Pensioni anticipate 2019, ultime novità al 14/12 su quota 100/41 e opzione donna

Dopo le ultime indicrezioni concernenti la clausola di garanzia a cui dovrebbe sottendere quota 100 per venir accettata con maggiore probabilità dall’Unione Europea, sui social si é scatenato il putiferio, così come sul nostro sito nella sezione commenti. I lavoratori avendo sentito che le finestre per accedere alla quota 100 potrebbero variare qualora i richiedenti il pensionamento anticipato fossero eccessivi rispetto alle stime, si sentono beffati e per la prima volta, fanno notare loro stessi, danno ragione a Brambilla. La quota 100 non solo non modifica la riforma Fornero, ma é davvero ingiusta, così come ingiusto é il meccanismo delle finestre che separa la maturazione del diritto dal momento in cui il lavoratore può percepire la sua pensione. Per Brambilla la quota 100 é una pezza a colori.

Mentre su opzione donna parrebbe, resta d’obbligo il condizionale fino a norma scritta, prorogata la misura. Dunque per le donne vi sarebbe la possibilità di ritiro anticipato con ricalcolo contributivo della pensione che varrà per le nate fino al termine del 1959. I precoci sarebbero fuori fino almeno al 2022, momento in cui la quota 100 dovrebbe tramutarsi in quota 41 per tutti,

Pensioni 2019, nella pubblica amministrazione si attinga agli idonei dei concorsi precedenti

Alessandro, non solo da ragione a Brambilla, ma ritiene assurde le finestre più ampie a carico dei lavoratori della pubblica amministrazione, se il problema, dice é garantire il turnover senza lasciare vuoti, si utilizzino gli idonei dei precedenti concorsi, che ancora sono in attesa di collocazione, e si lasci andare in pensione chi al 31/12/2018 ha maturato i requisiti. Così Alessandro, nella sua dettagliata analisi sul nostro sito: “Stranamente e per la prima volta condivido l’opinione di Brambilla che ritiene molto ingiusto il meccanismo delle finestre, specificando che se un lavoratore matura i requisiti per andare in pensione è doveroso che la pensione gli venga subito erogata. Aggiungo che lo stesso ragionamento (non applicato) riguarda il TFR/TFS -il cui pagamento è stato, per una legge ingiusta, procrastinato di ben 2 anni. Questa è solo la prima parte, perché al governo hanno la memoria corta, se si pensa che i primi colpiti, e di conseguenza “FORNERIZZATI” della “famigerata” e presunta riforma del 2011, sono stati, per la stragrande maggioranza i dipendenti pubblici, ai quali si vogliono “regalare”, con uno slittamento maggiore rispetto degli altri, 3 mesi in più di permanenza al lavoro.

Ancora una volta, mentre i sindacati, in questi anni, favorivano questa o quella specifica categoria a discapito degli altri, nulla fanno o faranno per i Dipendenti Pubblici, per evitare questa ulteriore ingiustizia. Inoltre, se dovesse essere bloccata l’applicazione dell’ADV per il 2019, sa di beffa la concessione dello sconto di 5 mesi -dato con una mano- poi ridotto a 2 soli mesi- con l’altra mano. Se non si applica l’ADV, non vedo perché per un diritto maturato (parliamo di 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne) secondo le regole attuali, si debba essere ulteriormente penalizzati, utilizzando una disposizione/norma che non verrà applicata. Pur avendo la massima comprensione per il ministro dalla funzione pubblica, che teme la svuotamento delle apparato amministrativo dello Stato e/o P.A., questo eventuale problema non può essere scaricato sempre e solo sui soliti noti cioè i pubblici dipendenti. Che il ministro attinga dagli idonei dalle graduatorie di concorsi già fatti , il cui numero è all’incirca di 140.000 unità. Infine, la voglia di lasciare il lavoro è la conseguenza di come la Stato ha trattato negli ultimi anni i suoi dipendenti (sia economicamente che moralmente), per cui l’affermazione più ricorrente è “SE MI DANNO LA POSSIBILITA’ , ME NE VADO, E MA CHI SE NE FREGA”

