Pensioni anticipate 2019 ultimissime, sindacati duri: ‘Quota 100 è per pochi’

Arrivano ultime novità sul fronte delle pensioni anticipate e su quota 100, da Ezio Cigna, dell’ufficio previdenza Cgil, che ai microfoni di RadioArticolo1 è tornato a parlare della misura voluta dal Governo per consentire l’accesso anticipato alla pensione. Un nuovo studio del sindacato confuta i numeri del Governo e apre nuovamente il dibattito sul fatto che questa quota 100 sia per pochi e non sia adatta a risolvere tutte le storture provocate dalla Legge Fornero.

Cigna spiega subito nell’intervista che “Abbiamo fatto uno studio, con stime e proiezioni sul flusso della platea potenziale di quota 100, sulla base delle risorse stanziate dal governo. Il risultato è che i conti sono sbagliati: per noi, le persone che usufruiranno del provvedimento saranno al massimo 325 mila a fine anno, contro le 973 mila ipotizzate dall’esecutivo”.

Ultimissime novità Pensioni anticipate 2019: Cigna (CGIL) contro quota 100 e Opzione Donna

Nell’intervista a RadioArticolo1 Cigna spiega subito i problemi della riforma pensionistica: “Aver scelto una quota 100 così rigida, con i paletti dei 62 anni di età e dei 38 di contributi, non risponde a fette importanti del mondo del lavoro, perché restringe a priori la platea degli aventi diritto. Ad esempio, le donne – già fortemente penalizzate dalla legge Fornero, che ha spostato la pensione di vecchiaia da 60 a 67 anni – difficilmente riescono a raggiungere i 38 anni di contributi, svolgendo spesso due lavori, quello in produzione e quello di cure, tanto è vero che solo poche migliaia (una domanda su quattro è stata presentata da una donna), hanno utilizzato quota 100.

E la stessa opzione donna è penalizzante, in quanto è una misura che prevede un calcolo interamente contributivo, 35 anni di contributi e 58 d’età se dipendenti, o 59 se autonome. Per non parlare dei precari, dagli edili agli agricoli, del tutto fuori dai giochi, malgrado tantissimi di loro desiderino andare in pensione al più presto, facendo lavori faticosi e poco sopportabili, superata una certa età. Oltretutto, il 25% delle domande pervenute all’Inps (oltre 10.000) sono state respinte per gli errori commessi dagli aspiranti pensionati e pensionate. Dunque, se si pensava a una misura del genere per superare la Fornero, si è davvero fuori strada. Senza considerare poi che quota 100 è gravosa sotto il profilo economico, perché ogni anno d’anticipo costa il 5% sulla pensione lorda del lavoratore, impedendogli di raggiungere un assegno dignitoso”

Pensioni anticipate Donne, ultime: CGIL propone anni di contributi per ogni figlio

E ancora Cigna spiega possibili soluzioni soprattutto per quanto riguarda le pensioni delle donne: Noi abbiamo presentato degli emendamenti al decreto del governo, prima anche con la legge di bilancio, immaginando un adeguamento del requisito pensionistico per le donne che svolgono un lavoro di cura, per la famiglia, per i figli e per gli anziani, confortati da quello che dice l’Istat. In sostanza, noi chiedevamo per ogni figlio uno sconto di un anno di contributi. Questo avrebbe permesso a una donna con due figli di andare in pensione con 36 anni di contributi, anziché 38, allargando comunque la forbice di una riforma che non è esaustiva per quello che il sindacato chiede, perché nella nostra piattaforma unitaria abbiamo immaginato un’uscita flessibile a 62 anni, anche in considerazione delle esigue risorse che il governo ha messo a disposizione del provvedimento nel triennio”

“Altro problema enorme, quello dei giovani, per i quali noi abbiamo proposto di creare una pensione contributiva di garanzia, che permetta ai precari che non hanno davanti a loro lunghe carriere lavorative, di ricevere in futuro un assegno dignitoso. Questione che non può essere risolta con la pensione di cittadinanza a 780 euro. In realtà, anche se il governo non intende farla, è urgente una discussione su una riforma previdenziale seria, che abbia il criterio della flessibilità fino in fondo, consentendo la libertà di scelta ai lavoratori, in un sistema economico in equilibrio. Insomma, bisogna capire che il mondo del lavoro non è tutto uguale e quindi immaginare quota 100 senza fare una minima distinzione fra chi fa il muratore, chi fa l’impiegato, chi è precario, chi è donna, determina oggi delle platee profondamente diverse”, ha concluso l’esponente della Cgil. Voi cosa ne pensate? fatecelo sapere nei commenti qui sotto e come sempre seguiteci ogni giorno per tutte le ultime novità sulle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

15 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019 ultimissime, sindacati duri: ‘Quota 100 è per pochi’

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    9 Maggio 2019 in 10:40
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    Ma di cosa stiamo parlando??? Quota 100? 41? Fornero? Sono sempre troppi! Un’eternità! Ho di fianco un collega di 60 anni che dovrebbe andare al ricovero, non in pensione! Per quello che fa lo stipendio gli viene regalato! E lo dobbiamo mantenere ancora 5 anni??? Ma mandatelo via ed assumiamo un giovane che lavora veramente! E poi volete anche lo sconto per donne con figli? E chi non ha figli? Non è giusto! Io non ho usufruito del congedo matrimoniale e nemmeno della gravidanza e devo essere penalizzata??? Anzi dovreste premiarmi!!! Secondo me, e lo dico seriamente, 35 anni di contributi sono più che sufficienti

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    8 Maggio 2019 in 8:48
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    Se torniamo ad una moneta dello Stato e a banche pubbliche tutti questi problemi non ci sarebbero. Il resto sono discorsi da comari da ballatoio.

