Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Di Maio a Boeri: ‘no allarmismi, Quota 100 si farà’

Le ultime notizie sulla manovra delle pensioni 2019, giungono da un ennesimo scontro tra il Governo giallo-verde ed il Presidente dell’Inps Tito Boeri, la diatriba a distanza questa volta riguarda le nuove affermazioni negative sulla quota 100 espresse da Boeri, e la conferma da parte di Di Maio, che, nonostante tutto e tutti, la misura partirà dal prossimo anno. Ecco le parole pronunciate dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico poche ore fa.

Pensioni anticipate 2019, scontro Boeri -Di Maio

Chiaro è parso il vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un incontro all’Its Barsanti di Pomigliano d’Arco (Napoli), che segna la prima tappa del suo tour campano di oggi, rispondendo a chi gli domandava parere sui dubbi espressi poche ore fa sull’uscita anticipata con quota 100 dal Presidente dell’Inps Tito Boeri:’ eviterei inutili allarmismi, quota 100 si farà’

Il riferimento è alle ultime affermazioni del Presidente dell’Inps che ha nuovamente smorzato gli entusiasmi su una delle poche misure che parrebbe ormai certa dal 2019, sebbene si resti in attesa del decreto o dell’emendamento alla Manovra che ufficializzi la misura quota 100. Per Boeri i conti sarebbero sbagliati, e l’Inps, semmai la misura passasse, come proposta, rischierebbe il collasso. La quota 100 porterà ad un incremento considerevole della spesa pensionistica, a detta di Boeri, ed inoltre il testo della norma contiene due termini pericolosi: Limiti di spesa e monitoraggio.

Boeri 2 termini pericolosi in quota 100 ricordano le salvaguardie

Un passaggio dell’intervista di Boeri rilasciata al Corriere della Sera non poteva passare inosservato ad Elide Alboni, referente del Comitato esodati licenziati e cessati, che lo riprende sulla pagina Facebook del gruppo, con questo incipit: “ Importante il passaggio sulle salvaguardie mentre parla di quota100″:

“Due i termini pericolosi. Si parla di #limiti di #spesa e #monitoraggio. Fa pensare a un #meccanismo #come quello delle #salvaguardie, in cui noi monitoriamo la spesa e quando si arriva al limite delle risorse possono accedere alle pensioni solo coloro il cui diritto viene certificato da noi.  Ma in passato lo si è fatto solo per deroghe ridotte e a #fronte di #leggi che #ponevano #limiti #alle #platee di #beneficiari. Sottoporre alla logica del rubinetto dei requisiti previdenziali che danno luogo a #diritti #soggettivi alla pensione è qualcosa di …(??)mai visto» ”

Siete preoccupati dalle ultime considerazioni fatte da Boeri o invece sollevati di sapere che nonostante i molti impedimenti- manovra bocciata dall’Ue, Presidente Inps e altri studiosi previdenziali perplessi su costi ed effetti della misura-  la quota 100 vedrà certamente, come ha detto di Di Maio, il via dal 2019?

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

8 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Di Maio a Boeri: ‘no allarmismi, Quota 100 si farà’

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    20 Novembre 2018 in 17:45
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    Signora Erica Venditti, purtroppo penso che i due signori al potere ( spero ancora per poco) si siano dimenticati di noi che abbiamo 41 ed anche 42 di contributi.. ha ragione Roberto… In campagna elettorale a momenti Salvini piangeva quando prometteva che 41 anni erano abbastanza per andare in pensione tanto che a tratti ricordava la cara signora Fornero. Ci siamo fatti abbindolare… Non faccia anche lei come abbiamo fatto noi.

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    20 Novembre 2018 in 7:41
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    Fino a che non c’è nero su bianco , io a quota 100 non credo. Molti nodi stanno venendo al pettine e le difficoltà di questo governo che ha contro tutto e tutti sono palesi, al netto delle due anime nettamente distinte sottoscrittrici di un contratto che fino a questo momento sta portando avanti misure a costo zero ( immigrati e prescrizione su tutte ). Tirano avanti perchè l’opposizione è inesistente, ma non so fino a che possa durare. Per me quota 100 è e rimane una promessa elettorale che salterà così come le altre promesse che hanno un costo

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    19 Novembre 2018 in 19:36
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    Ormai noi lavoratori precoci e la quota 41 siamo stati dimenticati ,nessuno parla più di noi ne salvini ne di maio, eppure era la cosa più semplice da fare,primo per un atto di giustizia perché siamo quelli che hanno lavorato di più,in secondo luogo perché 41 significa anticipare di due anni e non cinque come nella quota 100 ,conque anni mandano a monte il sistema inps,boeri ha ragione ,ma vogliamo dare credito a due personaggi che di economia non sanno e non capiscono niente e allora continuiamo così spread a 325.

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    • Erica Venditti
      20 Novembre 2018 in 11:48
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      Non è così Roberto per fortuna non siete stati dimenticati da tutti, a breve pubblicherò un’interessante confronto avuto con Walter Rizzetto, che ci ha girato in esclusiva gli emendamenti presentati, nero su bianco, leggibili, relativi alla quota 41, allo stop dell’adv e ad una proposta più che sensata di flessibilità in uscita che ricorda da vicino il ddl 857 di Damiano. Leggete e soprattutto diffondetelo.

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    19 Novembre 2018 in 13:50
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    E’ MAI POSSIBILE CHE AD OGNI DICHIARAZIONE DI VARI VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI RIGUARDANTI L’ARGOMENTO PENSIONI NON CI SIA TRA I GIORNALISTI PRESENTI CHE NON CHIEDA PIU’ PARTICOLARI RIGUARDANTI ADV ,OPZIONE DONNA, APE SOCIAL ecc. ??? IN ITALIA CI SONO DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE CHE SI ASPETTANO NOTIZIE CERTE SUL PROPRIO FUTURO IMMEDIATO ( IO PER ESEMPIO DEVO DARE UN PREAVVISO DI 6 MESI ) NO POSSIAMO ASPETTARE MESI E MESI PER AVERE MISERE CERTE . NEGLI ULTIMI 2/3 ANNI I GIORNALISTI ” RACCOLGONO DICHIARAZIONI “, DOVREBBERO INVECE INCALZARE IL POLITICO DI TURNO ED ” ESTORCERE ” DELLE RISPOSTE ( non ho visto un girnalista che abbia mai chiesto notizie sul blocco dell’AdV ) . SAREBBE ORA CHE I VARI REPORTER TORNINO A FARE IL PROPRIO LAVORO ,ALTRIMENTE ALLE CONFERENZE STAMPA MANDIAMO UN CAMERAMEN E UN FONICO TANTO E’ UGUALE

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      20 Novembre 2018 in 14:08
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      anche gli esodati sono rimasti senza risposta….
      e sono quelli che dovrebbero essere tutelati dopo le ineffandezze del governo monti

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        21 Novembre 2018 in 19:25
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        Gli esodati… Non si può perdonare un piccolo errore? Chiunque può farlo; tante proteste per un piccolo inconveniente… (naturalmente faccio del sarcasmo).
        Non per niente la Professoressa, leggo, che dichiara di provare: “… la soddisfazione, quando vado a parlare nei paesi, di trovare molte persone contente di ascoltare e dialogare e andare oltre gli slogan… “.
        Contenta Lei… Potete sopportare una piccola dimenticanza, no? D’altronde c’era fretta!

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