobre 2018 - 7:12)

    Per 7 anni tutti con la coda tra le gambe, adesso che verrà smontata pezzo per pezzo la Legge Fornero votata dal PD, Monti e Forza Italia alcuni fingono che tutto gli e’ dovuto. Fossi in Salvini non modificherei nulla della Legge in vigore almeno vi toccherebbe sgobbare fino a raggiungere i 44 anni di contributi.

      Franco Giuseppe

      (11 ottobre 2018 - 8:25)

      Sig. Paolo, alla fine sarebbe più equa se non si toccasse nulla. Questa storia di favorire chi ha solo 38 anni di lavoro avendo iniziato a 26 è di una porcheria inaudita tanto quanto lo è stata la Fornero nel suo complesso. Le ricordo che la precedente riforma ha colpito principalmente i precoci ad un passo dalla pensione allungandogli la carriera anche di 5 anni. Ora con la Salvini questi rimarrebbero colpiti ugualmente e ad altri gli vengono tolti 5 anni dalla soglia sia dell’anticipata che della vecchiaia. In fondo con quota 41 non si punirebbe nessuno se quelli con quota 38 si facessero almeno tre anni tali da raggiungere quota 41 anche loro. Siamo tutti uguali nella costituzione italiana o no ?

        Paolo

        (11 ottobre 2018 - 11:12)

        Guardi che sono pienamente d’accrodo sul pensionamento con 41 anni di contributi, peccato che la Legge Fornero non la pensa allo stesso modo. Se poi sig. Franco lei la ritiene una Legge equa,beh, le dico che è la prima persona che sento fare una simile affermazione negli ultimi 7 anni.

          Franco Giuseppe

          (11 ottobre 2018 - 11:34)

          Non ho detto che la Fornero sia una legge equa, ma se rilegge bene ho detto che rispetto a quello che stanno approvando è “più equa”.

            Paolo

            (11 ottobre 2018 - 12:06)

            Ho capito benissimo sig. Franco. Le ribadisco che secondo il mio parere la Legge Fornero sarà smontata pezzo per pezzo ma gradualmente. Qualcuno riuscirà ad andare in pensione subito ed altri a breve ma, chiaramente non tutti insieme altrimenti il sistema Italia va a ramengo.

    raffaele carandente

    (11 ottobre 2018 - 5:14)

    Ma e possibile che ogni giorno ci sia una novita sulle pensioni, avete optato per quota 100 con 38 anni di contributi e adesso se ne esce Tria con fase sperimentale quindi si rafforzano i criteri di chi boccia questa manovra con dichiarazioni da parte di esponenti del governo, ognuno dice la sua e non esiste una sola voce all unisono, ma allora ha ragione Travaglio questa sembra veramente l armata di brancaleone, un messahgio a Salvini e Di Maio non fatevi intimorire dallo spead , dai mercati e quant altro andate avanti, obbedite al popolo rafforzati che vi ha votati per governare e dalla Cotituzione italiana che recita ol popolo e sovrano, grazie

    Pantaleo

    (11 ottobre 2018 - 0:11)

    Ma andatevene a fanculo salvini e di maio!!!
    MERDE SIETE!!!!
    SPERO CHE FACCIATE PRESTO LA FINE DI renzi!!!
    W la Fornero!!!!
    MERDE MERDE INFAMI!!!!

    Anna Maria

    (10 ottobre 2018 - 23:18)

    Ho 59 anni e lo scorso maggio avevo raggiunto i requisiti per andare in pensione con la legge Fornero, se voglio andare la prossima primavera in pensione, perdo i requisiti (compreso il retributivo maturato), se passa la legge dei 100?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 ottobre 2018 - 15:03)

      Assolutamente no Anna Maria, la quota 100 è una scelta opzionale.

    Paolo

    (10 ottobre 2018 - 22:28)

    Che bello non vedere più il PD di Renzi e Boschi al governo! Questa sì che è una libidine!

      riccardo

      (10 ottobre 2018 - 23:44)

      Paolo, ma cosa c’entra questo con l’argomento pensioni ? Renzi, Salvini, Di Maio hanno i loro social dove dar sfogo ai commenti come il suo, qui mi sembrano un po’fuori luogo.

        Paolo

        (11 ottobre 2018 - 7:16)

        Riccardo centra eccome. Appartengono al partito che ha votato la Legge Fornero nel 2011 e sono stati al governo per 7 anni con 4 Presidenti del Consiglio differenti mantenendola inalterata. Se oggi i luoghi di lavoro sono pieni di persone logore ed anziane mentre i giovani sono a casa a farsi mantenere dal papalino la colpa è solo del PD.

