Pensioni anticipate 2019 ultime oggi 11 settembre: quota 100 stop nel 2020

Pensioni anticipate e quota 100 sono al centro del dibattito politico e con l’arrivo del nuovo governo PD M5S sono spuntate diverse ipotesi su cosa cambierà nella prossima riforma delle pensioni. Il Sole 24 ore di oggi 11 settembre 2019 lancia una bomba che farà sicuramente discutere, affermando che con ogni probabilità la durata triennale della sperimentazione verrà accorciata e quota 100 resterà solo un’altro anno prima di esser eliminata. Intanto dall’INPS arrivano i nuovi dati sulle domande per la misura, giunte a quasi 176mila, ma con ancora grande disparità di genere. Vediamo tutte le ultime notizie.

Ultime notizie Pensioni anticipate e quota 100: Resta in vigore solo un’altro anno?

Nonostante le parole del nuovo Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo rilasciate poche ore fa, secondo i colleghi Davide Colombo e Marco Rogari del Sole 24 ore, la quota 100 è destinata ad esser interrotta prima dei tre anni previsti inizialmente dalla riforma targata Salvini. In vista della manovra economica prevista per il prossimo ottobre, il Governo sta pensando ad un restyling di quota 100, e come riporta il Sole: ” I primi veri incontri tecnici al Mef cominceranno in settimana, anche perché l’orientamento che il nuovo governo deciderà di adottare sul delicato fronte della spesa pensionistica andrà certificato già nella Nota di aggiornamento al Def, attesa per il 27 settembre. Ma con il trascorrere delle ore già sale l’opzione dello stop anticipato di un anno (a fine 2020) della sperimentazione triennale prevista dalla legge di Bilancio gialloverde”.

Segnali poco positivi arrivano anche dal premier Giuseppe Conte, che ieri pomeriggio nel suo discorso per chiedere la fiducia ha citato il reddito di cittadinanza confermandone la continuità anche nei prossimi anni, mentre non ha minimamente parlato di pensioni e di quota 100, “dimenticandosi” di confermare la misura sperimentale. Intanto proprio ieri il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha confermato che le domande per quota 100 arrivate all’Inps sono «circa la metà» del previsto. E la maggiore spesa previdenziale potrebbe ridursi fino a 4 miliardi nel 2020.

Ultime novità Pensioni anticipate, i nuovi dati INPS su quota 100: 176mila domande,

L’Ansa in una nota ha riportato i dati resi pubblici dall’INPS su quota 100, sono quasi 176 mila (175.995) le domande presentate all’Inps per accedere alla pensione anticipata con Quota 100 fino al 6 settembre. L’istituto previdenziale precisa poi che 130.315 sono arrivate da uomini e 45.680 da donne. La maggior parte delle richieste riguarda dipendenti privati (65.120), a seguire i lavoratori iscritti alle gestione pubblica (55.167). Inoltre il  60% delle richieste arriva da lavoratori con un’età media tra i 64 e i 65 anni e conferma, in prospettiva, un “tiraggio” inferiore di circa il 30% sul totale di 290mila pensionamenti aggiuntivi per il 2019 previsti al momento del varo del decreto di gennaio.

Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social ha commentato poco fa questi dati che mostrano ancora una volta la disparità di genere, spiegando che Sono 175.995 le domande giunte all’INPS al 6 Settembre, di cui 130.315 presentate da uomini e 45.680 da donne. Si conferma quindi che QUOTA 100 non é una misura per donne, alle quali resterebbe solo la “SCELTA” economicamente sfavorevole dell’OPZIONE DONNA se ne sarà confermata la proroga.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

16 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019 ultime oggi 11 settembre: quota 100 stop nel 2020

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    12 Settembre 2019 in 8:32
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    Lo so che con questo commento mi attirerò l’antipatia se non addirittura l’odio di molti di voi, ma credo che un senso logico ce l’abbia. E’ da almeno 30 anni, dalla riforma Dini, che ogni riforma delle pensioni ha portato disastri nelle vite di milioni di lavoratori. Da sempre questi lavoratori avevano programmato il loro futuro e ogni volta hanno dovuto inseguire un nuovo traguardo. Ora io mi chiedo e spero che non ne abbiate a male, che diritto divino hanno oggi i quota 100 a pretendere che non venga toccata questa brutta e orrenda legge che ha procurato iniquità e ingiustizie verso altri lavoratori ? Voi prossimi alla pensione con 38 anni di contributi subirete esattamente quello che hanno subito altri milioni di persone, niente di più niente di meno, solo che adesso lo subirete sulla vostra pelle e magari giustamente vi capisco. Detto questo però ancora non ho sentito mai uno di quota 100 spiegare perchè mai loro con 38 anni devono andare in pensione mentre ci sono altri che con 42 non possono farlo. Voi potete scegliere anche di avere un assegno ridotto, gli altri no. Vorrei chiarire che tutto questo discorso è rivolto a chi il lavoro lo ha ancora, non a chi è ultrasessantenne e disoccupato da lungo corso e senza speranza, sia chiaro. Cambio discorso e dico che le domande finora arrivate sono state di molto inferiori a quelle preventivate perchè, chi pur avendone i requisiti, si è accorto che avrebbe avuto una pensione da pezzenti, mentre sono molte quelle di chi ha già 40-41-42. Per fortuna !! Comunque sorge lecita una domanda: Perchè non fare una legge equa e giusta x tutti sin da subito, cancellando questo obbrobrio e fare 41x tutti ? Farete un anno in più di quello preventivato, pazienza, ma non farete certo la fine di chi si sta sorbendo la Fornero fino all’ultimo con ben 5,1 anni in più di voi. Come si dice: “Un po per uno in braccio alla mamma.” Saluti a tutti e non fatevi il sangue marcio. Ah, dimenticavo, io vado il prossimo anno con 43,1, come vedete il mio commento non è a mio favore.