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    7 Maggio 2019 in 20:52
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    All’insediamento del governo attuale ero convinto che quota100 fosse fatta per tutti quei lavoratori che considerando gli anni e i contributi versati arrivavano a 100. E stata una grande delusione per uno come me che ha 40 anni di contributi e 58anni e mezzo di età.
    Andiamo avanti ma senza fiducia ormai per nessuno.

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    7 Maggio 2019 in 19:04
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    Quota 41 subito per i precoci o quota 100 vera tipo 58 di età e 42 di contributi

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    7 Maggio 2019 in 18:31
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    BUONGIORNO.
    Sono disoccupato e percettore di naspi fino a marzo 2020
    Mese in cui maturato 41 anni di contributi ho 10 mesi e mezzo di contributi prima dei 19anni​ posso riscattare um mese e mezzo per poter accedere ai precoci?

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    • Erica Venditti
      8 Maggio 2019 in 11:55
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      Mario le consiglierei di scrivere in prvt su messanger a Domenico Cosentino, Presidente del Patronato Inapi al fine di avere una risposta puntuale a tal riguardo. Poytrebbe anche iscriversi alla sua pagina ìl’esperto previdenziale risponde’

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    7 Maggio 2019 in 14:12
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    Quota 100 anche per le partite IVA.

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    7 Maggio 2019 in 13:37
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    Quota 100 vera per tutti e flessibilità in uscita a 62 anni e quota 41 per precoci.

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      8 Maggio 2019 in 18:37
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      Non vedo giusto che per accedere a opzione donna si debba avere 35 anni di contributi al 31/12/2018.Ho 58 anni di eta’ e 35 anni a novembre del 2019, quindi per 1 anno non rientro ( bella fregatura!!!)

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      • Erica Venditti
        9 Maggio 2019 in 11:20
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        Paola i paletti putrtoppo tengono sempre fuori qualcuno, speriamo nella proroga al 2019

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    7 Maggio 2019 in 12:46
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    Ho iniziato a lavorare a 15 anni ,poi per motivi di salute ho dovuto smettere x poi ricominciare e poi smettere ,mi sono occupata prima di mio padre poi di mamma che è mancata ad agosto 2018a 97 anni ,sono separata da 39anni una vita di sacrifici,ora disoccupata a62anni non posso usufruire di nessuna misura perché ho non ho l’età (ape social che sarebbe ottimale a questo punto per tante donne che non hanno più un lavoro) ho non ho i contributi (quota 💯 tante donne non vi possono accedere )e così anche opzione donna ,non tutte le donne vi possono accedere ,senza contare che chi ci è riuscito si lamenta perché ulteriormente penalizzante,ho la convinzione che non si voglia trovare una buona misura per il semplice fatto che quando la si trova non viene più rinnovata (come ape social )

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    7 Maggio 2019 in 9:52
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    La fornero? Ma che si vada a nascondere, invece di continuare a menarla con le sue cagate e pensioni per i giovani ecc. I giovani bisogna mandarli a lavorare, non in giro per strada con una mano occupata dal telefonino! Grazie a Matteo, Matteo quello buono, non quello dell’acquisto aereo da 150 milioni di euro, e a Luigi Di Maio, potrò andare in pensione l’anno prossimo! Cara Fornero, una preoccupazione ce l’ho. ed è quella che dato che questi giovani “bamboccioni” non hanno voglia di lavorare e a lavorare non ci vanno perchè i quattrini li prendono dal padre e dalla madre o dal nonno e dalla nonna, la mia pensione come faranno a pagarmela?
    Secondo la Fornero e a quelli come lei, meglio spremere i vecchi, cosa importa se dopo 41/42 anni di lavoro non ce la fanno più, se crepano meglio così, così lo Stato si tiene tutto!
    Forza Capitano Matteo e forza Luigi Di Maio, andate avanti!

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      7 Maggio 2019 in 22:08
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      grande zollo hai perfettamente ragione .La fornero dovrebbe solo nascondersi e tacere per sempre, ha gia fatto abbastanza danni.

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        8 Maggio 2019 in 12:00
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        la quota 100 è un risultato eccezionale del quale non dobbiamo ringraziare i sindacati. si vadano a nascondere insieme alla Fornero

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      8 Maggio 2019 in 8:16
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      Rivedere l quota 100 è importante sia per le categorie che non sono sufficientemente ed equamente tutelate ma soprattutto per la donna continua ad essere non adeguatamente considerata : la mamma dei cittadini di domani che per riuscire a fare la mamma le viene fatto pesare e pagare la scelta di questo ruolo. La donna che viene sottopagata molte volte che per farsi valere lavora tre volte di più che psicologicamente viene violentata e poi ci stupido dei fatti di cronaca che diventano sempre più quelli del vicino di casa! !

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