    Annamaria

    (10 ottobre 2018 - 21:50)

    Ma è inaudito…sperimentale…ma fate una cosa per tutti…eliminate i 5 mesi di ADV del 2019. È una cosa più onesta intellettualmente…cosa significa sperimentale? Ma dico ma ci considerate tutti cretini? E le promesse opzione donna precoci 41 anni? Ed il reddito di cittadinanza è sperimentale? Come vorrei dire a sti politici SEI SPERIMENTALE…ed invece dobbiamo aspettare nuove elezioni per mandarli tutti a casa

      Paolo

      (10 ottobre 2018 - 22:27)

      Eh no, tutti a casa sono appena stati mandati i buontemponi rovina famiglie del PD. Adesso per fortuna per almeno 30 anni si cambia e coloro che hanno votato la Legge Fornero prenderanno delle sonore batoste a tutte le elezioni. Avanti Salvini e avanti Di Maio !

        Ivo valsecchi

        (11 ottobre 2018 - 6:32)

        Io ho sempre votato lega, ma paolo mi sembri I militonti del pd che continuano a votarli. Indipendentemente da quello che fanno li voterai sempre . Matura che sei in ritardo. Io uno che manda in pensione chi ha lavorato 38 anni e lascia al lavoro quelli con 41 e 42 di voti da me non ne prende piu. Gli do solo un consiglio che aiuta il fisico a star bene. ANDATE A CAGARE

          Paolo

          (11 ottobre 2018 - 7:08)

          Caro Ivo, attualmente chi ti sta impedendo di andare in pensione con 41/42 anni di contributi e’ la famosa Legge Fornero votata dal PD, Monti e Forza Italia e questo non lo puoi negare. Grazie a Salvini questa Legge del piffero sarà smontata pezzo per pezzo altrimenti andresti in pensione con 44 anni circa di contributi ( beato te che ci sei vicino). Magari dovrò maturare ma questi sono fatti. Negli ultimi 7 anni però, con il PD al governo, di lamentele ne ho sentite poche.

    Giovanna

    (10 ottobre 2018 - 21:31)

    Sono una’assistente amministrativa in un istituto comprensivo, pertanto personale ATA (MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE) il prossimo 28 febbraio avrò 63 anni di età, Siccome il personale della scuola può andare in pensione dal 1 settembre (unica finestra d’uscita) on questa data avrò 39anni e 10 mesi di servizio valido ai fini giuridici ed economici + 13 mesi validi ai soli fini giuridici. Con questa situazione quando potrò andare in pensione.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (10 ottobre 2018 - 22:59)

      Mi pare che già ad oggi lei abbia cmq i reqiisiti per la quota 100 servono 62 anni, ne ha 63, 38 di contributi, li ha già. Se ho compreso bene..ed i paletti non dovessero mutare…lei potrebbe andare in pensione dal 2019 .

    Ambrogio

    (10 ottobre 2018 - 20:12)

    Io ho quasi raggiunto 42 di contributi e sono stanco ….delle parole spese per aria ….a fine giornata ho la scina rotta… buffoni

    Paolo

    (10 ottobre 2018 - 19:51)

    A tutti i fenomeni che sbraitano ed insultano i politici solamente adesso e non 7 anni fa quando quel genio di Monti con PD e FI votò la Legge Fornero, auguro che Salvini e Di Maio non smontino quella genialita di Legge almeno andranno in pensione a 67 anni con 44 anni di versamenti. Contenti voi….

      Ivo valsecchi

      (11 ottobre 2018 - 6:39)

      Paolo somaro io ho maledetto la fornero ma questi la fanno piu sporca ancora. Almeno la piagnona mandava in pensione chi ha lavorato di piu non di meno, e te lo dice uno che ha sempre votato lega , svegliatiiiii

    Agostino 2

    (10 ottobre 2018 - 19:46)

    Direi anche … che e’ oltremodo difficile capire cosa realmente bolle in pentola … e inoltre … : se serve del denaro perché fare qualche chilometro a piedi per raggiungere lo sportello della mia banca … se ho proprio sotto casa il “BANCOMAT DELLA PREVIDENZA” ..?!?
    Mi sembra anche giusto ricordare che (chissa’ perché’) un noto/notissimo politico di FORZA ITALIA …( in una delle interviste pre-elettorali) disse chiaramente che la controriforma della riforma F. sarebbe stata -solo- “TEMPORANEA” !!!
    EVVIVA LA SINCERITA’ (fregati si, ma con onesta’ intellettuale ..)

