Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Pisauro (Upb): occhio a quota 100, riduzioni pesanti

Le ultimissime novità sulle pensioni anticipate e nello specifico sula quota 100 riguardano nuovamente il fronte penalizzazioni per chi anticipa l’uscita, in assenza di un testo scritto sulla misura tanto voluta dal Governo giallo -verde sul fronte previdenziale, continuano ad emergere dubbi tra i lavoratori, Purtroppo importanti enti di ricerca iniziano a confermare che la quota 100 non esenterà, sebbene a prima vista parrebbe priva di penalizzazioni, l’assegno ultimo da importanti decurtazioni.

Ai dubbi dell’Istat e della Corte dei Conti sulla manovra e sui provvedimenti più importanti, si sono aggiunti anche quelli dell’ufficio parlamentare di Bilancio. Ecco le ultime considerazioni del Presidente Upb Pisauro e gli ultimi calcoli in merito, che allarmano, e non di poco i lavoratori, in attesa di certezze e di una normativa scritta.

Pensioni anticipate 2019, Pisauro Upb: Quota 100 assegni giù dal 5 al 30%

Entrando nel merito sui singoli provvedimenti ed in particolare parlando dell’uscita anticipata con quota 100,Giuseppe Pisauro,  presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio nonché professore ordinario di Scienza delle finanze alla Sapienza, Università di Roma, ha aggiunto specifiche, che siamo certi, poco piaceranno ai potenziali beneficiari, che vedevano nella quota 100 una possibile risoluzione al loro dramma previdenziale.

Così Pisauro “Chi optasse per quota 100 subirebbe una riduzione della pensione lorda rispetto a quella corrispondente alla prima uscita utile con il regime attuale da circa il 5% in caso di anticipo solo di un anno a oltre il 30% se l’anticipo è di oltre 4 anni”. La platea potenziale per il 2019 sarebbe di “437.000 contribuenti attivi”. Se uscissero tutti ci sarebbe un “aumento di spesa lorda per 13 miliardi. Quanto affermato da Pisauro sull’aumento di spesa pare in linea con quanto da tempo dice l’onorevole Cesare Damiano, ossia che le risorse destinate al capitolo previdenziale risultano insufficienti . Eccovi le sue ultime considerazioni in merito ai dati resi noti dall’Upb

Pensioni anticipate, novità quota 100: Damiano su penalizzazioni

Così L’onorevole dem:  “Le audizioni in corso alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato mettono sempre piu’ in evidenza le incongruenze politiche e contabili della manovra”. Poi aggiunge, facendo riferimento alle affermazioni rese pubbliche dall’Ufficio Parlamentare e dalla Corte dei Conti: “Nel primo caso si evidenzia un fenomeno finora non venuto alla luce: che optare per ‘Quota 100’ significa tagliare del 5% all’anno l’importo dell’assegno, fino a un massimo del 30%.

Il taglio ‘implicito’ dell’assegno diventa pesante, aggiunge l’onorevole dem, se abbinato al divieto di cumulo, per i primi 2 anni, di svolgere un’ attività da parte di chi ha aderito a ‘Quota 100’. Inoltre, l’Upb ha evidenziato che potrebbero uscire dalle aziende oltre 400.000 lavoratori: in quel caso, il costo salirebbe a 13 miliardi. E’ evidente che i 6,7 miliardi per le pensioni,stanziati dal Governo, sono del tutto insufficienti. Un altro capitolo è stato aperto dalla Corte dei Conti che ha evidenziato come la composizione qualitativa della manovra assegni l’80% delle risorse alla spesa corrente e soltanto il 20% agli investimenti”.

Quota 100 come opzione donna?

Con quota 100, dunque, pare ormai certo le pensioni saranno più basse. Ne è convinto anche l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) che ha esaminato la manovra finanziaria allo studio del governo. Ricordiamo che la misura sarà pur sempre una scelta, in aggiunta all’attuale normativa previdenziale.

Nonostante ciò taluni, sui social, iniziano a definirla più che il superamento della Riforma Fornero una sorta di opzione donna estesa anche agli uomini. Voi che idea vi siete fatti a tal proposito, opterete, qualora ne aveste i requisiti, per la quota 100 o iniziate a pensare sia davvero troppo penalizzante e resti maggiormente convenite la Riforma Fornero?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

13 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2019, ultim’ora Pisauro (Upb): occhio a quota 100, riduzioni pesanti

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    15 Novembre 2018 in 8:39
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    Se quota 100 deve essere una decurtazione dell’assegno finale allora e’ meglio non prenderci in giro. Anche perche’ dopo 39 anni di contributi e 62 anni di eta’ non me la sento di dire che quota 100 e’ favorevole perche’ non e’ vero quindi ci stanno prendendo in giro se le cose stanno cosi’. Spero proprio di no.

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    13 Novembre 2018 in 14:03
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    Le pensioni di oggi non sono più quelle di 20 anni fa. Sono già decurtate di suo. Le banche e le poste mandano in pensione i propri dipendente ancora con lo scivolo e senza decurtazioni. Gli altri lavoratori pubblici e privati per poter uscire dal lavoro qualche anno prima devono poi fare la fame fra 10 anni quando l’importo della pensione non sarà più adeguato ai costi della vita? Ma questi governi che già ci hanno fatto impoverire, vogliono altri futuri poveri?
    Sì alla quota 100 ma senza penalizzazioni, come ci avevano promesso!!!

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    13 Novembre 2018 in 14:01
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    x massimo : non è terrorismo mediatico ..basta solo un po di logica….se si va in pensione a 62 anziche a 67 anni ( 5 anni di assegno pagato in più) e/o con 38 anzichè 42 anni di contributi ( 4 anni in meno di contributi versati) mi viene in automatico pensare che l’assegno pensionistico sarà proporzionalmente inferiore rispetto a chi andrà con la Fornero . Purtroppo ,piaccia o no, l’assegno pensionistico sarà decisamente più basso e , nel caso approvassero questa flessibilità in uscita ( non ci credo molto…. .) con 63 anni di età e 39 di contributi maturati nel 2019 avrei molti dubbi se accettare o restare al lavoro , pur facendo un lavoro di responsabilità

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      15 Novembre 2018 in 8:30
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      Se quota 100 deve essere una decurtazione dell’assegno finale allora e’ meglio non prenderci in giro. Anche perche’ dopo 39 anni di contributi e 62 anni di eta’ non me la sento di dire che quota 100 e’ favorevole perche’ non e’ vero quindi ci stanno prendendo in giro se le cose stanno cosi’. Spero proprio di no.

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    13 Novembre 2018 in 13:56
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    Sono delusa ed amareggiata speravo che cambiasse qualcosa andando a rivedere la Legge Fornero, ingiusta e impropria. Prima noi lavoratori dell’Ente pubblico si poteva andare in pensione con la baby, oggi, con il debito pubblico dobbiamo lavorare più di quarant’anni e se vogliamo un pensione decente arrivare a 67-68 anni.
    Si parla di aspettativa di vita cioè passare dal lavoro ad una casa di riposo per anziani ? se questa è la prospettiva c’è da stare allegri. Lo sanno i politici che noi donne oltre il lavoro abbiamo anche una casa che richiede parecchio lavoro: pulire, stirare, lavare, cucinare ecc…. i genitori anziani che hanno sempre più bisogno di noi, i nipotini da badare per aiutare i figli. Pensate che noi donne siamo dei robot non abbiamo diritto neanche a respirare solo lavoro dentro e fuori casa? Avete fatto promesse in campagna elettorale eliminare la ingiusta legge Fornero, avete parlato di quota 100 e poi ci mettete dei paletti. Doveva essere quota 100 e quota 100 sia senza paletti (età e contributi) e senza tagli contributivi altrimenti è solo una bufala. Un occhio di riguardo alle donne che devono portare più pesi sulle loro spalle potevate avercelo. Una donna che ha 60 ANNI DI ETA’ E 40 anni dei contributi penso che sia più che sufficiente e che abbia dato abbastanza e giusto che ci sia un cambio generazionale. Alcuni di noi hanno ancora in casa dei figli che hanno 30-40 anni e sono ancora precari o disoccupati e noi, avanti con l’età, i riflessi che non sono più quelli di un giovane e gli acciacchi che cominciano a farsi sentire dobbiamo rimanere fino a quasi 70 anni. Date il lavoro ai giovani e il meritato riposto agli ultra sessantenni.
    P.S. se avete bisogno di soldi andate a cercare gli evasori e smettetela con i condoni un paese serio non può continuare così rubare ai poveri per dare ai ricchi. Ci vuole un po’ di onestà e serietà è quello che ci manca

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    13 Novembre 2018 in 13:22
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    Volevo fare una precisazione a tutti coloro che ancora non hanno capito in cosa consiste Quota 100. Nessuna ruba niente a nessuno, semplicemente si tratta di una libera scelta decidere quando andare in pensione. Se hai versato 38 anni di contributi e hai 62 anni, la tua pensione verrà calcolata sui contributi versati, senza nessuna penalizzazione. È ovvio che una persona di pari età, o età superiore o anche inferiore di contributi ne ha versati per 40 anni, avrà una pensione calcolata per 40 e non 38. Libera scelta di ognuno decidere cosa fare. È chiaro ora?

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    13 Novembre 2018 in 12:49
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    INTEGRAZIONE
    quando una persone sceglie di usufruire della ” OPZIONE ANZIANITA’ ” E’ CONSAPEVOLE che avrà un importo inferiore “all’OPZIONE VECCHIAIA ” , dobbiamo essere consapevoli che non c’è obbligo ad accettare l’uscita dal lavoro con la pensione di anzianità perchè tanto più uno avrà raggiunto questo diritto in più giovane età più il suo assegno sarà minore e aumenterà gradualmente più si avvicinerà al limite della soglia di VECCHIAIA . QUESTA FORMULA VIGE DA SEMPRE NON CAPISCO DI COSA CI SI SCANDALIZZI . NON CI OBBLIGANO AD ACCETTARE MA CI DANNO SOLO UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’ !
    AD OGNUNO LA SUA SCELTA PERCHE’ POI …….. SE SBAGLIA DOVRA’ RECITARE IL ” MEA CULPA ” .

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    13 Novembre 2018 in 12:40
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    Buon giorno a tutti,forse io non riesco a capire come stanno le cose dato che si sente parlare di quota 100 ma non si sanno bene come saranno le regole,si conoscono le finestre d’uscita,età e contributi minimi.Le eventuali decurtazioni visto che erano state tolte mi pare di capire sia solo la conseguenza di uscire avendo meno contributi al calcolo quindi non è una penalità è una scelta,le percentuali che si fanno poi sono sulla pensione di vecchiaia quindi di media 5-6 anni di versamento che non vengono fatti.Erica correggimi se sbaglio a me sembra di aver capito questo è chiaro che a conti fatti ognuno decida in base al suo assegno pensionistico se aderire o meno.Quello che poi non mi è chiaro e vorrei sapere al più presto è se LDV rimane congelata a 10 mesi si parla poco di questo ma è stato il meccanismo più subdolo concentrato in pochi anni che porta al rallentamento progressivo delle uscite.

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    13 Novembre 2018 in 12:34
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    Conte, Salvini e DiMaio ribadiscono ogni giorno che con quota 100 non ci saranno penalizzazioni ..Okay ora chi potrà beneficiare di quasta quota 100 deve essere consapevole che il suo assegno pensionistico sarà ovviamente più leggero , questo è matematico con 5 anni in meno meno non si può un assegno pieno ,già adesso chi và in pensione anticipata si ritrova con una cifra inferiore il 76,62 contro il 91,22 . Quindi non ci si deve scandalizzare per questo ognuno si dovrebbe fare due conti e vautare per il proprio futuro sulla scelta da farsi .Il calcolo non è complicato per avere un’idea più o meno precisa la cosa da fare è semplice :si và sul sito dell’INPS si richiede il PIN e si accede al :IL MIO FUTURO PENSIONISTICO vede l’importo e la data di pensionamento per le due soluzioni PENSIONE ANTICIPATA E DI VECCHIAIA .A questo punto da quella anticipata toglie il 4/5 % per ogni anno di anticipo e valuta, se si ACCONTENTA “ACCETTA” altrimenti continua a lavorare .QUESTA POSSIBILTA’ DI USCITA ANTICIPATA E’ UNA SCELTA NON OBBLIGO ,NON SI DEVE PRETENDERE UN’INTEGRAZIONE PERCHE’ L’IMPORTO SARA’ BASSO PERCHè A QUESTO PUNTO BISOGNEREBBE DARE UN PREMIO A CHI HA VERSATO PER 42 ANNI E OLTRE.

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    13 Novembre 2018 in 11:06
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    dire facciamo quota 100 62+38 e decurtare la pensione del …….. è una colossale presa in giro. chi lavora non prende gli stipendi degli onorevoli e la riduzione non se la può permettere nessuno. se poi fatti i conti si sono accorti che non era possibile farla facevano più bella figura ad annullarla per mancanza di fondi.

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    13 Novembre 2018 in 10:52
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    SI STA FACCENDO DEL TERRORISMO MEDIATICO ATTORNO ALLA QUOTA 100. SU CHE BASE E CON QUALE METODO DI CALCOLO SI AFFERMA UNA RIDUZIONE DEL 30%? PONGO IL QUESITO AGLI ILLUSTRI ECONOMISTI ED ESPERTI IN TEMA PENSIONISTICO IN MODO CHE ILLUSTRINO CON UN ESEMPIO PRATICO E NON A CHIACCHERE CIO’ CHE SOSTENGONO

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    13 Novembre 2018 in 10:41
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    Credo che la gente si sia fatta ormai da tempo una propia constatazione riguardo il nostro governo Italiano.
    Un lavoratore che per ben 38 anni – 39- 40 – 41 ha lavorato che finalmente qualcosa di buono il governo sta facendo per portare i lavoratori al rilassamento della pensione con qualche anno di anticipo, ecco che arriva la bastonata. Uno si fa un mazzo grande come una casa, poi ecco la manovrina. Se uno con la quota 100 con 62 anni e 38 anni di contributi per arrivare alla pensione della Fornero le mancano 5 anni. Dalla pensione netta che avra’ negli anni deve togliere ancora il 30%. nel caso a quelli che le mancano 2 anni mi sembra se non sbaglio 11% fino ad arrivare al 5% se ha solo un anno. Credo che questo sia propio una gran presa per il fondoschiena.

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      13 Novembre 2018 in 12:56
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      Scusami Luca, ma non si pretenderà per caso che andando con soli 38 anni un lavoratore possa percepire quanto uno che con 43,3 si sorbirà la Fornero integralmente. Già i precoci si sorbiranno 5,3 anni in più di lavoro, ci mancherebbe pure che si trovassero con una pensione uguale come chi ha lavorato 38.

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