Pensioni anticipate 2019: quota 100 scelta politica, precoci beffati

Cristian Cuppi, lavoratore precoce che ambiva alla quota 41, ormai sicuramente fuori dalla legge di bilancio 2019, dice critico nei confronti del Governo: “Alcuni giorni fa ho scritto convintamente che la quota 100 non modifica la Legge Fornero. È una scelta politica che accontenta una fascia di lavoratori, molto costosa e con effetti limitati sul rimpasto giovanile enunciato. Il meccanismo del ” il primo che arriva meglio alloggia” scatenerà lotte intestine all’ interno delle aziende e nei comparti interessati. Con un rischio spezzatino sui quota 100 che in ambito stesso lavoro e stesse condizioni lavorative, potrebbe consentire l’uscita solo ai più veloci a presentare la domanda di uscita.

Francamente non sono per le clausole di salvaguardia nè tanto meno all’ Arlecchino previdenziale. Noi precoci siamo stanchi e delusi. Il governo non ci ha presi in considerazione per il 2019 e addirittura per i 2 anni successivi!? Ma non è certamente quello che era stato indicato nei programmi elettorali dei due partiti di governo. Almeno mettano la pezza nel maxiemendamento al Senato sul blocco delle aspettative di vita , le quali vengono date per scontate ma nessuno dei due vice-ministri esplicitamente ne parla” . Vi é poi chi ironizza sui tempi e il modus operandi del Governo e chi, invece, preferisce, nonostante tutto, vedere il bicchiere mezzo pieno.

Pensioni quota 100 e opzione donna: meglio poco che niente, ma il 29 febbraio?

Giuseppe asserisce, preoccupato che la trattativa tra Conte e Bruxelles si concluda con un nulla di fatto: “Piuttosto che non fare nulla (rischio che realmente si corre), ben venga quota 100 per tre anni. Sempre meglio di niente”, mentre vi é chi ironizza, e scrive:”A furia di fissare sempre nuovi paletti pur di restringere la platea dei beneficiari, a questa siddetta quota 100 potranno accedere coloro che abbiano 62 anni di età e 38 di contributi, purchè nati il 29 febbraio……ma va”.

Orietta Armilato del Comitato Opzione donna social, anche lei ironizza sul fatto che non essendoci nulla di ufficiale al momento, forse sarebbe bene prendere le indiscrezioni con prudenza e mantenere i piedi per terra, il riferimento é ovviamente alla proroga dell’opzione donna 2018 e a quante continuano a scriverle per sapere se riusciranno o meno entrare nei ‘nuovi requisiti’: ” Leggendo i commenti, oltre allo sconforto per chi ancora non ha compreso che i giornalisti porgono notizie, indiscrezioni, rumors ma non legiferano … l’unica risposta che mi sento di dare a chi chiede “rientro non rientro” basandosi su quanto letto o ascoltato via media, è che l’unico rientro certo al momento è quello riferito al rientrare, a fine giornata, a casa propria”

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

17 commenti su “Pensioni anticipate 2019, ultime novità al 14/12 su quota 100/41 e opzione donna

    pia

    (16 Dicembre 2018 - 8:56)

    Esempio:
    Donna n. 1
    60 anni 35 anni di contribuzione con lavoro continuativo e stipendi sempre regolari nel tempo (quindi no periodi con stipendi alti e altri medio-bassi)

    Donna n.2
    60 anni 35 anni di contribuzione ma con rapporti di lavoro diversi e stipendi che vanno da periodi alti per poi passare ad altri medio-bassi .

    Domanda:
    quale delle due donne avrà un percentuale di penalizzazione maggiore in caso di adesione ad opzione donna?
    Grazie e buone feste a voi.
    Maria Pia

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 Dicembre 2018 - 10:06)

      Gentile Pia, non facciamo simulazioni sui singoli casi per non fare sbagliare nessuno e non fare errori di valutazione. Le conviene farsi fare una simulazione all’Inps o al patronato di competenza. L’unica cosa che posso dirle con certezza che gli anni in più di contribuzione versati, immagiamo una donna con 35 ed una con 38anni di contributi, valgono ai fini dell’assegno ultimo. Saluti, Erica

    Albina pucci

    (15 Dicembre 2018 - 12:44)

    Compiendo il 24 gennaio 63 anni ad ottobre 2019 avrò 41 anni e dieci mesimi cosa mi consigli di andre con la Fornero o con quota 100?
    Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 Dicembre 2018 - 10:08)

      Albina assolutamente legge Fornero è arrivata al traguardo con le norme attuali, non le consiglierei mai potenziali decurtazioni CON QUOTA 100. Ma per carità si faccia fare un paio di simulazioni all’Inps al fine di essere più sicura e decidere con calma.

    Franco Giuseppe

    (15 Dicembre 2018 - 12:07)

    Si perderanno giorni, settimane, mesi a farsi fare il conteggio per sapere di quanto sarà la pensione e se convenga o meno. Anche questo sarà motivo di ritardo a cui aspirano i due governanti per spostare sempre più in la le richieste di pensionamento e per far quadrare i conti. Disonesti fino in fondo.

    Annamaria

    (15 Dicembre 2018 - 11:54)

    Io sono nata 3 7 1960 ho perso il lavoro perché l’azienda dove lavoravo è fallita, secondo il governo rinnovando opzione donna fino all’anno 59 lasciano me e tante altre donne senza poterci accedere. Mi chiedo dove sono andate a finire tutte le promesse che hanno fatto?

    Alberto Manzi

    (15 Dicembre 2018 - 6:47)

    complimenti salvini, invece di “limare” le spese inutili per fancazzisti e nullafacenti hai deciso di sodomizzare ulteriormente chi per 40 anni ha MANTENUTO questo paese. maggio si avvicina.

    donatella baraldi

    (14 Dicembre 2018 - 21:53)

    Volevo sapere se rientro nella riforma della opzione donna, compio 60 anni in febbraio ed ho 36 anni di servizio quest’anno. Sono un insegnante della scuola primaria. Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 Dicembre 2018 - 10:11)

      Donatella in questi gg grande confusione sull’opzione donna, i requisiti paiono essere nuovamente cambiati stando alle ultime dichiarazioni di Durigon, in giornata pubblichiamo certamente un articolo per cercare di fare il punto, non mi sento di risponderle con certezza per non alimentare malumori o speranze, l’articolo però farà il punto ad oggi.

    cesco55

    (14 Dicembre 2018 - 20:16)

    Oggi 14 dicembre 2018 ho fatto 41 anni e 10 mesi di contribuzione se passa l’adv il prossimo anno a questa data dovrei essere in pensione . cosa mi conviene : aspettare il 14 dic. 2019 o aprile con 62-38 di Salvini ? e quanto verri penalizzato ……

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 Dicembre 2018 - 10:13)

      Francesco quanto verrebbe penalizzato non saprei dirglielo, dovrebbe farsi fare una simulazione pensionistica all’Inps, dipende dal suo importo e dalla sua storia contributiva, lungi da me darle info sbagliate. Ma essendo così prossimo al traguardo aspetterei di arrivare alla pensione con i requisiti della Fornero e alcuna decurtazione, come si dice fatto 30, farei 31. Ma per una sa sicurezza si faccia fare comunque una simulazione all’Inps.

    Giuseppe

    (14 Dicembre 2018 - 19:23)

    Vorrei porre una domanda alla Sig.ra Fornero e a tutti sti professoroni pseudo economisti dai quali, come dice il mio secondogenito, non mi fari fare neanche i conti della spesa, specie quelli laureatosi alla “Bocconi”. Quanti anni deve lavorare una persona per poter andare in pensione a prescindere dal tipo di lavoro che fa? Vita natural durante? Io la soluzione c’è l’ho. Uccideteci tutti ed il problema è risolto. Sono un dipendente pubblico di 61 anni che ha accumulato 41 anni e quindi oggi sto già a quota 102. Faccio un lavoro nella P.A. a dir poco allucinante, per stare appresso a tutte le baggianate di riforme sbandierate dalla politica, altro che snellimento e sburocratizzazione, io le chiamo potenziamento dell’ufficio “complicazione affari semplici” e quindi non vedo l’ora di abbandonare questa gabbia di matti.

      Giuseppe C.

      (17 Dicembre 2018 - 13:17)

      Giuseppe, non hai ancora capito che, ormai, la pensione, così come la conoscevamo, COME DIRITTO STRAPAGATO PER DECENNI, non esiste, praticamente, quasi più? E’ stata eliminata nel 2011 e nessuno intende ripristinarla VERAMENTE, così come la conoscevamo e ce l’aspettavamo per diritto derivante da un contratto stipulato, OBBLIGATORIAMENTE, con le Istituzioni dello Stato.
      I prelievi “per la previdenza” che si effettuano ogni mese sullo statino stipendio sono solo una mascherata “imposta di scopo sul debito pubblico”?
      La pensione verrà continuamente prorogata e tagliata per far lavorare, nella maggioranza dei casi, finché si campi o poco prima, anche col “giochetto dell’oca dell’aspettativa di vita” che, quando stai per arrivare, ritorni al punto di partenza?;
      e il TFS? Soldi dei lavoratori “congelati”e “sequestrati” nel tempo e nello spazio… Anche perché, se dovessi andare in pensione, sarebbero costretti, passato il periodo di congelamento, se ancora sei vivo o se hai eredi, RESTITUIRTELO! Quindi… anche per quest’altro aspetto, difficile che si mandino i lavoratori in pensione..?. “NON SONO MICA VENUTI A DISTRIBUIRE CARAMELLE?”, anzi…
      Riusciranno i nostri eroi a distruggere la Previdenza pubblica?
      POSSO SBAGLIARE MA QUANTO ESPOSTO E’ L’IMPRESSIONE CHE RICEVO CONVINTAMENTE.

    paolo pezzilli

    (14 Dicembre 2018 - 18:26)

    Al 31 dicembre avrò maturato quota 103. 38 anni e 5 mesi + 65 anni 11 mesi e 28 giorni di età anagrafica.
    Sarebbero più di 104 se condussero i decimali. Sono uscito dal lavoro 5 anni fa. Devo attendere una finestra di …. aprile…. luglio….. ottobre……
    Dopo cinque anni e 2 mesi cosa devo ancora aspettare?!? Chi ha diritto deve godere subito della possibilità offerta dalla norma. Almeno chi ha maturato i requisiti al 31 dicembre 2018. Un saluto

    DANILO PICCIOCCHI

    (14 Dicembre 2018 - 18:07)

    Per l’ennesima volta Vi scrivo e spero che prima o poi mi rispondiate, sono dipendente pubblico EX INPDAP, ho 62 anni con 42 anni e 10 Mesi di contribuzione, spero che facciano quota 100 così lascio questo paese anche se rimane l’unica possibilità della Tunisia, perchè Noi EX INPDAP siamo penalizzati anche in questo……Secondo Voi riesco ad andare in pensione per Aprile? Fatemi sapere per favore,,,Grazie

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (14 Dicembre 2018 - 19:23)

      Mi perdoni Danilo, a prescindere che non ricordo di altre sue domande sul sito, ma per carità potrebbe essermi sfuggita, sono umana anch’io, ma se ha 42 anni e 10 mesi e passa lo stop dell’adv come dicono da mesi ormai, è già in pensione dal 1 gennaio 2019. Cosa le serve quota 100? Poi chiaro che dovrà aspettare la finestra e percepirà la pensione da aprile, sempre se tutto verrà confermato. Per le quota 100 a mio avviso è penalizzante, opterei per la riforma Fornero, ormai è arrivato al traguardo. Saluti

        Annamaria

        (15 Dicembre 2018 - 8:56)

        15 dicembre. 2 settimane a fine anno. Vogliamo sapere oggi di che morte periremo.
        Blocco ADV 2019.
        Quando ci diranno che viene eliminato?

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