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    • Erica Venditti
      12 Settembre 2019 in 10:22
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      Grazie Franco dell’ottimo spunto di riflessione, pacato e cordiale. Se riesco la riprendo in uno dei miei prossimi pezzi, mi sembra una questione interessante. Erica

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      12 Settembre 2019 in 13:38
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      Franco Giuseppe, su di una cosa non concordo e cioè che Quota 100 si dovrebbe modificare prima della sua scadenza naturale al 31/12/2021. Tutte le leggi in materia hanno sempre alzato l’età pensionistica e Quota 100 è la prima iniziativa volta a dare la possibilità di un anticipo. Ora qualcuno ( nato nel 1958 e 1959 ) in virtù di questa nuova legge ha preso decisioni per lasciare il lavoro, pagare contribuzioni volontarie … nella certezza di non avere problemi; chi potrà dire adesso ” abbiamo scherzato, devi aspettare / lavorare ancor tot anni ” ? Si creerebbe una situazione tipo Esodati della Fornero e credo nè M5S nè PD saranno così ingenui da farlo,
      Se poi dovessero prolungare le finestre ulteriormente di qualche mese questo non è da escludere quello che credo si debba escludere davvero è quota 41 che rimarrà a lungo un sogno.
      PS il sottoscritto è del 57 e si è pensionato da poco con Quota 100 ma con 42 anni di contributi

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        12 Settembre 2019 in 15:32
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        Complimenti Riccardo, sono felicissimo per te e tu sei uno dei casi per cui non ho niente da ridire, 42 anni di contributi pagati, cavolo, sono tanti. Il mio discorso era volto soprattutto a chi, ancora in attività, cioè non disoccupato, dovrebbe arrivare alla pensione di anzianità di 67 anni della fornero con il rischio di aumento dell’aspettativa di vita per avere la pensione. Queste persone PRETENDONO, scusa il maiuscolo, di non essere penalizzate. Ma come ?, Già lavorerete solo 38 anni, non sarete costrette ad arrivare a 67 e minacciate di scendere in piazza? Ma fatevi ancora due anni di lavoro, arrivate a 64- 40 e leccatevi i baffi che vi è andata bene. Ci sono lavoratori che oggi sono costretti a lavorare obbligatoriamente sino a 43,1, ben 5,1 anni di lavoro in più di voi. E’ il colmo che chi va con 62-38 si senta penalizzato eventualmente se gli innalzano i requisiti di 1-2 anni. C’è chi di anni se ne fa 5,1 più di voi.

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      13 Settembre 2019 in 11:47
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      verissimo! bravo…concordo, quota cento ha solo creato ingiustizie di conseguenza malumori a molti lavoratori me compresa …

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    12 Settembre 2019 in 7:53
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    da questi sinistri infami non ci aspettavamo altro…… dai quotidiani odierni: “La sorte di Quota 100 è in bilico. E a farne le spese potrebbero essere i nati nel 1958 (se l’uscita viene bloccata dal 2020) o nel 1959 (se lo stop è dal 2021): in entrambi i casi il pensionamento verrebbe rinviato di 5 anni. Sul tavolo è, però, anche il passaggio da Quota 100 a quota 101 o 102, con l’incremento dei contributi da 38 a 39 anni. Mentre l’ex ministro Pd, Cesare Damiano, prospetta un aumento dell’età di accesso da 62 a 63 anni. Soluzioni che permetterebbero una neutralizzazione più soft di Quota 100.” GOVERNO DELL’ODIO, NON CI SONO ALTRI TERMINI!

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    12 Settembre 2019 in 5:59
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    Io 58 anni e 39 di contributi…ritornerò a non votare..mi lecchero’ le ferite….poi,se ci arrivero’ ,all’eta’ della pensione,me ne andrò’ via da questo paese…oramai non riesco più ad arrabbiarmi…

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    11 Settembre 2019 in 21:14
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    ancora una volta i sinistri dettano legge.
    statene pur certi, prima di natale avremo il solito suppostone parente di un vicino ricordo: MONTI-FORNERO:
    63/64 anni di età minima per accedere al trattamento , lo vuole fortemente pd, brambilla, confindustria, ue , padoan e associati )
    reintroduzione dell’adv, nonostante siano in aumento i decessi per smog e infarto
    innalzamento dei contributi minimi da 38 a 39/40
    RIDUZIONE DELLE FINESTRE DI USCITA a 1, che equivale un innalzamento dell’età pensionabile di UN ALTRO ANNO !!!
    ancora una volta abbiamo svenduto l’italia alle decisioni dell’UE.
    purtroppo la colpa non è delle iene che si accaniscono sulla preda oramai putrefatta: NOI, ma di un certo salvini che si è tirato fuori all’ultimo momento.
    caro salvini ti ringraziamo sentitamente per averci dato NUOVAMENTE in pasto a questi infami.
    ECCOCI SERVITO IL NUOVO GOVERNO DELL’ODIO

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    11 Settembre 2019 in 17:44
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    Ma quale sinistra questi sono il peggio che potevamo avere dei pensionati degli operai non gli frega niente importante che l’oro portino a. Casa 15000 € al mese .. Non sanno cosa vuol dire lavorare altrimenti la quota 41 avrebbero già fatta perche 41 anni sono una vita e uno che non ha mai lavorato non lo sa

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    11 Settembre 2019 in 17:24
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    Cari moderatori, capisco che dobbiate tenere alta la tensione sull’argomento ma visto lo scarso equilibrio che i partecipanti dimostrano dei titoli come ” Stop a Quota 100 dal 2020 ” quando al momento non vi è nulla di sicuro e anzi le pensioni sono un argomento non prioritario per l’esecutivo serve solo a far preoccupare molti senza un giustificato motivo.
    Grazie comunque per l’attenzione e scusate l’appunto

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    • Erica Venditti
      12 Settembre 2019 in 10:25
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      In realtà Riccardo diamo sempre panoramica a 360°, io ad esempio ho riportato le rassicurazioni della Catalfo, ma le informazioni corrono veloci ed é giusto che siate informati, poi cosa ne sarà, non avendo la sfera di cristallo, non lo sappiamo nemmeno noi purtroppo. Grazie per l’appunto cmq, Erica

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    11 Settembre 2019 in 13:51
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    ancora una volta andranno in pensione prima quelli che hanno solo 38 o addirittura 36 o 37 anni di contributi, ma non si tiene conto di chi ha già maturato 40 anni o 41 anni di contributi e non ha ancora purtroppo 62 anni! innalzare l’età non è un’idea brillante, perché c’è gente che aspetta il 2021 per andare in pensione con quota 100, 102 o 103 perché già nel 2019 ha maturato i 40 anni di contributi e nel 2021 ne avrà maturati 42, in questo modo avremo gente che sta andando in pensione con 38 anni e 62 e altri che andranno con 42 e 62 anni di età (cioè quota 104), le solite ingiustizie! ai giovani ci dovevate pensare prima e quelli che governavano prima di voi! i contributi li abbiamo versati fino in fondo per la nostra pensione! Non si dovevano mischiare i contributi e l’assistenza in un unico calderone. Bisogna dividere i contributi per pagare le pensioni, e fare un altro fondo cassa per l’assistenza, cassa integrazione, disoccupazione ecc. ecc. e tante altre pensioni assistenziali…..

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    11 Settembre 2019 in 12:21
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    Come.volevosi dimostrare di 41 x tutti senza limiti di età non ne hanno parlato e probabilmente non lo faranno mai……fate schifo tutti voi politici di di ……e poi siete di sinistra, ma fatemi il piacere…….!!!!

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      11 Settembre 2019 in 17:17
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      Di sinistra? Ma quale sinistra?
      Non ti sei accorto che hanno gridato per l’intera legislatura con atteggiamento fascista (altro che Salvini!) impedendo un qualsiasi dibattito politico serio?

      Purtroppo il popolo italiano li seguirà per due ragioni:
      1. chi è rimasto fuori da quota 100 odia il suo vicino che è riuscito ad andarci e non vuole che anche l’altro vicino ci vada. Della serie “evirarsi per far invidia alla moglie”.
      2. l’italiano è masochista, si beve ogni notizia di imminenti sfaceli finanziari e bancarotta statale ed è contento se lo Stato gli chiede più tasse dandogli meno servizi: siamo un popolo di cretini, non c’è altra spiegazione.

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      • Erica Venditti
        12 Settembre 2019 in 10:26
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        Eccolo Salvatore, come immaginavo, era solo in standby, nessuna censura. Mi perdoni il ritardo 🙂

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