    Lorena

    (10 ottobre 2018 - 19:20)

    Noi precoci siamo i figli della serva un altra legge che non tiene conto di chi ha iniziato a lavorare a 14 anni perché non c’erano alternative in casa, chi invece ha avuto la fortuna di poter studiare ci andrà con meno.anni di.lavoro ..mah

    Franco Giuseppe

    (10 ottobre 2018 - 17:39)

    Salvini: ” Abbiamo 5 anni davanti e vogliamo arrivare a portare le pensioni per tutti con 41 anni di contributi anche con 58 anni di età.”
    Brutto ignorante e ladro di voti, io già oggi ho 58 anni e 41 di contributi. A me non regali niente, farabutto. Mi farai scontare la Fornero come se me la fossi meritata e per giunta farò 5 anni di lavoro in più di quelli che agevoli tu e inoltre gli devo pagare anche la loro pensione. Sei un pagliaccio.

      Paolo

      (10 ottobre 2018 - 19:34)

      Ringrazia il PD è la Fornero ciarlatano

        Marco

        (10 ottobre 2018 - 22:57)

        No caro mio… è l’ora di farla finita con il creare ingiustizie. Le riforme vanno fatte per durare nel tempo e soprattutto vanno fatte cercando di non penalizzare gli uni ed agevolare gli altri.

      Renato

      (10 ottobre 2018 - 21:23)

      Questi due imbecillì non ci congelano nemmeno l’ADV altro che quota 41. Nel 2020, c’è solo da piangere

        Franco Giuseppe

        (11 ottobre 2018 - 8:32)

        Sig. Paolo, Lei sta dando del piddino a tutti quelli che criticano questa nuova riforma. Pazienza se non ci azzecca ma offenderli pure con “ciarlatani ” mi sembra troppo. Si dia una calmata.

      Ivo valsecchi

      (11 ottobre 2018 - 6:35)

      FRANCO GIUSEPPE, parole sante, sei come un vangelo

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 17:20)

    Nel 2011, l’allora Ministro Fornero, tra le lacrime, ci chiese un sacrificio: la Sua controriforma pensionistica.
    Ci dissero, poi, che la riforma non fu perfetta ma che, all’epoca, occorreva agire immediatamente perché altrimenti il giorno dopo, forse, non si sarebbero potuti pagare gli stipendi agli statali, le pensioni ecc.
    Quindi, ai pensionandi e pensionati che si domandavano cosa c’entrassero i loro diritti derivanti dai loro contributi con la crisi, e, perché, magari, non si cercassero le risorse nei 110 miliardi annui di evasione fiscale trattandosi di problemi attinenti alla fiscalità generale, si rispose, indirettamente coi fatti, che, per l’urgenza, fu fatta cassa coi loro soldi e i loro diritti.
    Da allora sono passati sette anni ma… c’è chi, ora, dice che dalla riforma Fornero non si possa tornare indietro!
    Perché? Se il problema del “far cassa” con le pensioni per abbassare il debito di 80 miliardi – e non per rafforzare l’INPS con tale cifra che, più propriamente, costituiva “Previdenza” – era quello dell’urgenza, oggi dopo sette anni, passati inutilmente?,si sarebbe potuto, e si sarebbe dovuto, tornare indietro; restituendo alla Previdenza ciò che era Previdenza e provvedere alla crisi con soldi recuperati dalla fiscalità generale evasa se, nel frattempo, passata l’urgenza, si fosse risolto il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale!
    Sono passati sette anni; è stato risolto tale problema? Sembrerebbe di no, implicitamente, dato che, ancora, c’è chi dice che non è possibile tornare indietro dalla riforma Fornero.
    Se si insiste a dire che “non si può tornare indietro dalla riforma Fornero” si potrebbe, implicitamente, ricevere l’impressione che, allora, in realtà non ci sia la minima intenzione, o capacità, di risolvere il problema dei 110 miliardi di evasione fiscale annui e del pagamento, da parte della fiscalità generale, di quanto dovuto; e che si ritenga più semplice continuare a “far cassa” con la Previdenza?
    Perché dopo sette anni si poteva ormai essere risolto il problema all’epoca urgente; dato che, se mai si inizia, mai si finisce e si vede il risultato!
    Alla faccia dei lavoratori onesti!

    Giuseppe C.

    (10 ottobre 2018 - 16:18)

    Da “sudditi” degradati a “cavie”?

      antonio viscio

      (10 ottobre 2018 - 17:47)

      quanta verità……ma c’è ancora un piccolo particolare che questi politici di merda non se lo vogliono mettere in testa o che fingono di non sapere…..mensilmente noi dipendenti paghiamo il 46% di tasse….e la pensione non è altro che i nostri soldi versati a questo….diciamo stato che pensa a tutt’altro che ai propri cittadini…..io voglio andare in pensione…..basta….quanti contributi ho versato 100….e datemi la pensione per 100….200 datemi la pensione per 200….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *