Pensioni anticipate 2019 ultimissime oggi: FMI boccia quota 100 e la manovra di Salvini

Pensioni anticipate 2019 ultimissime oggi: FMI boccia quota 100 e la manovra di Salvini

Le ultimissime novità di oggi sulle pensioni anticipate 2019 arrivano direttamente dal Fondo Monetario Internazionale, che mette in guardia il Governo sul debito pubblico e sulla possibile recessione dell’Italia nei prossimi anni. Bocciata anche la manovra delle pensioni, ed in particolare quota 100, mentre si salva parzialmente il reddito di cittadinanza. Vediamo il monito del Fondo, anche per quanto riguarda il turnover generazionale che secondo Salvini dovrebbe arrivare da quota 100, ma che continua a destare diversi dubbi.

Ultimissime novità  su Pensioni anticipate oggi 14 novembre: FMI contro quota 100

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito l’Italia per quanto riguarda la sua crescita attesa che: “Sarà di circa l’1% nel 2018-2020 e poi diminuirà da allora in poi. Il deficit complessivo del 2019 è previsto al 2,75% del Pil. Per il 2020-2021 è stimato al 2,8-2,9% a meno che non ci sia ampio sostegno politico per attivare la clausola di salvaguardia sull’Iva o per trovare misure compensative”. Nel documento oltre a parlare di Spread, condono e flat tax (bocciati senza mezze misure dal FMI) si parla anche di quota 100.

Nel passaggio dedicato alle pensioni anticipate, si può leggere come i cambiamenti previsti alla riforma delle Pensioni come Quota 100 “Aumenterebbero ulteriormente la spesa pensionistica, imporrebbero pesi ancora maggiori sulle generazioni più giovani, lascerebbero meno spazio per politiche per la crescita e porterebbero a minori tassi di occupazione tra i lavoratori più anziani.

Bocciata anche l’idea di Salvini e Di Maio che si potrà creare nuovi posti di lavoro grazie a quota 100: “È improbabile che l’ondata di pensionamenti creerebbe altrettanti posti di lavoro per i giovani. E’ urgente razionalizzare i vari eccessi nel sistema”.

Pensioni anticipate 2019 ultime novità oggi, Giannini contro Salvini: ‘Quota 100 un bluff’

Il Fondo Monetario Internazionale non è l’unico a cui la manovra non piace, Massimo Giannini nel numero di Repubblica in edicola oggi 14 novembre scrive che la famosa quota 100 è in realtà un mezzo Bluff e poi spiega: “Salvini promise che al primo Consiglio dei ministri porterò il decreto che abolisce la Fornero, ma a tutti gli effetti, per i pochi temerari che approfitteranno di Quota 100 si prevede una decurtazione fino al 34 per cento e per di più con il divieto di fare altri ‘lavoretti’.

Poi Giannini spiega anche che il fatto che molti non accetteranno queste decurtazioni e quindi quota 100 sarà una fortuna, visto che se in teoria tutta la platea di beneficiari possibili andasse in pensione “La spesa previdenziale esploderebbe di 13 miliardi in un anno, con gravi conseguenze”. >Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e tornate a trovarci ogni giorno per le ultimissime novità sulle Pensioni anticipate!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

11 pensieri su “Pensioni anticipate 2019 ultimissime oggi: FMI boccia quota 100 e la manovra di Salvini

  1. Quel signore che risponde al nome di Matteo Salvini adesso dice che non ha la bacchetta per fare tutto quello che aveva promesso in campagna elettorale…. Quando prometteva mari e monti la bacchetta magica l’aveva… Adesso dove sei l’è infilata ? Sto stronzo……..

  2. Non è che ci vuole una laurea per capire che questa riforma è un bluff…. Per non dire che hanno fallito hanno organizzato questa buffonata sapendo che nessuno andrà in pensione così avranno salvato capra e cavoli. Ma quando siamo stati stupidi a votare questi due imbroglioni che avevano promesso mari e monti!!!!

  3. Visto che non ci sono abbastanza soldi per le pensioni perché il governo non fa pagare imu alle chiese, conventi ecc.,,? E poi ci sono i vitalizi. In questo modo entrerebbero allo stato parecchi soldi

  4. Perché la Fornero, che non riveste più alcuna carica istituzionale, continua attraverso i media e i social compiacenti a denigrare le riforme pensionistiche del governo in carica che é espressione, per la la prima volta da anni, del voto degli Italiani? La riforma delle pensioni che reca il suo nome e quello non scritto di Monti addirittura non incluse, non si sa se per dimenticanza o per volere mai manifestato , la situazione, divenuta poi dramma degli esodati!!
    I grandi tecnocrati contro il governo votato secondo regole costituzionali fondamentali sono espressione di classi dirigenti nazionali e sovranazionali che sempre contrasteranno quanto democraticamente deciso dagli elettori.

    1. Forse proprio perché, per l’appunto, dice quello che piace a classi dirigenti nazionali e sovranazionali che sempre contrasteranno quanto democraticamente deciso dagli elettori? Ho questa impressione, posso sbagliare.

  5. QUESTA QUOTA 100 E’ SOLO FUMO NEGLI DEGLI STOLTI, CONTINUO A RIBADIRLO DA MESI CHE POCHISSIMI E SOLO PER DISPERAZIONE ACCETTERANNO QUESTA OPZIONE DI USCITA . LA SOLUZIONE PIU’ EQUA E’ QUELLO DI ABROGARE L’AdV E ABBASSARE DI QUANTI MESI E’ POSSIBILE L’ATTUALE SOGLIA DI 42,10 MESI

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